Cento giorni con Gesù

Alessandro Ginotta

Finalmente il Vangelo spiegato con parole semplici! I miei commenti partono quasi sempre con una forte esperienza immersiva: descrivo i paesaggi della Galilea, i profumi trasportati da quello stesso vento che accarezza la tunica di Cristo, i rumori, il caldo, la polvere che si insinua attraverso i sandali… prendo per mano il lettore e, colloquiando con lui, lo accompagno ad osservare la scena: talvolta ci soffermiamo ai margini di un piccolo villaggio, talaltra ci avviciniamo agli apostoli cercando di scrutare i loro sentimenti, di provare le loro stesse sensazioni ascoltando la voce di Gesù. Può perfino capitare di trovarci, in prima persona, ad infilare il nostro dito tra le sue piaghe. Sì, perché Dio si è fatto uomo per camminare insieme a noi ed io sono persuaso che il modo migliore per imparare a conoscerlo sia proprio restare insieme a Lui. E’ a questo punto, una volta che ci siamo immersi nel Vangelo, che la Parola prende vita e possiamo tornare, come in un viaggio fuori dal tempo, ai nostri giorni. La narrazione si interrompe, ma il capitolo continua: seguendo l’inchiostro ci inoltriamo in riflessioni che coinvolgono la nostra vita quotidiana. Domande, ma anche risposte, aiutano il lettore a raggiungere la consapevolezza che la Parola di Dio non è arida, ma viva. Ed incontrare Gesù, anche attraverso le pagine di un libro, può davvero cambiarci la vita. ALESSANDRO GINOTTA Cinquantenne, giornalista e scrittore, curo l’ufficio stampa della Società di San Vincenzo De Paoli e mi occupo della formazione dei volontari che operano sul territorio nazionale. Ho collaborato come vaticanista con La Voce e il Tempo, il settimanale della Diocesi di Torino. I miei articoli si trovano spesso sulle principali testate e siti web cattolici. I MIEI LIBRI: Cento giorni con Gesù, Tau Editrice, 2017 – il primo volume della trilogia Altri cento giorni con Gesù, Tau Editrice, 2020 – il secondo volume della trilogia Signore Salvami, Tau Editrice, 2019

  1. 05/12/2021

    Perché qualche volta il Vangelo ci "suona" diverso?

    Il Vangelo, amici cari, non smette mai di stupirci Il mio in(solito) commento a: Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità (Giovanni 16,12-15) I quattro Vangeli sono così complessi e profondi che, sebbene il messaggio di Gesù sia immutabile ed eterno, leggendoli, ogni giorno possiamo cogliere una sfumatura diversa, in base al nostro stato d’animo, alle nostre esperienze, e, perché no, in base anche a che cosa Dio ci vuol suggerire proprio in quella precisa circostanza. Capita così che un versetto che magari, a noi, è passato sempre inosservato, in un momento particolare solleciti la nostra fantasia e ci apra la porta ad una serie di riflessioni inedite. Perché la Parola parla alla nostra anima offrendo le ricchezze che in quel momento ci servono. Tutto quello che noi “leggiamo” nel Vangelo è stato scritto quasi duemila anni fa. Ma quelle lettere, vergate con un inchiostro benedetto, da mani mosse dallo Spirito Santo, conservano dentro di loro un tesoro denso di significati e, ancora oggi, ci offrono la chiave per affrontare anche i problemi più pressanti e le difficoltà più spinose. Perché ci parlano di Dio e ci portano tutto il sapore del suo amore. E’ un po’ come se Dio rivestisse ogni parola con più livelli di significato. Alcuni si prestano ad una lettura elementare e restituiscono pensieri immediati. Altri richiedono capacità di astrazione spirituale via via più raffinate, al punto che non sempre riusciamo a comprendere il messaggio nella sua interezza. Ma sapete chi è, amici cari, ad aiutarci a “leggere” pienamente la Parola e coglierne i significati? E’ proprio lo Spirito Santo. Lo stesso che ha mosso la mano che ha scritto quelle parole, ci aiuta a trasportarle nella nostra quotidianità così caotica e mondana. Per il momento, ci dice Gesù, non siamo capaci di portare il peso di tutto quello che ci vorrebbe dire. Non siamo capaci di leggere “in completezza” il contenuto del Vangelo, ma la nostra anima può “respirare” il soffio vitale dello Spirito Santo, che porta con sé, nel linguaggio dell’amore, tutto il significato che ci serve. Vi è mai capitato di essere così felici (o così tristi) da non riuscire ad esprimervi a parole? Eppure, dentro di voi, i sentimenti sono molto chiari. Inconfondibili. Come il Vangelo. Scrive San Paolo: “Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo” (Romani 8,22-23). Dentro la nostra anima, la forza dello Spirito Santo, comunica con gemiti inesprimibili, tutto il messaggio di grazia, di pace e di amore contenuto nel Vangelo. Sempre San Paolo ce lo spiega ancora meglio nella sua prima lettera ai Corinzi: “Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito” (1 Corinzi 2,9-10). Dobbiamo amare Dio per capire a fondo il Vangelo! Pensiamo all’incontro con i discepoli di Emmaus (cfr. Luca 24,13-53). I discepoli, sconfortati e tristi non riuscirono a riconoscere Gesù che camminava insieme a loro. Però, quando il Risorto spiegò le Scritture, le loro menti si aprirono e nei loro cuori, si riaccese la speranza. E’ questo ciò che fa lo Spirito Santo in noi: ci apre la mente, ci prende per mano e ci accompagna a capire meglio le cose umane e le cose di Dio. Anche quelle che non sono così semplici, né immediate. Ciò che non comprendiamo con la mente, lo possiamo intuire con il cuore, se nel nostro cuore abbiamo Dio.

    Perché qualche volta il Vangelo ci "suona" diverso?

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Finalmente il Vangelo spiegato con parole semplici! I miei commenti partono quasi sempre con una forte esperienza immersiva: descrivo i paesaggi della Galilea, i profumi trasportati da quello stesso vento che accarezza la tunica di Cristo, i rumori, il caldo, la polvere che si insinua attraverso i sandali… prendo per mano il lettore e, colloquiando con lui, lo accompagno ad osservare la scena: talvolta ci soffermiamo ai margini di un piccolo villaggio, talaltra ci avviciniamo agli apostoli cercando di scrutare i loro sentimenti, di provare le loro stesse sensazioni ascoltando la voce di Gesù. Può perfino capitare di trovarci, in prima persona, ad infilare il nostro dito tra le sue piaghe. Sì, perché Dio si è fatto uomo per camminare insieme a noi ed io sono persuaso che il modo migliore per imparare a conoscerlo sia proprio restare insieme a Lui. E’ a questo punto, una volta che ci siamo immersi nel Vangelo, che la Parola prende vita e possiamo tornare, come in un viaggio fuori dal tempo, ai nostri giorni. La narrazione si interrompe, ma il capitolo continua: seguendo l’inchiostro ci inoltriamo in riflessioni che coinvolgono la nostra vita quotidiana. Domande, ma anche risposte, aiutano il lettore a raggiungere la consapevolezza che la Parola di Dio non è arida, ma viva. Ed incontrare Gesù, anche attraverso le pagine di un libro, può davvero cambiarci la vita. ALESSANDRO GINOTTA Cinquantenne, giornalista e scrittore, curo l’ufficio stampa della Società di San Vincenzo De Paoli e mi occupo della formazione dei volontari che operano sul territorio nazionale. Ho collaborato come vaticanista con La Voce e il Tempo, il settimanale della Diocesi di Torino. I miei articoli si trovano spesso sulle principali testate e siti web cattolici. I MIEI LIBRI: Cento giorni con Gesù, Tau Editrice, 2017 – il primo volume della trilogia Altri cento giorni con Gesù, Tau Editrice, 2020 – il secondo volume della trilogia Signore Salvami, Tau Editrice, 2019