Senza perdere il filo

Mondadori Libri

Chi racconta storie ha il potere di creare mondi nuovi, o di mostrarci sotto una luce diversa quello in cui viviamo, indicandoci una via per renderlo migliore. Come il filo di Arianna conduce Teseo fuori dal labirinto, oggi la voce dei narratori può aiutarci a immaginare un futuro dopo aver sconfitto il terribile Minotauro che il mondo si trova ad affrontare. Con le loro storie, i protagonisti di questo podcast ispirano una riflessione verso un nuovo inizio, necessario adesso più che mai. Perché c’è una risposta al cambiamento che cerchiamo: è un mondo più sostenibile, un futuro che rispetti noi stessi, gli altri e l’ambiente che ci circonda. Dall’istruzione di qualità alla parità di genere, dalla lotta al cambiamento climatico al valore della diversità: SENZA PERDERE IL FILO è il podcast che riflette sul passato, racconta il presente e immagina il futuro. SENZA PERDERE IL FILO è il primo podcast sulla sostenibilità prodotto da una casa editrice. Da un’idea di Linda Poncetta, nell’ambito dell’undicesima edizione del NUDGE Global Impact Challenge. Prodotto da Sperling & Kupfer, con il sound design e la realizzazione di Luca Carano. www.sperling.it Instagram/Facebook: @Sperlingkupfer

Season 1

  1. 05/11/2021

    Claudio Pelizzeni, Consigli per viaggiare sostenibile

    È possibile viaggiare in maniera sostenibile ed ecologica? Se lo è chiesto anche Claudio Pelizzeni che, dopo aver lasciato la vita di bancario per inseguire il suo sogno, ha fatto della passione per i viaggi una professione, come travel blogger e tour operator. È così che ha toccato con mano il cambiamento che il mondo sta attraversando in maniera inesorabile e ha capito che viaggiare in maniera consapevole e rispettosa della cultura e dei luoghi che visitiamo è un debito che abbiamo nei confronti del mondo. La pandemia ci ha costretti a casa, ma ci ha insegnato a farci qualche domanda in più, in attesa di tornare a viaggiare con un occhio più attento e meno superficiale. Claudio Pelizzeni, nato nel 1981 a Codogno, è cresciuto a Piacenza. Laureatosi alla Bocconi, ha lavorato per quasi dieci anni in vari istituti creditizi a Milano prima di licenziarsi per fare il giro del mondo senza aerei. Durante il viaggio, ha lanciato il blog Trip Therapy e i suoi video sono diventati virali sul web. Il racconto di quell’avventura, L’orizzonte, ogni giorno, un po’ più in là (edito da Sperling & Kupfer), ha riscosso un grandissimo successo ed è oggi uno dei libri più amati nella narrativa di viaggio. Da allora, viaggiare è per Claudio non solo una passione, ma la vita stessa. Nel 2019 ha pubblicato Il silenzio dei miei passi, in cui racconta il pellegrinaggio a Santiago di Compostela con voto del silenzio. Il suo ultimo libro, In viaggio, è uscito nel 2020 con Mondadori Electa. www.triptherapy.net IG @triptherapy YouTube Trip Therapy Claudio Pelizzeni

    Claudio Pelizzeni, Consigli per viaggiare sostenibile
  2. 05/17/2021

    Guido Marangoni, Uguali e diversi

    Tutto in questo mondo ci parla di diversità, quello che siamo e che viviamo, la natura, le persone che incontriamo: tutto è diverso. Ma allora cos’è l’uguaglianza? Perché il termine «uguale» è così importante e forse anche pericoloso? Se siamo circondati da diversità, dove troviamo l’uguaglianza? Guido Marangoni, ingegnere, insegnante e scrittore, conosce la bellezza della diversità. E la sindrome di Down di sua figlia Anna non è altro che un amplificatore, una lente di ingrandimento su dinamiche di diversità e fragilità che riguardano tutti noi. Anche in tempi come quelli che stiamo vivendo. Basta rendersi conto che in fondo siamo come i pezzi di un puzzle: così diversi tra loro, eppure con pari dignità di fronte all’unica regola per comporre il puzzle stesso. Solo riconoscendo il valore di questa diversità e uguaglianza, il nostro essere uguali e diversi può aiutarci a immaginare un mondo più giusto. Guido Marangoni è ingegnere informatico. Nel 2015 ha aperto la pagina Facebook “Buone notizie secondo Anna”, in cui ha scelto di sorridere dei luoghi comuni sulla sindrome di Down per suggerire un rapporto più positivo e costruttivo con la disabilità. Ha una rubrica su “Corriere Buone Notizie”, l’inserto settimanale del “Corriere della Sera”. Dopo la pubblicazione del suo primo libro, Anna che sorride alla pioggia (Premio Selezione Bancarella 2018), ha girato sale e teatri di tutta l’Italia con lo spettacolo Siamo fatti di-versi, perché siamo poesia, ispirato al suo libro. Ha tenuto numerose conferenze sui temi della diversità e dell’inclusione. Come stelle portate dal vento è il suo ultimo libro (Sperling & Kupfer 2019). www.guidomarangoni.it IG @guidomarangoni FB @GuidoMarangoni

    Guido Marangoni, Uguali e diversi
  3. 05/17/2021

    Francesca Vecchioni, È l'uomo misura di tutte le cose?

    Le domande sono l’inizio di tutto, e nella loro semplicità sono proprio quelle dei bambini a darci la dimensione di quanto rischiamo di essere stupidi, se non ammettiamo a volte di non avere una risposta. Quando, di fronte al libro di storia tappezzato di uomini delle caverne, sua figlia di sette anni le ha chiesto quando fosse comparsa la donna sulla terra, Francesca Vecchioni, attivista per i diritti umani, fondatrice e presidente di Diversity, non ha saputo rispondere. Quella era una domanda semplice, eppure così importante. Perché l’immagine delle donne nella Storia influenza l’idea che tutte le bambine costruiranno di se stesse, del loro ruolo nel mondo, dei loro sogni e del loro futuro, così come quella che i compagni maschi avranno, le loro aspettative sociali e il rapporto futuro con se stessi e l’altro genere. In un mondo fatto a misura d’uomo, la Storia ci ha insegnato che le donne non possono essere ignorate, che non esiste sostenibilità senza inclusione, né innovazione senza diversità. Francesca Vecchioni, laureata in Scienze politiche, è giornalista, attivista per i diritti umani e consulente sulle tematiche Diversity & Inclusion, oltre che madre di due bambine. Ha fondato e presiede Diversity, organizzazione no-profit impegnata a promuovere l’inclusione sociale e il benessere organizzativo, e ha ideato i Diversity Media Awards e il Diversity Brand Summit. Ha firmato i volumi Le cose cambiano (2013), Maternità. Il tempo delle nuove mamme (2015), ed è autrice di T’innamorerai senza pensare (Mondadori Electa, 2015) e Pregiudizi inconsapevoli. Perché i luoghi comuni sono sempre così affollati (Mondadori, 2020).

    Francesca Vecchioni, È l'uomo misura di tutte le cose?
  4. 05/24/2021

    Annalisa Monfreda, Quell’intreccio prezioso di vita e lavoro

    Da marzo 2020, cinque milioni di italiani si sono trovati in smartworking, a dover gestire un lavoro che ha invaso le loro case, le loro giornate, persino il loro tempo libero. È successo anche ad Annalisa Monfreda, che è la direttrice di “Donna Moderna”, ma anche una donna, una madre, una moglie, una runner e una pianista. Non senza difficoltà, ha dovuto ridisegnare le sue giornate per ritrovare l’armonia perfetta tra vita e lavoro, affinché questi due momenti si completassero e arricchissero a vicenda. Ha imparato a pianificare i break, a prendere appuntamento con lo svago, anche con il far nulla, a essere più assertiva nel difendere i suoi spazi. Il confine tra il tempo della vita e quello del lavoro è crollato per molti. Ma è davvero un male? Oppure può essere questa un’occasione perché le nostre giornate siano più sostenibili in famiglia, nelle aziende in cui lavoriamo e nella città in cui viviamo? Annalisa Monfreda è nata a Bari nel 1978 e si è trasferita a Milano seguendo la passione per il giornalismo. Nei primi anni della sua carriera si è occupata di Africa e Medioriente, vincendo numerosi premi. Oggi è direttrice di “Donna Moderna” dove, nella rubrica “Appunti”, ogni settimana riflette sui fatti di attualità e sull’evoluzione del ruolo della donna nella nostra società. È autrice di Come se tu non fossi femmina. Appunti per crescere una figlia (Mondadori, 2018) e ha collaborato a Donne come noi. 100 storie di italiane che hanno fatto cose eccezionali, pubblicato da Sperling & Kupfer, in occasione dei trent’anni di “Donna Moderna”.

    Annalisa Monfreda, Quell’intreccio prezioso di vita e lavoro

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