ANNA - Swiss Riot Girls!

RSI - Radiotelevisione svizzera

Sette donne, sette ragazze fuori dagli schemi, indipendenti, controcorrente, che hanno lasciato il segno. Sono le nostre Swiss Riot Girls, venute dal passato a raccontarci le loro battaglie per un mondo migliore, più giusto, che conceda lo stesso spazio a uomini o donne. Sono più simili alle streghe che alle fate, e per questo iniziamo da lei, Anna Göldi, ultima strega perseguitata in Europa a fine 700. Ma ogni donna porterà con sé un’epoca e la difesa di un diritto importante, che scopriremo puntata dopo puntata con Emma Herwegh, Elsa Barberis, Annemarie Schwarzenbach, e le altre. Un podcast prodotto da RSI – Radiotelevisione svizzera, realizzato da Valentina Grignoli. Editing e regia tecnica a cura di Mattia Pianezzi. Sigla e sound design con musiche di Camilla Sparksss. Si ringraziano per la collaborazione: Amnesty International, Associazione archivi riuniti delle donne Ticino, Associazione ticinese degli insegnanti di storia e Casa Museo Luigi Rossi di Capriasca.

Episodes

  1. 01/12/2022

    Sabina Spielrein

    Affetta da isteria, Sabina Spielrein è ricoverata molto giovane alla clinica universitaria Burghölzli di Zurigo, incarnando alla perfezione la rappresentazione delle nuove streghe: sembra folle, seduttiva, ipersensibile e incontrollabile. Nessuno può immaginare chi diventerà lì a pochi anni. Sabina è russa e proviene da una ricca famiglia ebrea a Rostov sul Don. È il 1904, e di lei si prenderà cura un allora giovanissimo Gustav Jung, che la avvicinerà alla psicoanalisi e poi anche alla figura di Sigmund Freud. Nel 1911 si laurea in medicina all’Università di Zurigo, diventando la prima donna a scrivere un dottorato dedicato alla schizofrenia, e all’età di 25 anni è membro dell’Associazione psicoanalitica a Vienna, per la quale terrà diverse conferenze. Le sue idee anticiperanno forse quelle dei suoi maestri, le sue intuizioni contribuiranno a rivoluzioni importanti. Ma è donna, ebrea, ed è partita male. Vivrà tra Zurigo, Vienna, Berlino e Ginevra (dove collabora con il pedagogista e filosofo Piaget, che avrà in cura). Quando Sabina Spielrein deciderà, anni dopo, di tornare in Russia, Lenin è al potere e le donne hanno un posto nella società e godono di diritti qui ancora inesistenti. Sarà a Mosca una delle personalità più riconosciute nel suo campo. Eppure... qualcosa deve essere andato storto, perché Sabina è sparita dalla storia, e oggi sono in pochi a conoscere il suo nome. E ancora meno sono quelli che ne conoscono la vera storia. Come sempre la musica non arriva a caso, e in questo episodio Tumbalalaika delle Barry Sister e Herjazz, firmato Huggy Bear, insieme alle note di Camilla Sparksss che compaiono complici qua e là.

  2. 12/29/2021

    Annemarie Schwarzenbach

    Annemarie è nata nel 1908 in una famiglia dell'alta borghesia, sulle rive del Lago di Boken (ZH). Studia tra Zurigo, Parigi e Berlino, dove conosce i fratelli Mann. Si innamora di Erika e si lega inesorabilmente alla morfina. Scrive quello che pensa sin da giovanissima, le sue idee condannano l'ipocrita neutralità della Svizzera prima e durante il conflitto mondiale. Annemarie è un'icona femminista prima del tempo, anticonvenzionale e antifascista, devastata dai suoi demoni interiori che combatte con la scrittura. Un'idealista, che non ha mai avuto paura di urlare forte e chiaro le proprie idee e il suo punto di vista, costi quel che costi. Archeologa, viaggia dal 1933, quando fa il suo primo grande tratto su strada in Turchia, Siria e Iraq. La sua vita sarà costellata di avventura in Russia, Iran e Persia, Stati Uniti e in un'Europa stretta dalla morsa dei fascismi. È durante un periodo di riabilitazione a Sils che Annemarie Schwarzenbach conosce Ella Maillart, e l'unione di due anime così speciali non può che portare a qualcosa di eccezionale come la loro avventura verso l'Afghanistan. Di questo viaggio, della forza di volontà e del richiamo verso l'altrove, di avventure e anime alla deriva, di incontri e popoli, di vittorie e sconfitte, ma anche di pace e di guerra si parla in questo episodio di Anna - Swiss Riot Girls! La musica di Suzanne Vega e dei Mecca Normal ci aiutano a far rivivere queste due eroine indimenticabili. Autrice e voce: Valentina Grignoli. Editing e regia tecnica a cura di Mattia Pianezzi. Sigla e sound design con musiche di Camilla Sparksss.

  3. 12/15/2021

    Gabrielle Perret-Gentil

    Gabrielle è nata nel 1919 a Ginevra, è diventata medico molto presto, nonostante fosse una donna in un ambito prettamente maschile. Si è dedicata alla ginecologia intuendo che sarebbe stato il campo più accessibile per lei, accorgendosi però immediatamente che le pazienti erano le prime a preferire un medico uomo! Ma a poco a poco è riuscita a ritagliarsi uno spazio tutto suo e a esercitare liberamente senza gli sguardi di derisione del corpo medico maschile. E a poco a poco, con gli anni, c’era la fila per diventare sua paziente. Perché? Era una donna, aveva una sensibilità diversa, nuova, e un’attenzione verso la sfera psicologica che non tutti possedevano ancora. E poi perché tra le prime, è riuscita a rendersi conto dei gravissimi danni psicologici che una gravidanza non desiderata - spesso conseguenza di violenze - poteva arrecare a una donna e al suo bambino. E di conseguenza, a praticare interruzioni di gravidanza in nome della legge, in un epoca nella quale gli aborti illegali erano la silenziosa e triste prassi. L’aborto era, ed è tutt’ora, un tabù. Lo dimostra anche la storia di Gabrielle Perret-Gentil, e quella legata al suo nome, che ora campeggia - non senza contestazione - sulla via adiacente all’Ospedale Universitario di Ginevra. Questo quinto episodio racconta la vita e l’opera di una battagliera silenziosa e determinata, oggi giustamente ricordata per la sua lotta contro l’aborto clandestino e la sua attenzione verso le donne in gravi difficoltà, che fossero sociali, economiche, psicologiche. Con lei cantano: Camilla Sparksss, Patty Smith in Land: Horses, e le CW/A con Only Straight Girls Wear Dresses.

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Sette donne, sette ragazze fuori dagli schemi, indipendenti, controcorrente, che hanno lasciato il segno. Sono le nostre Swiss Riot Girls, venute dal passato a raccontarci le loro battaglie per un mondo migliore, più giusto, che conceda lo stesso spazio a uomini o donne. Sono più simili alle streghe che alle fate, e per questo iniziamo da lei, Anna Göldi, ultima strega perseguitata in Europa a fine 700. Ma ogni donna porterà con sé un’epoca e la difesa di un diritto importante, che scopriremo puntata dopo puntata con Emma Herwegh, Elsa Barberis, Annemarie Schwarzenbach, e le altre. Un podcast prodotto da RSI – Radiotelevisione svizzera, realizzato da Valentina Grignoli. Editing e regia tecnica a cura di Mattia Pianezzi. Sigla e sound design con musiche di Camilla Sparksss. Si ringraziano per la collaborazione: Amnesty International, Associazione archivi riuniti delle donne Ticino, Associazione ticinese degli insegnanti di storia e Casa Museo Luigi Rossi di Capriasca.