Festival In Linea d'Aria 2021

Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Teatringestazione

Un progetto di Fondazione Matera Basilicata 2019, con il Goethe Institute di Napoli. A cura di Teatringestazione. Un festival diffuso che ha fatto tappa dal 29 novembre al 5 dicembre a Cirigliano, Accettura, Pietrapertosa, Aliano e Campomaggiore con un agorà finale nella città di Matera. Info festival: inlineadaria.net In Linea d’Aria è un progetto di festival, composto di residenze e spettacoli, che abita simultaneamente spazi diffusi e di natura diversa: quello in presenza, dal vivo; quello sonoro della radio, in diretta e in differita, intesa come spazio abitato ed esteso e non come semplice media. La sua prima edizione si è svolta in Basilicata, coinvolgendo le aree interne e marginali. Anticipato da un periodo di residenza artistica, il calendario degli eventi si è svolto dal 3 al 5 dicembre 2021 e ha previsto performance dal vivo, laboratori aperti agli abitanti dei paesi ospiti, un’Agorà, un palinsesto radiofonico interattivo. Al tema Natura/Cultura rispondono le performance in programma; elaborate dagli artisti per essere offerte ad un pubblico in presenza e a coloro che sono in ascolto su Radio Leib, spazio digitale che mantiene la connessione tra i paesi coinvolti. In ognuno dei paesi è stata attivata una residenza artistica dal 29 novembre al 2 dicembre 2021, che ha accolto formazioni regionali, nazionali e tedesche, grazie alla collaborazione con il Goethe Institut Napoli. Le performance sono state ospitate in spazi pubblici significativi per la comunità locale e individuati con la collaborazione dei “comitati di cura, ovvero gruppi di cittadini attivi che si sono presi cura degli artisti in residenza. In programma le performance di Paola Bianchi; di Lara Russo; degli O-Team; di Radio Cashmere; di IAC; di Compagnia Petra. All’antropologa, giornalista Patrizia Giancotti è stata affidata la tessitura dei dialoghi che hanno animato l’Agorà: una tavola rotonda aperta, dinamica, un luogo di condivisione critica dell’esperienza in corso e di altri progetti nelle aree interne, e insieme un’occasione per misurare mancanze e lanciare proposte alla luce delle voci invitate. La conduzione di Radio Leib per il palinsesto di In Linea d'Aria è stata affidata a Giovanni Passariello e Silvio Impegnoso. Il concept ideato da Gesualdi | Trono inaugura uno spazio sperimentale in cui Il pubblico potrà ascoltare parte dei contenuti del palinsesto radio, orientando il proprio smartphone in direzione dei diversi paesi, segnati su una mappa dedicata. L’ascolto diventa così esperienza dello spazio, il corpo si fa misura di un paesaggio sconfinato eppure ben definito; ogni ascoltatore/spettatore si fa abitante di una dimensione poetica, che annulla le distanze, preserva la partecipazione in presenza, partecipando ad un’esperienza intima e collettiva allo stesso tempo. Il progetto pone un fuoco sulle aree remote, sull’isolamento dei paesi interni tra limiti e risorse, sulla necessità di immaginare nuove strategie di accessibilità culturale e ulteriori forme di vicinanza; e lo fa attraverso un formato inedito. Una proposta concreta, capace di portare l’arte contemporanea in luoghi spesso tagliati fuori dalle programmazioni ufficiali. Grazie alla dimensione radiofonica, il progetto intende sperimentare una forma ibrida di partecipazione e coesistenza, che possa mettere in connessione persone e luoghi apparentemente lontani, ma compresenti nello spazio sonoro e diversamente abitabile della Radio. Sfidiamo la distanza con l’immediatezza dell’ascolto e la sublimazione dello spazio fisico in spazio poetico, senza rinunciare all’incontro dal vivo.

About

Un progetto di Fondazione Matera Basilicata 2019, con il Goethe Institute di Napoli. A cura di Teatringestazione. Un festival diffuso che ha fatto tappa dal 29 novembre al 5 dicembre a Cirigliano, Accettura, Pietrapertosa, Aliano e Campomaggiore con un agorà finale nella città di Matera. Info festival: inlineadaria.net In Linea d’Aria è un progetto di festival, composto di residenze e spettacoli, che abita simultaneamente spazi diffusi e di natura diversa: quello in presenza, dal vivo; quello sonoro della radio, in diretta e in differita, intesa come spazio abitato ed esteso e non come semplice media. La sua prima edizione si è svolta in Basilicata, coinvolgendo le aree interne e marginali. Anticipato da un periodo di residenza artistica, il calendario degli eventi si è svolto dal 3 al 5 dicembre 2021 e ha previsto performance dal vivo, laboratori aperti agli abitanti dei paesi ospiti, un’Agorà, un palinsesto radiofonico interattivo. Al tema Natura/Cultura rispondono le performance in programma; elaborate dagli artisti per essere offerte ad un pubblico in presenza e a coloro che sono in ascolto su Radio Leib, spazio digitale che mantiene la connessione tra i paesi coinvolti. In ognuno dei paesi è stata attivata una residenza artistica dal 29 novembre al 2 dicembre 2021, che ha accolto formazioni regionali, nazionali e tedesche, grazie alla collaborazione con il Goethe Institut Napoli. Le performance sono state ospitate in spazi pubblici significativi per la comunità locale e individuati con la collaborazione dei “comitati di cura, ovvero gruppi di cittadini attivi che si sono presi cura degli artisti in residenza. In programma le performance di Paola Bianchi; di Lara Russo; degli O-Team; di Radio Cashmere; di IAC; di Compagnia Petra. All’antropologa, giornalista Patrizia Giancotti è stata affidata la tessitura dei dialoghi che hanno animato l’Agorà: una tavola rotonda aperta, dinamica, un luogo di condivisione critica dell’esperienza in corso e di altri progetti nelle aree interne, e insieme un’occasione per misurare mancanze e lanciare proposte alla luce delle voci invitate. La conduzione di Radio Leib per il palinsesto di In Linea d'Aria è stata affidata a Giovanni Passariello e Silvio Impegnoso. Il concept ideato da Gesualdi | Trono inaugura uno spazio sperimentale in cui Il pubblico potrà ascoltare parte dei contenuti del palinsesto radio, orientando il proprio smartphone in direzione dei diversi paesi, segnati su una mappa dedicata. L’ascolto diventa così esperienza dello spazio, il corpo si fa misura di un paesaggio sconfinato eppure ben definito; ogni ascoltatore/spettatore si fa abitante di una dimensione poetica, che annulla le distanze, preserva la partecipazione in presenza, partecipando ad un’esperienza intima e collettiva allo stesso tempo. Il progetto pone un fuoco sulle aree remote, sull’isolamento dei paesi interni tra limiti e risorse, sulla necessità di immaginare nuove strategie di accessibilità culturale e ulteriori forme di vicinanza; e lo fa attraverso un formato inedito. Una proposta concreta, capace di portare l’arte contemporanea in luoghi spesso tagliati fuori dalle programmazioni ufficiali. Grazie alla dimensione radiofonica, il progetto intende sperimentare una forma ibrida di partecipazione e coesistenza, che possa mettere in connessione persone e luoghi apparentemente lontani, ma compresenti nello spazio sonoro e diversamente abitabile della Radio. Sfidiamo la distanza con l’immediatezza dell’ascolto e la sublimazione dello spazio fisico in spazio poetico, senza rinunciare all’incontro dal vivo.