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Pubblica, mezz’ora al giorno di incontri sull’attualità e le idee

  1. 8h ago

    Rai, un bilancio del regime meloniano

    Dopo il bollo, il canone Rai? Fioriscono i prodotti della campagna elettorale della destra. L’ultimo oggetto riguarda il servizio pubblico radiotelevisivo. Oggi cerchiamo di fare un bilancio degli ultimi quattro anni in Rai, mentre si avvicina la fine della legislatura. In Senato si sta discutendo un progetto di riforma della Rai. L’ennesima riforma. Solo che questa volta la Rai deve cambiare regole perché glielo chiede l’Europa (proprio così, non è una frase fatta). Un anno fa, ad agosto 2025, è entrato in vigore lo European Media Freedom Act che impone ai paesi membri di garantire alle aziende del servizio pubblico l’indipendenza dai governi. Le regole attuali sulla governance della Rai – che risalgono al 2015, governo Renzi – vanno invece in direzione contraria. Intanto, proprio ieri, al testo in discussione in Senato è stato presentato un emendamento da parte della maggioranza, due senatori di Forza Italia, che riguarda il canone Rai. Il testo stabilisce che una riduzione del canone sia possibile e subordinata al reperimento di finanziamenti pubblici compensativi, da destinare alla società concessionaria. Dunque, sconti per i contribuenti finanziati col bilancio dello stato. Pubblica ha ospitato Stefano Balassone, autore e produttore televisivo, è stato consigliere di amministrazione della Rai; e Roberto Natale, fa parte dell’attuale cda Rai, è stato ai vertici dei sindacati dei giornalisti Usigrai e Fnsi.

  2. Sep 16

    Una difesa disarmata e disarmante

    Una difesa civile disarmata e disarmante. E’ quella immaginata da diverse associazioni che hanno raccolto oltre 50 mila firme per un disegno di legge di iniziativa popolare che chiede un’altra difesa, una difesa non armata. Le associazioni sono Rete italiana pace e disarmo, Conferenza nazionale degli enti di servizio civile, Pax Christi, Sbilanciamoci, Acli, Libera, Movimento NonViolento. Che cosa chiede la proposta di difesa non armata? Sicuramente ci vuole coraggio e determinazione per chiedere una difesa civile senza armi in uno dei momenti di maggior diffusione della guerra nel mondo. La proposta prevede l’istituzione di un Dipartimento della Difesa civile non armata, nonviolenta presso la presidenza del consiglio. Quattro pilastri: il potenziamento del servizio civile; l’istituzione dei corpi civili di pace (formati da personale preparato ad intervenire nelle aree di crisi prima dell’escalation militare); il rafforzamento della protezione civile come strumento di difesa del territorio dalla devastazione ambientale e climatica; la creazione di un istituto di ricerca per la pace e il disarmo. Per discutere di questa proposta Pubblica ha ospitato Laura Milani, presidente della Conferenza nazionale degli enti di servizio civile; e monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia. Ospite anche il filosofo del diritto Tommaso Greco (Università di Pisa), autore di “Critica della ragion bellica” (Laterza 2025).

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