Fuoriluogo Podcast

Fuoriluogo

Il podcast di Fuoriluogo - Droghe e Diritti fuoriluogo.substack.com

  1. May 6

    Ep. 68 | Quando l’algoritmo sbaglia, chi paga?

    Nell’episodio 68 del podcast di Fuoriluogo pubblichiamo la registrazione audio della conferenza stampa ospitata alla Camera dall’On.le Piccolotti di presentazione del policy paper “Garantire i diritti nell’era dell’IA”, promosso da The Good Lobby e Hermes Center insieme alla Rete per i Diritti Umani Digitali.. Al centro dell’incontro una domanda cruciale: come può difendersi una persona quando un algoritmo sbaglia, discrimina o produce un danno? L’intelligenza artificiale è già presente nei sistemi di welfare, nella scuola, nella sanità, nella pubblica amministrazione, nella sicurezza, nella sorveglianza biometrica e nelle piattaforme digitali. Non si tratta più di un futuro remoto, ma di una trasformazione già in corso, spesso opaca e difficilmente controllabile. L’AI Act europeo prevede nuovi strumenti, come il diritto al reclamo e il diritto alla spiegazione. Ma la loro efficacia dipenderà dall’attuazione nazionale: servono procedure accessibili, tempi certi, autorità indipendenti, trasparenza, registri pubblici dei casi, risarcimenti effettivi e poteri concreti per sospendere o correggere i sistemi che producono discriminazioni. Nel corso della conferenza stampa intervengono rappresentanti della Rete per i Diritti Umani Digitali, esperti, organizzazioni della società civile e rappresentanti istituzionali. Il confronto mette in luce un punto politico fondamentale: la tecnologia non è neutrale e i suoi effetti colpiscono in modo diseguale, soprattutto le persone e i gruppi già esposti a marginalità, controllo sociale e discriminazione. Un episodio per capire perché i diritti digitali sono ormai diritti sociali, civili e politici. E perché garantire ricorsi effettivi contro le decisioni algoritmiche significa difendere la democrazia nell’era dell’intelligenza artificiale. Approfondimenti * Intelligenza artificiale ma discriminazione reale, leggi l’articolo di Martina Turola per la rubrica di Fuoriluogo su il manifesto * Scarica il policy paper Fonte: webtv.camera.it This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

    1h 2m
  2. Ep. 66 | Piero Gobetti

    Feb 15

    Ep. 66 | Piero Gobetti

    “Nella notte tra il 15 e il 16 febbraio del 1926 Piero Gobetti morì a Parigi dove era arrivato pochi giorni prima per continuare a fare l’editore, mestiere che gli era stato proibito in Italia con un ordine prefettizio. Era stato ricoverato in una clinica per un improvviso aggravamento delle condizioni fisiche, circondato da pochi amici: scompariva una figura poliedrica di intellettuale, politico, polemista, critico letterario, teatrale e d’arte, traduttore. Il fascino della sua figura non si attenua nel tempo anche per la sua breve esistenza, infatti avrebbe compiuto venticinque anni dopo pochi mesi e i “gobettiani” si sono incarnati in diverse generazioni.” Così inizia Franco Corleone il suo articolo, pubblicato su l’Unità del 14 febbraio, per ricordare la figura di Piero Gobetti, morto in esilio in Francia anche a seguito dei ripetuti pestaggi subiti dai fascisti in patria. Nel centenario dalla scomparsa sono numerose le iniziative di celebrazione. Per il podcast di Fuoriluogo vi proponiamo la registrazione dell’iniziativa alla sala stampa della Camera proposta da Benedetto Della Vedova e Roberto Giachetti insieme proprio a Franco Corleone, Paolo di Paolo e Riccardo Magi. “Nessun cambiamento può avvenire se non parte dal basso, mai concesso né elargito, se non nasce nelle coscienze come autonoma e creatrice volontà rinnovarsi e di rinnovare.” Una delle più note citazioni di Gobetti, che val la pena di ricordare, cent’anni dopo la sua morte. Buon ascolto. * Leggi l’articolo di Franco Corleone per l’Unità del 14 febbraio 2026 This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

    53 min
  3. Feb 14

    Ep. 65 | Una eredità luminosa

    Mercoledì 11 febbraio 2026 nella sede della Società della Ragione a San Salvi a Firenze si è tenuto un incontro dedicato a Grazia Zuffa, L’occasione è stata - a un anno dalla sua scomparsa - la presentazione del volume “Una eredità luminosa. Il pensiero e l’opera di Grazia Zuffa” (Edizioni Menabò, 2026), a cura di Giulia Melani, con l’introduzione di Ida Dominijanni. Il volume sviluppa e approfondisce anche i ricordi condivisi nella commemorazione del 18 marzo 2025 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, dove amiche, compagne e studiose hanno ricordato Grazia attraverso parole, esperienza politica e letture critiche del suo lavoro. Le pagine attraversano i diversi campi in cui Zuffa ha operato: dall’esperienza istituzionale (senatrice dal 1987 al 1994) alla ricerca e alla formazione (docente di psicologia delle tossicodipendenze all’Università di Firenze), fino al lavoro in ambito bioetico (Comitato Regionale di Bioetica della Toscana, Comitato Nazionale di Bioetica) e alla costruzione di luoghi di elaborazione e iniziativa pubblica – tra cui Forum Droghe e La Società della Ragione – che hanno contribuito a rinnovare linguaggi e pratiche sui diritti e sulle politiche sociali. Potete ricevere il volume con un contributo a la società della ragione, seguendo il link nella descrizione dell’episodio. Introduce l’incontro Giulia Melani. Buon ascolto! * Ricevi il libro con un contributo a la Società della Ragione This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

    59 min
  4. 11/24/2025

    Ep. 64 | Che fine ha fatto Io Coltivo?

    In questo episodio del podcast di Fuoriluogo vi proponiamo la registrazione della conferenza stampa che si è tenuta Giovedì 20 novembre 2025, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato Sin dal titolo “Io Coltivo: che fine ha fatto la proposta di legge popolare?” l’incontro ha riportato al centro dell’agenda politica una domanda che riguarda prima di tutto la democrazia parlamentare. La proposta di legge d’iniziativa popolare sulla depenalizzazione della coltivazione domestica di cannabis, promossa da Meglio Legale, Associazione Luca Coscioni, Forum Droghe e sostenuta da altre decine di organizzazioni e da oltre 54 mila firme, è ferma da mesi nei cassetti delle commissioni competenti del Senato senza che siano mai iniziate audizioni o discussioni di merito, come prevede invece il regolamento del Senato stesso. Oltre al Sen. Sensi che ospitava l’incontro sono intervenuti la senatrice Cecilia D’Elia e il sen. Walter Verini. A condurre la conferenza stampa Antonella Soldo di Meglio legale che ha dato la parola a Gennaro, un giovane studente che ha raccontato il suo incontro da consumatore di cannabis con le forze dell’ordine, dando subito il senso di cosa passano oggi i giovani consumatori di cannabis italiani. Sono poi intervenuti Marco Perduca per l’associazione Luca Coscioni, Leonardo Fiorentini per Forum Droghe, Francesca Druetti di Possibile, Denise Amerini CGIL, l’imprenditrice della cannabis light Simona Giorgi e Mattia Cusani di Canapa Sativa italia. Buon ascolto! Fonti e approfondimenti * La proposta di legge Io Coltivo (Scheda DdL sul sito del Senato) * La campagna Io Coltivo * La registrazione video dell’incontro (Fonte Youtube Senato) This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

    59 min
  5. 10/01/2025

    Ep. 63 | Salute mentale in carcere

    Come garantire il diritto alla salute mentale a chi si trova in carcere? La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ha rappresentato un passaggio storico per il nostro Paese, liberando migliaia di persone da un destino segnato dallo stigma e dall’internamento. Ma ha lasciato anche aperta una questione cruciale. Le carceri italiane, infatti, si sono mostrate spesso impreparate a gestire patologie psichiatriche complesse, continuando a “psichiatrizzare” chi fatica ad adattarsi alla vita detentiva, senza affrontare i fattori relazionali e ambientali che incidono profondamente sul benessere delle persone. Dall’altra parte i servizi sanitari hanno fatto fatica a garantire le cure psicologic Ne derivano violazioni del diritto alle cure, ritardi nello sviluppo dei servizi sanitari penitenziari e una persistente mancanza di misure alternative alla detenzione. In questo 63 episodio del podcast di Fuoriluogo vi proponiamo la registrazione dell’evento di presentazione dei risultati del progetto di ricerca-azione de la Società della Ragione, Salute mentale in carcere dopo la chiusura degli OPG, finanziato con i fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese. In collaborazione con LabCOM e il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana, la ricerca ha attraversato tre istituti penitenziari per indagare come funzionano i servizi di salute mentale e per favorire la costruzione di reti tra istituzioni e comunità capaci di immaginare modelli di cura integrati e realmente alternativi all’esclusione. Sono intervenuti Giulia Melani, presidente de la società della ragione, Giuseppe Fanfani, Garante dei Detenuti della Regione Toscana e i ricercatori Katia Poneti e Riccardo Girolimetto che hanno presentato il progetto. All’interno del progetto è nata anche Fratture, una miniserie podcast prodotta da La Società della Ragione e realizzato dal collettivo Cumbre Altre Frequenze, che affronta questo tema scomodo e troppo spesso rimosso. La trovate on line su tutte le principali piattaforme podcast. Buon ascolto. Approfondimenti * La presentazione del progetto (dal canale youtube di Fuoriluogo) * Le slide della presentazione * Il report del progetto * Fratture, il podcast This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit fuoriluogo.substack.com

    1h 11m

About

Il podcast di Fuoriluogo - Droghe e Diritti fuoriluogo.substack.com