Orto Botanico di Roma

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Esplora con Loquis l'Orto Botanico della Capitale. Scopri tutti i segreti sulla sua storia e le specie contenute nei suoi viali, dentro le sue storiche serre e lungo i sentieri del giardino alle pendici del Gianicolo. - Scarica l'app Loquis per iOS e Android.

  1. 04/10/2021

    La Serra Tropicale

    Di recente realizzazione, questa serra ospita specie tropicali e subtropicali. All'interno della serra l'umidità rimane costantemente sull'80% e la temperatura varia fra 18-20C in inverno, e intorno a 30C in estate. La serra è organizzata in aree, ciascuna dedicata a una particolare tematica: l'area delle specie del sottobosco tropicale; l'area dei Pandanus (genere di piante che comprende oltre 600 specie distribuite nella fascia tropicale di Africa, Asia e Oceania. Le diverse specie di Pandanus costituiscono un'importante risorsa ecologica per molte forme di vita animale, e trovano ampia utilizzazione nell'artigianato, nella gastronomia e nella medicina popolare di molte popolazioni); le vasche che ospitano Victoria cruziana (una enorme ninfea tropicale che produce foglie arrotondate che raggiungono normalmente un diametro di 1 metro, ma possono addirittura raddoppiare se coltivate in ampi spazi e in condizioni particolarmente favorevoli. Tutte le parti che compongono questa pianta, ad esclusione del bocciolo e della pagina superiore della foglia, sono ricoperte da potenti spine. I grandi fiori si aprono di notte e sono di colore bianco/crema il primo giorno, mentre nei giorni successivi diventano rosa amarena. Il profumo dei fiori è molto forte e si sente a molti metri di distanza). Infine, sono presenti le l'aree delle piante palustri; quella delle piante utili; l'area che ricrea l'ambiente della "foresta tropicale" e l'area delle palme.

  2. 04/10/2021

    L’Orto dei Semplici

    In questo spazio dell'Orto botanico si trova una bella collezione di 220 specie di piante medicinali organizzate in vasche. Nella storia l’utilizzo di queste piante si perde nella notte dei tempi. Uno dei più importanti scrittori greci antichi, Eracleide, descrisse alcune ricette farmacologiche create tramite estratti, decotti e misture derivate da queste piante, riprese poi in seguito da un importante enciclopedista e medico romano Aulo Cornelio Celso. Nell'antica Roma erano impiantati orti chiamati medicinali, in quanto si coltivavano piante sfruttate per le varie terapie mediche. In Sicilia, grazie ai Saraceni, vennero introdotte nuove tecniche idrauliche e di irrigazione, che consentirono l'introduzione di nuove piante officinali. Gli arabi diedero un grande impulso all'alchimia medievale, principalmente per lo sviluppo farmaceutico di tinture e di distillati. La scienza della botanica, intesa come quella attuale, nacque però solo agli inizi del Cinquecento. Tra le piante medicinali più conosciute, presenti nell'Orto dei Semplici, troviamo: la Belladonna (l'epiteto fa riferimento al collirio basato su questa pianta per dare risalto e lucentezza agli occhi, usato dalle dame del Rinascimento); il Tarassaco (famoso per i suoi semi che vengono “soffiati” dal vento, che viene usato sia in cucina che nella medicina tradizionale); l’Arnica (usata spesso come antidolorifico); i Fiori di Bach (scoperti dal medico britannico Edward Bach, che ha fondato una terapia non riconosciuta dalla medicina scientifica attraverso soluzioni ricavati da essi); l’Assenzio (famoso per le sue proprietà allucinogene).

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