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Fabiano Editore

Il primo quotidiano nel settore dell'ottica

  1. 1d ago

    Castiglione Olona: Giorgetti in visita a Zeiss Vision Care Italia

    Nei giorni scorsi la divisione oftalmica del gruppo ha ospitato presso la sua sede il ministro dell’Economia e delle Finanze, da sempre attento alle realtà produttive del Varesotto, dove è nato e nel quale tuttora risiede: un’importante occasione di confronto e dialogo sul ruolo strategico dell’industria, dell’innovazione e della valorizzazione delle competenze presenti sul territorio Durante l’incontro Giancarlo Giorgetti ha avuto l’opportunità di visitare i reparti produttivi, l’area logistica e il dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Zeiss, approfondendo da vicino le attività che ogni giorno contribuiscono alla crescita e all’evoluzione dell’azienda. «Particolarmente apprezzato è stato il momento dedicato allo Zeiss Experience Center, dove il ministro ha potuto testare direttamente alcune delle più avanzate tecnologie e soluzioni sviluppate dal gruppo, espressione concreta dell’impegno costante verso l’innovazione e l’eccellenza - sottolinea una nota della società di Castiglione Olona - La visita ha inoltre offerto un momento di confronto con i collaboratori dei diversi reparti aziendali, dando l’opportunità di condividere esperienze, competenze e prospettive sul futuro del settore manifatturiero e tecnologico». Per Zeiss l’incontro ha rappresentato dunque un’importante occasione per raccontare i valori che guidano quotidianamente il proprio operato, ovvero «l’attenzione alla qualità, la continua ricerca dell’innovazione e la volontà di offrire ai clienti prodotti e servizi d’eccellenza - conclude il comunicato - Allo stesso tempo, è stato possibile ribadire il forte legame con il territorio che da molti anni ospita l’azienda e che rappresenta un elemento fondamentale della sua identità e del suo percorso di crescita, confermato anche recentemente dal premio per i 50 anni di associazione ricevuto da Confindustria Varese» (nella foto, da sinistra: Edoardo Rama, Roberto Baldan e Roberto Porrini di Zeiss Vision Care Italia, il ministro Giancarlo Giorgetti, Michele D'Adamo e Davide Terzi di Zeiss Vision Care Italia). A cura della redazione

    2 min
  2. 1d ago

    La visione non è un assolo

    Nel luglio del 1990 José Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti si esibirono per la prima volta insieme alle Terme di Caracalla e fu molto più che partecipare a un evento musicale. Alla Convention 2026 di GreenVision, in corso in questi giorni in Sardegna, si assiste a una serie di momenti di complementarità per la filiera della vista e della visione Tre voci straordinarie. Tre identità fortissime. Tre personalità capaci, da sole, di riempire qualsiasi palcoscenico. Eppure nessuno cerca di prevalere: ognuno resta sé stesso, mantiene il proprio timbro, la propria storia, la propria forza. Ma accetta una cosa decisiva: entrare in una partitura comune. Nel mondo della visione accade qualcosa di molto simile a quel concerto di 36 anni fa. Le tre voci sono il medico oculista, l’ottico optometrista e l’industria. Il primo porta diagnosi, prevenzione, cura e responsabilità clinica. Il secondo analisi funzionale, personalizzazione, relazione quotidiana con la persona. La terza ricerca, innovazione, tecnologie e strumenti capaci di trasformare competenze in soluzioni. Tre voci diverse, una sola persona da aiutare. Il rischio, però, è quello degli assoli. Il medico parla di salute, l’ottico optometrista di funzione e correzione, l’industria di prodotto e tecnologia. Tutti possono avere ragione, ma il paziente-cliente può non riconoscere la melodia. Perché l’eccellenza individuale non garantisce automaticamente un’esperienza eccellente. Qui entra in scena il valore del direttore d’orchestra. Non canta al posto dei tenori, non sostituisce le loro competenze, non invade il loro spazio. Fa qualcosa di diverso e fondamentale: dà il tempo, costruisce armonia, indica una direzione, trasforma suoni diversi in musica. Questo può essere il ruolo di un gruppo del retail ottico. Nel nostro caso, di GreenVision: non essere la quarta voce, ma la regia che rende più efficace il dialogo tra le voci. E, quindi, creare occasioni di confronto, definire una partitura comune, facilitare il passaggio delle informazioni, dare ritmo ai progetti, trasformare competenze diverse in un’esperienza coordinata. La contaminazione positiva non cancella i confini, ma ciascuno può migliorare il proprio contributo grazie allo sguardo dell’altro. Alla fine, in un concerto, decide il pubblico. Nel nostro mondo il pubblico è il paziente-cliente: è lui che percepisce se i professionisti comunicano, se le indicazioni sono coerenti, se la tecnologia risponde davvero ai suoi bisogni, se qualcuno lo accompagna lungo il percorso. E non applaude una singola competenza, bensì il risultato che ottiene. Per questo il futuro della visione non sarà un assolo, ma un’interpretazione collettiva. Tre voci, una regia, un solo applauso: quello della persona soddisfatta e felice di vedere, meglio di prima (nella foto, uno dei talk alla Convention GreenVision 2026, condotti da Nicola Di Lernia: da sinistra, Teresio Avitabile, presidente di Siso, Vincenza Bonfiglio, componente del Consiglio Superiore di Sanità, e Scipione Rossi, segretario di Siso). Nicola Di Lernia

    3 min
  3. 1d ago

    Riabilitazione uditiva: le nuove tecnologie sono complementari ai trattamenti tradizionali

    L’8 giugno all’Università Campus Bio-Medico di Roma un convegno, promosso in collaborazione con l’Academy dell’ateneo e con EssilorLuxottica, ha riunito specialisti, ricercatori ed esperti del settore per discutere le più recenti innovazioni dedicate alla gestione precoce della perdita dell’udito La perdita uditiva rappresenta oggi una delle condizioni croniche più diffuse nella popolazione adulta, con una prevalenza che aumenta progressivamente con l’età. Nella maggior parte dei casi si tratta di ipoacusie lievi o moderate che, pur incidendo significativamente sulla qualità della vita, restano spesso non trattate a causa di barriere culturali, stigma sociale e difficoltà di accettazione del problema. È stata la premessa a “Le nuove frontiere della riabilitazione uditiva nelle sordità lievi e moderate”, che ha voluto approfondire le prospettive cliniche e tecnologiche nella gestione di queste forme di perdita uditiva, con alcuni dei principali esperti del panorama audiologico e otorinolaringoiatrico italiano. Dopo l’apertura dei lavori affidata a Manuele Casale, direttore del convegno e professore ordinario di Otorinolaringoiatria presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha introdotto il tema dell’innovazione med-tech applicata alla salute uditiva, è stata approfondita l’esperienza di EssilorLuxottica e il percorso di evoluzione dell’azienda dall’eyewear al med-tech (nella foto). Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove tecnologie “open-ear” e alle più recenti evidenze cliniche internazionali al riguardo, nonché ai risultati ottenuti da innovative soluzioni acustiche integrate negli occhiali smart, progettate per adulti con perdite uditive percepite da lievi a moderate. Dagli interventi, dai dati presentati e dal dibattito scaturito in seguito a una tavola rotonda tra esperti in ambito otorinolaringoiatrico è emersa «una riflessione condivisa sull’importanza della diagnosi precoce e sull’evoluzione di strumenti sempre più accessibili, discreti e facilmente adottabili, capaci di favorire un primo approccio consapevole alla gestione della perdita uditiva - si legge in un comunicato dell’Academy dell’Università Campus Bio-Medico e di EssilorLuxottica - In un contesto sempre più orientato alla prevenzione e alla personalizzazione dei percorsi di cura, le nuove tecnologie non si configurano come alternative ai trattamenti riabilitativi tradizionali, ma come strumenti complementari in grado di intercettare precocemente il disagio uditivo, facilitando un progressivo avvicinamento a percorsi clinici più strutturati». Casale ha ricordato che in Italia le persone con problemi uditivi sono stimate intorno al 12% della popolazione e circa il 40% degli over 75 presenta una perdita uditiva significativa. «Quando la tecnologia e l’industria incontrano le esigenze della salute delle persone, come nel caso di questo convegno, siamo certi di aver fatto un passo in avanti a favore del loro benessere», ha detto il docente e specialista romano. «La collaborazione tra l’Università Campus Bio-Medico ed EssilorLuxottica rappresenta l’applicazione concreta di un metodo: formazione, collaborazione, supporto scientifico fino alla realizzazione di progetti concreti come gli occhiali acustici - ha sottolineato Rossella Ferreri, responsabile dell'Academy dell'Università Campus Bio-Medico - Siamo al centro di questi processi, mettendo insieme ogni anno con i nostri corsi e master centinaia di professionisti che, come docenti o discenti, si conoscono e si confrontano ponendo le basi per nuove collaborazioni». A cura della redazione

    4 min
  4. 2d ago

    EssilorLuxottica: con Applied Materials accelera sulle tecnologie ottiche avanzate per i wearable

    Il gruppo italo-francese e l’azienda californiana di ingegneria dei materiali hanno annunciato un accordo di sviluppo congiunto di lungo periodo volto all’introduzione sul mercato di sistemi ottici intelligenti di nuova generazione per la realtà aumentata e gli smart eyewear con AI integrata La collaborazione combina l’expertise di EssilorLuxottica nelle lenti, nelle montature e negli smart eyewear con quella di Applied Materials (nella foto, tratta dal sito dell’azienda, la sede, in California) nell’ingegneria dei materiali e nelle tecnologie a guida d'onda: l’obiettivo è progettare piattaforme ottiche potenzialmente «pensate per un’adozione su larga scala, in grado di abilitare esperienze visive fondate su tecnologie altamente integrabili e a elevate prestazioni per la prossima generazione di wearable», si legge in una nota congiunta. Nel dettaglio, le due aziende collaboreranno alla ricerca e sviluppo di guide d’onda, sistemi di lenti adattive e innovazioni nei materiali, destinate alle lenti intelligenti e alle esperienze di realtà aumentata del futuro. «Le guide d'onda sono una componente essenziale dei dispositivi di realtà aumentata: costituiscono lo strato ottico che consente di convogliare e guidare le immagini attraverso una lente trasparente, rendendole visibili senza compromettere la percezione del mondo reale - spiega il comunicato - Le lenti elettro-attive adattive alla luce regolano dinamicamente il livello di oscuramento, migliorando comfort visivo e benessere in ogni condizione di illuminazione, mentre le più avanzate tecnologie di incapsulamento contribuiscono a preservare le prestazioni ottiche dei sistemi di visualizzazione di realtà aumentata». Grazie all’integrazione di competenze complementari e dei rispettivi portafogli di proprietà intellettuale, le due realtà puntano ad accelerare il passaggio dall’innovazione di frontiera allo sviluppo di soluzioni ottiche industrializzabili su larga scala, attraverso programmi di ricerca congiunta condotti in un laboratorio dedicato all’interno del campus Applied Materials nella Silicon Valley. «Crediamo che la convergenza tra ottica avanzata, AI e tecnologie wearable possa dare vita a una nuova generazione di esperienze per i consumatori - dichiara nella nota Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica - Con Applied Materials esploreremo le più avanzate tecnologie ottiche intelligenti per ridefinire il futuro degli smart glasses e del visual computing, dando nuovo impulso all’evoluzione della categoria dei dispositivi indossabili con display». Applied Materials ed EssilorLuxottica valuteranno congiuntamente le opportunità strategiche per lo sviluppo e la commercializzazione delle tecnologie derivanti dalla loro collaborazione. A cura della redazione

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  5. 2d ago

    Hoya Faculty: nuovi contenuti per miopia e presbiopia nel 2026

    Più di 1.200 professionisti a distanza e circa 600 in presenza nell’ultimo anno per le due modalità, online e live, del percorso formativo creato dall’azienda oftalmica: nei prossimi mesi i format verranno ulteriormente rafforzati, confermando l’attività esperienziale con role-play interattivi Nella seconda metà del 2026 Hoya Faculty Live e Online (nella foto, in basso a sinistra, il logo) avranno un approccio ancora più strutturato, concreto e integrato. «Cresce in modo significativo l'attenzione verso la gestione della miopia, ambito sempre più centrale nella pratica professionale: in tale contesto si inserisce l'esclusivo corso di formazione dedicato a Miyosmart iQ e avviato a inizio maggio - si legge in una nota di Hoya Vision Care Italia - I primi tre eventi online in diretta hanno raggiunto 1.241 partecipanti, con oltre 1.100 visualizzazioni successive alle registrazioni video e circa 2.000 test completati a oggi, dato in costante crescita». Per Hoya questi risultati confermano come la formazione sulla miopia rappresenti una leva importante per consentire al centro ottico di rafforzare il proprio ruolo nella gestione di un fenomeno sempre più diffuso, attraverso protocolli strutturati e strumenti dedicati. Accanto alla miopia, l’azienda continua a investire sulla presbiopia: nel corso dell'ultimo anno Hoya Faculty Live ha coinvolto oltre 600 professionisti in otto giornate formative organizzate lungo l’intero territorio nazionale. Il format, partito nel marzo del 2025, vuole distinguersi per l'approccio esperienziale che affianca ai contenuti tecnici simulazioni, esercitazioni e attività di role-play sviluppate con il supporto di psicologhe esperte: l'obiettivo è favorire un apprendimento pratico, mettendo il professionista della visione al centro di situazioni reali e aiutandolo a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio ruolo consulenziale nei confronti del portatore. «Hoya Faculty Live si prefigge di accompagnare l'ottico optometrista in un'evoluzione completa delle proprie competenze, unendo tecnica, comunicazione e visione strategica - afferma nel comunicato Riccardo Canapi (nella foto, in basso a destra), brand manager di Hoya Vision Care Italia - Affrontare la presbiopia oggi richiede capacità di ascolto, personalizzazione e valore nella proposta». Questa problematica visiva viene così gestita dall’azienda attraverso un approccio che integra aspetti tecnici e relazionali: dalla progettazione evoluta delle soluzioni visive, come Hoyalux iD MySense, fino all'analisi delle esigenze dei neopresbiti e dei presbiti consolidati, in linea con la necessità di una proposta sempre più personalizzata e orientata all'esperienza del portatore. Live e online, la società oftalmica punta dunque a costruire un ecosistema formativo partecipato e coinvolgente, nel quale miopia e presbiopia vengano affrontate in maniera sinergica. «Con Hoya Faculty stiamo avviando un percorso coerente tra le due tematiche, accompagnando i clienti con strumenti aggiornati e programmi dedicati - spiega nella nota Alessandra Parodi (nella foto, in alto), education & product manager di Hoya Vision Care Italia - La formazione continuerà nei prossimi mesi, valorizzando il ruolo dell'ottico optometrista grazie a contenuti che vanno dalla teoria alla pratica». Per l'autunno sono già previsti nuovi moduli di Hoya Faculty Online e un ampliamento degli appuntamenti territoriali di Hoya Faculty Live, «con l’obiettivo di far evolvere le dinamiche interattive e rafforzare l’efficacia nel punto vendita - conclude il comunicato - Lo sviluppo proseguirà anche nel 2027, mantenendo al centro l’esperienza del portatore e la crescita del professionista» A cura della redazione

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  6. 2d ago

    Cert.o cambia pelle: un webinar per spiegare le novità

    Certificazioni verticali su contattologia e lenti progressive, adempimenti in fatto di normativa e sicurezza, presentazione del comitato scientifico, relazione tra area ottica e classe medica: saranno gli argomenti dell’incontro online organizzato dall’organismo di certificazione dei centri ottici per il 22 giugno Cosa cambia, cosa ottenere e come distinguersi sul mercato grazie alla certificazione: è l’obiettivo che si prefigge il webinar di lunedì prossimo alle 14.30, dal titolo “Cert.o cambia pelle” (nella foto, la locandina), al quale ci si può iscrivere dal sito certificazioneottici.it. I partecipanti potranno conoscere l’ecosistema aggiornato di Cert.o e i suoi tre pilastri chiave. «Sarà un momento interamente dedicato a capire come affrontare le criticità burocratiche e trasformarle in forza commerciale e credibilità - si legge sul sito di Cert.o - Scopriremo infatti l’aderenza continua alle normative, per proteggere il punto vendita da sanzioni e controlli; nuovi percorsi di aggiornamento, per valorizzare le competenze di tutto lo staff; e la formazione specialistica, per posizionare il centro ottico come riferimento per il benessere visivo sul territorio». Verrà inoltre presentato il nuovo comitato scientifico, composto da figure autorevoli del mondo ottico optometrico e della docenza, quali Andrea Cappellini, Fabio Casalboni, Alessandro Farini, Ilaria La Mura e Giancarlo Montani, e dell’ambito oculistico, come Roberto Volpe. Si parlerà quindi di come azzerare i rischi nel centro ottico, con il piano di supporto e l'accompagnamento pratico nella gestione documentale e le relative novità normative spiegate da Ennio Cappelli, esperto in materia. Infine verrà illustrato in che modo accedere a partire dai prossimi mesi agli assessment delle cosiddette certificazioni verticali, le prime delle quali riguarderanno la contattologia e le lenti progressive, che possono rappresentare un elemento distintivo nel dialogo con la classe medica, e saranno fornite altre informazioni utili sul sistema della certificazione. «Oggi, per un centro ottico, distinguersi significa autorevolezza, validazione scientifica e relazioni con professionisti del settore, di filiera e classe medica - si legge in una nota di Cert.o - Il webinar del 22 giugno proporrà quindi una strategia e soluzioni concrete per elevare il posizionamento del punto vendita attraverso le novità della certificazione». A cura della redazione

    3 min

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