b2eyes today

Fabiano Editore

Il primo quotidiano nel settore dell'ottica

  1. 1d ago

    Ottica Leonardo: con il percorso interdisciplinare il 70% dei clienti torna a fare l’occhiale

    Il centro ottico di Castellaneta, in provincia di Taranto, propone da alcuni anni un iter che prevede, oltre al controllo visivo, un passaggio dall’oculista per un approfondimento della salute oculare: sinora i risultati sono stati positivi anche in termini di fidelizzazione Circa sette clienti su dieci che si rivolgono a Ottica Leonardo accettano il consiglio di effettuare un approfondimento oculistico prima di realizzare un nuovo occhiale e, successivamente, tornano nel centro ottico per completare il percorso. È il risultato del modello interdisciplinare introdotto circa quattro anni fa dal punto vendita di Castellaneta, località a una cinquantina di chilometri a nord ovest di Taranto. «Facciamo mediamente 8-9 controlli della vista (nella foto) al giorno e al termine chiedo sempre al potenziale cliente: da quanto tempo non si sottopone a un controllo del fondo oculare? Gli consigliamo di effettuarne almeno uno dall’oculista, poiché rappresenta uno screening utile per individuare alcune delle principali patologie, come retinopatia diabetica, maculopatia senile e glaucoma, e un primo approccio alla visita completa, che è auspicabile per una valutazione complessiva della salute degli occhi - dice a b2eyes TODAY Leonardo Gasparre, titolare di Ottica Leonardo - Mediamente il 70% accetta questo consiglio e poi torna da noi a fare l’occhiale, soddisfatto di essersi anche sottoposto a un’attività di prevenzione». Per il professionista pugliese la collaborazione tra oculisti e ottici sta evolvendo, come emerso anche durante l'ultima Convention di GreenVision, alla quale hanno partecipato oltre 15 oftalmologi di rilievo nazionale. «Secondo il percorso che abbiamo avviato presso il nostro centro ottico da circa quattro anni, noi ci occupiamo della refrazione e, per una eventuale applicazione delle lenti a contatto, della gestione del film lacrimale e della superficie oculare anteriore, così che spesso, quando le persone si rivolgono poi all’oculista, non devono nemmeno ripetere la refrazione e lui può concentrarsi esclusivamente sulla parte prettamente medica - prosegue Gasparre - Con tale iter esiste certamente un rischio, seppur parziale, che la persona non torni da noi, ma generalmente ciò non accade e la classe medica apprezza questo modo di lavorare, che da un lato riduce i tempi di attesa per l’utente finale e, dall’altro, garantisce agli specialisti un maggior numero di pazienti». Gasparre ha costruito nel tempo una rete di oculisti di riferimento, pur lasciando piena libertà di scelta ai clienti. «Consiglio sempre di rivolgersi innanzitutto al proprio medico di fiducia, altrimenti suggerisco alcuni professionisti con cui collaboro: finora non ho riscontrato particolari opposizioni o resistenze da parte degli oculisti che non conosco, anzi solitamente apprezzano tale approccio, soprattutto i più giovani e anche quelli di altre province della Puglia, sempre all’interno dei rispettivi ruoli professionali - conclude Gasparre - In particolare questa modalità operativa viene accolta positivamente dall’area medica quando riguarda i bambini con miopia, per gestirne la possibile progressione». Angelo Magri

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  2. 1d ago

    Satisfy Oakley: sfida al caldo estremo con il nuovo capitolo di Equipment for Our World

    Il marchio premium francese di abbigliamento tecnico e l’house brand di EssilorLuxottica hanno dato vita a una collezione progettata per il movimento in condizioni di calore elevato: sviluppate appositamente per questa collaborazione, le lenti Prizm Black Vented puntano a migliorare il contrasto favorendo il flusso d’aria grazie a uno speciale sistema di ventilazione La collaborazione Equipment for Our World, nata dall'incontro tra il brand di running Satisfy e Oakley, ha preso il via nel maggio 2023 con un primo capitolo: una capsule con cui veniva introdotto un mix futuristico di abbigliamento tecnico e iconici occhiali ad alte prestazioni rivisitati, pensati per i trail runner e gli appassionati di attività outdoor. Ora i due marchi tornano con il Capitolo VII del progetto (nelle foto, alcune immagini di campagna), «una nuova esplorazione del movimento in situazioni di calore estremo - spiega una nota congiunta - Progettata per lunghe ore di esposizione agli agenti atmosferici, la collezione combina un’icona Oakley reinterpretata con il sistema Satisfy per il running in condizioni di caldo più avanzato mai sviluppato fino a oggi». Al centro della collezione c’è il modello Satisfy Oakley Straight Jacket 99 in edizione limitata, che ripropone una delle silhouette più riconoscibili di Oakley in una versione esclusiva matte black. «Sviluppate appositamente per questa collaborazione, le lenti Prizm Black Vented migliorano il contrasto favorendo al contempo il flusso d’aria grazie a un sistema di ventilazione strategicamente progettato - prosegue il comunicato - In combinazione con la leggera montatura O Matter di Oakley e con i terminali Unobtainium, che aumentano l’aderenza con l’aumentare della sudorazione, il risultato è una montatura progettata per scomparire durante il movimento». Accanto all’occhiale, il Capitolo VII introduce il primo sistema di capi tecnici Satisfy Oakley HeatCrush, progettato per reagire al sudore e al flusso d’aria, generando un raffreddamento attivo attraverso il movimento e lo sforzo fisico. La nuova collezione Satisfy Oakley ha debuttato a livello globale il 25 giugno sul sito dei due brand e presso selezionati negozi Oakley e partner in tutto il mondo. A cura della redazione

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  3. 1d ago

    Il Forum della Vista? Uno show… per voi giovani

    Nel 2019 l’evento è nato per creare valore e, allo stesso tempo, intrattenimento per il suo pubblico. Da allora il suo dna ha contribuito a cambiare il modo di fare convegni nel settore ottico. L’8 e 9 novembre a Bari ci saranno ancora sorprese? Gli appassionati del Forum ricorderanno il 2024 a Napoli, quando debuttò la prima edizione del Talent Show della Presbiopia: una gara che metteva alla prova gli ottici davanti a un cliente misterioso, neopresbite, impersonato da una psicologa agguerrita al banco. Il successo di quel progetto è stato replicato nell’edizione 2025, portando sul palco la sfida sulla presentazione della soluzione per la progressione della miopia, sempre con l’agguerrita psicologa, questa volta nei panni della nonna. Ispirarsi a un format televisivo sul palco del Forum è stata una sorpresa, apprezzata soprattutto per la simpatia della giuria chiamata a decretare il vincitore della sfida. Dal talent show al format giornalistico di approfondimento: prendendo spunto da La Confessione, la nota trasmissione di Rai 3, lo scorso anno ho portato sul palco Paolo Nucci, il celebre oftalmologo, invitandolo a raccontarsi prima come persona che come professionista, per scoprire, sotto il camice, i valori della sua vita. E come non ricordare la “lezione” di optometria tenuta nella prima edizione del Forum dai docenti Silvano Abati e Giancarlo Montani, alle cui domande finali rispondeva il pubblico. Anche quest’anno il Forum si ispirerà alla tv e alla radio per un format dedicato ai giovani dell’ottica, protagonisti assoluti del 2026. Qualcuno ricorderà la celebre trasmissione radiofonica Per voi giovani, a cavallo tra gli anni 60 e 70, della Rai: era il periodo delle domande dei ragazzi, del desiderio di sapere in anticipo cosa la vecchia generazione avrebbe lasciato loro in dote. Il Forum della Vista, a Bari, farà lo stesso: metterà al centro un gruppo di giovani professionisti del settore, chiamati a confrontarsi con un opinion leader che risponderà alle loro domande e alle loro osservazioni. Come conduttore, darò poi spazio anche ai giovani in platea che vorranno portare il proprio contributo al dibattito. Chi sarà il personaggio noto? È ancora presto per svelarlo. Ma a Bari vale la pena di venire per assistere a questo scambio generazionale. Mai come oggi dobbiamo puntare sulle nuove leve per fare dell’ottica ciò che merita di essere. E se dobbiamo dare un premio a questa generazione, diamole attenzione, non una targa. Nicola Di Lernia

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  4. 2d ago

    Federottica Padova: cinque corsi nel 2026

    Si è concluso a giugno il primo ciclo dedicato all’aggiornamento professionale organizzato dalla territoriale patavina insieme a quella regionale: la media è stata di circa 25 partecipanti per ogni appuntamento. L’obiettivo è riproporre l’iter formativo nel 2027 Gli eventi formativi, avviati lo scorso dicembre in collaborazione con l’Unione regionale veneta ottici optometristi e con il sostegno di Schalcon e Shamir e rivolti a titolari e collaboratori di centri ottici che desiderano approfondire aspetti tecnici e professionali di particolare rilevanza per la pratica quotidiana, hanno ottenuto un ottimo riscontro e, come anticipa a b2eyes TODAY il presidente di Federottica Confcommercio Padova, Renzo Colombo, verranno riproposti anche in futuro, focalizzandosi su nuove tematiche o approfondendo ulteriormente alcune di quelle già affrontate. Durante i cinque incontri i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi con esperti del settore come Anto Rossetti, Colombo stesso, Giancarlo Montani e Stefano Mescalchin. Tra gli argomenti analizzati, le lenti a contatto multifocali, le possibili complicanze causate da lac morbide, le lenti progressive oftalmiche, dalla prescrizione al montaggio, i sostituti lacrimali e quando consigliarli, ma anche il customer journey all’interno del centro ottico. «In linea generale, tutti i temi trattati nei corsi, che avevano l’obiettivo da un lato di trasferire conoscenza, dall’altro di essere di stimolo, hanno suscitato grande interesse - commenta Colombo - Il 22 giugno abbiamo aggiunto un appuntamento, perché è stato chiesto un approfondimento sul film lacrimale e le lenti a contatto, tenuto da Montani: un corso della durata di una giornata, risultato particolarmente coinvolgente sia per il taglio teorico e pratico sia perché inerente un ambito di grande importanza nella pratica quotidiana di un professionista della visione. Sono inoltre giunte richieste di ulteriori aggiornamenti per altre tematiche, ad esempio le lac specialistiche, che cercheremo di soddisfare con i prossimi incontri». Il ciclo di eventi si è concluso con una tavola rotonda, in cui non solo sono stati analizzati casi concreti, nuove tecnologie e metodologie applicative, ma si è anche sondato il gradimento e la volontà di proseguire con tali appuntamenti da parte dei partecipanti, raccogliendo proposte su cui focalizzarsi. «Era la prima volta che organizzavamo una serie di corsi così articolata e la risposta è stata positiva, anche quella dei colleghi di altre province - sottolinea Colombo – Ora siamo al lavoro sul Meeting annuale, ma con tutta probabilità li riprenderemo all’inizio del 2027. Siamo convinti che la professionalità, che si costruisce attraverso una formazione specifica altamente qualificata, resti uno strumento differenziante in un contesto di mercato sempre più competitivo»

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  5. 2d ago

    Apex: Ascon rende gratuito il software per le lac specialistiche

    Disponibile al momento per i dispositivi Oculus Pentacam, Keratograph e Easygraph, rappresenta un’opportunità in più anche per gli applicatori italiani Ascon Italia, distributore esclusivo per il mercato nazionale delle omonime lenti a contatto della casamadre tedesca Hecht, ha recentemente reso disponibile gratuitamente Apex, il software di proprietà dedicato alla progettazione e all’applicazione delle lac specialistiche dell'azienda. Il programma è al momento utilizzabile con tutti i dispositivi Oculus Pentacam, Keratograph (nella foto, dal sito di R.O.M., distributore esclusivo di Oculus per il canale ottico italiano, il modello 5M) e Easygraph e comprende tutte le funzionalità della nuova versione, oltre ai moduli specialistici e alle principali geometrie destinate alla gestione delle applicazioni più complesse, come quella dei casi di cheratocono, di trapianto corneale e della degenerazione marginale pellucida. La realtà tedesca conta comunque di ampliare i dispositivi con i quali si potrà usare gratuitamente questo software. «La nuova lente a contatto morbida personalizzata Ease è già fruibile all'interno del software: è possibile calcolarla, personalizzarla e inviare direttamente l'ordine, senza utilizzare strumenti aggiuntivi - spiega un comunicato di Ascon Italia - I nuovi calcoli dedicati alle lenti notturne Seefree e Seefree T consentono inoltre un livello di precisione ancora superiore: partendo dalla topografia corneale e dalla refrazione da occhiale, Apex determina la lente definitiva, contribuendo a ridurre il numero di prove intermedie e a semplificare l'intero percorso applicativo». Stanislao Reppucci, titolare di Ascon Italia, ricorda a b2eyes TODAY che la disponibilità gratuita di software non è una novità assoluta per i laboratori e i centri ottici italiani, ma rappresenta comunque un'ulteriore opportunità per gli applicatori di lac specialistiche. «Sul mercato sono già presenti altre soluzioni con analoga modalità - dice Reppucci - Tuttavia l'ampliamento di questa tipologia di offerta grazie al software Apex consentirà ai contattologi di disporre di un numero crescente di strumenti a supporto della loro attività professionale» Angelo Magri

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  6. 2d ago

    Hoya: a luglio e agosto il Servizio Express 24 ore è senza costi aggiuntivi

    L’iniziativa dell’azienda oftalmica punta a rispondere con efficacia alle richieste più urgenti in un periodo particolare come quello estivo Per tutti gli ordini effettuati nei mesi di luglio e agosto Hoya include senza costi aggiuntivi il Servizio Express 24 ore (nella foto, il logo) per una selezione di lenti del proprio portafoglio. L'iniziativa è rivolta ai centri ottici che, soprattutto durante il periodo estivo, si trovano a gestire richieste con tempi di consegna particolarmente ridotti. «Si tratta di un'opportunità tutto l'anno per offrire un servizio distintivo, aumentare la soddisfazione dei clienti e favorirne la fidelizzazione. L'estate, in particolare, è il periodo in cui il tempo diventa ancora più prezioso: tra partenze imminenti, vacanze organizzate all'ultimo momento e impegni concentrati in poche settimane, può capitare che un cliente si presenti con la necessità di sostituire rapidamente i propri occhiali o di ricevere una nuova soluzione visiva prima di partire - si legge in un comunicato di Hoya Vision Care Italia - È proprio per consentire ai punti vendita di soddisfare queste esigenze che Hoya mette a disposizione il Servizio Express 24 ore, che combina rapidità di evasione, qualità produttiva e affidabilità e che, per i due mesi estivi, è compreso nel prezzo delle lenti». L'iniziativa riguarda una selezione di soluzioni oftalmiche con trattamenti Meiryo e BlueControl, tra cui le progressive Hoyalux iD MySelf e LifeStyle, Balansis, WorkStyle, le lenti VisuPro e Sync e le monofocali Hilux TrueForm. Il Servizio Express 24 ore è supportato dal laboratorio di Garbagnate Milanese, sede della produzione italiana di Hoya da oltre trent'anni. «Il laboratorio è strutturato per offrire lenti di elevata qualità in tempi estremamente rapidi, supportando i partner nella gestione delle richieste urgenti e nell'offerta di un servizio sempre più efficiente ai propri clienti», conclude la nota A cura della redazione

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  7. 3d ago

    Tittia al Palio di Siena: per Menicon Soleko la visione è parte della performance

    Il recente successo di Giovanni Atzeni, detto Tittia, che ha corso per la Contrada dell’Aquila, coinvolto nel progetto Sport & Visione dell'azienda di contattologia, offre l'occasione per ribadire il ruolo della qualità visiva nella pratica sportiva e nelle competizioni di alto livello Il ritorno alla vittoria della Contrada dell'Aquila, che il 3 luglio scorso, un giorno dopo la data tradizionale per il rinvio a causa del meteo, ha conquistato il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano dopo 34 anni grazie a Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella a Diodoro, è per Menicon Soleko anche l'occasione per richiamare l'attenzione sul valore della visione nello sport. Il fantino sardo, al suo dodicesimo Palio conquistato, è infatti tra i protagonisti del progetto Sport & Visione, promosso negli ultimi anni per valorizzare il ruolo della vista nella performance atletica. «Nel 2025, attraverso un video dedicato, Tittia aveva raccontato quanto vedere bene rappresenti un elemento fondamentale per chi vive lo sport ad alto livello - spiega a b2eyes TODAY Sabrina Lotto, head of marketing and professional service di Menicon Soleko - Nel Palio, più che altrove, la visione assume molte sfaccettature. È la capacità di vedere con chiarezza l'obiettivo da raggiungere, ma anche quella traiettoria personale che oggi porta Tittia a guardare verso un traguardo ancora più alto: avvicinare e superare il record moderno dei 14 Palii vinti da Andrea Degortes, detto Aceto». Nel contesto del Palio senese la visione è anche capacità di leggere la corsa nel suo insieme. «Tra i canapi ogni dettaglio può fare la differenza: vedere significa capire gli avversari, intuire il momento esatto in cui cogliere l'attimo, mantenere lucidità nei tre giri di Piazza del Campo e trasformare frazioni di secondo in decisioni determinanti», precisa la manager. Per Menicon Soleko la visione nello sport non coincide soltanto con l'acutezza visiva, ma comprende pure percezione, anticipazione, coordinazione, controllo dello spazio e capacità di risposta: attraverso il progetto Sport & Visione promuove quindi una cultura della prevenzione e della correzione visiva come parte integrante del benessere e della prestazione dello sportivo. Nel percorso avviato nel 2026 è stato coinvolto anche Enrico Bruschelli, detto Bellocchio, che ha corso il Palio di luglio per la Contrada della Torre, portando a sua volta una testimonianza sull'utilizzo delle lenti a contatto nello sport. «In discipline dove movimento, velocità, polvere, vento, concentrazione e campo visivo sono elementi determinanti, le lenti a contatto possono rappresentare un alleato reale per l'atleta, offrendo libertà, stabilità e naturalezza nella visione», sottolinea ancora Lotto. La vittoria di Tittia suggerisce infine una riflessione sul significato più ampio della visione. «Vedere bene è anche sinonimo di riconoscere ciò che cresce attorno a sé: accanto al campione c'è oggi una nuova generazione che osserva, impara e costruisce il proprio percorso - conclude Lotto - Il figlio di Giovanni Atzeni, Mattia, da poco maggiorenne, sembra infatti guardare con interesse alle orme paterne, aggiungendo un'ulteriore dimensione a questa idea di visione: sia quella della gara sia quella del futuro».

    4 min

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