Tranne le Righe è un Podcast ideato e condotto da Marco Caponera -scrittore e docente di scrittura creativa- dove si chiacchiera delle persone dietro ai libri. Prodotto da "Il talento di Roma" e registrato live presso la libreria Suspense di Roma. In questa puntata: Paolo Di Orazio è una figura mitologica dalle mille forme. Braccia da batterista de "Latte e i suoi derivati" (la nota band di Lillo&Greg), mani da disegnatore di fumetti e coltello affilato da scrittore Horror e Thriller. Ci siamo fatti raccontare i suoi inizi in un mondo editoriale che era completamente diverso da quello odierno, dello strano e tortuoso percorso che ha compiuto nella sua carriera artistica, aneddoti da scrittore vissuto a cavallo tra i generei e le mode, tenendo sempre la direzione della sua personalità unica e fuori dagli schemi. E anche fuori dalle righe, anzi, tranne le righe! Paolo di Orazio ha scritto da (Il morso dello sciacallo) al neo-romanticismo decadent-dark (Debbi la strana, Vloody Mary, Spaghetti Western Freak Show, Putridarium), e ora inquello che si può definire un necro-humour, discendente dalle vignette di Arturo di Giuseppe Coco (su «Horror»), dalle avventure più urbane del Cattivik di Bonvi, Zio Boris di Castelli e Peroni, nonché dai personaggi-cliché più nevrotici di Woody Allen (Provaci ancora, Sam in testa). Nel 1988, Francesco Coniglio fonda la Acme con Guido Silvestri e mi affida la guida di «Splatter», accostandomi Roberto Dal Pra’ per lo scouting autori. Il successo immediato della rivista mi suggerisce di creare una rubrica di corrispondenza (Non aprite quella posta) sulla falsariga de L’Angolo della Strega di MGP (Maria Grazia Perini, «Il corriere della paura», Editoriale Corno, 1974-75), adottando un dialogo specifico firmandomi PDO. Nel 1990, «Splatter» e la raccolta di racconti Primi delitti in supplemento finiscono tra le mani di un signore monzese che, per mettere ai ripari la rettitudine del figlio, decide di portare la rivista in tribunale. Ne scaturisce un processo e una interrogazione parlamentare trasversale al premier Andreotti. Lo scandalo finisce su tutti i giornali, inclusi «l’Espresso» e «L’Osservatore Romano», e sia la rivista che il libro diventano un successo nazionale. Primi delitti vende 12mila copie, e piovono lettere in redazione di lettori in preda all’ammirazione più totale. In seguito, pubblico fumetti, romanzi e racconti per GranataPress, Radio Rai, Castelvecchi, Addictions, Urania, Beccogiallo, Nicola Pesce, Aurea, Cosmo, Rizzoli, Cut-Up, Coniglio editore, Clair De Lune, Bietti, D Editore, «Tiramolla», «Cattivik» e la rivista americana «Heavy Metal». Nel biennio 2013-14 torno al timone della rivista a fumetti «Splatter». Il mioracconto La vendemmia (dalla raccolta Madre Mostro), tradotto in inglese (Hell) per l’ebook Dark Gates (Kipple, con racconti di Alessandro Manzetti) viene inserito nella Full Rec List mondiale dei racconti Best Horror Of The Year 2017 redatta da Ellen Datlow, il più importante editor planetaria per l’horror. Tra i titoli principali: Primi Delitti (Acme, 1989. Castelvecchi 1997, racconti), MadreMostro (Acme, 1991, racconti; self Amazon), Prigionierodel Buio (Granata Press, 1992; self Amazon) IlDipinto Ucciso (Granata Press, 1993, romanzo; self Amazon) Che hanno da strillare i maiali? (Self Amazon) Vloody Mary (Coniglio editore, 2011, romanzo) Debbi la strana e le avventure bipolari del coniglietto Ribes (Cut Up, 2014, romanzo) Spaghetti Western Freak Show (Watson, romanzo) Il diario elettrico (Kipple, romanzo) La saponificatrice (Libraccio, romanzo) Nuovi Delitti (D Editore) Audio Editing by Micol Del Pozzo “Concrete Jungle Grind” di MusicOdyssey, disponibile su Pixabay. Brano concesso in uso gratuito secondo la Pixabay License (libero per uso commerciale e non commerciale).