La psico della scuola

Elena Copelli

Ogni settimana, una puntata nuova di 🌊 "Navigare l'adolescenza" - Sfide dell'adolescenza oggi 🚀 "Equipaggio genitoriale" - Genitorialità consapevole e compassionevole📖 "Cronache dai banchi" - Innovazione e benessere psicologico a scuola lapsicodellascuola.substack.com

  1. #6. Equipaggio genitoriale. Nutrire la mente, rispettare il corpo.

    Jun 2

    #6. Equipaggio genitoriale. Nutrire la mente, rispettare il corpo.

    Edit post pubblicazione: proprio all’inizio della puntata, precisamente al minuto 0:16, manca un pezzetto della mia voce che dovrebbe dire questo: “Viviamo immersi in un paradosso soffocante: da una parte, la dittatura dell'immagine…” e poi prosegue regolare. Mi scuso molto di questo errore nel montaggio, me ne sono accorta solo dopo la pubblicazione. Grazie della pazienza! Il modo in cui parliamo del cibo e dei corpi in famiglia non è mai solo conversazione: è un potente modulatore del benessere psicologico dei ragazzi. La ricerca scientifica in ambito psicologico, ci conferma da almeno 20 anni che esiste una correlaizone tra clima comunicativo domestico e rischio di sviluppare un rapporto distorto, problematico, sofferente con il cibo o il proprio corpo, fino all’evoluzione di un vero e proprio disturbo della nutrizione e dell’alimentazione. Nella puntata di oggi, all’interno della rubrica “Equipaggio genitoriale”, scopriremo che le evidenze mostrano in particolare che il “Weight talk” (parlare esplicitamente di peso corporeo, calorie e/o delle forme del corpo) – anche quando mosso da buone intenzioni – aumenta di molto l’insoddisfazione corporea. Al contrario, l’approccio della Body neutrality invita a uno shift fondamentale: smettere di valutare il corpo come un oggetto estetico e iniziare a valorizzarlo per ciò che fa. Infine, parleremo della propriocezione come di un fattore cruciale di protezione, si da bambin*. Sostenere la propriocezione – ovvero la capacità di percepire il proprio corpo “da dentro” e non solo attraverso lo specchio – è uno dei pilastri preventivi più efficaci che abbiamo a disposizione. Proteggere significa promuovere un ambiente dove le emozioni trovano spazio prima ancora delle calorie. Significa insegnare loro a riconoscere i segnali del proprio corpo, ancorandoli alla realtà sensoriale invece che agli ideali estetici irrealistici. Per esplorare insieme come trasformare questi concetti in abitudini quotidiane, ti invito ad ascoltare la puntata, che è piuttosto lunga - mi rendo conto - ma il tema del corpo è talmente cruciale nello sviluppo infantile che merita davvero il suo spazio. Grazie per aver letto ed ascoltato! Per non perderti i prossimi post, iscrivi qui: This is a public episode. If you'd like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit lapsicodellascuola.substack.com/subscribe

    20 min
  2. #6. Navigare l'adolescenza. Atto primo.

    May 26

    #6. Navigare l'adolescenza. Atto primo.

    This is a free preview of a paid episode. To hear more, visit lapsicodellascuola.substack.com Ci svegliamo una mattina e il nostro bambino, quello che cercava le coccole prima di dormire, quello che chiedeva di guardare se sotto il letto c’erano i mostri, quello che posizionava le minifigures Lego sul comodino, insomma quel bambino all’improvviso sembra diventato un estraneo che risponde a monosillabi. La preadolescenza – indicativamente tra gli 11 e i 14 anni – arriva infatti spesso come un’onda anomala e improvvisa: un “ponte” sospeso in cui non si è più nell’infanzia, ma non si è ancora nella piena adolescenza. In questa nuova puntata del podcast, all’interno della rubrica “Navigare l’adolescenza” parliamo della primissima fase dell’adolescenza, il suo “Atto primo”, quella fase in cui non si è (e non ci si sente) né carne né pesce; esploriamo questa delicata fase evolutiva abbandonando i pregiudizi generazionali e affidandoci ai dati. Perché la preadolescenza è in realtà una sotto-fase dell’adolescenza cruciale per tanti processi trasformativi, fragile e delicata, ricca di opportunità, bisognosa di sguardo e postura adeguati da parte del mondo adulto. Grazie alla preziosa fotografia scatata dalla ricerca “Adolescenti in relazione” (2024/2025), promossa dalla Regione Emilia-Romagna , che ha incrociato lo sguardo di 9.578 ragazzi, 13.969 genitori e 3.571 insegnanti vedremo che ciò che emerge è un cambiamento cruciale: il passaggio dalla vecchia ribellione urlata a un malessere più sottile, silenzioso e sommerso. L’indagine fotografa una vera e propria metamorfosi delle dinamiche familiari:

    2 min
  3. #4. Cronache dai banchi. L'ancora e la bussola.

    Mar 31

    #4. Cronache dai banchi. L'ancora e la bussola.

    Spesso ci sentiamo travolti dai cambiamenti della nostra società liquida e performante, che sembra correre senza una meta chiara; in un mondo che cambia velocemente, in cui si incociano gli sguardi di diverse generazioni, in cui sperimentiamo tutti un senso di affaticamento e sovraccarico informativo, la Scuola viene sempre più “tirata per la giacchetta”, spesso in modo insistente o molesto, da più parti per prendere una posizione, offrire supporto o favorire interessi specifici. In questa puntata del nostro podcast, ho voluto mettere al centro te, car* insegnante del nuovo millennio, e parlarti direttamente. Frequento anche io da parecchi anni i corridoi della Scuola e ti vedo spesso di corsa, a riconcorrere uno studente, un colloquio, un modulo di autorizzazione, una circolare. Mi permetto quindi di darti del tu. Se non sei un insegnante, magari sei un genitore, fermati comunque all’ascolto: potresti scoprire qualcosa della scuola che faticosamente si riesce ad intravvedere dall’esterno. Non parleremo di programmi da finire, ma della tua capacità di restare un punto fermo, un’ancora per quei ragazzi che spesso si sentono persi, frammentati, liquidi, appunto, come la società stessa. Scopriremo perché la tua presenza autentica vale più di mille slide e come proteggere la tua passione educativa dalle fatiche quotidiane. I vostri studenti forse dimenticheranno la lezione di oggi, ma non dimenticheranno mai come li avete fatti sentire. Due piccoli avvisi: * Dopo questa puntata il podcast “La psico della Scuola” si prende una piccola pausa primaverile, per poi tornare con la stessa programmazione (le tre rubriche a cui siamo abituati: Navigare l’adolescenza, Equipaggio genitoriale, Cronache dai banchi) ma con nuove idee, tematiche e riflessioni. La consueta programmazione riprenderà infatti martedì 05 Maggio. Vuoi proporre una tematica per le prossime puntate del podcast? Sarò felice di riceverle! Scrivimi in privato su Instagram o TikTok (@lapsicodellascuola). * A partire da quella data, questa newlsetter sarà fruibile solo dagli utenti abbonati; riceverai sempre gratuitamente la newsletter del venerdì con l’approfondimento tematico, mentre il podcast e altri contenuti esclusivi che sto preparando e che pubblicherò nei prossimi mesi, saranno disponibili solo con un abbonamento a pagamento. Grazie per essere qui e se vorrai continuare ad esserci 💙 Se non vuoi perderti i prossimi post, iscriviti qui: This is a public episode. If you'd like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit lapsicodellascuola.substack.com/subscribe

    9 min
  4. #4. Equipaggio genitoriale. Domande che scottano.

    Mar 24

    #4. Equipaggio genitoriale. Domande che scottano.

    “Mamma, come sono arrivata nella pancia?” “Papà, come nascono i bambini?”. Se queste domande vi fanno sudare freddo, non siete soli. Molti genitori sono frenati dal timore di “dire troppo” o di anticipare i tempi. Ma la verità è che il nostro silenzio ha un prezzo: l’89% dei ragazzi cerca risposte online, imbattendosi spesso in modelli inadeguati, distorti o violenti. Nella puntata di oggi, vedremo insieme che l’educazione sessuo-affettiva non è una mera lezione di biologia o una lista di pericoli da evitare. È, in realtà, un pilastro fondamentale della salute mentale e relazionale. Esploreremo insieme come passare da un vecchio modello basato sulla paura a un approccio olistico e “sex-positive”, che promuova un senso di sicurezza, padronanza e autoprotezione. Infine, ci daremo alcune semplici linee guida in base alla fase della vita dei bambini e delle bambine rispetto ai linguaggi corretti e adeguati da utilizzare per ascoltare senza giudizio, accogliere domande e curiosità, rispondere con serietà e accuratezza. Ci accorgeremo che, nell’educazione all’affettività, i tempi li dettano i bambini e le bambine: quando ci pongono una domanda o una provocazione sul tema, significa inequivocabilmente che il tempo giusto per rispondere e affrontarla è esattamente quello. Omettere o ritardare la nostra presenza educativa, questo sì, potrebbe fare più male che bene. Grazie per aver letto e ascoltato! Per non perdere le prossime puntata, iscriviti qui: This is a public episode. If you'd like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit lapsicodellascuola.substack.com/subscribe

    18 min
  5. #4. Navigare l'adolescenza. The kids are alright?

    Mar 17

    #4. Navigare l'adolescenza. The kids are alright?

    Da molte domande che mi arrivano direttamente o indirettamente nel mio lavoro, percepisco l’impressione diffusa che i ragazzi e le ragazze di oggi stiano affrontando sfide sempre più difficili per il loro benessere psicologico. Non è, effettivamente, solo un’impressione. Nella puntata di oggi del podcast, all’interno della rubrica “Navigare l’adolescenza” affrontiamo un tema cruciale e di stretta attualità: la salute mentale degli adolescenti e dei giovani adulti nell’ultimo decennio. Ci poniamo una domanda difficile ma necessaria, basata su dati recenti e preoccupanti: è vero che la situazione è peggiorata drasticamente dopo la pandemia di Covid-19? Purtroppo, le ricerche scientifiche e le testimonianze degli specialisti confermano un trend preoccupante (qui potete trovare una puntata molto ben fatta di Report sul tema a cui mi sono ispirata anche io per la stesura di questa puntata). L’aumento di ansia, depressione e disturbi del comportamento alimentare è una realtà che non possiamo più ignorare. L’isolamento forzato e l’incertezza degli ultimi anni hanno agito come un potente acceleratore per fragilità già esistenti. In questo episodio non ci limiteremo a snocciolare dati, ma proveremo a fare chiarezza. Cosa c’è dietro questo disagio crescente? Non solo la pandemia, ma anche il ruolo dei social media, la pressione performativa e le incertezze sul futuro. La pandemia del 2020 ha avuto funzione di acceleratore ma non causa unica di questo peggioramento; esistevano segnali di allarme anche prima della pandemia. Cerchiamo però al contempo di pensare e costruire insieme prospettive e strumenti concreti per genitori, educatori e per i giovani stessi, per riconoscere i segnali e sapere come intervenire. Questa puntata è dunque particolarmente intensa, ma ritengo che sia una conversazione necessaria per spezzare il tabù e iniziare a costruire una rete di supporto reale. Leggere la realtà e comprenderla, è il primo passo per agire. Grazie per aver letto a ascoltato! Se non vuoi perderti i prossimi post, iscriviti: This is a public episode. If you'd like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit lapsicodellascuola.substack.com/subscribe

    18 min
  6. #3. Cronache dai banchi. Insegnare con l'algoritmo.

    Mar 10

    #3. Cronache dai banchi. Insegnare con l'algoritmo.

    L’Intelligenza Artificiale non è più una visione del futuro, ma una realtà che sta trasformando le aule italiane. Con la pubblicazione delle Linee Guida del MIM 2025, l’Italia ha tracciato una rotta chiara: un’introduzione dell’IA nella scuola che sia antropocentrica, etica e orientata all’inclusione. La vera rivoluzione dell’IA a scuola risiede nella sua capacità di abbattere le barriere, personalizzando l’apprendimento e adattandolo alle molteplici differenze individuali che sempre di più colorano le aule di scuola. L’integrazione dell’IA nei processi di progettazione può permettere inoltre ai docenti di automatizzare compiti ripetitivi, recuperando tempo per potersi concentrarsi sulla parte più preziosa del loro lavoro: la relazione umana e pedagogica con gli studenti. Nonostante le enormi potenzialità, l’uso dell’IA richiede uno sguardo critico e regole solide di utilizzo. Non possiamo ignorare alcuni rischi come “allucinazioni” (contenuti apparentemente coerenti ma logicamente errati), bias e violazioni della privacy soprattutto di minori (in conformità con le direttive dell’AI Act europeo), L’IA non sostituirà mai l’insegnante ma potrebbe potenziarne l’azione. Il docente “mentore” (di cui abbiamo già parlato da questa parti) resta la guida essenziale che insegna agli studenti a diventare utenti attivi e critici, capaci di interrogare la tecnologia senza subirla passivamente. La scuola del futuro è un ecosistema ibrido dove l’innovazione digitale si pone al servizio di una comunità sempre più orientata ad equità e accessibilità per tutti. Grazie per aver letto e ascoltato! Se non vuoi perderti i prossimi post e le prossime puntate, iscriviti: This is a public episode. If you'd like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit lapsicodellascuola.substack.com/subscribe

    12 min
  7. #3. Equipaggio genitoriale. Crescere nell'era dei like.

    Mar 3

    #3. Equipaggio genitoriale. Crescere nell'era dei like.

    Il termine sharenting — nato dall’unione di sharing (condividere) e parenting (genitorialità) — descrive l’abitudine ormai diffusa di pubblicare costantemente foto, video e dettagli della vita dei propri figli sui social media. Sebbene nasca dal desiderio innocuo di mostrare orgoglio, condividere momenti felici o mantenere i contatti con amici e parenti, questa pratica può nascondere insidie che spesso sottovalutiamo o, in buonissima fede, nemmeno immaginiamo. Ecco perché dovremmo rifletterci due volte prima di cliccare su “pubblica”. Nella puntata, descriviamo i principali rischi dello sharenting (violazione della privacy dei minori, sicurezza digitale, immagini che sfuggono al nostro controllo e possono essere manipolabili da AI o, peggio ancora, finire sui siti più bui e orrendi di internet) ma anche di buone prassi per chi non vuole rinunciare a condividere momenti speciali in maniera consapevole e rispettosa. Internet non dimentica. Tutelare la privacy dei/lle figli/e minorenni è il primo grande atto di cura nell’era digitale, non solo per la loro protezione nel presente, ma anche per offrire sani modelli per quando saranno loro, prima o poi, a doversi gestire in autonomia prendendo (speriamo) decisioni autoprotettive per loro stessi/e. Grazie per aver letto e ascoltato. Per non perderti le prossime puntate e i prossimi articoli, iscriviti. This is a public episode. If you'd like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit lapsicodellascuola.substack.com/subscribe

    10 min

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