Vittime di Piombo

Matteo Simonetti

Gli Anni di Piombo non sono stati solo una stagione di violenza politica, ma un trauma collettivo popolato da vittime "pesanti". Persone trasformate, loro malgrado, in bandiere di parte. Questo podcast nasce per restituire dignità alle storie individuali oltre la retorica: esploriamo il contesto, le dinamiche e le conseguenze di quegli anni bui. Un viaggio nella memoria per dare un nome a chi è rimasto schiacciato tra i fuochi incrociati della nostra storia recente.

  1. Ugo Venturini - 18 Aprile 1970

    Episode 1

    Ugo Venturini - 18 Aprile 1970

    Il 18 aprile 1970, durante un comizio a Genova, l’operaio Ugo Venturini viene colpito alla testa da una bottiglia. Morirà tredici giorni dopo, il primo maggio, lasciando una moglie e un figlio piccolo. Chi era Ugo Venturini? Spesso ricordato esclusivamente come militante del Movimento Sociale Italiano, Venturini era un uomo che lavorava in cantiere, faceva volontariato alla Croce Rossa e, quel giorno, si trovava in piazza semplicemente per ascoltare un discorso. In questo episodio di Vittime di piombo, ripercorriamo la vicenda di una morte che, nel clima incandescente dell’Italia degli anni '70, fu rapidamente trasformata in uno strumento di propaganda politica, venendo sepolta sotto il peso di slogan, inchieste mai concluse e strumentalizzazioni contrapposte. Nota editoriale: Nella ricostruzione di questa storia mi sono imbattuto in un fatto curioso, come a rinforzare il concetto di strumentalizzazione della vittima. Le fonti sono principalmente di derivazione politica appartenenti alla destra italiana, non sono riuscito a trovare testimonianze filmate o registrazioni dell'epoca, se non limitate a pochi frammenti a volte non proprio attinenti alla storia. Le foto citate nell'episodio sono consultabili presso l'archivio del Secolo XIX a Genova. Avvertenza: questo è un podcast narrativo. Alcuni elementi di raccordo e di atmosfera sono frutto di elaborazione narrativa basata su fatti documentati. 📚 FONTI PRINCIPALI Massimo Lionti — Ugo Venturini. Un operaio dimenticato, Edizioni Lo Scarabeo, 2020 Luca Telese — Cuori neri, Sperling & Kupfer, 2006 Wikipedia IT — voce "Ugo Venturini" Rete degli archivi per non dimenticare — Ministero della Cultura (scheda omicidio Venturini) Il Giornale — "Cuori neri", archivio con rassegna stampa dell'epoca (Secolo XIX, L'Unità, Il Popolo, Secolo d'Italia, 1970) Barbadillo.it — "50 anni fa il primo caduto del MSI degli anni di piombo" (aprile 2020) Destra.it — articoli commemorativi 2019–2020 Comune di Genova — delibera intitolazione Viale Ugo Venturini, 2012 GenovaToday.it — cronache commemorazioni 2025

    18 min
  2. Bruno Labate - Cadde una sera d'estate, per Catanzaro

    Episode 2

    Bruno Labate - Cadde una sera d'estate, per Catanzaro

    Cè una frase che Enzo Biagi scrisse quella notte, dal suo albergo di Reggio Calabria, per il Resto del Carlino. La scrisse guardando dalla finestra una città che bruciava: "Penso a quel povero morto che mai avrebbe immaginato che il suo ultimo giorno scadeva nelle file di un corteo… penso a come i parenti racconteranno, nel tempo, la fine dell'operaio: 'cadde una sera d'estate, per Catanzaro'." Bruno Labate viene trovato esanime, alle 23:30 del 15 Luglio del 1970 da una pattuglia dei carabinieri in via Logoteta, in centro a Reggio Calabria, dove per tutto il giorno vi erano stati numwerosi scontritra la polizia e i manifestanti scesi in piazza per protestare contro lo stato e la decisione di fare di Catanzaro il capoluogo della regione Calabria. E' l'inizio dei moti di Reggio e Bruno Labate ne è la prima vittima. Fonti dell'episodio: Luigi Malafarina, Franco Bruno, Santo Strati — Buio a Reggio, Parallelo 38, Reggio Calabria 1972 (ricostruzione cronachistica giorno per giorno dei Moti) Gianfrancesco Turano — Salutiamo, amico, Giunti editore (sul contesto più ampio dei Moti, tra 'ndrangheta, massoneria e Guerra Fredda) Wikipedia IT — voce 'Moti di Reggio' Collettiva.it — 'Bruno Labate, la prima vittima' (ottobre 2023) Iacchite.blog — 'Reggio 70, la morte senza colpevoli di Bruno Labate. Il corteo funebre e l'assalto alla questura' (luglio 2020) StrettoWeb — 'I Moti di Reggio, 50 anni dopo — Il diario della rivolta, 15-18 luglio 1970' LaCNews24.it — 'Il 15 luglio di 53 anni fa il primo morto durante i moti di Reggio' (luglio 2023) Memoria.cultura.gov.it — Rete degli archivi per non dimenticare, scheda 'Assalto alla questura di Reggio Calabria' Reti-invisibili.net — scheda 'Bruno Labate' SemprePerLaVerita.it — scheda 'Bruno Labate' Patria Indipendente (ANPI) — 'Quando Reggio Calabria scelse i neofascisti. Dopo 55 anni il bilancio ancora incompleto del boia chi molla' (luglio 2025) Il Fatto Quotidiano — 'I Moti di Reggio, 50 anni fa la rivolta nera dei boia chi molla che creò un nuovo blocco di affari e potere' (luglio 2020) FattiPerLaStoria.it — 'La rivolta di Reggio Calabria' Enzo Biagi — citazione da Il Resto del Carlino, 16 luglio 1970 (ripresa da LaCNews24.it e StrettoWeb) Questo episodio mantiene un'ambiguità deliberata sulle circostanze della morte di Labate — perché quella ambiguità è storicamente onesta. Le fonti non concordano, le indagini non hanno prodotto condanne, e presentare una versione come certa sarebbe un'operazione di semplificazione che tradirebbe l'obiettivo del podcast. L'incertezza è parte della storia.

    19 min

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Gli Anni di Piombo non sono stati solo una stagione di violenza politica, ma un trauma collettivo popolato da vittime "pesanti". Persone trasformate, loro malgrado, in bandiere di parte. Questo podcast nasce per restituire dignità alle storie individuali oltre la retorica: esploriamo il contesto, le dinamiche e le conseguenze di quegli anni bui. Un viaggio nella memoria per dare un nome a chi è rimasto schiacciato tra i fuochi incrociati della nostra storia recente.