Oltraggi - Storie di arte e vandalismo

Giovanni Sassu

Qualcuno ha usato un martello. Qualcun altro ha utilizzato l’acido. Altri le mani nude. Altri ancora delle armi da taglio. Tutti hanno avuto un solo obiettivo: distruggere opere d’arte. Dentro e fuori i musei. L’arte, insomma, può essere ferita, oltraggiata, distrutta. E ogni volta che accade, il gesto si imprime nella memoria collettiva, scuote l’opinione pubblica e diventa simbolo di qualcosa che va ben oltre la superficie di dipinti e sculture. Oggi più che mai, da quando i militanti di “Just Stop Oil” o del “Me Too” hanno trasformato in una sorta di male necessario gli attacchi alla Bellezza perché garantiscono massima visibilità alla loro causa. Ma i giovani attivisti della generazione Z non sono i primi a utilizzare l’arte come bersaglio. Attraverso lo spazio e il tempo, un filo rosso lega le loro azioni agli atti vandalici del passato: alcuni clamorosi, come quello del 1972, quando László Tóth attaccò la Pietà di Michelangelo a martellate. O come le statue abbattute a furor di popolo alla caduta dei regimi totalitari; o, ancora, quelle rimosse dalla cancel culture.  "Oltraggi. Storie di arte e vandalismo", il podcast di Minerva Vox scritto e raccontato da Giovanni Sassu, racconta questo fenomeno in tutta la sua complessità. Non una semplice cronaca di scandali, ma un'ndagine che intreccia storia, psicologia, sociologia e attualità per capire cosa spinge l'essere umano a colpire l'arte e come queste azioni cambino il nostro modo di guardare e proteggere il patrimonio. Il podcast anticipa l'uscita dell'omonimo libro, creando un'esperienza editoriale a 360 gradi: dalla pagina all'ascolto, dalla lettura alla voce.

Episodes

  1. May 27

    Episodio 6 - Vernice e smartphone

    Tra il 2022 e il 2025, musei di tutto il mondo sono diventati teatro di una guerriglia inedita: zuppa di pomodoro, vernice lavabile, colla cianoacrilica e martelletti hanno messo a rischio capolavori come i Girasoli di Van Gogh, la Gioconda di Leonardo e la Venere allo specchio di Velázquez. A condurla, gruppi di attivismo climatico riuniti sotto la rete internazionale A22: Just Stop Oil, Ultima Generazione, Letzte Generation. Il sesto e ultimo episodio della prima stagione di “Oltraggi” ricostruisce questa stagione di antagonismo ambientalista e ne svela la logica profonda. La vera arma non era nella borsa degli attivisti: era in tasca ai visitatori. Ogni azione è stata progettata per essere ripresa, diffusa, rilanciata. Marshall McLuhan lo aveva capito prima di tutti: il medium è il messaggio. Il video è il vandalo. Il museo è il palcoscenico. L'opera un megafono. Con Massimo Pasquinelli, Fabiola Naldi e Roberto Zichittella. Una produzione Minerva Vox / Minerva Edizioni. Musiche Black ocean emotion (without flute) by Victor_Natas - License: Attribution 4.0 PLS_20 (140BPM/Loop) by LoudKevin - License: Attribution 4.0 Ambivalent introduction 0V50m2 by Setuniman - License: Attribution NonCommercial 4.0 European Fashion Background Bass Rhythm, 04 Rep.wav by LilMati - License: Creative Commons 0 Lake Night.wav by ChristmasKrumble666 - License: Creative Commons 0 piano mood jam by Nick_Simon-Adams - License: Attribution 4.0 Inserti audio Just Stop Oil activists throw tomato soup on Van Gogh’s Sunflowers painting at National Gallery - Van Gogh's Sunflowers Targeted by Just Stop Oil Again | ITV News London | 27 September 2024  Just Stop Oil activists smash glass on painting at National Gallery | Times News

    28 min
  2. May 20

    Episodio 5 - La mia opera migliore

    Londra, 5 ottobre 2018. Da una cornice appesa nelle sale di Sotheby's, mentre il martelletto del battitore ratifica la vendita per un milione di sterline, *Girl with Balloon* di Banksy quasi si autodistrugge in diretta. Ciò che ne resta, ribattezzata *Love is in the Bin*, tre anni dopo viene rivenduta per diciotto milioni e mezzo.
Ma Banksy non ha inventato nulla. Il quinto episodio di *Oltraggi* ricostruisce quasi cent'anni di storia dell'autodistruzione nell'arte: da Claude Monet che buca le proprie tele nella frustrazione, a Władysław Podkowiński che taglia un suo capolavoro davanti al pubblico; da John Baldessari che porta 123 dipinti al forno crematorio, a Gustav Metzger che spruzza acido su teli di nylon sul molo del Tamigi come atto politico contro la società industriale. Fino ad Arman, che in una galleria di New York distrugge un intero appartamento con un'ascia chiamando il gesto col suo nome: vandalismo consapevole.
Una genealogia sorprendente che porta a chiedersi: chi decide quando la distruzione è arte?
 Una produzione Minerva Vox / Minerva Edizioni. Musiche Black ocean emotion (without flute) by Victor_Natas – License: Attribution 4.0 Stardust, Minimalist Piano Background Music That Evokes Emotion by kjartan_abel – License: Attribution 4.0 Project Nine - Time is of the Essence: Minimalist Tune by kjartan_abel – License: Attribution 4.0 Minimal Tech Background Music - MTBM03 by gis_sweden – License: Attribution 4.0 Piano mood jam by Nick_Simon-Adams – License: Attribution 4.0 Piano background 1.wav by Nick_Simon-Adams – License: Attribution 4.0

    26 min
  3. May 13

    Episodio 4 - Il museo come scena del crimine

    All'inizio del Novecento, qualcosa cambia. Gli attacchi all'arte escono dalla sfera della follia individuale e diventano strumento politico. Il bersaglio si sposta: non più un dipinto scelto per ossessione, ma un simbolo da colpire per farsi ascoltare.
Il quarto episodio di *Oltraggi* racconta come il museo sia diventato, tra il 1907 e la fine della Prima Guerra Mondiale, la scena del crimine ideale per chi ha voluto portare una rivendicazioni sociali all'attenzione del mondo. Al centro della storia c'è Mary Richardson, la suffragetta che nel 1914 alla National Gallery di Londra sfigura la *Venere allo specchio* di Velázquez con sette coltellate, diventando "Slasher Mary”, la prima iconoclasta iconica del secolo. Ma non è sola: in quegli stessi anni, ventiquattro opere vengono danneggiate o distrutte in nove attacchi distinti, mentre castelli bruciano e biblioteche vengono date alle fiamme.
Una storia di donne, armi da taglio e moventi sociali. E una domanda che arriva fino a oggi: quando ferire l'arte è un atto politico, dove finisce la protesta e dove comincia il terrorismo?
 Una produzione Minerva Vox / Minerva Edizioni Musiche Black ocean emotion (without flute) by Victor_Natas – License: Attribution 4.0 Suspense music by Darkash28 – License: Creative Commons 0 Dark loops 088 simple mix version 4 long loop 60 bpm by josefpres – License: Creative Commons 0 Stardust, Minimalist Piano Background Music That Evokes Emotion by kjartan_abel – License: Attribution 4.0 Cinematic Ambiance Futuristic Background by BurghRecords – License: Creative Commons 0 Somber Ambiance by Speedenza – License: Attribution NonCommercial 4.0 Kazarin0v - Long bass #1 by Kazarin0v – License: Creative Commons 0 Distant Reverberated Piano 1 - (Recording 2) by Erokia – License: Creative Commons 0 ⠀ Inserti audio Trailer *Suffragette*, regia di Sarah Gavron, Ruby Films / Film4, 2015 "Just Stop Oil activists smash glass on painting at National Gallery*, Times News

    20 min
  4. Apr 29

    Episodio 2 - Cristo sono io

    Roma, 21 maggio 1972. László Tóth entra nella Basilica di San Pietro, scavalca la balaustra della cappella della Pietà e colpisce il capolavoro giovanile di Michelangelo con un martello da cinque chili. Quindici martellate, urlando di essere Gesù Cristo risorto.
Il secondo episodio di *Oltraggi* racconta la storia di Tóth – geologo ungherese naturalizzato australiano, con un percorso di vita segnato da fratture, deliri e fallimenti – e quella di Wilhelmus de Rijk, l'ex insegnante olandese che tre anni dopo sfigura la *Ronda di notte* di Rembrandt al Rijksmuseum di Amsterdam con un coltello da burro, convinto di dover liberare la luce imprigionata dal pittore.
Due vandali, due capolavori, una stessa ossessione messianica. E una domanda che resta aperta: cosa trasforma la fragilità in violenza?
 Ospite la psicologa Ilaria Albano Una produzione Minerva Vox / Minerva Edizioni. Musiche Black ocean emotion (without flute) by Victor_Natas – License: Attribution 4.0 Suspense music by Darkash28 – License: Creative Commons 0 Dark loops 088 simple mix version 4 long loop 60 bpm by josefpres – License: Creative Commons 0 Stardust, Minimalist Piano Background Music That Evokes Emotion by kjartan_abel – License: Attribution 4.0 Cinematic Ambiance Futuristic Background by BurghRecords – License: Creative Commons 0 Kazarin0v - Long bass #1 by Kazarin0v – License: Creative Commons 0 Lake Night.wav by ChristmasKrumble666 – License: Creative Commons 0 Inserti audio "La violenza e la Pietà*, documentario RAI di Brando Giordani, 1973

    23 min
  5. Apr 22

    Episodio 1 - Perché

    Perché qualcuno arriva a colpire un'opera d'arte? È la domanda che apre *Oltraggi*, il podcast di Giovanni Sassu dedicato agli sfregi più celebri della storia dell'arte.
Il primo episodio analizza da tre casi lontani nello spazio ma vicini nel tempo: un uomo che a Omaha, nel 1890, lancia una sedia contro il *Ritorno della primavera* di William-Adolphe Bouguereau; un fanatico religioso che a Mosca, nel 1913, sfigura con tre coletellate il capolavoro di Ilja Repin che raffigura *Ivan il Terribile e suo figlio*; un aggressore che al Louvre, nel 1932, cerca di squarciare l'*Angelus* di Jean-François Millet. Tre gesti diversi, tre ossessioni diverse — eppure accomunati da qualcosa che il linguaggio giudiziario archivia sotto un'unica voce: vandalismo.
Ma cosa significa davvero quella parola? Da dove viene? E cosa ci dicono, di noi, questi atti di violenza contro la bellezza?
 Ospite la psicologa Ilaria Albano. Una produzione Minerva Vox / Minerva Edizioni Musiche Black ocean emotion (without flute) by Victor_Natas — License: Attribution 4.0 Suspense music by Darkash28 — License: Creative Commons 0 Dark loops 088 simple mix version 4 long loop 60 bpm by josefpres — License: Creative Commons 0   Stardust, Minimalist Piano Background Music That Evokes Emotion by kjartan_abel — License: Attribution 4.0  Cinematic Ambiance Futuristic Background by BurghRecords — License: Creative Commons 0  Inserti audio "La violenza e la Pietà", documentario RAI di Brando Giordani, 1973

    21 min

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Qualcuno ha usato un martello. Qualcun altro ha utilizzato l’acido. Altri le mani nude. Altri ancora delle armi da taglio. Tutti hanno avuto un solo obiettivo: distruggere opere d’arte. Dentro e fuori i musei. L’arte, insomma, può essere ferita, oltraggiata, distrutta. E ogni volta che accade, il gesto si imprime nella memoria collettiva, scuote l’opinione pubblica e diventa simbolo di qualcosa che va ben oltre la superficie di dipinti e sculture. Oggi più che mai, da quando i militanti di “Just Stop Oil” o del “Me Too” hanno trasformato in una sorta di male necessario gli attacchi alla Bellezza perché garantiscono massima visibilità alla loro causa. Ma i giovani attivisti della generazione Z non sono i primi a utilizzare l’arte come bersaglio. Attraverso lo spazio e il tempo, un filo rosso lega le loro azioni agli atti vandalici del passato: alcuni clamorosi, come quello del 1972, quando László Tóth attaccò la Pietà di Michelangelo a martellate. O come le statue abbattute a furor di popolo alla caduta dei regimi totalitari; o, ancora, quelle rimosse dalla cancel culture.  "Oltraggi. Storie di arte e vandalismo", il podcast di Minerva Vox scritto e raccontato da Giovanni Sassu, racconta questo fenomeno in tutta la sua complessità. Non una semplice cronaca di scandali, ma un'ndagine che intreccia storia, psicologia, sociologia e attualità per capire cosa spinge l'essere umano a colpire l'arte e come queste azioni cambino il nostro modo di guardare e proteggere il patrimonio. Il podcast anticipa l'uscita dell'omonimo libro, creando un'esperienza editoriale a 360 gradi: dalla pagina all'ascolto, dalla lettura alla voce.

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