La poesia di Emily Brontë è contenuta nella racconta Mondadori dal titolo "Poesie" che contiene tutti i componimenti delle tre sorelle. Quando, stanca degli affanni del giorno, del terreno trascorrere di pena in pena, perduta, prossima a disperare, torna dolce a chiamarmi la tua voce; non sono più sola, fedele amica, se tu ancora puoi parlarmi così! Non ho speranze nel mondo di fuori; due volte mi è caro il mondo che è in me; dove astuzia, odio e dubbio, e freddi sospetti non hanno dimora; il tuo mondo in cui tu e io e la libertà, godiamo di sovranità indiscussa. Che importa se mi circondano tenebre, pericolo, e colpa: nel rifugio del nostro cuore serbiamo limpido un cielo di luce, caldo dei mille e mille raggi di soli che non conoscono l'inverno. La ragione, è vero, spesso lamenta l a triste realtà della natura, e al cuore dolente ripete che vani saranno sempre i suoi sogni più cari; e la verità può calpestare rudemente i fiori nuovi della fantasia: Ma tu, sempre presente accanto a me, mi riconduci l'errabonda visione, e alla spenta stagione infondi nuova gloria, e dalla morte trai vita più dolce, e sussurri, con voce divina, di mondi reali, splendenti come il tuo. Non do fede alla tua gioia fantasma, pure, nella quiete dell'ora notturna, il cuore colmo di gratitudine nuova, accolgo te, forza benigna; conforto certo delle umane cure, più dolce speranza, se la speranza dispera!