Laser

RSI - Radiotelevisione svizzera

Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

  1. 18h ago

    Tradurre una biblioteca

    ® Per Umberto Eco, una biblioteca è ben più di una somma di libri: essa è piuttosto un organismo, in cui le relazioni tra i volumi conferiscono senso, nuovi sensi, al tutto. Una biblioteca, tema su cui molto Eco ha riflettuto, è “memoria vegetale”, pulsante e viva: nelle pagine di carta che costituiscono i volumi respira la memoria dell’umanità. La biblioteca di Umberto Eco consta di circa 45’000 volumi (senza contare i libri antichi, attualmente alla Biblioteca Braidense di Milano): queste decine di migliaia di libri moderni, ora, a dieci anni dalla morte, verranno trasferiti dall’appartamento milanese (e dalla casa di famiglia a Monte Cerignone) in spazi appositamente progettati all’interno della Biblioteca Universitaria di Bologna, per ricreare l’atmosfera della casa-studio in cui il Professore lavorava. Ma come si fa a ricreare un così complesso, e dinamico, sistema di disposizione e di relazione tra i volumi? Spostare la biblioteca di Umberto Eco non è un semplice trasloco, ma una sorta di traduzione, e tradurre, ce lo insegnava lui, è dire quasi la stessa cosa. Magari, però, facendo nascere nuove scintille di senso, come accade ad ogni nuova lettura dei suoi stessi libri. Di cosa significhi “tradurre” in altri spazi la biblioteca di Umberto Eco ci parleranno Riccardo Fedriga, direttore scientifico della Fondazione Umberto Eco, nonché storico delle idee e docente all’Università di Bologna; e Francesca Tancini, esperta scientifica della Fondazione Umberto Eco, nonché storica dell’arte e bibliotecaria. Prima emissione: 4 marzo 2026

    Tradurre una biblioteca
  2. Aug 5

    Amanti sintetici

    ® Nel 2025, l’Intelligenza Artificiale Generativa ha finalmente fatto coming out. Non è diventata più intelligente. È diventata più… umana. Se nel 2024 l’ossessione degli utenti era “come sfruttarla per costruire la prossima startup da un miliardo”, oggi le richieste sono altre. L’Harvard Business Review ha recentemente pubblicato uno studio in cui sono stati analizzati centinaia di thread su Reddit per capire cosa davvero la gente stia chiedendo all’IA. E sorpresa: non è codice, non è produttività, non è contenuto. È compagnia, chiarezza mentale e una agenda organizzata. Usiamo l’AI perché abbiamo bisogno di lei (o lui?) nella nostra quotidianità, abbiamo bisogno di dare un senso alle cose (!) e cerchiamo compagnia, una relazione forse. Ma quando parliamo di Chat Bot, AI o tecnologia più in generale, si può davvero parlare di relazione? Dal film Her alle storie reali di chi dichiara di aver trovato compagnia, amore o ascolto attraverso chatbot come Replika, la puntata di “Laser” affronta il tema delle relazioni uomo-macchina attraversando concetti come empatia, fisicità, sguardo, ma anche resistenze emotive e culturali e differenze generazionali. Cosa cambia, culturalmente ed emotivamente, quando l’altro non ha un corpo, una coscienza o un desiderio? A guidare questa riflessione è Davide Bennato, sociologo dei media digitali e docente all’Università di Catania, che ha recentemente pubblicato Amanti sintetici. Prima emissione: 29 aprile 2026.

    Amanti sintetici

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Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.