Il gioco che visse due volte

Timap Studios

Benvenuti su Il gioco che visse due volte, il podcast firmato Timap Studios dedicato al dialogo continuo tra cinema e videogiochi. Analizziamo sia i grandi adattamenti cinematografici sul grande e piccolo schermo, sia i titoli videoludici con una potente anima registica e narrativa. Mettiamo al servizio del medium interattivo la tecnica, lo sguardo e la lente critica di chi il cinema lo fa tutti i giorni. Perché una grande storia non si limita a essere vissuta una sola volta: rinasce all'incrocio tra gameplay e settima arte.

Episodes

  1. 4d ago

    QUANTO CINEMA C'È IN GTA? (Aspettando GTA 6) | Il Gioco Che Visse Due Volte #7

    Ciao! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, inviami un messaggio vocale. Settimo episodio de "Il gioco che visse due volte", il podcast di Timap Studios dedicato all'intersezione tra cinema e videogiochi. 🎮🎬 Mentre il mondo intero non parla d'altro che dell'uscita imminente di GTA 6, Camillo e Andrea fanno un passo indietro per fare la cosa più importante: ripercorrere l'evoluzione cinematografica che ha trasformato la saga di Grand Theft Auto nel fenomeno culturale più grande della storia. Mettiamo a nudo il DNA cinematografico di ogni singolo capitolo: GTA 3 (2001): La Liberty City marcia e muta di Claude. L'influenza di Taxi Driver, i boss mafiosi alla Il Padrino e Quei bravi ragazzi (con tanto di Frank Vincent nel cast).GTA Vice City: L'apoteosi di Brian De Palma. Non solo Scarface e la villa di Tommy Vercetti (doppiato da Ray Liotta), ma il rimpianto di Carlito's Way e l'estetica al neon di Miami Vice.GTA San Andreas: La svolta nei ghetti degli anni '90. La guerriglia urbana tra gang di Boyz n the Hood, la polizia corrotta di Training Day e gli inseguimenti contromano di William Friedkin (Vivere e morire a Los Angeles).GTA 4: Il tracollo del sogno americano. La disillusione da immigrato di Niko Bellic, la mafia russa di Cronenberg (La promessa dell'assassino), Mean Streets e l'alienazione newyorkese.GTA 5: Tre personaggi, tre stili di regia differenti (la handycam da strada di Franklin, la camera a mano voyeuristica di Trevor e la regia controllata hollywoodiana di Michael). Le grandi rapine di Heat - La sfida, la violenza secca di Drive e la satira feroce al consumismo alla The Wolf of Wall Street.Verso GTA 6: Dalla rincorsa del successo alla società del burnout e del tirare a campare.💬 Diteci la vostra nei commenti: Qual è il capitolo di GTA con la componente cinematografica migliore? E qual è il film gangster che vi ricorda di più le vostre scorribande nella mappa? 🔔 Iscriviti a Timap Studios e attiva la campanella: creiamo video belli, a volte anche seri su cinema, registi e narrazione cross-mediale. ⭐ Se ci ascolti su Spotify, Apple Podcasts o Amazon Music, lasciaci una recensione a 5 stelle (e passa su YouTube per vedere che microfoni abbiamo usato oggi)!

    QUANTO CINEMA C'È IN GTA? (Aspettando GTA 6) | Il Gioco Che Visse Due Volte #7
  2. Oct 12

    SILENT HILL può esistere senza la sua città? (Recensione Townfall) | Il Gioco che visse due volte #6

    Ciao! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, inviami un messaggio vocale. Sesto episodio de "Il gioco che visse due volte", il podcast di Timap Studios sul legame indissolubile tra cinema e videogiochi. 🎮🎬 In questa puntata Camillo e Fabrizio scavano nella nebbia di uno dei monumenti dell'horror psicologico: Silent Hill. Partendo dalla domanda provocatoria sull'identità della saga, analizziamo le influenze cinematografiche che hanno forgiato il Team Silent fino ad arrivare alla recensione cinematografica del recente Silent Hill: Townfall: Le Origini e il Cinema d'Autore: Come Allucinazione perversa (Jacob's Ladder), David Lynch (Eraserhead, Twin Peaks, Strade Perdute), Stephen King (The Mist) e Jan Švankmajer (Alice) hanno definito il purgatorio personale e l'Otherworld.Il Disastro degli Adattamenti: Dal cult visivo del 2006 di Christophe Gans fino allo scempio di Return to Silent Hill e la banalizzazione della storia di James Sunderland.Il Grande "What If": Il mito di P.T. di Hideo Kojima e Guillermo del Toro, il playable teaser che ha cambiato per sempre l'horror in prima persona prima di essere cancellato da Konami.Recensione Cinematografica di Silent Hill: Townfall: L'ambientazione a St. Amelia in Scozia, la foschia marina, l'uso del CRT-TV come found footage, la palette pastello a contrasto con l'Otherworld industriale e il verdetto della nostra Tier List (Buon Cinema).Fanta-Regia: Chi dovrebbe dirigere il film definitivo su Silent Hill? La provocazione italiana con Paolo Strippoli (La voce delle ombre, La terra dei figli) o il ritorno all'horror claustrofobico di Ari Aster?💬 La vostra nei commenti: Silent Hill può funzionare anche fuori dalla sua iconica cittadina? E quale regista vedreste perfetto per portare la nebbia su schermo? 🔔 Iscriviti a Timap Studios per non perdere i prossimi episodi del podcast, le analisi tecniche e i nostri progetti video: facciamo video belli, a volte anche seri.

    SILENT HILL può esistere senza la sua città? (Recensione Townfall) | Il Gioco che visse due volte #6
  3. Sep 28

    Abbiamo AMATO Marvel's Wolverine e come mai? | Il gioco che visse due volte #5

    Ciao! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, inviami un messaggio vocale. Quinto episodio de "Il gioco che visse due volte", il podcast di Timap Studios sul legame tra cinema e videogiochi. 🎮🎬 In questa puntata Camillo e Andrew affrontano uno dei titoli più discussi e divisivi del panorama recente: Marvel's Wolverine. Mettiamo da parte le polemiche da social per concentrarci sulla componente cinematografica, narrativa e visiva del titolo Insomniac: L'Ombra di Hugh Jackman: Come vent'anni di interpretazione hanno ridefinito il mutante al cinema e nei fumetti, dal debutto del 2000 fino alla consacrazione crepuscolare di Logan di James Mangold.L'Era dei Tie-in: Il ricordo dei videogiochi tratti dai film e il caso rarissimo di X-Men Le Origini: Wolverine (2009), il titolo che riuscì a superare nettamente la pellicola cinematografica.Le Radici Cartacee: Le influenze della miniserie cult di Chris Claremont e Frank Miller, il trauma identitario di Arma X e lo stile visivo preso da Black, White & Blood.Recensione Cinematografica del Gioco: La gestione della brutalità e del body horror, la regia dinamica nei combattimenti e nei QTE, la fotografia sporca con lenti texturizzate e l'evoluzione umana di Logan tra colpa e memoria.Verdetto della Tier List: A quale gradino si posiziona nella nostra classifica del cinema videoludico?Fanta-Regia: Chi avrebbe dovuto dirigere il film definitivo su Wolverine tra Darren Aronofsky e James Mangold?💬 La vostra nei commenti: Avete giocato Marvel's Wolverine? Qual è la vostra versione preferita del personaggio tra fumetto, cinema e videogioco? 🔔 Iscriviti al canale per non perdere le prossime analisi, i cortometraggi e i podcast di Timap Studios!

    Abbiamo AMATO Marvel's Wolverine e come mai? | Il gioco che visse due volte #5
  4. Sep 18

    RESIDENT EVIL è il miglior film tratto dai videogiochi!? | Il gioco che visse due volte #4

    Ciao! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, inviami un messaggio vocale. Quarto episodio de "Il gioco che visse due volte", il podcast di Timap Studios sul legame indissolubile tra Settima Arte e videogiochi. 🎮🎬 In questa puntata Camillo e Massimo (il massimo esperto della saga) analizzano l'universo di Resident Evil, il franchise che più di ogni altro è stato prima influenzato dal cinema e poi ne è diventato lo specchio: Il Nuovo Film di Zach Cregger: Perché funziona dove altri hanno fallito? Niente B-movie forzato, ma pura trasposizione del feeling da survival horror.Il confronto con il passato: I guilty pleasure della saga di Paul W.S. Anderson, i film in CGI canonici e il disastro produttivo e di scrittura di Welcome to Raccoon City.Le origini cinematografiche: Come George A. Romero (Zombi), Lucio Fulci (Zombi 2), Kiyoshi Kurosawa (Sweet Home), John Carpenter (La Cosa) e Tobe Hooper hanno plasmato la visione di Shinji Mikami.Il Sacro Graal mancato: Lo spot live-action cult di Romero per Resident Evil 2 e la clamorosa sceneggiatura del suo film mai realizzato per la Constantin Film.L'Influenza al contrario: Come Resident Evil ha rivoluzionato il cinema moderno, dai cani infetti che hanno ispirato gli zombie corridori di Alex Garland in 28 giorni dopo, fino a [REC] e L'alba dei morti dementi di Edgar Wright.Focus Resident Evil Requiem: L'alternanza narrativa tra Leon e Grace Ashcroft, l'atmosfera thriller alla David Fincher e il cortometraggio live-action delle origini.Fanta-Regia: Chi dovrebbe dirigere il futuro del franchise? L'approccio da architetto dell'horror commerciale di James Wan o lo stile metanarrativo e ritmico di Edgar Wright?💬 La vostra nei commenti: Qual è il vostro film o videogioco preferito della saga? E chi vedreste meglio alla regia tra James Wan ed Edgar Wright? 🔔 Iscriviti al canale per non perdere le prossime analisi, i podcast e i progetti video di Timap Studios!r

    RESIDENT EVIL è il miglior film tratto dai videogiochi!? | Il gioco che visse due volte #4
  5. Sep 14

    ORBITALS è un anime anni 80 giocabile - Recensione cinematografica

    Ciao! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, inviami un messaggio vocale. Terzo episodio de "Il gioco che visse due volte", il podcast di Timap Studios sul legame tra cinema e videogiochi. 🎮🎬 Inauguriamo la nostra prima Recensione Cinematografica: niente analisi di gameplay, ma pura regia, fotografia, animazione e sound design. Sotto la lente di Camillo e Alberto finisce Orbitals (Nintendo Switch 2), il titolo cooperativo che sembra uscito direttamente dall'era d'oro dell'animazione giapponese: Un Anime Giocabile: Il rifiuto del fotorealismo digitale a favore di imperfezioni analogiche, linee vibranti e sfondi dipinti a mano in stile Ghost in the Shell.Le Influenze Visive: L'estetica e il character design del primo Dragon Ball, le atmosfere cyberpunk di Akira e la fantascienza mecha di Evangelion, Patlabor e Gundam.Regia & Frame Rate: L'integrazione tra modelli 3D in cell-shading e fondali tradizionali, il framerate cinematografico (24 fps e animazione a due) e lo storyboard a mano di Hitoshi Yoshida.Colonna Sonora Retrò: Il sound design nostalgico di Folk and Clo e la voce di Mami Ayukawa (Z Gundam).Verdetto Finale: È Absolute Cinema? E chi avrebbe dovuto dirigerne il film tra Hayao Miyazaki e Isao Takahata?💬 La vostra nei commenti: Avete provato Orbitals? E quale maestro dello Studio Ghibli vedreste meglio alla regia di un suo adattamento anime? 🔔 Iscriviti al canale per non perdere i prossimi episodi e i nostri progetti video!

    ORBITALS è un anime anni 80 giocabile - Recensione cinematografica

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