In Buona Compagnia

Marco & Francesco

Questo podcast, come sarà raccontato, non avrà la pretesa di dare lezioni su come vivere o su cosa fare. Sarà soltanto un’occasione per esplorare i pensieri, le idee, le convinzioni e i sentimenti che hanno spinto diverse persone a fare un gran bel lavoro nella loro vita. Ogni mese leggiamo la biografia di una persona che ci ispira e condividiamo idee che possono esserti utili nella vita, nel lavoro e nella carriera.

  1. 5d ago

    Paul Graham: 10 Lezioni da Disimparare per un Giovane Imprenditore

    Paul Graham: 10 Lezioni da Disimparare per un Giovane Imprenditore Nel saggio The Lesson to Unlearn (dicembre 2019), Paul Graham sostiene che la cosa più dannosa che impariamo a scuola è puntare solo a ottenere buoni voti. Secondo lui, i test scolastici creati da un'autorità si possono aggirare: si può copiare o studiare gli esami passati per prevedere le domande. Così finiamo per passare la maggior parte del tempo a cercare di aggirare test scadenti. Questo problema è importante. Paul se n’è accorto quando i fondatori che arrivavano a Y Combinator gli chiedevano qual era il segreto per convincere i venture capitalist a investire nelle loro aziende. Avevano molte idee: lanciare il prodotto martedì, organizzare un grande evento o far parlare persone influenti del proprio prodotto. Paul Graham rispondeva che la cosa più importante era creare un prodotto che le persone volessero davvero. Però molti fondatori trovavano questa risposta difficile da accettare e continuavano a pensare a strategie come scegliere il giorno giusto per il lancio o altre tattiche. Paul scrive che anche lui era stato abituato a vincere superando test scadenti. Ha sempre odiato le grandi aziende, ma se qualcuno gli avesse chiesto il motivo, non avrebbe saputo rispondere bene, finché non ha capito che era proprio questo: lì si vince superando test scadenti imposti da un’autorità.  Una domanda che ci ha fatto riflettere è questa: invece di chiederci se un lavoro ci piace, potremmo chiederci quanto in quel lavoro si ottiene solo superando test scadenti. L’altro saggio che abbiamo letto si intitola "Life is Short". Una delle frasi che ci ha colpito di più è quella in cui Paul dice che la vita è davvero breve e, di conseguenza, dobbiamo aspettarci che la sua brevità ci colga di sorpresa. Si danno per scontate delle cose che poi non ci sono più. Si pensa sempre di scrivere quel libro o scalare quella montagna, e a un certo punto ci si rende conto che la finestra di opportunità si è chiusa.  Per questo motivo, dobbiamo imparare a non rimandare ciò che davvero desideriamo.  Concludiamo questo episodio parlando di "What Doesn't Seem Like Work? Qui Paul scrive che uno degli indizi più importanti per capire cosa vogliamo davvero fare è chiederci cosa sembra lavoro per gli altri ma che non sembra lavoro per me. 00:00 Intro01:01 Le lezioni da disimparare02:28 È un male che l'apprendimento sia confuso con i voti?02:53 L'esperimento sulla storia medievale07:15 Perché il sistema educativo è dannoso per chi vuole intraprendere09:00 Come si ottengono davvero molti utenti11:52 Perché i fondatori rendono le startup troppo complicate12:15 Perché Paul odia le grandi aziende13:00 La differenza tra test scadenti e test buoni14:00 La domanda per classificare i tipi di lavoro che vuoi fare16:00 Hackerare i test scadenti18:00 Il prezzo del successo18:37 La vita è breve19:52 La vita è troppo breve per le cavolate22:33 Le tre domande per classificare i tipi di lavoro23:22 Le cavolate che si insinuano nella tua vita24:31 Il criterio per capire le cose che contano26:40 La vita è breve, quindi non aspettare28:40 "È davvero così che voglio passare il mio tempo?"28:51 Le quattro domande per classificare i tipi di lavoro30:08 Che cosa non sembra lavoro32:56 La scorciatoia per capire a cosa sei adatto

    Paul Graham: 10 Lezioni da Disimparare per un Giovane Imprenditore
  2. Aug 25

    Eataly: Le 7 Mosse Di Oscar Farinetti Per Vendere L'Italia Al Mondo

    Eataly: Le 7 Mosse Di Oscar Farinetti Per Vendere L'Italia Al Mondo Oscar Farinetti aveva 52 anni quando ha aperto il primo Eataly, il 27 gennaio 2007 al Lingotto di Torino, dopo aver venduto la più grande catena di elettrodomestici d'Italia. "Never quiet. La mia storia (autorizzata malvolentieri)" è la sua autobiografia. Alle conferenze Oscar fa sempre lo stesso discorso: l'Italia ha quasi 900 prodotti a denominazione, più di qualunque altro paese al mondo, eppure nelle classifiche delle esportazioni agroalimentari non è in vetta. Il motivo, secondo lui, è che l'Italia non è brava nella narrazione e le mancano potenti aziende di distribuzione e di ristorazione che vadano nel mondo a promuoverla. Eataly nasce da questo problema. Nel libro, Oscar descrive sette mosse precise che seguirà per dare vita al progetto e, in questo episodio, le ripercorriamo una per una. Ne uscirà poi un'ottava, secondo noi la più interessante di tutte. Undici anni dopo l'inizio, otto dal primo negozio americano, Eataly ha venduto oltre 300 milioni di dollari di specialità italiane al popolo americano. I successi più grandi arrivano da Torino, da Bologna e da New York. Ma insieme ai successi arrivano anche i primi insuccessi. Dopo Torino, Oscar si convince che quel formato possa funzionare ovunque nel mondo e apre un locale in Giappone. Sarà, dice lui stesso, il più grande errore della storia di Eataly. Il secondo insuccesso arriva da Bari. Oscar si sente in debito con il Sud: il miracolo economico del dopoguerra, scrive, è stato compiuto al Nord, ma dai meridionali che si erano trasferiti, e senza di loro non ci sarebbe stato alcun miracolo. Così apre a Bari. I primi mesi vanno alla grande, poi i clienti diminuiscono: il negozio è lontano dall'abitato, i prezzi sono gli stessi del Nord e lì sembrano fuori di testa, e c'è un fattore che Oscar non aveva calcolato, il nero, che gli rende impossibile competere. Il risultato? Sette anni di perdite, senza mai smettere di cercare un rimedio. Nel 2020 Oscar apre un altro grande progetto, proprio accanto all'Eataly del Lingotto: Green Pea, il primo grande magazzino al mondo dedicato ai prodotti sostenibili. Se Eataly doveva salvare l'eccellenza alimentare italiana, Green Pea puntava più in alto: convincere le persone a cambiare le proprie abitudini di consumo, spostando il rispetto per l'ambiente dal dovere al piacere. Dopo un avvio promettente, anche Green Pea chiude i battenti.                              Se dovessimo sintetizzare il principio più importante che ci portiamo dietro da questo episodio, sarebbero le ultime frasi che Oscar scrive, citando Albert Einstein: «Meglio essere ottimisti e avere torto che pessimisti e avere ragione». Capitoli  00:00 Intro02:42 Il Primato Italiano che Stiamo Sprecando03:58 Come Farinetti Pianificò Eataly in Sette Mosse04:38 Quando Eataly Vendeva Online Prima di Amazon05:38 "Ma Perché Non Fate una Crasi?": Come Nasce il Nome Eataly06:28 Perché Eataly Doveva Nascere in Tangenziale10:23 La Causa che Quasi Distrusse Eataly Prima di Nascere16:48 "Non Gemelli, Ma Fratelli": Perché Eataly Non È una Catena17:36 La Più Grande Cavolata nella Storia di Eataly18:49 "La Sfrontatezza di Cominciare dalle Cose Più Difficili"19:08 "Certe Volte Ti Monti la Testa"19:57 "Bisogna Cominciare dalle Cose Più Semplici"20:09 Cosa Sono i Rimorsi e i Rimpianti per Farinetti21:38 Come Farinetti Aprì a New York con Joe Bastianich22:28 Lo Stile di Oscar: "Un Disordine Controllato"23:24 "Il Cliente Non Ha Sempre Ragione. Neanche Eataly."23:38 Eataly Genova, Renzo Piano e la Traversata di Soldini25:44 Qual È la Caratteristica Principale di Chi Vuole Intraprendere?26:03 Cosa Sono i Quattro Quadranti del Professor Cipolla28:35 Il Potere dello Storyteller: Qualità Attesa e Percepita30:44 Perché Farinetti Volle Aprire lo Store di Bari31:16 "L'Italia da Roma in Giù È un Mistero di Bellezza e Inefficienza"33:00 "La Potenza del Sogno Offusca la Capacità di Analisi"35:12 L'Attacco Mediatico sul Precariato all'Eataly di Firenze39:18 Perché a Eataly Serviva un Manager39:52 Quando Smettere di Fare il Padre e il Capo Insieme41:30 Come si Impara a Parlare in Pubblico43:16 Le Sette Cose che Farinetti Imparò da Daniel Goleman43:52 Qual È l'Algoritmo della Fortuna?45:27 La Regola della Pesca: La Quinta P del Marketing47:11 Dieci Mosse per Essere Innovativi48:57 Perché Tutto Nasce dai Sentimenti50:47 Green Pea: Il Grande Magazzino per Salvare il Pianeta51:09 Come Trasformare il Dovere in Piacere52:01 "Meglio Essere Ottimisti e Avere Torto"

    Eataly: Le 7 Mosse Di Oscar Farinetti Per Vendere L'Italia Al Mondo
  3. Jul 28

    Da 40 mq a 220 Negozi: Come Oscar Farinetti Costruì Unieuro

    Da 40 mq a 220 Negozi: Come Oscar Farinetti Costruì Unieuro. Oscar Farinetti entra in azienda lunedì 9 gennaio 1978. Il padre gli affida un angolo di quaranta metri quadri dove sono ammassati i prodotti con la spina. Ventiquattro anni dopo Unieuro conta oltre duecento negozi e passa agli inglesi di Dixons. "Never quiet. La mia storia (autorizzata malvolentieri)" è la sua autobiografia.  Alba, provincia di Cuneo. Prima dell'elettronica c'è un partigiano che comanda una brigata di quasi trecento uomini e che nel dopoguerra ricomincia da un pastificio. È suo padre, e nel libro lo chiamano il comandante. Sarà lui a riempirsi di debiti per dieci anni pur di costruire il primo ipermercato tra Alba e Asti, e a consegnare al figlio la frase che apre tutto: tu che hai studiato, occupati di sta roba qui.  Ripercorriamo come quell'angolo diventa il numero uno d'Italia. Prima i tassi bancari, che nel 1980 superano il venti per cento e mandano l'azienda in crisi: si stava bene solo dopo le cinque del pomeriggio, quando le banche chiudevano e smettevano di telefonare per chiedere il rientro. Poi, nell'ottobre del 1984, un concorrente apre a cinquecento metri e vende al pubblico i prezzi che lui paga ai fornitori. Poteva essere la fine di Unieuro: Oscar corre nel suo piccolo ufficio, si prende la testa tra le mani, e davanti ai soci finge il coraggio mentre ha soltanto voglia di piangere. Quel rivale finirà comprato, e poi tenuto in vita tre anni come finta concorrenza.  A trentacinque anni Oscar convince il padre a vendere l'ipermercato e il ramo del caffè, per puntare tutto sugli elettrodomestici. Il comandante, che si era riempito di debiti per dieci anni ed era cresciuto con i viveri razionati, a sessantasette anni può finalmente tirare il fiato. La vita è un film a lieto fine, scrive Oscar. Un lieto fine, papà, te lo sei meritato.  Con quella liquidità nasce il vero Unieuro. Poi la Rinascente mette in vendita Trony, negozi e marchio, e la cifra è troppo alta per lui da solo: convince allora i soci del gruppo d'acquisto a comprarsi ciascuno il negozio della propria regione, e mentre gli altri pretendenti aspettano il consiglio di amministrazione lui si presenta con un assegno da sei miliardi e seicento milioni d llire, un numero che non aveva mai scritto in vita sua. Il marchio lo rivenderà sottocosto allo stesso gruppo, in cambio del diritto di aprire negozi Trony ovunque in Italia. Nel 1999 sono sessanta, e il fatturato si avvicina ai cinquecento miliardi.  Nel luglio di quello stesso anno decide che è il momento di cambiare mestiere, e sul settore ha pochi dubbi: il cibo. La nascita di Eataly è il prossimo episodio. Il Nostro Sito: https://www.inbuonacompagnia.com/ Se hai piacere puoi scriverci a: inbuonacompagniapod@gmail.com CAPITOLI 00:00 Intro03:27 Il Comandante: il Papà Partigiano che Liberò 17 Condannati a Morte05:39 "Studiare È Importante, Forse Più di Ogni Altra Cosa al Mondo" 06:42 "Un Amico È Vero Quando Anche Lui Ritiene di Esserlo per Te"07:55 "Tu che Hai Studiato, Occupati di sta Roba Qui": il Primo Giorno in Unieuro09:58 Perché Unieuro si Chiama Così 11:10 Il Papà si Riempì di Debiti e in Dieci Anni Ci Riuscì13:11 Quando Oscar si Innamora degli Elettrodomestici15:15 Perché il Non-Food Va all'Ingresso, non in Fondo16:21 Quando le Banche Chiedono il 25% di Interessi18:50 Cosa Arriva a 500 Metri dall'Ipermercato: i Magazzini AZ20:15 "E Tu, che Hai Fatto Quando ti Sei Trovato nella Merda?"23:11 La Finta Guerra: Tre Anni di Concorrenza Simulata24:53 "Il Successo mi Annoia"28:51 Il Salto di Qualità: Oscar Entra nella GRE30:38 Come Comprare un'Azienda che non Puoi Permetterti33:56 Perché in Italia non C'Era un Numero Uno36:19 Come Nasce l'Idea di Eataly: Slow Food, il KaDeWe e il Gran Bazar38:38 "Voglio che le Lavatrici Lavino"41:08 Le Tre Mosse per Uscire dalla GRE e Vendere Unieuro44:17 "Gianni, l'Ottimismo È il Profumo della Vita"46:41 Quanto Vale un'Azienda? Il Passato, il Presente o il Futuro50:28 "Copiare, non Imitare": la Lezione del Guggenheim

    Da 40 mq a 220 Negozi: Come Oscar Farinetti Costruì Unieuro
  4. Jun 30

    L'italiano Dimenticato che Divenne uno dei più Ricchi Industriali d'Europa

    Riccardo Gualino (Biella, 1879) partì a 17 anni con un primo stipendio di 50 lire e in vent'anni divenne uno degli uomini più ricchi d'Europa. Confessioni di un sognatore è la sua autobiografia, scritta nel 1945 e rimasta chiusa in un cassetto per oltre settant'anni, fino al 2021. Figlio di un orefice, senza laurea, imparò tutto sul campo: prima nel commercio del legname a Genova, poi costruendo un impero forestale tra Russia e Romania. La Prima guerra mondiale e la rivoluzione bolscevica gli portarono via tutto. E lui ricominciò: prima con un'attività di import-export, portando carbone e acciaio dagli Stati Uniti verso l'Europa in guerra, in società con Agnelli, poi con la SNIA Viscosa, che nel 1925 produceva l'11% della seta artificiale mondiale e fu la prima azienda italiana di sempre quotata a Londra e New York. Ci ha colpiti soprattutto un'idea. Gualino non costruiva per i soldi: voleva i soldi per costruire. Sognava di rifare Torino, di portare le fabbriche nel Mezzogiorno, di unire Torino, Genova e Milano con treni ad alta velocità, già negli anni Venti. I miliardi, per lui, erano solo lo strumento di un sogno. In Buona Compagnia è il podcast in cui ogni mese scegliamo un libro e ne parliamo con calma, senza riassunti scolastici, ma cercando le idee che restano dopo aver chiuso l'ultima pagina. Il Libro: Frammenti di Vita - Riccardo Gualino Conducono: Marco e Francesco CAPITOLI:(00:00:00) Intro(00:02:36) Com'Era l'Italia all'Inizio del Novecento(00:03:17) Come l'Italia Si Industrializzò Grazie a Pochi "Temerari"(00:04:25) Agnelli, il Suo Esatto Opposto(00:07:18) "Il Migliore di Questi Cinque Pionieri? Forse Ero Io"(00:09:30) Come Immaginò i Treni ad Alta Velocità nel 1923(00:12:58) Perché Non Riusciva a Fare una Cosa Sola(00:13:55) "Non Voleva i Soldi: Voleva i Soldi per Costruire"(00:15:00) "Una Fabbrica Che Lavora Come una Sinfonia"(00:16:55) Quando Costruire Diventa una Mania(00:17:54) Da 50 Lire al Mese a Uomo Più Ricco d'Europa(00:19:24) Perché a 17 Anni Lasciò gli Studi e Partì da Biella(00:21:55) L'Arte dell'Affare(00:24:09) Cosa Gli Permetteva di Trovare Capitali Ovunque(00:25:57) Il Primo Impero: 22.000 Ettari di Foreste nell'Est(00:29:08) Quando la Guerra Gli Distrusse Tutto(00:30:06) Come Trasformò la Guerra in Oro: le Navi e il Carbone(00:34:55) A New York, nel Cuore del Mondo degli Affari(00:37:19) Le Due Occasioni in Cui Mancò il Miliardo(00:40:45) Come Reinventò la SNIA nella Seta Artificiale(00:43:54) La Città-Fabbrica di Venaria Reale(00:44:36) "Lei Vede Troppo Vasto. Vada in America"(00:46:10) Come Quotò la SNIA a Londra, Dove Nessun Italiano Riuscì(00:49:48) "Lasciatemi Chiudere con un Ultimo Sogno" Se ti è piaciuta questa puntata e vuoi suggerirci il libro del mese prossimo, scrivicelo nei commenti. Iscriviti alla nostra newsletter e al nostro canale Slack Se hai piacere puoi scriverci a: inbuonacompagniapod@gmail.com #riccardogualino #snia-viscosa #InBuonaCompagnia #StoriaDelBusiness #Entrepreneur

    L'italiano Dimenticato che Divenne uno dei più Ricchi Industriali d'Europa
  5. Jun 20

    PARMITANO: per poco affoga nello spazio, oggi va sulla Luna

    Luca Parmitano è il primo europeo di sempre assegnato a un equipaggio del programma Artemis: il 9 giugno 2026 la NASA lo ha nominato pilota di Artemis III. La missione, prevista per il 2027, metterà alla prova il veicolo di allunaggio e le manovre che riporteranno l'essere umano sulla superficie della Luna, e Luca volerà come pilota, primo europeo di sempre in un equipaggio del Programma. In questo episodio ci immergiamo in Camminare tra le stelle, il libro in cui ripercorre la sua storia. 16 luglio 2013, quattrocento chilometri sopra la Terra. Durante la sua seconda passeggiata spaziale, il casco di Luca comincia a riempirsi d'acqua: circa un litro e mezzo. In pochi minuti non vede più, non sente, e capisce di poter diventare il primo astronauta della storia a morire affogato in orbita. Si salva al buio, tornando alla camera stagna tirandosi lungo un cavo. Da lì torniamo indietro nel tempo per capire come ci è arrivato: il bambino siciliano che aveva paura del buio, gli esami di volo falliti e superati per un soffio, l'incontro che gli fece capire che diventare astronauta era possibile, magari non probabile. Poi le quattro passeggiate del 2019 con cui riparò l'AMS, il più grande rivelatore di particelle mai messo in orbita: un esperimento da due miliardi di dollari che cattura i raggi cosmici a caccia della materia oscura. Le probabilità di riuscita erano stimate al 25%. L'idea più bella, per noi, è questa: Avevo capito: vale sempre la pena impegnarsi nell'addestramento; vale sempre la pena cercare i limiti delle nostre capacità, anche a rischio di fallire; vale sempre la pena mettercela tutta, sia fisicamente sia mentalmente, per fare qualcosa che riteniamo importante. In Buona Compagnia è il podcast in cui ogni mese scegliamo un libro e ne parliamo con calma, senza riassunti scolastici, ma cercando le idee che restano dopo aver chiuso l'ultima pagina. Il Libro: Camminare tra le Stelle - Luca Parmitano Conducono: Marco e Francesco CAPITOLI:(00:02:04) Perché tutto nasce dalla curiosità di un bambino(00:03:57) Il poster di Star Wars che accese il sogno(00:05:20) Può un film decidere il tuo futuro?(00:07:56) «La scoperta di non sapere niente fu bellissima»(00:09:05) «È come entrare in un tornado»: l'Accademia(00:12:15) Quando smise di immaginare il suo futuro(00:14:55) Il peggior compleanno della sua vita(00:16:25) «Non sei materiale per le Frecce Tricolori»(00:18:36) «Vale sempre la pena cercare i limiti»(00:19:06) Perché esistono gli «esploratori professionisti»(00:21:17) Perché andiamo nello spazio(00:22:09) Come una sonda ha creato la microcamera del telefono(00:24:33) C'è qualcosa che conosciamo meno della Luna e di Marte: i nostri oceani(00:26:01) La Stazione Spaziale: il simbolo della cooperazione(00:28:50) Come il cervello si riscrive in 72 ore sulla Stazione Spaziale(00:31:14) Come Parmitano si salvò dall'affogare nello spazio(00:35:05) Cosa è l'AMS, e la missione con il 25% di riuscita(00:41:03) «Sacrifici? Per niente»(00:42:56) «Annegare di gioia»: la tridimensionalità del cosmo(00:44:44) La lettera alle figlie Sara e Maia Se ti è piaciuta questa puntata e vuoi suggerirci il libro del mese prossimo, scrivicelo nei commenti. Iscriviti alla nostra newsletter e al nostro canale Slack Se hai piacere puoi scriverci a: inbuonacompagniapod@gmail.com #LucaParmitano #Artemis #InBuonaCompagnia #StoriaDelBusiness #Entrepreneur

    PARMITANO: per poco affoga nello spazio, oggi va sulla Luna
  6. May 27

    Paul Graham: Come Fare Ciò Che Ami

    "Fai quello che ami" è il consiglio più ripetuto e più frainteso del mondo. Paul Graham, nel saggio "How to Do What You Love", lo smonta: trovare un lavoro che ami non significa seguire un istinto né fare ciò che ti diverte sul momento, ma intraprendere una ricerca difficile e piena di trappole, la più insidiosa delle quali è il prestigio. In questa puntata leggiamo il saggio in cui Graham smaschera le bugie che ci hanno raccontato sul lavoro fin da bambini: che debba per forza essere noioso, e che il dovere e il piacere non possano coincidere. Mostra invece che amare ciò che si fa è possibile, ma raro e faticoso da raggiungere, e indica le trappole da evitare lungo la strada, prima fra tutte il prestigio, cioè il fare le cose per impressionare gli altri anziché perché ci interessano davvero. Offre anche dei test concreti per capire se sei sulla strada giusta: cosa faresti se nessuno ti pagasse? E riesci a produrre sempre qualcosa di tuo? È una riflessione lucida e spietata su ambizione, vocazione e libertà, che lascia il segno molto dopo l'ultima pagina. In Buona Compagnia è il podcast in cui ogni mese scegliamo un libro e ne parliamo con calma, senza riassunti scolastici, ma cercando le idee che restano dopo aver chiuso l'ultima pagina. Il saggio: Paul Graham - How to Do What You Love (Come Fare Ciò che Ami)Conducono: Marco e Francesco Capitoli:(00:00:00) Start(00:01:30) Introduzione(00:04:00) La Bugia che ci Insegnano sul Lavoro(00:08:00) Lavoro e Gioco: Quando si Separano(00:12:00) "Fai Ciò che Ami" Non Significa Divertirti(00:16:00) Il Test: Lo Faresti Senza Essere Pagato?(00:21:00) La Trappola del Prestigio(00:26:00) Fare le Cose per Impressionare gli Altri(00:30:00) Soldi e Vocazione: la Tensione da Gestire(00:35:00) "Produci Sempre": la Bussola di Graham(00:40:00) Non Decidere Troppo Presto(00:43:30) Aspettati una Lotta: Riflessioni Finali Se ti è piaciuta questa puntata e vuoi suggerirci il libro del mese prossimo, scrivicelo nei commenti. Iscriviti alla nostra newsletter e al nostro canale Slack Se hai piacere puoi scriverci a: inbuonacompagniapod@gmail.com #paulgraham #HowToDoWhatYouLove #InBuonaCompagnia #StoriaDelBusiness #Entrepreneur

    Paul Graham: Come Fare Ciò Che Ami
  7. May 17

    Carlo Rovelli: Tutto Ciò che Sai sul Tempo è Sbagliato

    Ci hanno insegnato che il tempo scorre uguale per tutti, dal passato verso il futuro. Carlo Rovelli, in "L'ordine del tempo", dimostra che è tutto sbagliato — e che il vero mistero del tempo non riguarda il cosmo, ma noi stessi. In questa puntata di In Buona Compagnia parliamo del libro più filosofico del fisico italiano oggi più letto al mondo. Il tempo che rallenta in pianura e accelera in montagna. L'illusione del "presente" condiviso a distanza. La freccia del tempo come prodotto dell'entropia. E la conclusione vertiginosa che senza osservatori finiti come noi, il tempo semplicemente non esisterebbe. In Buona Compagnia è il podcast in cui ogni mese scegliamo un libro e ne parliamo con calma — senza riassunti scolastici, ma cercando le idee che restano dopo aver chiuso l'ultima pagina. Il libro: Carlo Rovelli - L'ordine del TempoConducono: Marco e Francesco Capitoli:(00:00:00) Start(00:00:41) Intro: Perché Parlare del Tempo(00:03:00) Il Tempo Rallenta in Pianura (La Dilatazione Gravitazionale)(00:08:00) Perché Cadiamo: La Gravità di Einstein(00:13:00) Tempo Proprio: Non Esiste un Tempo Unico(00:17:00) La Freccia del Tempo e l'Entropia(00:23:00) L'Illusione del "Presente" Condiviso(00:30:00) Dentro un Buco Nero(00:33:00) Il Tempo Quantizzato: Granuli e Salti(00:38:00) Stringhe contro Loop: Le Due Scuole(00:43:00) Il Tempo Emerge dalla Nostra Ignoranza(00:48:00) Memoria e Identità: Chi Siamo nel Tempo(00:53:00) La Chiusura: Rovelli e la Morte Se ti è piaciuta questa puntata e vuoi suggerirci il libro del mese prossimo, scrivicelo nei commenti. Iscriviti alla nostra newsletter e al nostro canale Slack Se hai piacere puoi scriverci a: inbuonacompagniapod@gmail.com #CarloRovelli #L'ordineDelTempo #InBuonaCompagnia #StoriaDelBusiness #Entrepreneur

    Carlo Rovelli: Tutto Ciò che Sai sul Tempo è Sbagliato
  8. Apr 24

    Nike: Come un compito di Stanford è diventato un impero sportivo

    Tutti immaginano che un colosso come Nike nasca da un piano perfetto. La verità, raccontata da Phil Knight in "Shoe Dog", è l'opposto: nasce da un compito universitario, da debiti continui e da una sequenza di scommesse folli che mille volte sarebbero potute finire male. Nel 1962 Phil Knight ha ventitré anni e un'idea che tutti gli dicono assurda: importare negli Stati Uniti le scarpe da corsa giapponesi della Onitsuka. Parte per il Giappone con pochi soldi in tasca, si inventa sul posto il nome di una società che ancora non esiste — Blue Ribbon — e da lì comincia tutto. In questa puntata leggiamo il suo memoir e ripercorriamo una storia fatta di debiti perenni, decisioni folli e scommesse continue sulle persone giuste: dalla suola inventata in una cucina fino alla quotazione in borsa del 2 dicembre 1980. Perché, come scrive Phil nelle ultime pagine: "Quando parlo di scommettere sulle persone, si potrebbe dire che si è sempre trattato solo di quello." In Buona Compagnia è il podcast in cui ogni mese scegliamo un libro e ne parliamo con calma — senza riassunti scolastici, ma cercando le idee che restano dopo aver chiuso l'ultima pagina. Il libro: Phil Knight - Shoe Dog - L'arte della VittoriaConducono: Marco e Francesco Capitoli:(00:00:00) Introduzione(00:01:02) "Lascia Che Gli Altri Chiamino Folle La Tua Idea"(00:03:11) Perché Il Padre Di Phil Non Voleva Che Partisse Per Il Giappone(00:05:26) Il Nome "Blue Ribbon" Inventato In Sala Riunioni(00:07:24) Davanti Al Buddha Di Bangkok: Qual È Il Mio Posto Nel Mondo?(00:10:16) Come Phil Reclutò Bowerman Con Un 51-49(00:13:16) Perché Vendere Scarpe Non Era "Vendere"(00:15:32) La Lettera Terribile Che Fece Crollare Il Suo Mondo(00:18:31)"Affonderemo Insieme Come Il Titanic": Johnson Diventa Il Primo Dipendente(00:19:42) Perché Phil Era Sempre Indebitato (E Perché Era La Strategia Giusta)(00:21:40) "Non Dire Alle Persone Come Fare—Di' Cosa Fare"(00:25:22) L'Invenzione Di Un Ufficio Che Non Esisteva(00:29:15) L'Incontro Con Penny: La Donna Della Sua Vita(00:33:42) Quando Phil Scoprì Il Dossier Segreto Di Kitami(00:36:29) Come Nacquero Il Nome "Nike" E Lo Swoosh Pagato 35 Dollari(00:42:12) Il Discorso Di Indipendenza Dalla Onitsuka(00:43:29) La Waffle: Come Un Ferro Da Colazione Cambiò Lo Sport Per Sempre(00:47:44) Il Processo Contro Onitsuka: La Verità Che Salva Nike(00:52:36) Il Giorno In Cui La Nike Rischiò La Bancarotta(00:54:22) La Fiducia Che Salvò Nike: La Lezione Di Mister Ito(00:56:08) La Battaglia Contro La Dogana Da 25 Milioni Di Dollari(01:00:57) Perché "Fare Affari" Non Vuol Dire Fare Soldi(01:03:33) 2 Dicembre 1980: Da Idea Folle A 178 Milioni Di Dollari(01:04:56) La Morte Di Matthew: Il Dolore Più Grande Di Phil(01:07:38) Cercate Una Vocazione, Non Una Carriera Se ti è piaciuta questa puntata e vuoi suggerirci il libro del mese prossimo, scrivicelo nei commenti. Iscriviti alla nostra newsletter e al nostro canale Slack Scrivici a: inbuonacompagniapod@gmail.com #PhilKnight #ShoeDog #Nike #InBuonaCompagnia #StoriaDelBusiness

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