Markettaro

Tutta la vita passata a comunicare (ancorché non per tutto il tempo) Pure tu (non puoi scappare) Questa è la forma più applicativa che sia stata trovata, per la psicologia scientifica Una disciplina molto più sistematica, analitica e oggettiva di tanti modelli psicoterapeutici, rivolta per lo più ai grandi numeri Comunicazione - Informazione - Relazioni interpersonali - Persuasione - Manipolazione - Politica - Pubblicità - Marketing and so on #psicologia #psicotecnica #perussia

  1. 02/11/2022

    Doxa VS Episteme - Euristica

    Viene spesso evocata una contrapposizione fra Doxa ed Episteme La dialettica Doxa VS Episteme è coinvolta nelle più diverse situazioni della vita personale e sociale Secondo la classica lettura mainstream, che discende da Parmenide e Arisotele, ma specialmente da Platone: • Episteme - ἐπιστήμη è: constatazione obiettiva certa e stabile • Doxa - δόξα opinione soggettiva fallace e aleatoria Episteme è legata all’ideologia della realtà oggettiva, per definizione unica e misurabile Doxa è legata all’ideologia delle soggettività esistenziali, probabilmente molteplici e solo evocabili Il talk sviluppa questi temi, arrivando a notare come in molte occasioni: • Episteme è la verità-realtà, unica ed evidente, quello che dico IO, i miei punti fermi, quello che vedo nella mia veste di scienziato e di persona onesta e sincera • Doxa è l'opinione sempre precaria e manipolata, il fake, quello che dice LUI/LEI se e quando non è d'accordo con me (per quanto possa apparire incredibile) e finge di vedere altro nella sua veste di ignorante in mala fede La psicologia scientifica-accademica è molto interessata alla ricerca in tema di Episteme Nel contempo: lo psicologo è ben cosciente della intrinseca natura di Doxa che caratterizza ogni essere umano (scienziato compreso) anche con riferimento alle convinzioni epistemologiche di ciascuno Trovi la versione video, da cui l'audio è stato tratto, al link: https://youtu.be/7IcAr6QxaNU

    20 min
  2. 02/08/2022

    Psicologia della Fede

    Un prototipo che ricorre in molte euristiche, o schemi cognitivo-emotivi attraverso cui conosciamo il mondo, è quello della FEDE  Attenzione: non confondiamo l’euristica della fede con il suo oggetto  L’euristica della fede si basa su due semplici concetti molto elementari:  Per chi crede, non servono prove  Per chi non crede, nessuna prova è sufficiente  La fede è qualche cosa in cui ho (e che mi dà) fiducia, di cui mi fido, cui mi affido, in cui confido  La fede è un “credenza piena e fiduciosa che procede da intima convinzione o si fonda sull’autorità altrui più che su prove positive”  Noi abbiamo fede in una serie di elementi della vita cui ci attacchiamo senza riflessione  Ogni fede tende a diventare religione: politica, sovrannaturale, sportiva ecc  La psicologia della fede riguarda ogni tipo di fede, indifferentemente: sportiva, amorosa, religiosa, politica, scientifica e così via  Tutte le fedi tendono a svilupparsi in religioni Il Fedele, di fonte all’infedele, pensa: le mie sono prove, le tue sono opinioni, forse strumentali a un tuo progetto malefico o ad una cospirazione contro di me  L’Infedele, di fonte al fedele, pensa: le mie sono prove, le tue sono opinioni, forse strumentali a un tuo progetto malefico o ad una cospirazione contro di me  La forza della fede è di non richiedere spiegazioni  La forza della fede sta proprio nel fatto che non c’è motivo di spiegarla; anzi: si evita di spiegarla  Spiegarla non serve; e questo mi rassicura  Non saprei come dimostrarla, per cui il fatto di non dimostrarla mi rende forte  Il talk approfondisce l’euristica, sviluppando in modo approfondito questo aspetto di base della psicologia della fede

    26 min
  3. 02/07/2022

    Il Credo Politico degli Italiani

    Anni fa, a partire dagli Stati Uniti e sotto l’egida della Chicago School, è stata condotta una ricerca psicosociale sul campo facendo base nel paese di Chiaromonte in Basilicata. Il conseguente rapporto di ricerca ha portato alla definizione di un concetto definibile sia come Società Amorale (Amoral Society) sia come Familismo Amorale. Tale attitudine amoralistica-familista viene indicata come tipica di una “società arretrata” ma si riferisce in  effetti ad alcuni tra gli aspetti morali, ovvero politici, più salienti e classici della nostra società italiana. La ricerca ha avuto molto successo nella cultura sociologica, antropologica e psicologica internazionale, ma in Italia è per lo più stata considerata come una curiosità un po’ paradossale. Né mi risulta sia mai stata oggetto di analisi particolarmente approfondite. Il fatto è che si tratta di una descrizione spietata di ciò che gli Italiani pensano della politica, e dei modi in cui agiamo di conseguenza. Occorre sottolineare che non si tratta di un lavoro impressionistico e neppure di un testo con connotazioni ironiche o grottesche, come talvolta potrebbe sembrare anche considerando che molte conclusioni della ricerca sembrano il punto di partenza per la produzione di tanta parte della fortunata commedia all’Italiana che talvolta pare ispirarsi proprio a questi dati. Si tratta invece di una ricerca nel senso più classico e accademico del termine.  È uno studio sistematico, condotto nei termini di quell’approccio scientifico (evidence based) cui oggi ci si richiama continuamente come punto di riferimento determinante per poter sviluppare strategie politiche oggettive e consapevoli.  Il Report si fonda su circa nove mesi di ricerca sul campo, con ampio ricorso alla osservazione partecipante, a interviste libere in profondità, a questionari quantitativi e pure al test psicologico proiettivo del TAT, avvicinando direttamente un buon campione rappresentativo della popolazione locale. Non si tratta di una ricerca sui comportamenti politici materiali o ideali di noi Italiani, bensì di uno studio sistematico sui valori politici pratici del Paese.  Non evidenzia la nostra azione politica o le nostre aspirazioni sociali astratte, bensì i modi in cui ci rappresentiamo la realtà politica quotidiana, specie nei termini delle motivazioni che si ritiene muovano i rappresentanti nelle istituzioni e del modo in cui, di volta in volta, si decide di esprimere il nostro voto alle elezioni. A una settantina d’anni di distanza dalla ricerca originale, merita sempre tenere conto di questo lavoro. Anche nelle cronache giornalistiche degli anni Duemila avanzati, pare che capiti spesso di piegare alle proprie utilità familiari, o di consorteria, le scelte pubbliche più varie: dalla somministrazione dei vaccini, alla valutazione dei processi, alle pubbliche assunzioni a quant’altro. Parallelamente: è costante lo sbandieramento, da parte di tanti amoralisti-familisti nella pratica, dei più alti ideali astratti di vivere solo al servizio della nazione quando si tratta di tenere discorsi ad altri. Questa ricerca sul campo non esaurisce certo le visioni politiche degli Italiani. Mentre è indubbio che tanti cittadini davvero si sacrificano e si danno da fare, senza trarne vantaggi, anche per gli altri. Ma merita sempre di tenere conto anche di questa possibile visione delle cose (ancorché assai diffusa) tra le altre. Il video da cui è tratto questo audio: https://youtu.be/cQrwH8dcBnQ Il testo originale di Banfield & Fasano è: The Moral Basis of a Backward Society - By Edward C. Banfield with the assistance of Laura Fasano Banfield, The University of Chicago - The Free Press, Glencoe Illinois, 1958

    57 min

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Tutta la vita passata a comunicare (ancorché non per tutto il tempo) Pure tu (non puoi scappare) Questa è la forma più applicativa che sia stata trovata, per la psicologia scientifica Una disciplina molto più sistematica, analitica e oggettiva di tanti modelli psicoterapeutici, rivolta per lo più ai grandi numeri Comunicazione - Informazione - Relazioni interpersonali - Persuasione - Manipolazione - Politica - Pubblicità - Marketing and so on #psicologia #psicotecnica #perussia

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