Monstrumana

Monstrumana

Un podcast a due voci sui "mostri umani" nella letteratura. Di Gaetano Pagano e Francesca Giro. Seguici anche su Instagram: https://www.instagram.com/monstrumana/

  1. 10/30/2025

    16. Patchwork Girl: il mostro e l’ipertesto (Speciale Halloween)

    Felice Halloween dai vostri studiosi di mostri di fiducia. Oggi, in questa occasione di assottigliamento simbolico tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti, cercheremo proprio di restare in uno spazio di confine. Confine tra mostro e unano, certo, ma anche tra testi, idee, tra letteratura tradizionale e ipertesto. Immaginate di accendere un vecchio computer. Uno di quegli scatoloni con l’involucro del monitor bombato e il rumore del lettore CD-ROM. Dentro, c’è un "romanzo". Per molti è il punto più alto della letteratura ipertestuale nell’era del pre-web, una storia che si dirama (letteralmente) come il sistema venoso di un corpo digitale. Si tratta di Patchwork Girl or a Modern Monster by Mary/Shelley, and Herself, pubblicato da Shelley Jackson per Eastgate System nel 1995, costruito tramite Storyspace e ispirato al mito di Frankenstein.  Il grande “what if” da cui sgorga la storia è questo: e se lo smembramento della creatura femmina da parte di Victor fosse stato una messinscena? Da qui una rete di collegamenti che si espandono in ogni direzione, dalle storie delle donne i cui pezzi compongono la Patchwork Girl alla storia d’amore tra questa e Mary Shelley stessa, inserita nell’opera come personaggio e come meta-autrice. Ma Patchwork Girl non è solo una riscrittura del mito: è una riflessione profonda sulla scrittura, sull’identità e sulla possibilità stessa di essere un soggetto intero. Ogni lettura è diversa, ogni percorso genera un nuovo corpo, un nuovo corpus, un nuovo senso, un nuovo sé. Cosa significa “finire” una storia che non ha fine? O, più radicalmente, cosa significa “essere” quando siamo tutti frammenti, collegati da fili invisibili di memoria, linguaggio e desiderio? E cosa significa, infine, “letteratura”?

    38 min
  2. 01/29/2025

    14. Elphaba, la Perfida Strega dell'Ovest (con Tiffany Vecchietti)

    Nel magico mondo di Oz, lontano dalla Città degli Smeraldi, verso l’estremo confine orientale, nella  Piana del Tormento, nasce una bimba dalla pelle verde e i denti affilati, Elphaba Thropp, che passerà alla Storia come la Perfida Strega dell’Ovest. Elphaba nasce dalla penna di Gregory Maguire nel romanzo Wicked: Vita e Opere della Perfida Strega dell’Ovest, del 1995, il primo di una serie di libri ispirati al mondo magico creato da L. Frank Baum a partire dal 1900 con Il meraviglioso Mago di Oz. La Strega di Maguire viene completamente reimmaginata fino a rappresentare uno dei punti più alti delle narrazioni letterarie sulla figura della strega nella contemporaneità. La fama di Elphaba è legata soprattutto all’incredibile successo del musical di Broadway, portato in scena ininterrottamente da più di vent’anni in tutto il mondo, e di recente riproposto sul grande schermo in versione cinematografica, riconfermando il potere magnetico di Elphaba, ormai impressa nell’immaginario collettivo con la sua pelle verde e il cappello a punta, mentre sfida la gravità volando sulla sua scopa incantata, opponendosi al potere tirannico del Mago di Oz e alla sua violenza nei confronti degli Animali. Tuttavia, sebbene il musical e il film colgano l’intento di restituire a Elphaba la dignità di un individuo con una storia che merita di essere raccontata, il libro di Maguire è molto diverso, più oscuro, più complesso, e con un arco narrativo decisamente più tragico, nonché una politicizzazione della protagonista più imponente e radicale. A fondamento dell'Elphaba di Maguire c'è proprio la riflessione sul mostruoso e sull'umano, sulle relazioni interspecie, sulla tirannia, sul potere della parola e in definitiva sulla natura intrinseca del Male.

    50 min
  3. 09/17/2024

    12. Mannare: "T3tte", EcoGothic, menstruum-monstrum e corpo licantropo

    “Alcune persone, semplicemente, non meritano di vivere”. La luna piena è alta nel cielo e Kelsey è nella sua cameretta mentre una scia di sangue cola lungo la sua coscia. Il suo seno è abbondante e per questo subisce continui soprusi da parte dei suoi compagni di scuola. L’arrivo della pubertà corrisponde allo scontro con la brutalità di un reale mutato, o forse svelato. Oltre alle mestruazioni, Kelsey deve preoccuparsi di qualcos’altro che sta accadendo al suo corpo. La licantropia è una condanna o è una benedizione? Queste le premesse di “B0obs” di Suzy McKee Charnas, autrice americana scomparsa solo nel 2023. La storia millenaria della licantropia è stata oggetto di reale interesse accademico solo negli ultimi anni, coinvolgendo sterminati campi del sapere culturologico. Il lupo mannaro è a tutti gli effetti un t3rrorista, è minaccia del corpo integro e integrato, del corpo stabile e abile. È minaccia del sistema economico egemone; mette in crisi le categorie di genere e gli ordini di pensiero, e non a caso è protagonista indiscusso della queer monster literature. ‘Mannaro’ ci fa pensare subito a un uomo che si trasforma in un lupo. Eppure, mannaro significa umano. E infatti è aggettivo di lupo, non di uomo. Questa è solo una delle tante stranezze del più ambiguo di tutti i mostri. In questa puntata, seguiamo le orme di questi mostri enigmatici lasciandoci condurre nei loro sentieri reconditi, passando per la nozione di EcoGotico, di ‘licantropia della natura’, per il collegamento tra menstruum e monstrum, richiamo del sangue e richiamo del mostro, ciclico e lunare. Da qui, Mannare, un nuovo episodio di Monstrumana, il podcast sui mostri umani della letteratura.

    46 min

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Un podcast a due voci sui "mostri umani" nella letteratura. Di Gaetano Pagano e Francesca Giro. Seguici anche su Instagram: https://www.instagram.com/monstrumana/

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