503 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno.
In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire.
“Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie.

"Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media
E' scritto da Cecilia Sala
La cura editoriale è di Francesca Milano
In redazione Simone Pieranni
La sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca Micheli
La post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo Mainardi
La producer è Monica De Benedictis

Musiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music

Stories Chora

    • News
    • 5.0 • 5 Ratings

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno.
In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire.
“Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie.

"Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media
E' scritto da Cecilia Sala
La cura editoriale è di Francesca Milano
In redazione Simone Pieranni
La sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca Micheli
La post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo Mainardi
La producer è Monica De Benedictis

Musiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music

    Ep.502: Un documentario sull’occupazione non è antisemita

    Ep.502: Un documentario sull’occupazione non è antisemita

    Il palestinese Basel Adra e l’israeliano Yuval Abraham hanno vinto il premio per il miglior documentario alla Berlinale. Il loro film si chiama “No Other Land” e documenta l’espulsione di una comunità palestinese da parte dei coloni israeliani. Quando è salito sul palco, Yuval ha detto: “L’apartheid in Israele deve finire”. Poi assieme a Basel ha chiesto il cessate il fuoco. Il discorso ha ricevuto molti applausi ma anche molte critiche e la ministra per la Cultura, Claudia Roth, ha voluto specificare di aver applaudito solo la metà della coppia israeliana e non quella palestinese. Questa mattina Yuval ha scritto su X che una folla di israeliani di destra si è presentata sotto casa della sua famiglia: “Hanno minacciato i miei parenti, continuo a ricevere minacce di morte, quindi ho dovuto cancellare il mio volo per Israele. È successo dopo che media e politici hanno assurdamente etichettato il mio discorso come antisemita. Lo spaventoso uso improprio di questa parola la svuota di significato e mettere in pericolo gli ebrei di tutto il mondo”.

    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X yuval_abraham, 25 febbraio 2024; No Other Land, canale YouTube CPH:DOX, 24 febbraio 2024; Basel Adra and Yuval Abraham, account Instagram berlinale, 22 febbraio 2024
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 8 min
    Ep.501: La battaglia tra la Silicon Valley e la destra sulla libertà di parola

    Ep.501: La battaglia tra la Silicon Valley e la destra sulla libertà di parola

    La Corte suprema deve decidere il destino di due leggi “contro l’ideologia della Silicon Valley” proposte dalla Florida e dal Texas. Sono leggi nate nel 2021, dopo l’esclusione di Donald Trump dall’ex Twitter, da Facebook e da YouTube e che per i repubblicani dovrebbero garantire la completa libertà di espressione online per tutti gli americani (soprattutto per quelli di destra). Cioè la fine della moderazione dei contenuti in rete. Le piattaforme non sono d’accordo, ma anche la loro difesa presenta una contraddizione non da poco.

    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Supreme Court takes up regulation of social media platforms cases, canale Youtube Whas11, 26 febbraio 2024; DeSantis signs bill banning social media ‘de-platforming’, Fox4 News, 24 maggio 2021; VP of NetChoice Carl Szabo joins TWISF, canale Youtube WPLG Local 10, 30 maggio 2021
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 8 min
    Ep.500: L’ultimo socialista d’Inghilterra

    Ep.500: L’ultimo socialista d’Inghilterra

    Jamie Driscoll è un politico locale indipendente che parla molto di una questione che sembrava sparita dal dibattito politico nazionale: i poveri. Le ultime statistiche ufficiali dicono che, in un anno, 350 mila nuovi bambini britannici sono finiti in povertà relativa. Portando il totale a 4,2 milioni. Driscoll è nato in una città di cantieri navali, è figlio di un uomo che guidava i camion per l’esercito britannico, ha lasciato la scuola da ragazzino, poi ha ripreso gli studi da adulto. Oggi ha un po’ di idee su come contrastare il caro affitti (la prima causa della povertà infantile), la disparità tra generi e la disoccupazione. E ora vuole portare il suo esperimento oltre i confini del distretto che già governa.

    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: How I’m tackling poverty in the North East, canale YouTube Jamie Driscoll, 20 febbraio 2024; amie Driscoll DEMOLISHES Labour Right In Newsnight Debate, canale YouTube Novara Media, 19 luglio 2023; Green New Deal Rising - galvanising the youth vote, canale YouTube Jamie Driscoll, 23 febbraio 2024
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 8 min
    Ep.499: Il ritorno delle cicogne bianche

    Ep.499: Il ritorno delle cicogne bianche

    Domani è il secondo anniversario dell’invasione totale ordinata da Vladimir Putin. “Ma la fine di febbraio è anche il momento dell’anno in cui tornano le cicogne bianche”. Gli ucraini dicono di sentire che l’inverno è meno duro e che la primavera avanza. E ricordano che nella capitale hanno aperto cento nuove librerie soltanto nel 2023, un anno di guerra, e poi che il sessanta per cento dei milioni di profughi che erano scappati hanno fatto ritorno, che i cinema e i negozi sono aperti. E la cicogna bianca è diventata il simbolo di un paese che non ha fallito.
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 8 min
    Ep.498: Hikikomori per non finire al fronte

    Ep.498: Hikikomori per non finire al fronte

    In Ucraina, quando i coscritti hanno cominciato ad essere spediti al fronte, qualcuno è sparito. C’è un ragazzo che come altri non si è mai più fatto trovare nel suo appartamento, non è mai più andato sullo stesso posto di lavoro, si è trasferito, ha cambiato zona completamente. Lavora da casa, compra tutto on line, esce raramente e dice che non devo rendere conto a nessuno. L’unica persona, dice, che non riuscirebbe a guardare negli occhi è suo cugino, che ha 26 anni ed è al fronte.
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 9 min
    Ep.497: Olena fa la cecchina nella guerra convenzionale più femminile della storia

    Ep.497: Olena fa la cecchina nella guerra convenzionale più femminile della storia

    La prima volta che Olena Bilozerska ha sparato un colpo era il 2004. All’epoca l’esercito ucraino non aveva donne in posizioni di combattimento. Lei si definisce “una ex soldata illegale” perché è andata in guerra prima che le donne fossero ammesse al fronte, nel 2014. Per l’esercito regolare lei non esisteva, ma per un movimento di donne che stava nascendo in quel periodo era già diventata un simbolo. Il movimento chiedeva la fine delle discriminazioni per legge in ambito militare e nel 2016 ha vinto: l’Ucraina ha abolito la distinzione arbitraria e aprioristica tra generi nell’esercito. Oggi Olena è una cecchina del Gur, l’intelligence militare del generale Kyrylo Budanov, ed è la donna combattente più esperta d’Ucraina. Conserva i ritratti di tutte le compagne morte sul campo, li ha disegnati lei a matita. C’è una ragazza trentenne con i dread. C’è Olga Simonova, una oppositrice e combattente russa. E c’è Amina Okueva, una donna ucraina di origine cecena, una ragazza cresciuta con in testa le immagini indimenticabili di quello che Vladimir Putin ha fatto alla Cecenia e alla città di Grozny. Una ragazza musulmana che combatteva con l’hijab (il velo) verde militare in testa. Nessun esercito regolare prima di quello di Kyiv aveva schierato così tante donne in proporzione alle proprie dimensioni in una guerra convenzionale.
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 10 min

Customer Reviews

5.0 out of 5
5 Ratings

5 Ratings

Erica251 ,

Molto interessante

I like this journalist a lot. She speaks very clearly and shares short news stories about current events.

Top Podcasts In News

The New York Times
NPR
The Daily Wire
Crooked Media
SiriusXM
Cumulus Podcast Network | Dan Bongino

You Might Also Like

Internazionale
Simone Pieranni - Chora Media
Luca Bizzarri – Chora Media
Francesca Milano - Chora Media
Il Post
Will Media - ISPI