Storyline

Gabriele Niola

Fare cinema è un lavoro assurdo. Creare film è ogni volta un piccolo inferno e le persone che ci girano intorno sono strane, originali se non proprio pericolose. Questo podcast racconta le storie dietro ai film, quelle delle vite degli attori o dei registi e tutto quello di paradossale gira intorno al cinema e chi lo fa. Qui in audio su YouTube pure in video. Gabriele Niola è un critico cinematografico, podcaster e creatore di contenuti, da anni scrive di cinema e intervista attori e registi. Tutto pur di non lavorare. Una recensione (a 5 stelle!) è il massimo che puoi fare

  1. Il film che ha creato WON KAR-WAI

    9h ago

    Il film che ha creato WON KAR-WAI

    Hong Kong Express nel 1994 ha trasformato Wong Kar-wai nel più grande regista d'autore di Hong Kong: girato in 23 giorni per liberarsi dalla lavorazione impossibile di un altro film, improvvisato ogni mattina, con dialoghi scritti la notte prima.Acquista "Fare film è un inferno": https://bit.ly/InfernoUTETWong Kar-wai era entrato nel cinema di Hong Kong attraverso la televisione e la collaborazione con Patrick Tam, uno dei registi chiave della New Wave locale. Il suo primo film, As Tears Go By, aveva già mostrato le ossessioni che lo caratterizzeranno, ma era ancora ancorato al racconto di periferia. Nel 1994 si trova nel mezzo della produzione di Ashes of Time — un wuxia epico e complicatissimo, in ritardo, fuori budget, senza fine in vista — e decide di staccare. Chiama Christopher Doyle, che stava lavorando su un altro set: tre giorni dopo Doyle è a Hong Kong, senza preparazione, e cominciano a girare. Ogni giorno si improvvisa tutto: le scene, i dialoghi (scritti da WKW la notte prima), le inquadrature. Doyle inventa le immagini ispirandosi al Feng Shui, alle luci al neon, a ciò che trovano per strada. Il film racconta due storie separate di poliziotti e relazioni mancate, girate nelle Chungking Mansions — palazzo caotico di Kowloon — e nei vicoli di Lan Kwai Fong. Sullo sfondo c'è il 1997: la restituzione di Hong Kong alla Cina si avvicina e quel senso di limite temporale attraversa ogni scena. Brigitte Lin — "la Greta Garbo di Hong Kong" — è alla fine della carriera. Faye Wong era la rockstar più famosa di Hong Kong. Tony Leung sarebbe diventato ancora più iconico grazie a WKW stesso, con In the Mood for Love. La tecnica dello step printing — più fotogrammi per immagine, otturatore aperto — crea quell'effetto di movimento sfocato e velocità alterata. Quentin Tarantino lo distribuì negli Stati Uniti e WKW divenne il primo regista d'autore di Hong Kong a diventare un mito per gli occidentali.─────────────────────────────🔔 Iscriviti per non perdere i prossimi video─────────────────────────────Storyline su IG: https://bit.ly/StorylineIGStoryline su TikTok: https://bit.ly/StorylineTK#cinema #wongkarwai #hongkong #hongkongexpress #chunkingexpress #film0:00 Intro: il film che ha cambiato tutto1:57 Come Wong Kar-wai è entrato nel cinema3:15 Il primo film: As Tears Go By4:14 Christopher Doyle: il coautore5:35 La crisi di Ashes of Time6:18 La decisione: facciamo il contrario8:07 Hong Kong Express e Angeli Perduti10:11 Il contesto: la restituzione di Hong Kong alla Cina nel 199711:56 Brigitte Lin, Tony Leung, Faye Wong16:19 Come è stato girato: improvvisazione totale18:20 Le Chungking Mansions20:12 La tecnica dello step printing23:23 Tarantino e la distribuzione negli Stati Uniti

    27 min
  2. La scommessa di John Landis: UN LUPO MANNARO AMERICANO A LONDRA

    Jun 16

    La scommessa di John Landis: UN LUPO MANNARO AMERICANO A LONDRA

    Acquista "Fare film è un inferno": https://bit.ly/InfernoUTET Partecipa alla puntata dal vivo di presentazione del libro al Cinema ritrovato: https://ilcinemaritrovato.it/eventi/fare-film-e-un-inferno/ Qui trovate un buon dietro le quinte in cui si vedono molti trucchi: https://www.youtube.com/watch?v=Sb5x-OSnlI8 John Landis aveva scritto la sceneggiatura nel 1969 — aveva 19 anni — dopo aver lavorato in Jugoslavia su un set e aver scoperto che alcune persone del posto credevano davvero di trasformarsi in lupi mannari di notte. Gli studios dissero no per 10 anni: troppo divertente per essere un horror, troppo spaventoso per essere una commedia. Quando finalmente ottenne il via libera, la prima cosa che fece fu chiamare Rick Baker, con cui aveva già immaginato il film anni prima. Rick Baker aveva già firmato per The Howling. Landis andò su tutte le furie, Baker pagò la penale e lasciò The Howling per stare su Landis. Con un budget di 10 milioni — finanziato attraverso presales internazionali, con Landis che si assumeva ogni rischio economico — cominciarono a progettare la trasformazione più ambiziosa mai tentata: nessun taglio, nessun cambio di luce, in piena luce, con il dolore delle ossa che si rompono e si ricompongono. Il lupo mannaro finale è un misto tra il viso dell'attore David Naughton, quello di Rick Baker e le facce dei suoi cani. La scena della trasformazione va in scena con Blue Moon — nella versione allegra anni '50 — suonata in sottofondo. Quell'anno, per la prima volta nella storia degli Oscar, fu assegnato il premio per il miglior trucco. Rick Baker lo vinse.

    30 min

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Fare cinema è un lavoro assurdo. Creare film è ogni volta un piccolo inferno e le persone che ci girano intorno sono strane, originali se non proprio pericolose. Questo podcast racconta le storie dietro ai film, quelle delle vite degli attori o dei registi e tutto quello di paradossale gira intorno al cinema e chi lo fa. Qui in audio su YouTube pure in video. Gabriele Niola è un critico cinematografico, podcaster e creatore di contenuti, da anni scrive di cinema e intervista attori e registi. Tutto pur di non lavorare. Una recensione (a 5 stelle!) è il massimo che puoi fare

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