SuperPowers

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Siamo abituati ad ascoltare le storie di supereroi che volano, corrono veloci come la luce, hanno armi magiche o forza sovraumana. E poi ci siamo noi che senza nessuno di questi poteri affrontiamo ogni giorno le nostre sfide nelle nostre organizzazioni e nella nostra vita. Lo facciamo pur non sapendo volare ma forse è anche per questo che abbiamo sviluppato altri straordinari super poteri. Questo è SuperPowers storie di super poteri che ci circondano, di caratteristiche indispensabili per il manager del futuro.

  1. 05/15/2023 · BONUS

    Special - Chi sarà protagonista della prossima storia?

    Nasce nel 1942 da una famiglia “normale”, malgascio per parte di padre ma americano da 3 generazioni. La segregazione razziale è lo sfondo della sua infanzia e non solo. A 12 anni c’è una sliding door nella sua vita. Un ragazzo gli ruba la bici e lui lo affronta pronto a picchiarlo, non importa se più grande di lui, ma di li passa un poliziotto, che senza saperlo avrà un ruolo chiave nella storia dello sport: impedirà al protagonista di picchiarsi con questo ragazzo indirizzandolo ad una palestra per imparare la boxe. Ed è in quel momento che invece che una rissa inizia la carriera di uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi. Si tratta di un grande talento già da dilettante tanto che nel 1960 a soli 18 anni va a roma a vincere la medaglia d’oro alle olimpiadi categoria medio massimi, diventa quindi professionista e colleziona in 3 anni il record di 19 vittorie su 19 incontri. Nel 1964 ha la grande occasione di affrontare il campione dei pesi massimi, vince diventando il campione del mondo. Il primo giorno da campione del mondo sorprende tutti convertendosi all’islam e aderendo alla nation of islam. Nel 1967 per lui c’è una svolta: viene chiamato sotto le armi in vietnam ma si rifiuta con la celebre frase “non ho niente contro i vietcong, loro non mi hanno mai chiamato negro". Questa battuta scuote l’opinione pubblica americana che reagisce con una condanna per renitenza alla leva e lo squalifica dalle associazioni pugilistiche. Negli anni 70 la squalifica viene ritirata e riconosciuto il suo diritto alla obiezione di coscienza. La grande occasione di tornare campione arriva nel marzo del 71 contro il detentore del titolo, in quello che viene chiamato l’incontro del secolo. Il protagonista, però, viene sconfitto ai punti. Il protagonista viene ricordato dal grande pubblico per il match "rumble in the jungle" (la rissa nella jungla), che è il nome dato all’incontro dal suo organizzatore, il mitico Don King, che da quel momento diventerà la mente dietro la spettacolarizzazione estrema del pugilato. Rumble in the jungle infatti non è semplicemente un incontro di pugilato per il titolo ma è forse uno dei primi spettacoli sportivi globali.

    1 min
  2. 05/08/2023 · BONUS

    Special - Chi sarà protagonista della prossima storia?

    Pensa di avere 18 anni e tutta la vita davanti. E poi immaginati un rumore di freni che stridono, le urla della gente il rumore di lamiere che si accartocciano e poi un dolore inimmaginabile. Sentire il rumore delle tue stesse ossa che si rompono e in un attimo vedere tutto spegnersi tutto sgretolarsi. La protagonista di questa storia nasce nel 1907 a Città del Messico. Da ragazza non gode di buona salute. All'età di 6 anni le viene diagnosticata la spina bifida. A causa di questa malattia, cammina zoppicando per tutta la vita. Le sue gambe sono sproporzionate: la destra e’ un po' piu’ sottile della sinistra. Cerca di nascondere questo difetto indossando gonne lunghe, ma questo non le evita la derisione dei coetanei. E arriviamo così al settembre del 1925, la giovane donna di 18 anni va incontro al terribile incidente. Chiunque in quelle condizioni sarebbe stato vinto, spezzato nell’animo come nel corpo ma non uno spirito forte come il suo, quello non poteva essere schiacciato. Rimane incosciente per diverse settimane e quando si sveglia a letto, senza poter alzarsi, chiede subito al padre di comprarle del materiale per dipingere. Sarà il papà a progettare un cavalletto speciale per lei, in modo che possa disegnare sdraiata, e a mettere un enorme specchio sopra di lei per farle vedere se stessa e permetterle di auto-dipingersi. Ne nascono una serie di dipinti che rappresentano oggi il tratto più caratteristico e celebre della sua produzione artistica

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Siamo abituati ad ascoltare le storie di supereroi che volano, corrono veloci come la luce, hanno armi magiche o forza sovraumana. E poi ci siamo noi che senza nessuno di questi poteri affrontiamo ogni giorno le nostre sfide nelle nostre organizzazioni e nella nostra vita. Lo facciamo pur non sapendo volare ma forse è anche per questo che abbiamo sviluppato altri straordinari super poteri. Questo è SuperPowers storie di super poteri che ci circondano, di caratteristiche indispensabili per il manager del futuro.