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Agenzia di Stampa ITALPRESS

Interviste e commenti a caldo di politici, esperti e protagonisti dell’attualità. Oltre alle voci autorevoli del momento, troverai servizi giornalistici, schede di approfondimento e piccoli reportage per restare sempre aggiornato sui temi più rilevanti.

  1. 1D AGO

    Referendum, Varchi "Vincerà il Sì, riforma restituirà rispetto a magistratura"

    PALERMO (ITALPRESS) - "Vincerà il sì, manca l'ultima settimana, una campagna elettorale incessante, una campagna elettorale che ci ha visti impegnati nelle strade, nelle piazze, in ogni momento di aggregazione per spiegare agli italiani il senso più profondo di questa riforma, lontano dalle fake news, sui punti cardine, quindi separazione delle carriere, doppio CSM, alta corte disciplinare per evitare una giustizia domestica forse un po' troppo clemente, e il sorteggio: il punto principale, non a caso quello che sta suscitando più proteste da parte della magistratura organizzata in correnti, perché sono proprio quelle che con il sorteggio spariranno o comunque non avranno più la funzione di lottizzazione che hanno avuto finora". Così Carolina Varchi, deputata alla Camera per Fratelli d'Italia, a margine di un incontro sulla riforma costituzionale della giustizia, a Palermo. "Se ci preoccupa una rimonta del no? No, devo dire che parlando con tantissimi cittadini non l'abbiamo percepita questa rimonta - ha aggiunto Varchi -. L'opposizione sostiene che questa riforma indebolisca la magistratura? Al contrario questa è una riforma che accrescerà la credibilità della magistratura che è stata purtroppo minata nel profondo con alcuni scandali che non hanno trovato da parte della magistratura quella reazione che ci si aspettava, che gli italiani si aspettavano. Questa riforma contribuirà a restituire alla magistratura, nei cui confronti noi abbiamo grande fiducia, grande rispetto e grande ammirazione, tutta la credibilità che serve affinché gli italiani possano riprendere ad avere fiducia nella giustizia". xd6/vbo/mca1

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  2. 1D AGO

    Delmastro "Con il Sì al Referendum chi sbaglia paga anche se ha una toga"

    PALERMO (ITALPRESS) - "Per quanto la sinistra abbia tentato in ogni modo di assumere toni catastrofali, apocalittici, in verità è una riforma più volte avanzata, vagheggiata, tratteggiata dalla stessa sinistra e l'elettorato della sinistra è molto meno incoerente dei rappresentanti della sinistra". Così il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, a margine di un incontro sulla riforma costituzionale della giustizia, a Palermo. "Il sì - aggiunge - consegnerebbe finalmente ai nostri figli un giusto processo, ai sensi dell'articolo 111 della Costituzione, che è quello che si realizza nella parità processuale di fronte a un giudice terzo ed imparziale. Ma soprattutto ci consentirebbe di archiviare la pagina di Palamara, Il CSM che era chiamato il mercato delle vacche non da Andrea Delmastro, ma dal procuratore antimafia Roberti, poi eurodeputato del PD, per erodere il potere cancerogeno delle correnti che in tutti questi anni hanno promosso, non già per merito, ma per affiliazione. Liberando finalmente i magistrati, dando per la prima volta indipendenza e autonomia, più ancora che alla magistratura, ai singoli magistrati che sino ad oggi per fare carriera dovevano baciare l'anello a questo o a quel capo corrente, con ciò squalificando molto la stessa magistratura e infine con l'Alta Corte di disciplina... chi sbaglia paga anche se ha una toga, è finita l'epoca di una giustizia domestica e a volte addomesticata, è finito il privilegio di potersi autogiudicare per poi fatalmente autoassolversi". xd6/vbo/mca1

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  3. 2D AGO

    Crisi climatica in montagna, meno neve e più impianti chiusi

    ROMA (ITALPRESS) - Il cambiamento climatico sta trasformando le montagne italiane. Temperature più alte, ghiacciai in ritirata e nevicate sempre più irregolari stanno mettendo in difficoltà il turismo invernale tradizionale. Sulle Alpi, ad esempio, la stagione della neve oggi dura fino a un mese in meno rispetto a cinquant’anni fa, mentre tra il 1982 e il 2020 si è registrato anche un calo superiore al 30% della profondità del manto nevoso e delle riserve d’acqua contenute nella neve. Nonostante questo scenario, secondo il nuovo report Nevediversa 2026 di Legambiente circa il 90% dei fondi pubblici destinati al turismo montano continua a finanziare il “sistema neve”, mentre alle strategie di riconversione e alla diversificazione dell’offerta turistica restano poche risorse. Intanto i segnali della crisi climatica sono sempre più evidenti. In Italia si contano 273 impianti sciistici ormai dismessi e 247 edifici turistici abbandonati o sottoutilizzati tra alberghi, residence e strutture ricettive. Allo stesso tempo cresce il ricorso all’innevamento artificiale, con 169 bacini dedicati alla produzione di neve tecnica distribuiti soprattutto lungo l’arco alpino. Il cambiamento del clima mette in discussione anche il futuro dei grandi eventi sportivi. Secondo diversi studi, nei prossimi trent’anni quasi la metà delle sedi olimpiche invernali potrebbe perdere l’affidabilità climatica necessaria per ospitare le gare. Per Legambiente è quindi necessario ripensare il turismo di montagna: puntare su attività diverse dallo sci, adattarsi alla crisi climatica e coinvolgere le comunità locali, per garantire un futuro sostenibile ai territori montani. gsl

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  4. 2D AGO

    Traghetti inquinanti, l’Italia prima in Europa per emissioni

    ROMA (ITALPRESS) - I traghetti sono una componente fondamentale del trasporto marittimo europeo, ma rappresentano anche una fonte significativa di emissioni. Secondo un’analisi dell’organizzazione Transport & Environment, in Europa oltre mille traghetti producono ogni anno circa 13,4 milioni di tonnellate di CO₂, l’equivalente delle emissioni di 6,6 milioni di automobili. A guidare la classifica è proprio l’Italia, con 2,4 milioni di tonnellate di CO₂, davanti a Spagna e Grecia. Il peso maggiore deriva soprattutto dal traffico domestico e dalle soste nei porti. Non a caso quattro scali italiani – Genova, Livorno, Palermo e Civitavecchia – figurano tra i primi dieci porti europei per emissioni legate ai traghetti. Gran parte dell’inquinamento si concentra nel Mediterraneo, dove operano numerose rotte interne e navi spesso datate: l’età media della flotta europea è di circa 26 anni, segno che il rinnovo delle imbarcazioni diventa sempre più urgente. Una possibile soluzione è l’elettrificazione. Secondo lo studio, entro il 2035 circa il 60% dei traghetti europei potrebbe essere convertito all’elettrico, con una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 42%. Si tratta di una transizione facilitata dal fatto che i traghetti percorrono rotte brevi e prevedibili, caratteristiche che rendono più semplice l’utilizzo delle batterie. In Italia il potenziale è particolarmente elevato. La flotta conta 167 traghetti e già oggi oltre la metà potrebbe essere sostituita con navi completamente elettriche, mentre un’ulteriore quota potrebbe funzionare con sistemi ibridi. La sfida principale riguarda però le infrastrutture nei porti, che dovranno dotarsi di sistemi di ricarica adeguati. Secondo gli esperti, con il calo dei costi delle batterie e il progressivo rinnovo delle flotte, l’elettrificazione dei traghetti potrebbe diventare non solo una scelta ambientale, ma anche economicamente conveniente, contribuendo a ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria nelle città portuali. gsl

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