Voci dipinte

RSI - Radiotelevisione svizzera

Un programma che approfondisce temi d’attualità nel mondo dell’arte, con uno sguardo trasversale e multidisciplinare che dà la parola a storici dell’arte, artisti e conservatori, scrittori e critici, per parlare di artisti, opere d’arte, musei e nuovi linguaggi artistici. Ogni settimana l’inserto dedicato a una mostra scelta dalla redazione e raccontata dai curatori. E una selezione di notizie e segnalazioni di inaugurazioni da non perdere.

  1. Sep 6

    Il mestiere dell’occhio

    Lo scorso 20 agosto Il Giornale dell’Arte ha rilanciato una notizia destinata a far discutere il mondo dell’arte: nei depositi del Kunsthistorisches Museum di Vienna è riaffiorato il dipinto «Ritratto di uomo anziano», finora catalogato come opera di un anonimo, che la storica dell’arte e curatrice Gudrun Swoboda propone ora di attribuire a Gian Lorenzo Bernini. Un’ipotesi affascinante e complessa per un maestro celebre per le sue sculture e opere architettoniche, ma di cui si conservano pochissimi dipinti. «Ritratto di uomo anziano» sarà al centro della mostra «Bernini pittore e scultore», in programma al Palais Lobkowitz di Vienna dal 2 dicembre al 4 aprile del prossimo anno. Siamo di fronte ad una scoperta che ci consente di scrivere una nuova pagina della storia dell’arte? Da questo presunto dipinto del Bernini fino alla celebre e controversa attribuzione a Leonardo da Vinci del Salvator Mundi, battuto all’asta per 450 milioni di dollari, il mondo dell’arte continua a essere scosso da clamorosi ritrovamenti e accesi dibattiti. Tutti questi casi sollevano anche una questione metodologica che sta alla base della ricerca scientifica: Come si fa a riconoscere la mano di un artista? Ospite: Philippe Costamagna, storico dell’arte, già direttore del Palais Fesch Musée des Beaux-Arts di Ajaccio, autore di opere come il catalogo ragionato dell’opera pittorica del Pontormo e il saggio Avventure di un occhio (Johann & Levi editore). Costamagna fa anche parte del comitato scientifico della grande mostra monografica dedicata al Pontormo che sarà allestita alla Scuderie del Quirinale dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027. Stanze silenziose, luci soffuse e sottili variazioni all’interno di un contesto familiare: al Kunsthaus di Zurigo è allestita la prima mostra museale completa in Svizzera dedicata a Vilhelm Hammershøi. Emanuela Burgazzoli l’ha visitata insieme alla curatrice Sandra Gianfreda.

    Il mestiere dell’occhio
  2. May 31

    Oltre il disincanto

    “La lamentatio circa lo stato della critica d’arte, che manca, è mediocre o assente, è un sottogenere letterario in voga.” Scrive lo storico dell’arte Michele Dantini “I punti di vista sono molteplici, persino concorrenti. Sembrano tuttavia convergere in un’amnesia. (…)“ In questa puntata di Voci Dipinte interroghiamo la critica d’arte non solo come genere, ma anche come ruolo di responsabilità verso le opere e verso gli artisti. Parliamo di indagine poetica e discorsi retorici, di crisi della figura del critico d’arte ma anche di opportunità da riscoprire. Il tema è complesso e suscita spesso opinioni conflittuali, come dimostra il confronto fra i nostri due ospiti: Angela Vettese, critica e storica dell’arte italiana, fondatrice e coordinatrice del corso magistrale di Arti visive presso l’università di Venezia Iuav, autrice di libri come “Capire l’arte contemporanea” (Allemandi), “Arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi” (Il Mulino), “La rivolta del corpo - gli artisti che lo hanno usato, spinto al limite, liberato” (Editori Laterza) Michele Dantini, storico e critico d’arte, saggista, Professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università per Stranieri di Perugia e alla IMT Scuola Alti Studi Lucca, autore di libri come e “Arte e sfera pubblica” (Donzelli), “Storia dell’arte e storia civile” (Il Mulino), “Le forme del divino” (Il Mulino). L’inserto della settimana ci porta al Kunsthaus di Zurigo, dove è allestita “The Histories”, la prima grande retrospettiva in area germanofona dedicata all’artista afroamericano Kerry James Marshall: un viaggio fra tele monumentali, riferimenti alla cultura pop e riflessioni su rappresentazione, potere e appartenenza. Marshall mette al centro della propria opera corpi, memorie e identità troppo a lungo esclusi dalla narrazione occidentale. Emanuela Burgazzoli ha incontrato la curatrice Cathérine Hug.

    Oltre il disincanto

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