Laser

RSI - Radiotelevisione svizzera

Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

  1. vor 14 Std.

    La notte di Bogotà

    ® Il mercato di Samper Mendoza si trova nel quartiere Los Martires a Bogotà, ma in pochi, anche in città, lo conoscono. É aperto al pubblico durante tutta la notte e al suo interno è possibile acquistare fiori, essenze, radici, cortecce e ogni tipo di prodotto correlato al sapere ancestrale delle piante. É conosciuto come il mercato de las Hierbas e qui i colombiani solitamente cercano spezie e odori per cucinare oppure rimedi naturali per la salute o ancora, molto spesso, prodotti esoterici che possano aiutare nell’amore o contro l’invidia. L’orario migliore per visitarlo è da mezzanotte alle 6 del mattino, quando le erbe arrivano dalle varie località della Colombia. Il mercato, dove ci guida Monica Quimbayo, proprietaria di uno dei banchetti, è solo uno dei tanti luoghi insoliti di Bogotà, città che di notte non smette mai di pulsare. Per saperne di più siamo stati negli studi di un programma radiofonico che da diversi anni accompagna i bogotani durante le ore piccole. Tassisti, personale medico, detenuti, persone che vivono in strada… Ogni notte, a partire dalle 10, Julian Parra, conduttore di Alerta Desvelados conversa con chi chiama in diretta per sapere cosa accade in città. Il suo marchio distintivo è condurre il programma rigorosamente in abito da notte: il pigiama. Con le voci di Monica Quimbayo, mercado Samper Medoza, Indalecio Castellanos, giornalista radiofonico RCN, Julian Parra, conduttore del programma Alerta Desvelados e Giuspeppe Basile Rodriguez, videomaker. Prima emissione: 3 aprile 2026.

    La notte di Bogotà
  2. vor 4 Tagen

    La giornalista che ha sfidato Putin in diretta TV

    ® In questo episodio di Laser, ascoltiamo la testimonianza toccante e coraggiosa di Marina Ovsyannikova, la giornalista russa divenuta simbolo della lotta contro il regime del Cremlino dopo aver interrotto un notiziario in diretta sul canale statale Channel One per protestare contro l’invasione russa dell’Ucraina. Ovsyannikova, con un padre ucraino e una madre russa, ci racconta come è maturata la sua decisione di agire, descrivendo il suo “punto di non ritorno” quando è scoppiata la guerra. L’intervista approfondisce il funzionamento del sistema di propaganda russo dall’interno, rivelando come il Cremlino impartisca istruzioni dettagliate su cosa dire e cosa tacere, trasformando i media statali in una “enorme macchina propagandistica”. Ovsyannikova spiega come i giornalisti siano costretti a selezionare solo i fatti che beneficiano il regime, demonizzando l’Occidente e preparando l’opinione pubblica alla guerra. La giornalista condivide le difficili conseguenze personali della sua scelta, dalla divisione della sua famiglia, con il figlio e la madre che sostengono Putin e il regime, alla condanna in contumacia a otto anni e mezzo di reclusione e il divieto di utilizzo di Internet per dieci anni. Nonostante i rischi, Marina Ovsyannikova continua la sua battaglia dall’esilio in Francia, dove ha ottenuto asilo politico, denunciando la guerra e la repressione politica in Russia, e dando voce a coloro che sono imprigionati per aver osato criticare il Cremlino. Un’analisi lucida e cruda sulla situazione attuale in Russia, sulla natura del regime di Putin, definito un “criminale di guerra”, e un monito alla comunità internazionale a non fidarsi mai del leader russo. Prima emissione: 4 maggio 2026

    La giornalista che ha sfidato Putin in diretta TV
  3. vor 6 Tagen

    Verità e bellezza dei carteggi letterari (2./2)

    ® I carteggi dei grandi scrittori e delle grandi scrittrici ci raccontano di storie e relazioni umane, delle loro profondità e complessità. Ci strappano sorrisi, ci aprono mondi, ci regalano dettagli inediti dei loro lavori letterari ma anche testi che sono di per sé letteratura, talvolta magnifica letteratura. Vale sicuramente per il carteggio tra Ingeborg Bachmann e Max Frisch così come per quello tra la poetessa austriaca e il premio Nobel tedesco per la letteratura Heinrich Böll. Entrambi usciti in tedesco, il primo nel 2022, il secondo lo scorso anno, sono di fondamentale importanza. Wir haben es nicht gut gemacht fa chiarezza e scagiona l’autore di Homo Faber dalla responsabilità di aver avuto un ruolo nella morte della sua amata Ingeborg. Was machen wir aus unserem Leben invece è il racconto di una tenera amicizia e di un rapporto solidale tra due scrittori nel mondo editoriale tedesco della seconda metà del Novecento. Non solo, nei due carteggi scopriamo una Ingeborg Bachmann diversa, innamorata, fragile e combattuta nel primo; leggera, accogliente, ironica e determinata nel secondo. A guidarci nella scoperta dei due carteggi sarà Renate Langer, germanista, curatrice di entrambi i volumi e grande esperta dell’autrice di Malina. Preparatevi ad un viaggio letterario e non solo che non si conclude qui ma proseguirà con altri importanti carteggi pubblicati di recente come quello tra Gottfried Benn e la figlia Nele o quello tra Joseph Roth e Stefan Zweig appena tradotto e uscito per Adelphi. Prima emissione: 13 aprile 2026.

    Verità e bellezza dei carteggi letterari (2./2)
  4. 16. Juli

    Gambero rosso: cosa c’è dietro al marchio di Mazara

    ® Il gambero rosso di Mazara è diventato negli anni un simbolo del made in Italy, ma il suo successo si regge sempre meno sulla pesca locale e sempre più su logiche di branding e mercato. Nato come prodotto poco valorizzato, il gambero ha conosciuto il boom negli anni ’90 grazie all’industrializzazione della pesca a strascico e all’espansione verso i fondali libici, ricchissimi di risorse. Attorno a questo crostaceo si è costruita una vera economia del lusso, sostenuta da campagne commerciali e strategie mediatiche che hanno trasformato il “gambero di Mazara” in un marchio globale più che in una reale denominazione d’origine. Nel frattempo, però, la pesca intensiva ha impoverito il Mediterraneo, mentre la chiusura delle acque libiche, i sequestri dei pescherecci, l’aumento dei costi del carburante e i vincoli europei hanno messo in crisi la marineria mazarese. Sempre più armatori denunciano un sistema non più sostenibile economicamente. Sullo sfondo emergono anche pratiche opache come i trasbordi in mare aperto: gamberi pescati da flotte nordafricane verrebbero trasferiti su pescherecci italiani e immessi sul mercato come prodotto “di Mazara”. Una dinamica difficile da controllare ma considerata da molti pescatori una forma di sopravvivenza. Il risultato è una domanda inevitabile: il gambero rosso di Mazara è ancora un’eccellenza territoriale o ormai soprattutto un’etichetta commerciale? Prima emissone: 18 maggio 2026

    Gambero rosso: cosa c’è dietro al marchio di Mazara

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Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

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