Modem

RSI - Radiotelevisione svizzera

Modem, appuntamento quotidiano (dal lunedì al venerdì) in onda dal 2000, dedicato ai principali temi d’attualità, che vengono analizzati, approfonditi e contestualizzati principalmente attraverso l’apporto ed il confronto di ospiti in diretta. Le notizie scorrono veloci, si sviluppano e si perdono, sono abbondanti. Modem, ogni mattina, sceglie e propone un tema di sicuro interesse. Lo racconta con uno stile diverso da quello dell'attualità. Cerca e trova interlocutori di qualità per spiegare e dibattere ciò che è successo e ciò che potrebbe succedere. È la trasmissione che dice i "perché" e aiuta a decodificare gli eventi destinata a tutti gli interessati ad andare oltre la notizia del giorno e che desiderano approfondire in maniera immediata il tema prescelto tramite dibattiti e interviste in diretta, reportage, collegamenti, approfondimenti, schede interne. Modem offre regolarmente anche delle rubriche. Modem Evento: una serata-dibattito e di incontro con il pubblico. Modem Giovani: su argomenti che riguardano direttamente il mondo giovanile con tra gli ospiti anche i ragazzi. Modem Incontro: non un dibattito, ma un'intervista con un solo ospite. Una puntata al giorno, alle 08.30, per 5 giorni la settimana, da settembre a metà giugno.

  1. Scacco alla Groenlandia

    VOR 6 TAGEN

    Scacco alla Groenlandia

    Nella scorsa settimana si è tentata – invano- la via diplomatica, con una visita a Washington dei rappresentanti di Nuuk e di Copenaghen – ovviamente contrari alle pretese americane. Sabato Trump è passato alle maniere forti: non quelle delle armi, ma quelle del ricatto.  Ha minacciato che fino a quando non riuscirà ad acquistare l’isola, imporrà pesanti dazi ai Paesi europei che sostengono Nuuk. Quei Paesi che difendono l’integrità territoriale di un membro dell’Ue, cioè la Danimarca. Perché, seppur a beneficio di un regime speciale – si tratta di un territorio autonomo - la Groenlandia è comunque formalmente parte del Regno di Danimarca.   Insomma, Trump vuole la Groenlandia, poco importa se questa pretesa sia in totale contrasto con il diritto internazionale, poco importa se né l’isola, né la Danimarca, siano d’accordo. Poco importa se Danimarca e Stati Uniti siano in teoria alleati, entrambi membri della NATO…   Ma perché l’isola è considerata così importante? E cosa possiamo aspettarci da Trump ora? E come possono rispondere la Groenlandia, la Danimarca e tutta l’Ue?  Ne parliamo con: Andrea Ostinelli, corrispondente RSI Bruxelles   Alessandro Vitale , professore di Geografia Economica e Politica presso l’Università degli Studi di Milano, esperto delle regioni polari   Mario Del Pero, professore di Storia Internazionale e di Storia degli Stati Uniti a Sciences Po, Parigi

    31 Min.
  2. Cornaredo, la rotonda si inceppa

    15. JAN.

    Cornaredo, la rotonda si inceppa

    Per la città di Lugano e per la sua mobilità, pubblica e privata, è stata una notizia da “doccia fredda”. A recapitarla, all’inizio del 2026, il Tribunale federale di Losanna. Per la massima istanza giudiziaria svizzera la rotonda sul fiume Cassarate, snodo principale della viabilità del nuovo quartiere di Cornaredo, va ripensata. Accogliendo un ricorso presentato dalla sezione ticinese dell’Associazione Traffico e Ambiente, i giudici di Mon Repos ritengono che quella rotonda di 61 metri di diametro si scontri con i principi della Legge federale sulla protezione delle acque, legge che vieta la copertura anche parziale di fiumi e torrenti. Tocca ora al Tribunale amministrativo ticinese tornare ad affrontare il tema per capire se si possano percorrere vie alternative, in deroga a quel principio di legge. Nella sua sentenza il Tribunale federale non ha risparmiato critiche al Dipartimento ticinese del territorio, che nelle diverse tappe di questa lunga procedura, iniziata nel 2017, non ha interpellato l’Ufficio federale dell’ambiente, proprio in merito alla realizzazione della contestata rotonda e al rispetto delle norme in materia. Il progetto ora è bloccato, e con esso lo è anche la pianificazione della viabilità che ruota attorno al Polo sportivo degli eventi. In altri termini, tra pochi mesi Lugano avrà il suo nuovo stadio ma dovrà fare i conti con una struttura viaria e una rete di trasporti pubblici tutte da ripensare, partendo proprio dal no dei giudici federali. La grande rotonda sul Cassarate continua dunque ad essere un rompicapo per Lugano e per il Canton Ticino, un tema che affronteremo con: - Claudio Zali, Consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio - Filippo Lombardi, municipale di Lugano e direttore del Dicastero sviluppo territoriale- Chiara Lepori Abächerli, vice-presidente ATA Ticino- Matthias Schmidt, membro di comitato dei Verdi di Lugano

    32 Min.
  3. Quanto scenderà il canone radiotelevisivo

    14. JAN.

    Quanto scenderà il canone radiotelevisivo

    Mancano meno di due mesi al voto, l’8 marzo, sull’Iniziativa popolare “200 franchi bastano”. Promossa dall’Udc, dall’Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) e dai Giovani liberali-radicali, mira a ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi per le economie domestiche, e ad esentare tutte le aziende dal pagamento della tassa di ricezione. Secondo i promotori dell’iniziativa, la SSR SRG non solo può sopravvivere a un taglio di metà delle sue entrate, ma ridimensionandosi potrebbe addirittura migliorare la propria offerta, concentrandosi sui compiti imposti dalla Costituzione al Servizio pubblico. Per i contrari si vuole invece smantellare uno strumento di democrazia, di coesione sociale e difesa delle minoranze linguistiche, senza dimenticare che migliaia di posti di lavoro – dentro e fuori alla SSR SRG - andrebbero persi. A prescindere dall’iniziativa, comunque il canone diminuirà, vista la decisione del Consiglio federale. Consiglio federale, che respinge l’iniziativa e ha invece proposto – nell’ambito di una revisione parziale dell’Ordinanza sulla radiotelevisione - di ridurre il canone a 300 franchi entro il 2029 e di alzare per le aziende il limite della cifra d’affari per poter beneficiare dell’esenzione a 1 milione e 2mila franchi. Ne parliamo con due ospiti: ·      Per il sì PAOLO PAMINI, consigliere nazionale UDC ·      Per il no ALEX FARINELLI, consigliere nazionale PLR e membro del Comitato contrario undefined

    31 Min.
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Modem, appuntamento quotidiano (dal lunedì al venerdì) in onda dal 2000, dedicato ai principali temi d’attualità, che vengono analizzati, approfonditi e contestualizzati principalmente attraverso l’apporto ed il confronto di ospiti in diretta. Le notizie scorrono veloci, si sviluppano e si perdono, sono abbondanti. Modem, ogni mattina, sceglie e propone un tema di sicuro interesse. Lo racconta con uno stile diverso da quello dell'attualità. Cerca e trova interlocutori di qualità per spiegare e dibattere ciò che è successo e ciò che potrebbe succedere. È la trasmissione che dice i "perché" e aiuta a decodificare gli eventi destinata a tutti gli interessati ad andare oltre la notizia del giorno e che desiderano approfondire in maniera immediata il tema prescelto tramite dibattiti e interviste in diretta, reportage, collegamenti, approfondimenti, schede interne. Modem offre regolarmente anche delle rubriche. Modem Evento: una serata-dibattito e di incontro con il pubblico. Modem Giovani: su argomenti che riguardano direttamente il mondo giovanile con tra gli ospiti anche i ragazzi. Modem Incontro: non un dibattito, ma un'intervista con un solo ospite. Una puntata al giorno, alle 08.30, per 5 giorni la settimana, da settembre a metà giugno.

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