Laser

RSI - Radiotelevisione svizzera

Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

  1. vor 2 Tagen

    Cercasi casa con dentro famiglia

    Fra il Cinquecento e l’Ottocento centinaia e centinaia di neonati e bambini abbandonati in Lombardia vennero svezzati e allevati nella Svizzera italiana, per una secolare e “antica consuetudine” instauratasi fra Como, Milano e le povere valli ticinesi. Alto Locarnese, Val di Muggio, Mendrisiotto e soprattutto Capriasca e Val Colla, dove nel corso dell’Ottocento venne a crearsi una vera e propria “colonia femminea” di esposte, ovvero di bambine abbandonate alla nascita – esposte appunto sulla pubblica via oppure sulla ruota degli ospizi – e consegnate al Brefotrofio o Luogo Pio degli Esposti dell’Ospedale Sant’Anna di Como e poi affidate a famiglie della società contadina ticinese. Una storia di cui la memoria collettiva aveva quasi perso ogni traccia, da poco recuperata grazie all’impegno dell’ACVC – l’Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla, e che oggi raccontiamo con l’aiuto del dialettologo Nicola Arigoni, presidente dell’ACVC, e dello storico Rolando Fasana, autore del volume “Per antica consuetudine. Figli dell’ospedale e famiglie affidatarie nelle Prealpi di confine tra Lombardia e Svizzera italiana. Capriasca e Val Colla nei secoli XVIII-XIX” (ACVC, 2025) e con l’eccezionale partecipazione delle signore Angela e Lucia, sorelle oggi ultraottantenni, fra le ultimissime testimoni viventi del fenomeno delle esposte comasche cresciute in Val Colla. Le citazioni, lette da Margherita, sono tratte da “La luna e i falò” di Cesare Pavese e dalla poesia “Cercasi” di Vivan Lamarque, “una poeta contemporanea che ha vissuto sulla propria pelle il dramma dell’abbandono e successivamente dell’adozione” (Fabio Pusterla, prefazione a “Per antica consuetudine”).

    Cercasi casa con dentro famiglia
  2. 26. Aug.

    Vite sulla frontiera 

    ® In fuga dalla violenza politica, dalle persecuzioni religiose o dalla povertà, ogni giorno uomini, donne e bambini si mettono in viaggio dall’Asia Centrale, dal Medio Oriente, dall’Africa per intraprendere lunghi e pericolosi viaggi alla ricerca di un futuro migliore. Viaggi che diventano una vera e propria esistenza in esilio, sottotraccia e avvolta dall’incertezza. Le frontiere sono i luoghi in cui l’esistenza di questi esuli emerge in superficie, diventando oggetto di contestazione, di attenzione mediatica e di controllo e repressione da parte delle autorità, ma anche di empatia e aiuto concreto da parte di attivisti e popolazione locale. La sociologa Anne-Claire Defossez e il medico e antropologo Didier Fassin hanno scelto le Alpi, la zona del Monginevro tra l’alta Val di Susa e la regione di Briançon, per studiare i meccanismi che si instaurano sulla frontiera. Tre attori: esuli, poliziotti e attivisti intrecciano rapporti umani complessi e inaspettati, in un ambiente ostile per natura e per scelta politica. La loro indagine sul campo, definita di “partecipazione osservante”, è durata cinque anni, con periodi di permanenza in montagna. Una ricerca che è confluita nel libro Umanità in esilio. Cronache dalla frontiera alpina, uscito in Francia nel 2024 e tradotto in italiano per Feltrinelli lo scorso anno. Laser ha intervistato i due autori, per i quali la frontiera alpina è un prisma attraverso il quale lo sguardo si allarga dalle storie locali ai fenomeni globali, permettendo di indagare le migrazioni, ma forse soprattutto di comprendere la preoccupante evoluzione delle società europee. Prima emissione: 5 febbraio 2026

    Vite sulla frontiera 
  3. 25. Aug.

    Boza Free

    ® La rotta del Mediterraneo centrale è una delle più pericolose al mondo, secondo l’OIM, l’organizzazione internazionale per le migrazioni. Nelle acque internazionali della zona libica SAR (Search and Rescue), tra marzo e aprile 2026, si è svolta la quarantaduesima missione della Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency. L’imbarcazione ha portato in salvo donne, uomini e minori accompagnati e non, per un totale di settantuno persone. Durante la navigazione la Life Support è stata seguita ripetutamente da imbarcazioni non ben identificabili e dalla Guardia Costiera libica, che ha intercettato e respinto verso la propria terraferma due barche cariche di migranti che rischiavano di affondare, verso cui era diretta la Life Support. La provenienza da paesi come Mali, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Ciad, Guinea Conakry e Camerun narra di come guerre, instabilità politica, violazione dei diritti umani, crisi climatica e fame siano alla base delle motivazioni che spingono le persone a cercare in Europa un futuro migliore. Lo fanno compiendo viaggi lunghissimi dall’Africa subsahariana fino alla Libia, dove subiscono razzismo, campi di lavoro obbligatori, violenze efferate e detenzioni arbitrarie sia al primo arrivo che ogni volta in cui i libici li intercettano in mare, riportandoli indietro. In questo reportage realizzato sulla Life Support Laser ha raccolto le loro storie, usando nomi di fantasia per tutelarne la sicurezza. Prima emissione: 28 maggio 2026

    Boza Free

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Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

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