Laser

RSI - Radiotelevisione svizzera

Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

  1. Due scarpe sinistre (2./2)

    fa 6 dies

    Due scarpe sinistre (2./2)

    In Colombia è comunemente conosciuto come il fenomeno dei Falsos Positivos (i falsi positivi) e riguarda le esecuzioni di oltre 7000 mila comuni cittadini da parte dell’esercito avvenute tra il 2002 e il 2008. Dalle regioni dei Caraibi nel nord del paese, fino agli altopiani del centro e alle zone tropicali dell’ovest il meccanismo applicato dalle forze armate colombiane era sempre lo stesso: l’adescamento e cattura di persone comuni, la loro eliminazione fisica e la simulazione di un combattimento che si otteneva vestendo i cadaveri con abiti da guerrigliero e armi. Un modo per dimostrare che le forze armate ottenevano risultati sul campo, guadagnavano terreno contro la guerriglia e eliminavano membri di gruppi armati. Da circa 8 anni a indagare sul meccanismo perverso che, in tutto il paese, ha spinto i vertici militari e interi apparati dell’esercito a perpetrare assassini, sparizioni e torture è la Jurirsdicion Especial para la Paz (JEP) organo che nasce dagli accordi di pace del 2016 tra il governo e la guerriglia delle FARC EP. Oltre ai falsos positivos la JEP si occupa di altri 10 filoni di indagini e tra questi i sequestri e le sparizioni ad opera delle FARC, i crimini commessi dai paramilitari insieme all’esercito e il genocidio dei militanti dell’Unione patriottica. Come avvenuto per il Sudafrica dopo l’apartheid anche la JEP in Colombia si ispira ai principi della giustizia riparativa e il suo scopo è quello di indagare e trovare una via di giustizia attraverso incontri tra le vittime e i carnefici. In questa puntata Margarita Arteaga Cuartas, sorella di Kemel Arteaga Cuartas, Oscar Parra, Magistrato della JEP e José Hilario Lopez Rincòn, avvocato.

    28 min
  2. Onda diurna: la voce che cura

    19 de juny

    Onda diurna: la voce che cura

    “Onda Diurna” è una trasmissione che va in onda ogni martedì su Shareradio, frutto della collaborazione con il Centro Diurno Procaccini. Il progetto nasce inizialmente come una radio in presenza, una radio–spettacolo costruita all’interno del Centro Diurno. Durante il periodo del Covid si trasforma e si amplia, dando vita anche alla “Onda Diurna Community”, che raccoglie esclusivamente contributi e materiali degli utenti. La trasmissione si sviluppa in una forma ibrida: la conduzione avviene sia in studio sia a distanza, integrando la partecipazione degli utenti attraverso messaggi, contributi audio e interventi via WhatsApp. Questo permette una presenza continua e diffusa, che supera i confini fisici dello studio radiofonico. Al centro di questo progetto c’è la voce: la sua presenza, la sua scoperta, il suo riconoscimento. La radio diventa uno spazio in cui la voce non è solo suono, ma identità, relazione e possibilità di espressione. Una voce che si prende il tempo di emergere, che trova ascolto e che si intreccia con le altre. Attraverso la pratica radiofonica, gli utenti del Centro Diurno hanno l’opportunità di dare forma alla propria voce, condividendo pensieri, racconti, poesie musica e riflessioni attorno a la parola buona scelta da Sergio Astori. In questo processo la radio si trasforma in uno strumento di cura e di incontro, dove la voce diventa ponte tra persone e storie. “Onda Diurna” è quindi un’esperienza collettiva in cui la voce non è mai isolata: si costruisce nell’ascolto reciproco e diventa presenza viva, capace di attraversare lo spazio della città e raggiungere chi ascolta. La trasmissione è stata ideata da Paolo Diliberto e Donatella Fidanza del Centro Diurno Procaccini e da Nicola Mogno di Shareradio.

    24 min
  3. Tra punizione e annientamento

    18 de juny

    Tra punizione e annientamento

    Cosa resta di una persona dopo trentadue anni di carcere? E cosa succede quando, una volta ottenuta la libertà, non esiste più un luogo in cui tornare? Con questa storia entriamo in uno degli spazi più invisibili e meno raccontati del conflitto israelo-palestinese: le prigioni israeliane. A guidarci è la voce di Nasser Abo Srour, scrittore e poeta palestinese che ha trascorso oltre metà della sua vita dietro le sbarre e che oggi vive in esilio. Ma questo è anche un viaggio dentro le fratture della società israeliana. Accanto alla testimonianza di Nasser c’è infatti quella di Yair Dvir, portavoce di B’Tselem, storica organizzazione israeliana per i diritti umani che da anni documenta e denuncia le violazioni commesse da Israele nei territori occupati. Nel suo più recente report, Living Hell, pubblicato come aggiornamento del precedente Welcome to Hell, l’organizzazione raccoglie decine di testimonianze di ex detenuti e descrive il sistema carcerario israeliano come una rete di campo di tortura e un luogo segnato da violenze sistematiche, isolamento e progressiva disumanizzazione. Attraverso due testimonianze il “Laser” cerca di illuminare ciò che avviene dietro muri sempre più impenetrabili: il carcere come strumento di controllo, il confine sottile tra punizione e annientamento, il modo in cui una società in guerra ridefinisce il valore stesso della vita umana. E pone una domanda che attraversa tutto il racconto: quando il mondo smette di guardare, chi resta a testimoniare?

    27 min

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Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

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