Alice

RSI - Radiotelevisione svizzera

Alice cambia ritmo sempre al passo delle storie. Incontri con scrittrici e scrittori, novità editoriali, sillogi di poesia e raccolte di racconti: il nostro magazine letterario del sabato pomeriggio ritorna, sempre alle 14:35, con nuove voci alla conduzione, nuove collaboratrici e un rinnovato slancio. Il cuore di Alice pulsa ancora di più al battito dei romanzi che ci incatenano alla pagina, non dimentica, anzi è sempre attento ai versi e alla forma breve e alla saggistica, altra passione condivisa con voi che ci ascoltate con fedeltà. Per tutti questi motivi non avremo in trasmissione solo le interviste con i protagonisti del mondo letterario, ma anche suggerimenti di letture che ci arriveranno da voci note del panorama critico. Con noi ci saranno Roberto Galaverni, Giuliana Altamura, Viola di Grado e tanti altri ancora per spunti, consigli e commenti, sempre rivolti ai libri e alle idee.   Trascorreremo così assieme un’ora abbondante guidati e accolti da Natascha Fioretti, Michele Serra, Laura Piccina e altre voci ancora. Non mancheranno le puntate speciali e le uscite sul territorio della Svizzera italiana, uscite che sono il fiore all’occhiello del nostro magazine. Ci aspetta una stagione ricca di libri, storie e idee da vivere e condividere!

  1. 8 ago

    Giovanni Montanaro, Fabio Guarnaccia e Giuliana Altamura

    ® La letteratura è sempre stata il campo del possibile, da secoli costruisce infatti mondi alternativi attraverso le parole e le storie. Le narrazioni, di cui tanto si sente parlare in questo periodo, abitano, fin degli albori della civiltà, il nostro modo di relazionarci con noi stessi, con gli altri, l’ambiente, la scienza e la tecnica. Negli ultimi due secoli le scienze sociali e ora anche le neuroscienze hanno sottolineato quanto sia potente l’immaginazione, soprattutto quando viene messa al servizio della creazione di mitologie personali. Attraverso lo specchio del mito entriamo in relazione profonda con le parti più segrete della nostra psiche. Quando il mito riflette la nostra storia personale, oppure la città che abitiamo o una personalità che ci ha affascinati, l’esplosione di senso diventa potente. I tre romanzi che scopriremo restituiscono tutto questo. Partiremo da una città misteriosa e abbagliante come Venezia: attraverso le pagine di Il fuoco di Venezia di Giovanni Montanaro conosceremo una donna forte ed elegante, prima direttrice di una fornace: il vetro è al centro di un romanzo scorrevole e coinvolgente. Entreremo poi nelle atmosfere padane e sofisticate di Zen Bang Love. Il suo autore, Fabio Guarnaccia, dà vita ad un’epopea molto cinematografica nella quale Attilio, quarantenne in cerca di un nuovo senso da dare alla sua vita, si imbatte prima in un Maestro Zen e poi conosce una strana ragazza dagli occhi verdi e conturbanti. Approderemo infine a Parigi, città scelta dallo scrittore francese Adrien Bosc, per ambientare il suo L’invenzione di Tristan. Giuliana Altamura, la nostra lettrice esperta, si è innamorata di questo romanzo metaletterario e allo stesso tempo fruibile e intenso. Buone letture! Prima emissione: 18 aprile 2026.

    Giovanni Montanaro, Fabio Guarnaccia e Giuliana Altamura
  2. 25 lug

    Guardare indietro

    ® Capita a tutti di trovarsi in momenti di stallo. Quando non si sa bene in che direzione andare, è utile tornare sui propri passi. Questa puntata di “Alice” è dedicata proprio al guardarsi indietro, a tre uscite che sorvolano il passato per aiutarci a navigare l’oggi e l’avvenire. Ilaria Rossetti in Qualcuno da odiare, romanzo edito per Guanda, racconta la storia di un uomo incastrato nel passato: Abele, un fascista della prima ora che ha partecipato alla conquista italiana dell’Etiopia negli anni Trenta, dopo la caduta di Mussolini si sentirà sempre un perdente escluso dal futuro. Gli rimane solo la rabbia, la necessità di un capro espiatorio. Tschiera di Flurina Badel è il primo romanzo in Vallader degli ultimi Cinquant’anni, un volume che l’anno scorso ha vinto il premio letterario dei Grigioni e di cui, di recente, è uscita la traduzione tedesca per Rotpunktverlag con il sostegno della Fondazione CH per la collaborazione confederale. È un libro che esplora le case vuote dell’infanzia e rifunzionalizza gli oggetti che rimangono: tracce familiari di quello che è stato e che ci portiamo dietro, ma anche semi per l’avvenire. Se ne è parlato il 7 marzo direttamente al festival “Aller-Retour” di Friburgo. Roberto Galaverni ci consiglia invece L’orto di un perdigiorno di Pia Pera (1956-2016), riedito di recente per Ponte alle Grazie. Queste “Confessioni di un apprendista ortolano” ci insegnano che sì, ritornare sui nostri passi aiuta a capire come proseguire, ma quello che conta davvero è divertirsi lungo la strada, qualsiasi essa sia. Prima emissione: 21 marzo 2026.

    Guardare indietro
  3. 18 lug

    Generazioni

    ® Per quelli a cui piacciono i libri molto citabili, eccone due. Mattia Insolia nel suo La vita giovane (Mondadori) scrive cose come: «Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo? In macchina, stasera, mi raccontano della loro quotidianità e io, che li conosco, tesso la trama del sottotesto, che loro tacciono». Fabiano Alborghetti, tra le pagine di Il movimento elementare (Gabriele capelli Editore): «Quasi ogni giorno / c’è una nuova campana che suona / si legge di novità, ed è quasi alienante, è fin troppo / accecante. Il medio raggio decade, ora c’è l’infinito / è galvanizzante / è il sogno che nientemeno ora sogna sé stesso. / Se si diventa grandi quando s’allungano / le notti, e brevi i giorni / ecco ci sono dentro / si sarà detto mio padre». Sono romanzi densi e molto distanti tra loro – non solo perché quello di Alborghetti è scritto in versi. Tuttavia, a metterli uno di fianco all’altro, terminata la lettura, appaiono incredibilmente complementari: raccontano due generazioni di ragazzi italiani, nate a metà e alla fine del ventesimo secolo, e mostrano come quei cinquant’anni coincidano con la più accelerata evoluzione della storia. Fabiano Alborghetti racconta direttamente la storia di suo padre nei Cinquanta, Sessanta, Settanta; Mattia Insolia quella di un ragazzo dei Novanta, Duemila e oltre, che a tratti gli somiglia (pur se, beninteso, non è autofiction). Tra una generazione e l’altra, si passa da esistenze difficili a comode, eppure allo stesso tempo gli orizzonti sembrano diventare angusti, e il futuro farsi più cupo. Ed è – si dice in giro – generazionale anche il romanzo al centro del consiglio di lettura della settimana che arriva da Giuliana Altamura: La coppia felice (Edizioni di Atlantide) racconta, in effetti, una coppia dei nostri tempi, che però – perdonate quello che ormai tutti chiamiamo spoiler – felice non è. L’ha scritto una delle voci più interessanti della nuova letteratura anglosassone, l’irlandese Naoise Dolan (che sarà ospite della Casa della letteratura il prossimo sabato 21 marzo nell’ambito degli Eventi letterari Monte Verità). Prima emissione: 14 marzo 2026

    Generazioni
  4. 4 lug

    Virginia e le altre

    ® Uno dei saggi più celebri della scrittrice inglese Virginia Woolf, A Room of One’s Own, sottolinea la correlazione tra l’indipendenza economica delle donne e la loro capacità espressiva. «Una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé, se desidera scrivere», affermava Woolf nel 1929. Ma cosa accade a chi quella stanza non ce l’ha? Che ne è di quelle ragazze che non dispongono di grandi mezzi economici e culturali o di stabilità psicologica? Non tutte le donne possono essere Virginia Woolf, ma tutte meritano di essere raccontate. Alla vigilia dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, “Alice” dedica una puntata speciale alle figure femminili ai margini, a partire da alcune recenti uscite editoriali. Lina e il sasso di Mauro Covacich (La Nave di Teseo) ci parla di una bambina con disabilità, priva di molti degli strumenti che la società considera essenziali. Eppure, ciò che appare come limite si trasforma in singolarità: il suo sguardo sul mondo, diverso ma acuto, rivela una profondità e un’umanità capaci di interrogare chi le sta intorno. Le ragazze sono andate via di Giulia Fazzi (Mondadori) è un romanzo che esplora l’adolescenza femminile. Arianna, diciannove anni, scompare in una Modena attraversata da ombre e silenzi, in un’atmosfera che richiama la Berlino di Christiane F., protagonista del libro cult Wir Kinder vom Bahnhof Zoo. Ragazze che scrivono poesie (Einaudi) è il titolo scelto questo mese dal critico Roberto Galaverni: un libro che torna a interrogare l’eredità di Virginia Woolf e riflette su quelle donne che, una stanza per scrivere, sono riuscite a conquistarla. Prima emisione: 7 marzo 2026.

    Virginia e le altre

Descrizione

Alice cambia ritmo sempre al passo delle storie. Incontri con scrittrici e scrittori, novità editoriali, sillogi di poesia e raccolte di racconti: il nostro magazine letterario del sabato pomeriggio ritorna, sempre alle 14:35, con nuove voci alla conduzione, nuove collaboratrici e un rinnovato slancio. Il cuore di Alice pulsa ancora di più al battito dei romanzi che ci incatenano alla pagina, non dimentica, anzi è sempre attento ai versi e alla forma breve e alla saggistica, altra passione condivisa con voi che ci ascoltate con fedeltà. Per tutti questi motivi non avremo in trasmissione solo le interviste con i protagonisti del mondo letterario, ma anche suggerimenti di letture che ci arriveranno da voci note del panorama critico. Con noi ci saranno Roberto Galaverni, Giuliana Altamura, Viola di Grado e tanti altri ancora per spunti, consigli e commenti, sempre rivolti ai libri e alle idee.   Trascorreremo così assieme un’ora abbondante guidati e accolti da Natascha Fioretti, Michele Serra, Laura Piccina e altre voci ancora. Non mancheranno le puntate speciali e le uscite sul territorio della Svizzera italiana, uscite che sono il fiore all’occhiello del nostro magazine. Ci aspetta una stagione ricca di libri, storie e idee da vivere e condividere!

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