Dire Fare Curare

ab medica spa

DIRE FARE CURARE è il podcast di ab medica dedicato a storie di cura eccellenti, narrato attraverso la voce dei protagonisti: medici e pazienti. Ciascun episodio presenta una storia eccellente italiana, di ricerca, sanità e cura narrata da Matteo Caccia, storico conduttore radiofonico e autore di alcuni dei podcast di maggior successo in Italia. La sua voce si mischia a quella di medici e pazienti, restituendo in pochi minuti un racconto vero in grado di trasferire all’ascoltatore il lato empatico della cura spiegando come la sanità stia diventando sempre più tecnologica, precisa e personalizzata. Il potere della voce ci immerge nella vita delle persone reali, che siano esse medici che hanno scelto soluzioni innovative o pazienti che hanno beneficiato di cure eccellenti, informando attraverso il racconto e restituendo fiducia e speranza nell’innovazione. Il risultato è un progetto che restituisce, attraverso il racconto vero, fiducia e speranza nell’innovazione. Voce narrante Matteo Caccia Voci linguisti Fondazione Treccani Cultura Immagini prima stagione Joey Guidone Immagini seconda stagione Valentina Vinci Una serie podcast realizzata da ab medica e brandstories

  1. Antonio: prevenzione, diagnosi avanzata e terapia focale per il tumore alla prostata

    26/11/2025

    Antonio: prevenzione, diagnosi avanzata e terapia focale per il tumore alla prostata

    Antonio, 69 anni, vive in provincia di Vicenza. Durante controlli di routine scopre valori di PSA in crescita un dato che lo spinge ad approfondire. Dopo la risonanza multiparametrica, entra in contatto con il Dott. Massimo Lazzeri, urologo e ricercatore dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, con il sistema ecografico di ultima generazione ExactVu individua e conferma una lesione sospetta, procedendo con una biopsia mirata e precisa. La diagnosi di tumore prostatico a rischio intermedio lo porta al confronto con il Prof. Giovanni Lughezzani, urologo dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, che gli propone un approccio alternativo alla chirurgia tradizionale la terapia focale robotica con Focal One, una procedura mininvasiva che permette di trattare il solo tessuto malato, preservando continenza e funzione erettile. Accanto al racconto clinico, la voce di Claudio Talmelli, Presidente di Europa Uomo Italia, restituisce il valore della prevenzione e l’importanza di rompere i tabù che ancora circondano la salute maschile. La storia di Antonio testimonia come prevenzione, diagnosi avanzate e tecnologie mininvasive possano davvero cambiare l’esperienza di cura.* *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni. *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni.

    17 min
  2. Marina: un approccio mininvasivo per i noduli tiroidei

    03/11/2025

    Marina: un approccio mininvasivo per i noduli tiroidei

    Marina, 65 anni, consulente di Milano, scopre per caso di avere dei noduli alla tiroide. Inizia quindi ad approfondire, ma come spesso accade, nulla si presenta facile. Tra controlli, consulti, scelte da prendere sarà solo dopo dieci anni che grazie all’incontro con il Dott. Giovanni Mauri, radiologo interventista presso IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant’Ambrogio di Milano riuscirà a mettere un punto fermo al suo percorso di cura. Il Dott. Mauri le proporrà un approccio mininvasivo basato sulla termoablazione a radiofrequenza con tecnologia CRF di Cambridge Interventional. Una procedura che consente di trattare selettivamente i noduli tiroidei, preservando la funzionalità della ghiandola e riducendo tempi di recupero e invasività rispetto alla chirurgia tradizionale. In questa storia, accanto a loro, la voce della Dott.ssa Carmela Asteria, endocrinologa, e quella di Anna Maria Biancifiori  dell' Associazione C.A.P.E. Italia, impegnata nella promozione della salute della tiroide e nel sostegno ai pazienti. La cura parte sempre anche dal paziente, dalla sua tenacia e dall’ascolto delle sue necessità. Anche in questa storia la fiducia nella ricerca e nella tecnologia ha aperto a nuove possibilità, in questo caso efficaci per le patologie tiroidee. Ribadendo l’importanza di prevenzione, della diagnosi precoce e dell’informazione scientifica.* *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni. *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni.

    12 min
  3. Guido: protesi parziale al ginocchio, dritto vincente

    09/09/2025

    Guido: protesi parziale al ginocchio, dritto vincente

    Dopo anni di tornei di tennis, Guido, 77 anni, ex anestesista di Napoli, è costretto a fermarsi per un’artrosi avanzata al ginocchio. Grazie alla competenza del Prof. Giovanni Balato, ortopedico specializzato in anca e ginocchio al Policlinico Federico II di Napoli, e a Mako, piattaforma robotica ad alta tecnologia per la chirurgia protesica in ortopedia, può ritornare in breve tempo alla sua più grande passione sportiva. Insieme alle loro voci, anche quella dell’Associazione Scientifica AUOT (Accademia Universitaria di Ortopedia e Traumatologia) rappresentata dal Vicepresidente Prof. Massimo Mariconda. Una realtà impegnata a formare gli ortopedici del futuro, integrando tecnologia, visione clinica e un approccio sempre più orientato al paziente. È una storia che parla di tenacia: quella di Guido, che non si arrende; quella dei medici che scelgono soluzioni robotiche ad alta precisione; e quella di chi crede che la cura inizi prima, dalla condivisione del sapere.* *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni. *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni.

    13 min
  4. Alessandro: la diagnosi precoce sfida il tumore al polmone

    31/07/2025

    Alessandro: la diagnosi precoce sfida il tumore al polmone

    Dopo una tosse persistente Alessandro, ex fumatore di 48 anni, si sottopone a una TAC che evidenzia un nodulo molto piccolo, in zona periferica e difficile da raggiungere con i metodi diagnostici tradizionali. Grazie alla competenza della Dott.ssa Michela Bezzi, Direttrice della Pneumologia di Brescia, e alla broncoscopia robotica ION, Alessandro riceve una diagnosi precoce e accurata, evitando mesi di incertezza e timore. Insieme alla loro voce, quella dell’associazione paziente “Brescia Respiro”, che lavora per diffondere cultura della prevenzione e consapevolezza sul tumore al polmone, partendo anche dalle scuole primarie. Una testimonianza che racconta come innovazione tecnologica e ascolto possano fare la differenza, rendendo la diagnosi più tempestiva e la cura più vicina. È una storia che parla di timore, attesa e sollievo, ma soprattutto di possibilità: quelle offerte da tecnologie all’avanguardia e da chi crede che la prevenzione sia parte integrante della cura. *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni. *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni.

    13 min
  5. Alte dosi di LIBERTA’

    18/12/2024

    Alte dosi di LIBERTA’

    Neoplasia prostatica, quale possibile approccio mininvasivo? Giovanni, ingegnere e docente di elettronica in un istituto tecnico di Milano, durante un controllo di routine scopre un PSA elevato e riceve la diagnosi di neoplasia prostatica. Deciso a trovare il miglior trattamento, si rivolge alla Prof.ssa Barbara Jereczek, direttrice della divisione di radioterapia | Istituto Europeo di Oncologia di Milano, e al Dott. Giovanni Carlo Mazzola, radioterapista oncologo |Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Entra così nel suo percorso di cura CyberKnife, sistema robotico mininvasivo per radiochirurgia e radioterapia. Oggi, Giovanni sta bene, segue i controlli ogni tre mesi e ha cominciato, come dice lui, “a fare una vita più sana”, dedicandosi con costanza all'attività fisica e a un'alimentazione equilibrata. *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni. *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni.

    18 min
  6. UMANITÀ bisturi free

    05/11/2024

    UMANITÀ bisturi free

    Quale approccio per un adenocarcinoma della prostata su un paziente di 80 anni? Cosimo, preside in pensione di Matino, Lecce, durante una visita di controllo urologica scopre che la sua prostatite cronica è peggiorata e il PSA aumentato. Si rivolge così al Dott. Michele Cotugno, Consulente in Chirurgia Urologica HIFU al Carlo Fiorino Hospital di Taranto e Responsabile dell'Unità di Urologia della Casa di Cura Salus di Brindisi, che gli propone di intervenire con FocalOne, sistema robotico HIFU (High Intensity Focused Ultrasound) per il trattamento mininvasivo del tumore prostatico. Cosimo potrà così affrontare la malattia preservando la qualità della vita e riducendo al minimo i possibili effetti collaterali.   *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni. *I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scupolosamente alle sue indicazioni.

    17 min

Descrizione

DIRE FARE CURARE è il podcast di ab medica dedicato a storie di cura eccellenti, narrato attraverso la voce dei protagonisti: medici e pazienti. Ciascun episodio presenta una storia eccellente italiana, di ricerca, sanità e cura narrata da Matteo Caccia, storico conduttore radiofonico e autore di alcuni dei podcast di maggior successo in Italia. La sua voce si mischia a quella di medici e pazienti, restituendo in pochi minuti un racconto vero in grado di trasferire all’ascoltatore il lato empatico della cura spiegando come la sanità stia diventando sempre più tecnologica, precisa e personalizzata. Il potere della voce ci immerge nella vita delle persone reali, che siano esse medici che hanno scelto soluzioni innovative o pazienti che hanno beneficiato di cure eccellenti, informando attraverso il racconto e restituendo fiducia e speranza nell’innovazione. Il risultato è un progetto che restituisce, attraverso il racconto vero, fiducia e speranza nell’innovazione. Voce narrante Matteo Caccia Voci linguisti Fondazione Treccani Cultura Immagini prima stagione Joey Guidone Immagini seconda stagione Valentina Vinci Una serie podcast realizzata da ab medica e brandstories

Potrebbero piacerti anche…