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L'unico modo per affrontare la burocrazia fiscale italiana con serenità è conoscerla ed essere informati. Situazioni reali spiegate in modo semplice attraverso le quali sarà agevole trovare le risposte per la vostra personale situazione.
Attraverso questo podcast cercheremo di chiarire i punti importanti e semplificare le procedure per rendervi più informati e consapevoli.

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    • Governo
    • 5.0, 1 valutazione

L'unico modo per affrontare la burocrazia fiscale italiana con serenità è conoscerla ed essere informati. Situazioni reali spiegate in modo semplice attraverso le quali sarà agevole trovare le risposte per la vostra personale situazione.
Attraverso questo podcast cercheremo di chiarire i punti importanti e semplificare le procedure per rendervi più informati e consapevoli.

    730 precompilato 2020 - a chi conviene e chi no

    730 precompilato 2020 - a chi conviene e chi no

    Buongiorno da Gabriella,
    benvenuti ad un nuovo episodio di fisco relax.
    Oggi vi parlerò del 730 precompilato, che dal 5 maggio è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate e dal 14 maggio può essere modificato.
    Riassumo in breve cos'è il 730:
    Il 730 è una dichiarazione dei redditi semplificata per i pensionati, i dipendenti e i collaboratori a progetto, insomma per chiunque abbia una pensione o una busta paga. Sono esclusi dalla possibilità di presentare il 730 i titolari di partita IVA. Si dichiarano i redditi dell'anno precedente, quest'anno si dichiarano i redditi del 2019.
    Come si accede al precompilato:
    si accede al sito dell'Agenzia delle Entrate tramite le credenziali FISCONLINE, o il PIN INPS personale oppure lo SPID.

    Quali dati ci sono:

    la Certificazione Unica da lavoro dipendente, pensione o collaborazioni occasionali
    i dati dei familiari a carico
    i dati sugli immobili posseduti, compresi i dati dei contratti di locazione
    la maggior parte delle spese detraibili per esempio spese mediche, mutui, assicurazioni, spese scolastiche e universitarie, spese funebri , spese sostenute per la ristrutturazione edilizia ecc. e quelle deducibili,come previdenza complementare, contributi versati alle colf o badanti e altre.
    Gli acconti versati l'anno precedente o l'eventuale credito spettante.

    A CHI CONVIENE FARE IL 730 PRECOMPILATO

    Conviene a chi accetta senza modificare i dati presenti sul precompilato

    Infatti cliccando il tasto ACCETTA IL 730 E INVIA non ci saranno controlli e verifiche da parte dell'Amministrazione Finanziaria o richiesta di documentazione. La dichiarazione dei redditi è conclusa, l'Agenzia delle Entrate comunicherà al vostro datore di lavoro o Ente pensionistico il rimborso da corrispondere o le imposte da trattenere direttamente sullo stipendio o la pensione.

    A CHI NON CONVIENE FARE IL PRECOMPILATO

    Non conviene a chi ha avuto più datori di lavoro nel corso del 2019. In presenza di più certificazioni Uniche, l'Agenzia delle Entrate non calcola le detrazioni spettanti per i giorni lavorati quindi invece di un rimborso vi troverete a pagare imposte non dovute.

    Non conviene a chi ha la necessità di integrare il 730 con altre spese , come per esempio le spese per l'abbonamento dell'autobus, spese mediche che non risultano presenti sul precompilato, oppure chi ha venduto o comprato un immobile nel corso dell'anno, chi comunque ha avuto delle variazioni che comportano una differenza rispetto a quanto risulta all'Agenzia delle Entrate.
    Bisogna però fare molta attenzione quando si fanno modifiche anche di lieve entità, in quanto si è soggetti alla verifica di tutta la documentazione, anche quella che non è stata soggetta a variazioni. e se si commette un errore, ad una sanzione per dichiarazione infedele oltre al pagamento dell'imposta dovuta o alla restituzione del credito non spettante.
    In questo caso è opportuno rivolgersi al CAF o ai professionisti abilitati in quanto essi verificano la documentazione, la conservano in digitale per l'eventuale controllo e garantiscono la correttezza del 730 apponendo il visto di conformità.
    Ho voluto concentrarmi sulla convenienza o meno del 730 precompilato, per le modalità pratiche della compilazione ci sono in rete molti tutorial che spiegano esaurientemente i vari passaggi.
    Alla prossima...

    • 5 min
    730/2020 Novità, chi deve presentarlo e come

    730/2020 Novità, chi deve presentarlo e come

    GUARDA LA GUIDA ANIMATA SU YOUTUBE: https://www.youtube.com/watch?v=VCsjSOelix8

    Buongiorno da Gabriella, vi do il benvenuto su fisco relax. Si sta avvicinando la primavera e con essa il periodo delle dichiarazioni dei redditi, in particolare il 730 a guastare ai più questa bella stagione.
    Vediamo allora di fare un piccolo riepilogo di cos'è il modello 730.
    Il 730 è una dichiarazione dei redditi semplificata per i pensionati, i dipendenti e i collaboratori a progetto, insomma per chiunque abbia una pensione o una busta paga. Sono esclusi dalla possibilità di presentare il 730 i titolari di partita IVA. Si dichiarano i redditi dell'anno precedente, quest'anno si dichiarano i redditi del 2019.
    Ora vediamo a cosa serve, chi deve presentarlo e a chi conviene presentarlo:
    Non sei obbligato a presentarlo se hai avuto un solo datore di lavoro nell'anno precedente o se hai solo la
    pensione, non sei obbligato se oltre a tali redditi possiedi solo la casa di residenza e le sue pertinenze,
    cantina o box.
    Sei obbligato se nell'anno precedente hai avuto diversi datori di lavoro o sei andato in pensione nel corso dell'anno, oppure se hai altri redditi da dichiarare oltre lo stipendio o la pensione, per esempio collaborazioni occasionali oppure immobili dati in affitto. Infatti in questo caso si è obbligati perché ci sono delle imposte da versare al fisco.
    Non sei obbligato ma ti conviene se hai sostenuto spese mediche, se hai ristrutturato casa, hai sostenuto spese detraibili, di cui non faccio l'elenco in quanto sono veramente molte, oppure guadagni meno di circa 30.000 euro lordi l'anno e sei in affitto, quindi puoi presentare il 730 per farti rimborsare dal fisco parte delle imposte già pagate sullo stipendio o sulla pensione.
    E' importante sapere che nel mese di luglio per i dipendenti e in agosto per i pensionati, troverai l'eventuale rimborso aggiunto o le eventuali imposte tolte direttamente dallo stipendio o dalla pensione senza che tu debba fare altro.
    Ora vediamo quando si presenta e a chi. Il Mod. 730/2020 sarà disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate dal 15 aprile al quale si accede tramite PIN o SPID per coloro i quali vorranno presentarlo da soli, oppure potranno rivolgersi ai CAF. Il termine ultimo per la presentazione è il 23 luglio. Sia sul sito che presentando tramite i CAF.
    Ora passiamo alle principali novità contenute nel nuovo 730:
    Da quest'anno anche gli eredi potranno presentare il 730 per conto delle persone decedute.
    E' una grossa novità, infatti fino allo scorso anno gli eredi erano obbligati a presentare il modello Redditi (ex UNICO) con lo svantaggio di attendere anni prima di ricevere l'eventuale rimborso.
    Altra novità importante è l'innalzamento a 4000 euro del reddito massimo dei figli fino a 24 anni per essere considerati a carico.
    Tutto questo riguarda il 2019 ma ci sono novità importantissime per quanto riguarda le spese detraibili sostenute e che sosterrete quest'anno che saranno inserite nel 730 – 2021.
    Su tutti i media è stato dato molto spazio alla notizia che per essere detraibili le spese che stiamo sostenendo o sosterremo nel corso del 2020 saranno detraibili solo se pagate con strumenti tracciabili.
    Vediamo di che si tratta.

    Le spese interessate

    L’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per ottenere la detrazione di imposta del 19% in dichiarazione
    riguarda le spese mediche ad eccezione degli scontrini delle farmacie, delle spese mediche presso le ASL o presso i laboratori convenzionati. Attenzione per ché se andate da u medico da un fisioterapista, da un podologo ecc. ma privato dovete pagare in maniera tracciabile. Obbligo di tracciabilità anche per l’iscrizione dei ragazzi per le attività sportive, gli affitti per gli studenti fuori sede, quelle per istruzione secondaria e universitaria,...

    • 7 min
    Cronache dal CAF

    Cronache dal CAF

    • 11 min
    I CAF si stanno arricchendo alle spalle dei contribuenti?

    I CAF si stanno arricchendo alle spalle dei contribuenti?

    Buongiorno sono Gabriella, bentornati all'ascolto di fisco relax.

    Ciao amici, è un po' di tempo che ho voglia di un podcast diverso dal solito, dove finalmente esprimermi in libertà come se foste qui con me. Vorrei parlarvi di CAF dalla parte di chi è dentro in questa realtà, che la vive tutti i giorni da addetta ai lavori. Vi svelerò la parte che gli utenti non conoscono, ma mi raccomando.....che resti fra noi!
    Vi porto un esempio: fino a qualche anno si andava al ristorante, ci si sedeva al tavolo e ci si gustava il pranzo. Quello che contava era il risultato: piatti buoni o no, servizio cortese e puntuale oppure pessimo servizio. In fondo nessuno si è mai preoccupato di cosa stesse succedendo in cucina o se il ristorante riusciva a quadrare i conti oppure era sull'orlo del fallimento. Da un po' di tempo sono proliferate le trasmissioni tipo cucine da incubo, nelle quali vero o no, viene svelato quello che i clienti non vedono. Il lato nascosto del ristoratore.
    Anche i CAF offrono un servizio e come i ristoranti, in concorrenza.
    Allora mi trasformo in Canavacciuolo e vi porto nelle cucine.

    Sono sicura che la stragrande maggioranza di voi si sia recato almeno una volta a svolgere una pratica o a chiedere informazioni presso i loro sportelli. Sarete stati ricevuti da un operatore, avrete presentato i documenti, i vostri dati saranno stati inseriti in un computer, sarà uscito un modello stampato, qualche firma, una ricevuta, e arrivederci,

    Per molti i CAF sono solo questo: intermediari che trasmettono dati e per tale semplice banalità si fanno pure pagare.
    Questo è per lo più il messaggio che i mezzi di informazione fanno passare, in rete ci sono addirittura blog che fanno descrivono i CAF come dei discount del fisco che taglieggiano i contribuenti con le loro tariffe, oppure se il servizio per il cittadino è gratuito, come nel caso del reddito di cittadinanza, dicono che occuparsi di queste pratiche è un vero business.
    Andiamo avanti con il discorso e poi potrete giudicare voi se è davvero così.
    Partiamo dall'inizio.
    Che cosa sono i CAF e che cosa fanno?
    I CAF sono nati nel 1991 per fornire assistenza ai contribuenti nell'adempimento degli obblighi tributari e sono diventati effettivamente operativi nel 1993 con l'ideazione del 730. Posso dire di averne sentito i primi vagiti di neonato.

    I CAF si sono successivamente riuniti in una Consulta Nazionale, sottoscrivendo una carta dei valori e un codice etico di comportamento.
    Negli anni successivi la pubblica amministrazione li ha investiti di un ruolo sempre maggiore di intermediazione e di consulenza, sgravando gli uffici pubblici dallo svolgimento di molte pratiche.

    Sto cercando di sfatare una convinzione comune, cioè che i CAF siano uffici pubblici finanziati ampiamente dallo Stato. Sappiate che non è così.

    Semplificando al massimo, i CAF possono essere costituiti dai sindacati, per fare un esempio, la CGIL, la CISL, la UIL, oppure da associazioni di categoria, o associazioni di lavoratori come possono essere le ACLI o MCL.
    Questi soggetti per poter operare come CAF hanno dovuto costituire a livello nazionale delle Società di capitali, le SRL, diventando a tutti gli effetti imprenditori loro malgrado.
    Infatti il ruolo sociale e di aiuto al cittadino in questo modo si scontra con la necessità di mantenere un'azienda, con le difficoltà che ciò comporta.
    Ma non è finita. A parte i sindacati, che hanno una gestione tutto sommato centralizzata, gli altri CAF delle associazioni, per poter aprire sportelli in tutto il territorio nazionale spesso si avvalgono di Società private, dette di servizi, anch'esse Società di capitali SRL. Insomma è una piramide, una piramide di costi e di.....bilanci, e non solo, c'è da considerare anche l'aspetto dell'organizzazione e della formazione professionale,

    Infatti l'Agenzia delle Entrate richiede...

    • 9 min
    730 Familiari a carico

    730 Familiari a carico

    Buongiorno, sono Gabriella. Ben ritrovati all'ascolto di fisco relax.

    Siamo ormai in pieno del periodo per la presentazione e la compilazione del modello 730 , quindi oggi affrontiamone un aspetto fra i tanti, quello dei familiari a carico e delle spese che si sostengono per loro. Ci sono sempre dei dubbi su chi è a carico e chi non lo è, oppure ci si chiede potrò detrarmi la tale spesa intestata per esempio a mia moglie o ai miei figli?
    Allora, coraggio cominciamo. Innanzi tutto bisogna definire chi sono i familiari a carico:

    il coniuge, i figli (compresi quelli adottivi o affidati) non importa se conviventi o no
    a partire dal 2017 con la legge Cirinnà, sono stati equiparati al coniuge anche i partner dello stesso sesso uniti con rito dell'unione civile.

    gli altri familiari, invece sono:

    il coniuge legalmente ed effettivamente separato, purchè convivente;
    i discendenti dei figli, cioè i nipoti;
    i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);
    i generi e le nuore;
    il suocero e la suocera;
    i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
    i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).
    Per essere considerati a carico devono essere conviventi con il contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi.
    La soglia di reddito per essere considerati a carico è di 2840,51 euro per tutto l'anno.
    Spesso mi viene fatta la domanda: mio figlio ha cominciato a lavorare diciamo...a giugno, tanto per esemplificare, e da quel momento ha superato la soglia dei 2841 euro. Posso metterlo a carico per i mesi in cui non lavorava? La risposta è no, perchè si fa riferimento al reddito dell'intero anno a prescindere da che mese si è cominciato a percepire lo stipendio.
    Vorrei precisare che sono a carico anche i familiari che percepiscono un assegno di invalidità, di accompagnamento o un assegno sociale, in quanto non sono considerati redditi ai fini IRPEF ma prestazioni sociali.

    Le detrazioni per i figli a carico, solitamente sono ripartite al 50% fra i due genitori, nel caso di coniuge a carico sono al 100% del genitore che ha reddito. In casi particolari o di convenienza, le detrazioni possono essere attribuite al 100% al genitore con il reddito più alto.

    In caso di genitori separati o divorziati: la ripartizione della detrazione varia a seconda dell’affidamento dei figli: se affidati ad un solo genitore spetterà al 100% al genitore affidatario, in caso contrario al 50% ai due genitori, salvo accordi a favore del genitore con reddito più alto. Nel caso particolare di genitore incapiente, quest’ultimo può devolvere la propria detrazione all’altro.

    Le stesse regole valgono anche per i genitori non coniugati.

    Vediamo ora a grandi linee a quanto ammontano le detrazioni.
    Per il coniuge a carico vanno da un massimo di 800 euro per chi ha redditi inferiori ai 15000 euro l'anno fino a un minimo di 690 euro per chi ha redditi fino agli 80000 euro. Oltre tale soglia le detrazioni si azzerano.
    Per i figli a carico la situazione è più complessa:

    vanno da 800 a 950 euro per i figli maggiori di 3 anni
    da 900 a 1220 euro per i figli minori di 3 anni
    con una maggiorazione in caso di figli disabili
    e una detrazione maggiore in caso di famiglie con più di tre figli a carico
    Le detrazioni diminuiscono progressivamente all'aumentare del reddito fino ad azzerarsi completamente oltre i 95000 euro di reddito lordo.
    Per gli altri familiari a carico l'importo massimo della detrazione è di 750 euro, diminuendo progressivamente all'aumentare del reddito, fino ad azzerarsi alla soglia degli 80000 euro.
    Cari amici, vi risparmio le formule di calcolo per determinare tutte le detrazioni, queste mie chiacchierate sono informative e cercano di limitare al minimo i mal di testa da conteggio, ma tranquilli, fortunatamente sia il precompilato dell'Agenzia delle Entrate,...

    • 8 min
    Colf e badanti - Doveri del lavoratore

    Colf e badanti - Doveri del lavoratore

    Buongiorno, sono Gabriella, bentornati all'ascolto di fisco relax.
    Negli episodi precedenti ho spiegato a grandi linee le tipologie e i livelli del lavoro domestico, quindi per esempio, la differenza tra conviventi e non conviventi, tra le mansioni di colf e badanti, e che cosa comporta per una famiglia assumere una collaboratrice, cioè lo stipendio da corrispondere, i permessi e le ferie di cui possono usufruire, i contributi che bisogna versare, insomma ho parlato dei loro diritti.
    Per par condicio, mi pare giusto parlare anche di doveri, soprattutto delle badanti. Infatti il lavoro della badante è delicatissimo e comporta molte responsabilità, soprattutto perché si occupa dei nostri anziani o dei disabili, che si affidano completamente alle loro cure.
    Con cure non si intende soltanto l'assistenza puramente diciamo “fisica” come somministrare i farmaci, cambiare i pannoloni o occuparsi della pulizia personale, ma anche l'assistenza dal punto di vista umano, cercando di parlare con l'anziano tenendogli compagnia e consolandolo nei momenti di depressione dovuti proprio allo stato di completa dipendenza da un'altra persona per le funzioni più semplici. Infatti i nostri nonni, molto spesso si rendono conto della loro condizione di non autosufficienti e per loro è un motivo di forte disagio, perciò è compito, diciamo umano, della badante non far pesare questa dipendenza.
    Quando si assume, è opportuno far presente che fa parte dei compiti di questo lavoro, oltre alla cura della persona, tenere in ordine la casa e preparare i pasti per il proprio assistito

    Il mio consiglio è di prendere accordi chiari al momento dell'assunzione fissando i compiti possibilmente per iscritto per evitare equivoci in futuro, ma non solo i compiti ma soprattutto è opportuno definire gli orari di lavoro e di riposo. Infatti questa accortezza eviterà in futuro contenziosi e vertenze sindacali.
    Tornando ai doveri della badante, la Società italiana di gerontologia e geriatria
    faccio una piccola parentesi: la
    GERONTOLOGIA
    (disciplina medica che studia i fenomeni e i problemi legati all'età senile)
    la GERIATRIA
    (ramo della gerontologia che studia i mezzi terapeutici, dietetici e igienici atti a ritardare il processo d'invecchiamento fisiologico, o a prevenire e curare i processi patologici propri dell'età senile)

    ha stilato dieci regole d'oro della brava badante, in sintesi:

    1) Individuare un familiare di riferimento e un recapito telefonico per ogni necessità o emergenza

    2) Osservare le abitudini dell'anziano seguendo i suoi ritmi non imponendo i propri

    3) Stimolare l'anziano a muoversi e fare da solo

    4) Osservare nell'anziano allettato qualsiasi arrossamento della pelle o presenza di piaghe prendere gli opportuni accorgimenti e avvisare i familiari o il medico se autorizzata

    5) Capire che se l'anziano ha disturbi comportamentali la colpa è della malattia, parlarne con il familiare

    6) Se l'assistito dorme poco e i farmaci non funzionano avvisare il familiare o il medico se autorizzata.

    7) Preparare uno schema scritto della terapia quotidiana e non aspettare che il farmaco finisca per acquistarne ancora

    8) Variare gli alimenti e offrire spesso all'anziano acqua, tè, succhi di frutta, tisane per tenerlo idratato

    9) Controllare le funzioni fisiologiche dell'anziano

    10) Avere cura di se stessa perché la propria serenità si trasmette alle persone che si assistono.

    Secondo me questo cosiddetto decalogo dovrebbe essere conosciuto dalla badante. Perché non stampargliene una copia come promemoria?

    Per oggi vi saluto e come sempre alla prossima.

    • 6 min

Recensioni dei clienti

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Ego82 ,

utile!

grazie, spero andiate avanti con altri argomenti!

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