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L'unico modo per affrontare la burocrazia fiscale italiana con serenità è conoscerla ed essere informati. Situazioni reali spiegate in modo semplice attraverso le quali sarà agevole trovare le risposte per la vostra personale situazione.
Attraverso questo podcast cercheremo di chiarire i punti importanti e semplificare le procedure per rendervi più informati e consapevoli.

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L'unico modo per affrontare la burocrazia fiscale italiana con serenità è conoscerla ed essere informati. Situazioni reali spiegate in modo semplice attraverso le quali sarà agevole trovare le risposte per la vostra personale situazione.
Attraverso questo podcast cercheremo di chiarire i punti importanti e semplificare le procedure per rendervi più informati e consapevoli.

    Assegno unico universale per i figli minori e se studenti fino ai 21 anni di età

    Assegno unico universale per i figli minori e se studenti fino ai 21 anni di età

    Buongiorno da Gabriella e benvenuti a fisco relax,
    come ormai tutti saprete è stato finalmente approvato dal Consiglio dei Ministri L'ASSEGNO UNICO UNIVERSALE PER I FIGLI MINORI E SE STUDENTI FINO AI 21 ANNI DI ETA'
    L'assegno entrerà in vigore nel 2022.e sarà erogato a partire dal mese di marzo.
    La durata è dal 7 ° mese di gravidanza fino a 21 anni del figlio, se il figlio sarà ancora a carico, con possibile corresponsione dell'importo direttamente al figlio maggiorenne se studia fuori sede.
    L'assegno unico avrà validità dal 1 marzo fino al 28 febbraio dell'anno successivo. Perciò ogni anno si dovrà richiedere l'ISEE e ripresentare la domanda.
    Questo assegno andrà a rimpiazzare
    gli assegni al nucleo per figli minori;
    le detrazioni Irpef sui figli a carico;
    gli assegni per le famiglie numerose;
    il Bonus Bebè;
    il premio alla nascita;
    il fondo natalità per le garanzie sui prestiti.

    E' chiaro che l'assegno unico elimina soltanto le detrazioni per i minori, per gli studenti fino a 21 anni e per i figli disabili. Restano le detrazioni per i figli over 21 , per il coniuge e per gli altri familiari a carico.

    A chi spetta l’assegno unico nel caso in cui i genitori del figlio non convivano sotto lo stesso tetto?
    Il decreto attuativo approvato in Consiglio dei Ministri spiega che:
    “L’assegno unico universale spetta nell’interesse del figlio in parti uguali a chi esercita la responsabilità genitoriale“.
    Ciò vuol dire che l’assegno unico spetta a entrambi i genitori, anche quando questi non sono conviventi o risultano separati o divorziati. La responsabilità genitoriale, infatti, non viene meno neppure in caso di divorzio o separazione: l’unico caso in cui si perde è quando è il giudice a stabilirlo espressamente.
    Solamente nel caso di affidamento esclusivo, quindi, l’assegno spetta al genitore affidatario, sempre che non sia stato raggiunto un accordo tra le parti.
    È importante, però, specificare una cosa: per averne diritto entrambi è necessario che tutti e due i genitori presentino la domanda: qualora vengano entrambe accettate, la quota di assegno unico spetterà in egual misura a entrambi i genitori.
    Comunque vi consiglio di rivolgersi ai Patronati per verificare il vostro caso evitando la possibilità che non venga accettato dall'INPS.
    Vediamo come si fa ad ottenerlo:
    Innanzi tutto a partire da gennaio è necessario richiedere l'ISEE in quanto è la base di partenza per determinare l'importo dell'assegno.
    Una volta in possesso del calcolo ISEE la domanda dell'assegno può essere presentata direttamente sul sito dell'INPS con SPID o carta d'identità elettronica o carta dei servizi, oppure rivolgendosi ai Patronati.
    In sintesi: ci si può rivolgere ai CAF per la richiesta ISEE e ai Patronati per la presentazione della domanda.

    In questa mia chiacchierata vi risparmio calcoli dati e tabelle, ma vi mando il link di siti specializzati che vi aiuteranno a fare una previsione sull'importo del vostro assegno unico.
    Per oggi vi saluto e alla prossima.

    https://www.informazionefiscale.it/assegno-unico-2022-come-funziona-importo-requisiti-novita

    https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/28886-assegno-unico-2022-decreto-approvato-ecco-regole-e-importi.html

    • 4 min
    Acquisto prima casa giovani under 36

    Acquisto prima casa giovani under 36

    Buongiorno da Gabriella, benvenuti a fisco relax,
    oggi non parlerò di imposte da pagare e di redditi omessi. Mi piace essere ottimista e rivolgermi ai ragazzi che hanno voglia di lasciare il nido familiare e costruirsi una vita autonoma, magari con un compagno o una compagna. Qualcuno avrà pensato di prendere un appartamento in affitto, perchè invece non approfittare del cosiddetto bonus casa? A tale proposito prendo spunto dalla Guida all'acquisto della casa pubblicata il 10 novembre dall'Agenzia delle Entrate, per parlare di agevolazioni spettanti a chi compra la prima casa e ha meno di 36 anni.
    Queste agevolazioni saranno valide fino al 30 giugno 2022.
    Ma praticamente chi ne ha diritto in cosa consistono?
    Possono beneficiare delle agevolazioni i giovani che:
    • non hanno ancora compiuto i 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato
    • hanno un indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non
    superiore a 40.000 euro annui.
    Inoltre:
    .abbiano o stabiliscano la propria residenza, entro 18 mesi dall’acquisto, nel Comune in
    cui si trova l’immobile
    .dichiarino, nell’atto di acquisto, di non essere titolari, nemmeno in comunione con il
    coniuge, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di
    abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare
    • dichiarino, nell’atto di acquisto, di non essere titolari, neppure per quote o in regime
    di comunione legale, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà,
    usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altro immobile acquistato, anche dal
    coniuge, usufruendo delle stesse agevolazioni “prima casa”.
    In caso contrario, è necessario vendere l’immobile posseduto entro un anno dalla data del nuovo
    acquisto.
    Naturalmente la casa da acquistare non deve essere di lusso, tipo villa o casa di pregio.
    Se tutti i requisiti sono rispettati si ha diritto a :
    - l'esenzione dall'imposta di registro se si acquista da un privato
    il credito d'imposta dell'IVA se si acquista da un soggetto titolare di partita IVA, per esempio un'impresa di costruzioni.
    l'esenzione dall'imposta sostitutiva sui mutui
    Inoltre richiedendo un mutuo è possibile, verificando i requisiti, accedere al fondo di garanzia prima casa elevato fino all'80% della quota capitale.

    Per tutti i dettagli riporto il link della Guida che ritengo davvero molto comprensibile e completa di risposte ai quesiti.

    Allora ragazzi, fatevi, se possibile, aiutare dai genitori, che magari saranno contenti di non dovervi dire: ti pare questa l'ora di rientrare, questa casa non è un albergo e approfittate dell'occasione.
    Per oggi vi saluto e alla prossima.

    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/guida-acquisto-abitazione

    • 3 min
    Certificazione Unica in caso di Cassa Integrazione

    Certificazione Unica in caso di Cassa Integrazione

    Buongiorno da Gabriella, rieccoci a fisco relax.
    Il periodo dei 730 si è concluso il 30 settembre, perciò i dipendenti e i pensionati hanno già ricevuto il rimborso spettante o ahimè hanno pagato le imposte dovute. Giustamente hanno pensato di aver provveduto a fare il proprio dovere di contribuenti e come è giusto la vita continua per altre strade....
    Purtroppo il 2020 è stato un anno difficile e chi ha un lavoro dipendente si è visto mettere in cassa integrazione, quando non di peggio.....hanno in ogni caso ricevuto la CU, la famosa certificazione unica con riportati tutti i dati relativi ai redditi del 2020 compresa l'indicazione dei giorni di lavoro, se per tutto l'anno 365. Perciò se non in possesso di altri redditi o di spese da detrarre questi dipendenti si sono messi tranquilli e hanno archiviato la CU pensando di non avere l'obbligo di presentare il 730. OK ma come la mettiamo con i giorni di cassa integrazione? Viene erogata dall'INPS che, bontà sua non manda a casa la CU, e allora? Allora se avete lo SPID potete verificare se è presente o no sul sito INPS, se fosse presente è obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi e pagare l'eventuale conguaglio d'imposta. Se non si è in possesso dello SPID è possibile rivolgersi ai CAF che hanno la possibilità di verificare. Infatti bisogna essere sicuri, perché la dichiarazione omessa va incontro ad una sanzione come minimo di 250 euro oltre al versamento delle imposte dovute. Comunque niente paura, se verificate di avere omesso la dichiarazione e avete sia la CU del datore di lavoro sia quella della cassa integrazione, anche se non si può più presentare il 730 c'è la possibilità di presentare il modello REDDITI fino al 30 novembre e di mettervi in regola con i pagamenti.
    Se vi ho messo in allarme non voletemene, provo a fare prevenzione fiscale.

    • 2 min
    Assicurazione per la non autosufficienza con Jacopo Dondero

    Assicurazione per la non autosufficienza con Jacopo Dondero

    Parliamo della polizza che copre la perdita dell'autosufficienza, uno strumento estremamente interessante per cautelarsi in caso un infortunio o una malattia ci precludano la possibilità di essere autosufficienti, a qualsiasi età.

    • 17 min
    SPID – SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITA' DIGITALE

    SPID – SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITA' DIGITALE

    https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid/identity-provider-accreditati

    SPID – SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITA' DIGITALE
    Perché richiederlo
    Buongiorno da Gabriella, benvenuti a fisco relax.
    Alzi la mano chi di voi non ricorda le lunghe code agli sportelli dell'INPS,
    dell'Agenzia delle Entrate, del Comune o di qualsiasi Ufficio pubblico,
    oggi è davvero tutto cambiato: si comunica online dallo smartphone o dal
    PC.
    Non sta a me giudicare se questo cambiamento sia in meglio o in peggio,
    ci sono sempre vantaggi e svantaggi in ogni cosa.
    L'unica osservazione che mi sento di fare è che la situazione in cui ci
    siamo trovati in maniera inaspettata ed improvvisa ha accelerato in modo
    vertiginoso il passaggio dallo sportello fisico a quello virtuale, creando a
    volte confusione e sconcerto nei cittadini e non solo...
    Scarica la APP, si sente negli spot pubblicitari, e puoi comprare,
    consultare, inviare, scaricare e così via.
    Da non molto anche la Pubblica Amministrazione usa la stessa filosofia.
    Vediamo come
    .
    Bisogna dotarsi dello SPID, cioè il sistema pubblico di identità digitale.
    Ogni cittadino deve esserne in possesso per accedere ai portali dei Pubblici
    Uffici: Agenzia delle Entrate, INPS, Clicklavoro, POSTE, COMUNI ecc.
    e richiedere prestazioni, inviare domande e consultare la propria posizione
    fiscale e previdenziale da casa con uno smarphone, un tablet o un PC.
    Facciamo degli esempi: l'INPS da tempo non invia più a casa il dettaglio
    mensile della pensione, sul portale è disponibile e si può consultare e
    stampare. Oppure voglio sapere quanti contributi sono stati versati e mi
    serve l'estratto contributivo, sul sito posso verificarlo e stamparlo.
    Ultimamente anche il Portale dell'automobilista sul quale si possono
    vedere le informazioni sui propri veicoli, sui punti della patente ecc.
    prevede l'accesso con SPID.
    Come si richiede:
    innanzi tutto è necessario avere un cellulare e un indirizzo email, quindi
    si cerca su internet un Provider abilitato.
    I Providers sono i fornitori o gestori del servizio , si trovano a questo
    indirizzo

    https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid/identity-provider-accreditati
    e si sceglie quello che si preferisce. La maggioranza dei providers offre
    questo servizio a pagamento con diverse tariffe, al momento solo due, di
    cui Poste Italiane, lo erogano gratuitamente.
    Si accede al sito del gestore scelto ci si registra avendo a portata di mano
    la carta d'identità, il tesserino sanitario, l'indirizzo email e il cellulare
    quindi si seguono passo passo le istruzioni.
    Per ottenere lo SPID è necessario essere autenticati, cioè bisogna
    dimostrare di essere “noi” facendo vedere il proprio viso con il
    riconoscimento facciale tramite la videocamera dello smartphone o del
    tablet, immagine che deve corrispondere alla foto del documento d'identità
    inviato online durante la registrazione.
    Per avere maggiori dettagli, in rete esistono ottimi tutorial che spiegano
    come registrarsi e autenticarsi. Potete trovare quello delle Poste a questo
    link:
    https://www.youtube.com/watch?v=iApwtliH2IQ
    Comunque per i meno informatizzati e per chi vuole risparmiare, il
    servizio di Poste Italiane è quello più adatto. Una volta registrati al sito, si
    fissa un appuntamento all'ufficio postale più vicino muniti di carta
    d'identità e tesserino sanitario e sarà l'impiegato a riconoscere che siete
    proprio voi e vi abiliterà lo SPID.
    Richiederlo vi aprirà un mondo di accessi sui...

    • 5 min
    730/2021 Novità, chi deve presentarlo e come

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Ego82 ,

utile!

grazie, spero andiate avanti con altri argomenti!

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