Lezione numero 11 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita. Nel dodicesimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondito il tema dell’invecchiamento, non come condizione patologica di per sé, ma come fase fisiologica complessa che richiede adattamenti, prevenzione e una lettura più attenta dei bisogni nutrizionali e funzionali della persona. La lezione parte dall’idea che invecchiare significhi andare incontro a cambiamenti progressivi che coinvolgono sete, appetito, efficienza digestiva, composizione corporea, assetto ormonale, attività fisica, gusto, masticazione e autonomia quotidiana. Per questo, l’età anagrafica da sola non basta a descrivere lo stato reale della persona: conta molto anche l’età biologica, fortemente influenzata da stile di vita, movimento, alimentazione e condizioni cliniche. Ampio spazio è dedicato alla sarcopenia, uno dei problemi più rilevanti dell’età avanzata, caratterizzato da perdita di massa muscolare, forza e funzionalità. Il modulo approfondisce il ruolo della quota proteica, della distribuzione delle proteine nei pasti, dell’importanza della leucina e di altri cofattori strategici, sottolineando come il contrasto alla sarcopenia richieda un’integrazione tra nutrizione adeguata e attività fisica, soprattutto di tipo contro-resistenza. Una parte centrale della lezione riguarda la malnutrizione nell’anziano, spesso sottovalutata ma estremamente frequente. Vengono analizzate sia la malnutrizione per difetto sia quella per eccesso, insieme ai loro effetti su vulnerabilità, infezioni, cicatrizzazione, autonomia, umore, funzionalità cognitiva e durata delle degenze. Viene inoltre spiegato come monitorare segnali importanti come calo ponderale involontario, alterazioni della composizione corporea, stato di idratazione, diario alimentare e principali parametri biochimici. Il modulo affronta anche il rapporto tra malnutrizione, depressione e solitudine, evidenziando come i problemi nutrizionali nella terza età non siano mai solo biologici, ma spesso intrecciati con fattori psicologici, sociali ed economici. In questo quadro trovano spazio anche temi fondamentali come il fabbisogno energetico, i coefficienti di attività, i fattori correttivi di malattia e la necessità di personalizzare le indicazioni nutrizionali. La parte finale approfondisce aspetti molto concreti e clinicamente rilevanti come disidratazione, disfagia, stipsi e iperpolifarmacoterapia, mostrando come ciascuno di questi elementi possa interferire con l’assunzione di cibo, con l’assorbimento dei nutrienti e con la qualità della vita. Questa videolezione è pensata per chi desidera comprendere la nutrizione dell’anziano in modo più realistico, completo e scientificamente fondato, superando l’idea che l’invecchiamento sia un processo uniforme e inevitabilmente passivo.