Fitness e dintorni

Pierluigi De Pascalis

News e approfondimenti su fitness, allenamento e alimentazione, incluse le puntate della mia rubrica radio del martedì. www.depascalis.net

  1. Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-12: Invecchiamento: sarcopenia, fragilità, disfagia, polifarmacoterapia e declino cognitivo

    13 h fa

    Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-12: Invecchiamento: sarcopenia, fragilità, disfagia, polifarmacoterapia e declino cognitivo

    Lezione numero 11 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita. Nel dodicesimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondito il tema dell’invecchiamento, non come condizione patologica di per sé, ma come fase fisiologica complessa che richiede adattamenti, prevenzione e una lettura più attenta dei bisogni nutrizionali e funzionali della persona. La lezione parte dall’idea che invecchiare significhi andare incontro a cambiamenti progressivi che coinvolgono sete, appetito, efficienza digestiva, composizione corporea, assetto ormonale, attività fisica, gusto, masticazione e autonomia quotidiana. Per questo, l’età anagrafica da sola non basta a descrivere lo stato reale della persona: conta molto anche l’età biologica, fortemente influenzata da stile di vita, movimento, alimentazione e condizioni cliniche. Ampio spazio è dedicato alla sarcopenia, uno dei problemi più rilevanti dell’età avanzata, caratterizzato da perdita di massa muscolare, forza e funzionalità. Il modulo approfondisce il ruolo della quota proteica, della distribuzione delle proteine nei pasti, dell’importanza della leucina e di altri cofattori strategici, sottolineando come il contrasto alla sarcopenia richieda un’integrazione tra nutrizione adeguata e attività fisica, soprattutto di tipo contro-resistenza. Una parte centrale della lezione riguarda la malnutrizione nell’anziano, spesso sottovalutata ma estremamente frequente. Vengono analizzate sia la malnutrizione per difetto sia quella per eccesso, insieme ai loro effetti su vulnerabilità, infezioni, cicatrizzazione, autonomia, umore, funzionalità cognitiva e durata delle degenze. Viene inoltre spiegato come monitorare segnali importanti come calo ponderale involontario, alterazioni della composizione corporea, stato di idratazione, diario alimentare e principali parametri biochimici. Il modulo affronta anche il rapporto tra malnutrizione, depressione e solitudine, evidenziando come i problemi nutrizionali nella terza età non siano mai solo biologici, ma spesso intrecciati con fattori psicologici, sociali ed economici. In questo quadro trovano spazio anche temi fondamentali come il fabbisogno energetico, i coefficienti di attività, i fattori correttivi di malattia e la necessità di personalizzare le indicazioni nutrizionali. La parte finale approfondisce aspetti molto concreti e clinicamente rilevanti come disidratazione, disfagia, stipsi e iperpolifarmacoterapia, mostrando come ciascuno di questi elementi possa interferire con l’assunzione di cibo, con l’assorbimento dei nutrienti e con la qualità della vita. Questa videolezione è pensata per chi desidera comprendere la nutrizione dell’anziano in modo più realistico, completo e scientificamente fondato, superando l’idea che l’invecchiamento sia un processo uniforme e inevitabilmente passivo.

    25 min
  2. Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-11: Età adulta: alimentazione e prevenzione della salute metabolica

    2 gg fa

    Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-11: Età adulta: alimentazione e prevenzione della salute metabolica

    Lezione numero 11 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita. Nell’undicesimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita l’età adulta, una fase in cui l’alimentazione assume un ruolo decisivo non solo nel mantenimento del peso corporeo, ma soprattutto nella prevenzione delle principali alterazioni metaboliche e delle patologie croniche. La lezione parte dai pilastri della dieta quotidiana, chiarendo il ruolo di fibre e carboidrati, la gestione degli zuccheri e l’importanza della qualità nutrizionale degli alimenti rispetto a una visione semplicistica basata solo sulle calorie. Viene spiegato come scegliere carboidrati più favorevoli per sazietà, controllo glicemico e salute intestinale, e perché la presenza di fibre rappresenti uno dei fattori più importanti nella prevenzione metabolica. Ampio spazio è dedicato anche alla gestione dei grassi e delle proteine, con l’obiettivo di comprendere come distribuire in modo più equilibrato i macronutrienti, migliorare la qualità della dieta e ridurre il rischio associato a eccessi, carenze o scelte monotone e sbilanciate. Il modulo affronta inoltre il ruolo di micronutrienti, sale e alcol, tre elementi spesso sottovalutati nella pratica quotidiana, ma in grado di influenzare pressione arteriosa, stato infiammatorio, benessere generale e traiettorie di rischio nel medio e lungo termine. Una parte importante della lezione è dedicata ai modelli alimentari a confronto e al loro impatto metabolico, per aiutare a leggere in modo più critico le diverse proposte nutrizionali e comprendere quando un approccio possa essere utile, quando sia solo una moda e quando invece rischi di essere poco sostenibile o non adatto al contesto clinico della persona. Vengono poi affrontate alcune strategie cliniche mirate, con particolare attenzione alla MASLD, la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, sempre più frequente nell’età adulta e strettamente legata a qualità della dieta, eccesso energetico, distribuzione del grasso corporeo e stile di vita sedentario. Il modulo si concentra anche sulla vita quotidiana e sullo stress lavorativo, mostrando come ritmi irregolari, pasti disordinati, stanchezza, scarso sonno e carico mentale possano alterare fame, scelte alimentari e capacità di mantenere comportamenti coerenti con i propri obiettivi di salute. La parte finale propone soluzioni pratiche, realistiche e applicabili, pensate per migliorare organizzazione alimentare, consapevolezza e aderenza, senza ricorrere a rigidità inutili o modelli irrealistici. Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere l’alimentazione dell’età adulta in modo più concreto, moderno e utile alla prevenzione.

    22 min
  3. Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-10: Adolescenza, fabbisogni nutrizionali, sport, immagine corporea e rischio DCA

    4 gg fa

    Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-10: Adolescenza, fabbisogni nutrizionali, sport, immagine corporea e rischio DCA

    Lezione numero 08 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita. Nel decimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita una delle fasi più delicate dal punto di vista nutrizionale, psicologico e identitario: l’adolescenza. La lezione parte dai fabbisogni nutrizionali dell’adolescente, con attenzione al fabbisogno energetico, proteico, idrico e ai nutrienti fondamentali per la crescita, come calcio e vitamina D. In questa fase della vita il corpo cambia rapidamente, aumenta la richiesta di energia e si modificano composizione corporea, percezione di sé e rapporto con il cibo. Per questo l’adolescenza rappresenta un momento cruciale sia per consolidare abitudini sane sia per intercettare precocemente situazioni di rischio. Ampio spazio è dedicato al rapporto tra attività fisica e disturbi del comportamento alimentare, mostrando come lo sport possa essere un fattore protettivo, ma in alcuni casi anche trasformarsi in un contesto in cui si amplificano pressioni estetiche, controllo ossessivo del corpo e comportamenti disfunzionali. In questo quadro vengono analizzati il mito della magrezza e il mito dell’ipertrofia, due polarità apparentemente opposte ma spesso accomunate da insoddisfazione corporea, rigidità alimentare e forte vulnerabilità psicologica. Una parte centrale della lezione riguarda i DCA in adolescenza, con una riflessione sui fattori familiari, sociali, culturali e psicologici che possono favorirne l’insorgenza. Vengono affrontati temi come pressione dei social network, idealizzazione del corpo, bassa autostima, perfezionismo, bullismo e difficoltà nella costruzione dell’identità. Il modulo approfondisce inoltre il tema della vigoressia, una condizione ancora sottovalutata, in cui la ricerca di muscolarità e perfezione fisica si trasforma in ossessione, isolamento sociale, dipendenza da allenamento, alimentazione rigida e, nei casi più gravi, uso di sostanze farmacologicamente attive. La lezione chiarisce la differenza tra cura del corpo e comportamento patologico, mostrando come il problema non sia l’interesse per l’attività fisica, ma il grado in cui questo interesse compromette salute, libertà personale e vita relazionale. Un ulteriore approfondimento è dedicato a schema corporeo, immagine corporea, dismorfofobia e disturbo da dismorfismo corporeo, per comprendere come si costruisce la percezione di sé e come possa alterarsi sotto l’influenza delle emozioni, dello sguardo degli altri e dei modelli culturali dominanti. La parte finale della lezione affronta i rischi clinici associati a questi quadri, inclusi gli effetti di allenamenti estenuanti, squilibri nutrizionali, isolamento sociale, alterazioni endocrine, uso improprio di farmaci e condizioni come la LEA/RED-S, che collegano bassa disponibilità energetica e compromissione multisistemica. Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere l’adolescenza in tutta la sua complessità, evitando letture superficiali del rapporto tra cibo, corpo, sport e salute mentale.

    27 min
  4. Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-09: Nutrizione in età scolare, selettività e prevenzione dell’obesità

    6 gg fa

    Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-09: Nutrizione in età scolare, selettività e prevenzione dell’obesità

    Lezione numero 08 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita. Nel nono modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita la nutrizione in età scolare, una fase cruciale in cui si consolidano abitudini alimentari, comportamenti familiari e schemi relazionali con il cibo che possono influenzare salute e peso corporeo anche negli anni successivi. La lezione parte dai bisogni nutrizionali del bambino tra i 6 e i 12 anni, con attenzione alla qualità di colazioni e spuntini, al ruolo dell’attività fisica e all’equilibrio tra sonno, appetito e regolazione energetica. Viene evidenziato come la prevenzione dell’obesità infantile non dipenda da un singolo alimento o da una singola scelta, ma da un insieme di abitudini quotidiane che coinvolgono famiglia, scuola, contesto sociale e stile di vita. Ampio spazio è dedicato al ruolo della famiglia, che può rappresentare sia un fattore protettivo sia una fonte di errori educativi. Viene discusso, ad esempio, perché il cibo non dovrebbe essere usato come premio, consolazione o strumento di ricatto, e come alcuni atteggiamenti genitoriali possano alterare la capacità del bambino di ascoltare fame e sazietà. Una parte centrale della lezione riguarda la distinzione tra neofobia e selettività alimentare, con un approfondimento sul disturbo evitante/restrittivo, sui segnali che meritano attenzione clinica e sulle condizioni in cui il rifiuto del cibo smette di essere una fase transitoria e diventa un possibile campanello d’allarme. In questo contesto vengono proposte strategie concrete come esposizione ripetuta, coinvolgimento attivo del bambino e ricostruzione di un clima più equilibrato durante i pasti. Il modulo affronta inoltre il tema dei cibi ultraprocessati, degli errori genitoriali più frequenti e del loro impatto sul comportamento alimentare e sul rischio di sovrappeso. Vengono anche approfonditi strumenti importanti come curve di crescita ed early adiposity rebound, utili per riconoscere precocemente traiettorie di rischio. Nella parte finale, la lezione amplia lo sguardo alle diverse forme di obesità infantile, distinguendo tra cause primarie e secondarie, analizzando il peso dei fattori genetici, ambientali, nutrizionali e familiari, e sottolineando il ruolo del pediatra nella diagnosi precoce, nella prevenzione delle complicanze e nella costruzione di un intervento realistico e sostenibile. Questa videolezione è pensata per chi desidera comprendere l’età scolare non solo come una fase di crescita, ma come un momento decisivo per prevenire sovrappeso, selettività patologica e disturbi del comportamento alimentare.

    31 min
  5. Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-08: Infanzia e primi 1000 giorni, svezzamento e prevenzione

    22 mag

    Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-08: Infanzia e primi 1000 giorni, svezzamento e prevenzione

    Lezione numero 08 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita. Nell’ottavo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita una delle fasi più delicate e determinanti per la salute futura: l’infanzia da 0 a 2 anni, con particolare attenzione ai primi 1000 giorni di vita, allo svezzamento e alla prevenzione delle principali carenze nutrizionali. La lezione parte dal rapporto tra fabbisogni del bambino e qualità del latte materno, per chiarire quali nutrienti siano particolarmente rilevanti in questa fase di crescita rapida e di intensa programmazione biologica. Vengono approfonditi il ruolo di grassi e proteine, l’importanza di ferro, vitamina D e vitamina B12, e le possibili vulnerabilità nutrizionali che possono emergere soprattutto in regimi alimentari non adeguatamente pianificati. Ampio spazio è dedicato anche alle diete a base vegetale in età pediatrica, analizzandone criticità, attenzioni necessarie e condizioni indispensabili per evitare errori che possano compromettere crescita, sviluppo neurologico e stato nutrizionale. Il modulo affronta poi il delicato tema dello svezzamento, con una riflessione sui nuovi approcci, sugli errori da evitare e sulle strategie più utili per accompagnare il bambino verso una relazione equilibrata con il cibo. Viene dato rilievo non solo a cosa proporre, ma anche a come proporlo. Una parte centrale della lezione è dedicata ai segnali di fame e sazietà, alla loro evoluzione tra i 6 e i 24 mesi e al concetto di alimentazione responsiva, fondamentale per rispettare i bisogni del bambino senza forzature, pressioni o interpretazioni scorrette. In questo contesto vengono discussi anche i comportamenti che possono favorire iperalimentazione, conflitti a tavola o perdita della capacità di autoregolazione. Il modulo si conclude con un approfondimento sul rischio allergeni, tema spesso circondato da paure eccessive o informazioni confuse. L’obiettivo è fornire una lettura più aggiornata e consapevole dell’introduzione degli alimenti potenzialmente allergizzanti, evitando sia inutili ritardi sia esposizioni non ragionate. Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere lo svezzamento e la nutrizione nella prima infanzia in modo più scientifico, pratico e rispettoso dei bisogni reali del bambino.

    28 min
  6. Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-07: Nutrizione durante l’allattamento e nel post partum

    20 mag

    Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-07: Nutrizione durante l’allattamento e nel post partum

    Lezione numero 07 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita. Nel settimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita una fase delicata e spesso sottovalutata: il periodo dell’allattamento e del post partum, in cui il fabbisogno nutrizionale della madre cambia profondamente e si intreccia con recupero fisico, qualità del latte, sonno, stress e benessere generale. La lezione parte dal costo energetico della lattazione, chiarendo perché l’allattamento rappresenti un processo fisiologicamente impegnativo e perché il corpo materno abbia bisogno di energia e nutrienti adeguati per sostenere sia la produzione di latte sia il recupero dopo la gravidanza e il parto. Ampio spazio è dedicato alla variazione dei fabbisogni nel post partum, con particolare attenzione a proteine, ferro, lipidi, acqua e micronutrienti. Viene evidenziato come restrizioni caloriche troppo aggressive, soprattutto se precoci, possano compromettere benessere, recupero e aderenza nutrizionale, oltre a influenzare indirettamente la qualità della vita della madre. Il modulo affronta anche temi molto concreti e attuali, come il rapporto tra carenza di sonno e desiderio di zuccheri, gli effetti metabolici e comportamentali della deprivazione di sonno, l’impatto dello stress e le difficoltà pratiche che possono emergere quando il cibo non basta a coprire bisogni aumentati o quando la quotidianità rende più difficile organizzare pasti adeguati. Una parte importante della lezione è dedicata alla qualità del latte materno e all’influenza della dieta della madre, non solo in termini di macro e micronutrienti, ma anche rispetto a gusto, microbiota e possibili effetti epigenetici. Viene così proposta una visione più ampia dell’alimentazione materna, che non si limita al semplice conteggio dei nutrienti, ma considera anche il potenziale impatto sullo sviluppo del bambino. Il modulo affronta inoltre il tema delle diete vegetariane e vegane durante l’allattamento, con attenzione alle possibili criticità, alla necessità di pianificazione e al ruolo dell’integrazione quando indicata. Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere il post partum in modo più realistico e scientificamente fondato, superando semplificazioni, sensi di colpa e indicazioni superficiali.

    20 min
  7. Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-06: Gravidanza: fabbisogni, disturbi, e sicurezza alimentare

    18 mag

    Alimentazione nel ciclo di vita - Lezione-06: Gravidanza: fabbisogni, disturbi, e sicurezza alimentare

    Lezione numero 06 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita. Nel sesto modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene affrontato un tema centrale per la salute materna e fetale: la nutrizione in gravidanza, con particolare attenzione ai fabbisogni, alla prevenzione delle complicanze e alla sicurezza alimentare. La lezione parte dai cambiamenti fisiologici della gravidanza e dal loro impatto sul metabolismo, per poi approfondire il tema del diabete gestazionale, una condizione sempre più rilevante sia sul piano clinico sia su quello preventivo. Vengono analizzati i fattori di rischio, le conseguenze metaboliche e il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nella gestione della glicemia durante la gestazione. Ampio spazio è dedicato ai fabbisogni nutrizionali, chiarendo che la gravidanza non richiede un semplice aumento indiscriminato delle calorie, ma un’attenta modulazione della qualità della dieta. Il modulo approfondisce infatti incremento ponderale, fabbisogno proteico, glucidico e lipidico, insieme al ruolo chiave di nutrienti come ferro, acido folico, vitamina B12, iodio, calcio, vitamina D e altri micronutrienti fondamentali per lo sviluppo del feto e per il mantenimento della salute materna. Una parte importante della lezione riguarda anche i disturbi più comuni della gravidanza e il loro trattamento nutrizionale, con particolare attenzione a nausea, reflusso, pirosi e stipsi. L’obiettivo è fornire una lettura pratica e scientifica dei sintomi più frequenti, evidenziando come l’intervento alimentare possa contribuire concretamente a migliorare tolleranza digestiva, aderenza nutrizionale e qualità della vita. Il modulo si conclude con un approfondimento molto utile sulla sicurezza alimentare in gravidanza, tema essenziale per ridurre i rischi infettivi e tossicologici. Vengono trattati in particolare toxoplasma, listeria, salmonella, campylobacter, oltre al tema del pesce e dei contaminanti, per aiutare a distinguere tra paure immotivate e reali precauzioni da adottare. Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere la gravidanza non come una semplice fase da “controllare”, ma come un periodo delicato in cui alimentazione, prevenzione e consapevolezza possono fare una differenza reale.

    31 min
4,7
su 5
26 valutazioni

Descrizione

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