Sergio Della Sala "Perché dimentichiamo" Una scienza dell'oblio Feltrinelli Editore www.feltrinellieditore.it Festival lungo l'Oglio 17 giugno 2026, ore 21:00 Sergio Della Sala "Perché dimentichiamo. Ascoltare l'oblio" Basilica di San Lorenzo Martire, Verolanuova (Brescia) www.festivallungologlio.it Dimentichiamo. Tutti. Sempre. Anche le cose importanti. E il più delle volte ci sentiamo in colpa: come abbiamo potuto smarrire quel ricordo, quella parola, quel nome che era lì – e adesso non c’è più? Ma dimenticare non è una colpa. È un’arte. Anzi, è una necessità biologica, una strategia evolutiva e, se vogliamo, una benedizione. Sergio Della Sala – neuroscienziato tra i più prestigiosi al mondo e autore di raro equilibrio tra rigore scientifico e talento narrativo – ci invita a capovolgere la prospettiva. Non siamo creature difettose che perdono i pezzi: siamo esseri che ricordano proprio perché sanno dimenticare. Questo non è un libro sul miglioramento personale. Non vi insegnerà a “ricordare di più”. Ma vi farà capire, con chiarezza e leggerezza, perché ricordare tutto sarebbe un disastro evolutivo e una tortura quotidiana. E perché, invece, l’oblio – tanto quanto la memoria – è una conquista della mente, un raffinato strumento di sopravvivenza, pensiero e libertà. Con una scrittura luminosa, capace di accostare Pico della Mirandola, Borges, Harry Potter e le cellule neuronali, Della Sala esplora le forme della dimenticanza: quelle fisiologiche e quelle patologiche, quelle comiche, tragiche o involontarie. E ci regala un elogio dell’oblio. Perché dimenticare non è solo umano. È – finalmente – intelligente. “Ciò che sappiamo del mondo è ciò che rimane dopo che abbiamo dimenticato.” Un elogio dell’oblio come funzione nobile, necessaria e creativa. E se fosse proprio questa imperfezione a renderci intelligenti? Sergio Della Sala è medico e Professore di Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Edimburgo. Ha lavorato a Milano e Abeerdeen (UK). È stato visiting scientist all’Università di Berkeley, California, all’Applied Psychology Unit, Cambridge (UK), e visiting professor all’University of Perth (Australia). Il suo ambito di ricerca è la relazione tra cervello e comportamento umano. Ha dedicato particolare attenzione ai fenomeni della memoria e della amnesia, ai deficit cognitivi legati a lesioni cerebrali e a malattie come il morbo di Alzheimer, oltre che allo studio dei processi cognitivi attraverso dati sperimentali e clinici. È membro della Royal Society di Edimburgo, della Royal Society of Arts di Londra e dell British Psychological Society, editor-in-chief della rivista di neuroscienze «Cortex», presidente emerito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) e ha ricevuto il primo «Premio Tam Dalyell» per Excellence in Engaging the Public with Science. Ha pubblicato oltre 700 lavori sperimentali in riviste peer-reviewed oltre a numerosi libri specialistici e divulgativi. Per i lettori italiani si ricordano: Il cervello ferito (con N. Beschin), Giunti Editore 2006; Mai fidarsi della mente. N+1 esperimenti per capire come ci inganna e perchè (con M. Dewar), Editori Laterza 2010; Le neuroscienze a scuola, Giunti Editore 2016. È sua la curatela Miti della mente, Monduzzi Editore 2006. Tra le sue più recenti pubblicazioni si segnala: Perché dimentichiamo. Una scienza dell’oblio, Feltrinelli 2025. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/