Qualcosa di personale

Si può esplorare il messaggio di un libro, l’anima di un disco o il segreto di un film con chi l’ha scritto, suonato, girato? Com'è nata quell’idea? Cosa è successo nel backstage? E chi ha scritto, suonato recitato, si porta dentro un ricordo di bambino, un incubo dell'età della ragione, un sogno che non lo abbandona? Oppure un amore perduto, un passaggio di carriera, una domanda sui figli, dubbi, paure, speranze.  C’è la vita di tutti i giorni e il mondo che gira intorno nelle chiacchierate che facciamo con scrittori e musicisti, attori, sportivi, artisti, psicologi, attivisti, influencer. Storie uniche di persone disposte a mettersi in gioco, da 0 a 99 anni. Perché farlo? Per conoscere meglio l’altro e, magari, riconoscersi. Per emozionarsi e condividere. Potremmo commuovervi, spesso vi faremo ridere. Perché ci piace affondare il coltello nelle piaghe, ma senza mai prenderci troppo sul serio. "Qualcosa di personale" è il podcast - audio e video - di Giulia Santerini. Ogni venerdì una nuova puntata.

  1. Serena Mazzini: "Partner e psicologi virtuali, orsetti e robot. L'Ia ci sfrutta e ci rende più soli"

    4 giu

    Serena Mazzini: "Partner e psicologi virtuali, orsetti e robot. L'Ia ci sfrutta e ci rende più soli"

    Serena Mazzini ha avuto 4 boyfriend virtuali ("diabolici, cercano le tue debolezze per spingere su quelle e farti pagare tendenzialmente una prestazione di sesso sintetico"), è entrata nelle chat di teenager che inneggiavano alla violenza e al nazismo ("facilissimo manipolarli"), si è fatta chiamare dall'assistente telefonico per anziani ("una delusione, non sa parlare di nulla"), ha dialogato con il padre morto ("più spendi più il caro defunto sarà verosimile e presente"). Tutto grazie all'intelligenza artificiale. Tutto per scrivere e spiegarci che "La tua solitudine è il nostro business. Come l'intelligenza artificiale sta trasformando le nostre relazioni" (Rizzoli), tema e titolo del suo nuovo saggio. "Oltre 800 milioni di persone nel mondo in questo momento stanno usando l'Ia - spiega in studio -. Doveva essere un supporto per il lavoro, viene usata per riempire vuoti. Un mercato da 532 miliardi di dollari". Nei vuoti dovrebbero esserci, appunto, fidanzati e amici, terapeuti, giocattoli, caregiver. E invece "ci sono boyfriend e terapeuti trovati via Chat Gpt, Gemini, Claude o Ecopilot. Che ti spingono prima o poi a pagare e a farlo sempre di più per non rompere un legame e per avere servizi aggiunti, dalla prestazione di sesso virtuale a un dialogo col caro defunto, magari anche con la sua voce. O orsetti parlanti che però (è successo) possono finire a darti informazione sul bondage". Grazie all'Ia si moltiplicano i video di abusi sui bambini. Senza contare che "con il loro tono confidenziale i chatbot creano un rapporto a specchio con qualcuno che non ti contraddice mai. Disabituandoti al confronto, fino a confermarti persino in tentativi suicidi" (storia vera, per ora americana). Serena Mazzini è una freelance esperta di media strategy, insegna advertising e teoria e metodo dei nuovi media alla Naba di Milano ed è co-host del podcast Burnout di Selvaggia Lucarelli. Per la newsletter "Vale tutto" di Lucarelli su Substuck (l'italiana più letta al mondo) scrive pezzi e inchieste, tra le più recenti quella che esamina oltre 3000 post di Andrea Sempio nell'arco di 7 anni (dai quali si è fatta un'idea originale e informata del nuovo grande accusato di Garlasco, che ci racconta). È nata a Stresa, ha vissuto i primi forum, è uscita dal guscio grazie alle community, ha studiato a Bologna, ma solo ora, a 30 anni, da espertissima digitale ha riscoperto l'amore per i contatti umani e il calore di una famiglia numerosissima. Intervista di Giulia Santerini Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    30 min
  2. Csaba dalla Zorza: "Perché se una donna sceglie di fare la casalinga è considerata di serie B?"

    28 mag

    Csaba dalla Zorza: "Perché se una donna sceglie di fare la casalinga è considerata di serie B?"

    Quando ci dividiamo tra lavoro, bambini e casa lo facciamo davvero per scelta? Perché un maschio deve lavorare per portare a casa lo stipendio e una femmina fa la stessa cosa ma anche tutto il resto? Fare la tavola o una torta può essere considerato importante e rilassante? Quanto tempo ci devono i nostri famigli per tutta le spesa e le attenzioni che abbiamo regalato loro? Solo alcune delle domande che nascono incontrando Csaba dalla Zorza dopo aver letto il suo "Io sono Adele", secondo romanzo dopo l'esordio con "La governante" (Marsilio). Due libri uniti dalla storia di una donna che arrivata ai 60 anni, con una famiglia e una lunga e gloriosa carriera alle spalle, si chiede se ne è valsa la pena e se non sia tempo di ritagliarsi un po' di spazio e tempo per sé.Csaba è un volto televisivo molto noto, la trasmissione "Cortesie per gli ospiti" è un cult, dirige la rivista "Foster. Coltiviamo il vivere meglio", i suoi consigli su life-style e le sue ricette sui social sono seguitissimi. Ma in studio e nei romanzi ci rivela un volto segreto, intimo e letterario che è una vera scoperta. "Scrivere è stato il modo per dire della mia infanzia caotica come figlia di divorziati, la frustrazione del lavoro di casa non riconosciuto con un marito e due figli mentre avevo impegni pesanti anche fuori, lo sfinimento mio e di tante amiche che cercano sempre di fare tutto, il bisogno di rallentare staccare e pensare solo a ciò che davvero ci piace fare" Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    29 min
  3. Chiara Tagliaferri: "Mia figlia è nata con la Gpa e non è una merce. E io non sono una privilegiata"

    14 mag

    Chiara Tagliaferri: "Mia figlia è nata con la Gpa e non è una merce. E io non sono una privilegiata"

    "Se non vuoi fare un figlio sei un’egoista, se lo vuoi sei un'egoista lo stesso". La scrittrice Chiara Tagliaferri una figlia ora ce l'ha ed è nata il 13 febbraio del '24 da tre mamme: una ha donato gli ovuli, una ha ospitato l’impianto con l’inseminazione del marito Nicola Lagioia, la terza è lei, che ha desiderato fortissimamente Lula per sette anni, dal giorno in cui compiuti i 40 ha scoperto che i suoi ovuli stavano scomparendo. Seguono tre fecondazioni assistite fallite in Italia e un mare di rabbia, senso di colpa e dolore, ma anche di desiderio e ricerca delle condizioni ideali per far nascere una nuova vita grazie a una mamma surrogata. Tema scivolosissimo: in Italia la gestazione per altri è reato universale, c'è chi è contro le "mamme forno" e chi continua a parlare di utero in affitto e sfruttamento del corpo delle donne, magari povere. "Privilegiata, ricca, radical chic, viziata, vecchia”: l'hanno accusata di tutto. Chiara ha risposto con il memoir Arkansas (Mondadori), il diario del suo dolore e dell'alleanza di tre donne serene e coscienti di ciò che facevano. "Il mio libro non è un manifesto, non voglio convincere nessuno - spiega in studio -. ma prima di giudicare vorrei che le persone sapessero di cosa parliamo. So che ci sono delle zone grigie nella Gpa, e dico che vanno regolamentate, Michela Murgia ne ha scritto tanto. Ma non è stato il nostro caso. Nella nostra storia ci sono state volontà e alleanza, fede e anche denaro certo, ma guadagnato onestamente". Quanto al pagamento: "La figlia non l'abbiamo comprata, non ha prezzo. Abbiamo rimborsato tutte le tutele mediche, psicologiche e legali che dessero alla gestante ogni garanzia", assicura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    28 min

Podcast con vantaggi per gli abbonati

ONEPODCAST+

Tutte le nostre storie, solo per gli abbonati

3,99 €/mese o 38,99 €/anno dopo la prova

Valutazioni e recensioni

4,5
su 5
4 valutazioni

Descrizione

Si può esplorare il messaggio di un libro, l’anima di un disco o il segreto di un film con chi l’ha scritto, suonato, girato? Com'è nata quell’idea? Cosa è successo nel backstage? E chi ha scritto, suonato recitato, si porta dentro un ricordo di bambino, un incubo dell'età della ragione, un sogno che non lo abbandona? Oppure un amore perduto, un passaggio di carriera, una domanda sui figli, dubbi, paure, speranze.  C’è la vita di tutti i giorni e il mondo che gira intorno nelle chiacchierate che facciamo con scrittori e musicisti, attori, sportivi, artisti, psicologi, attivisti, influencer. Storie uniche di persone disposte a mettersi in gioco, da 0 a 99 anni. Perché farlo? Per conoscere meglio l’altro e, magari, riconoscersi. Per emozionarsi e condividere. Potremmo commuovervi, spesso vi faremo ridere. Perché ci piace affondare il coltello nelle piaghe, ma senza mai prenderci troppo sul serio. "Qualcosa di personale" è il podcast - audio e video - di Giulia Santerini. Ogni venerdì una nuova puntata.

Altro da OnePodcast

Potrebbero piacerti anche…