ANSA La tendenza della settimana

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Un podcast su tutto quanto fa tendenza, tra consumi, mode, gusti e mutamenti.

  1. 23 h fa

    Sottoconsumo, non spreco e posseggo meno, tra stile di vita e necessità

    ANSA - di Alessandra Magliaro. Per molte persone è così da sempre: utilizzare le cose fino alla fine, un tubetto di dentifricio piuttosto che una confezione di crema, riutilizzare i vasetti di vetro per mille altri usi, avere poche paia di scarpe e pochi abiti essenziali e andarci avanti, non sprecare cibo e reiventarlo sotto altre forme. Per molti altri è un modo di vivere acquisito, che va in un certo senso contro, come atto di ribellione, all'iperconsumismo, all'usa e getta, al monodose. E ultimamente, come emerso dai giorni della protesta in Italia è un effetto , collaterale nemmeno troppo, del caro vita e della stagnazione dei salari che fa orientare le persone a ridimensionare lo stile di vita. Parliamo di "sottoconsumo" che per le nuove generazioni è una tendenza, Underconsumpion Core, che al di là delle solite etichette che arrivano da TikTok e da altri social sta ad indicare una inversione di rotta, una reazione all' acquisto compulsivo e all’accumulo seriale con cui magari i giovani sono cresciuti. Nel suo cuore, il sottoconsumo rappresenta una risposta culturale ed economica alle difficoltà di accumulare ricchezza e beni materiali in un mondo in cui gli alloggi sono sempre più inaccessibili, i lavori sono meno stabili e la mobilità è più una necessità che una scelta. E' un riflesso delle realtà economiche e sociali del nostro tempo, dove le nozioni tradizionali di stabilità, proprietà di una casa e accumulo di beni materiali non hanno più lo stesso peso di un tempo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Sottoconsumo, non spreco e posseggo meno, tra stile di vita e necessità
  2. 27 ott

    Halloween: ma che festa da paura è diventata?

    ANSA - di Alessandra Magliaro. Dopo anni di indifferenza in Italia perchè non è una festa che ci appartiene culturalmente, seguiti ad anni in cui 'dolcetto o scherzetto' va di moda tra i bambini e poi tra gli adolescenti con voglia di trucchi e maschere, ora è davvero diventato un fenomeno totale con collezioni moda dedicate, costumi persino per neonati, serate al ristorante a tema, itinerari di viaggio in posti evocativi dal Ponte del Diavolo in Toscana a Derry in Irlanda dove c'è il più grande festival europeo, proposte commerciali di ogni tipo, dolci, persino il panettone di Halloween, esperienze da brivido come il labirinto di mais da visitare di notte al buio. Come è noto, ha una origine celtica: la festa Samhain in Irlanda e Scozia : si credeva che nella notte del 31 ottobre il mondo dei vivi e quello dei morti quasi non avesse confine permettendo agli spiriti di tornare sulla terra motivo per cui si accendevano grandi falò e ci si metteva maschere e pelli di animali per proteggersi dagli spiriti erranti. E dunque eccoci qua a festeggiare con zucche e brividi horror questo Halloween ormai popolare anche in Italia, intorno a cui gira un grande mercato da quello dei dolciumi alle maschere, viaggi, ristoranti e make up, uscite di libri e film calcolato secondo le stime tra i 300 e i 500 milioni di euro, cifre neanche lontanamente paragonabili a quelle record del mercato americano: la National Retail Federation ha stimato per l'Halloween 2026 13,5 miliardi di dollari. Esorcizzare la paura è alla base della festa di Halloween e come tutte le emozioni quando si trasforma in gioco diventa una scusa per inventare, creare, divertirsi e stupirsi. E su questo filone sono tante le curiosità che andiamo a raccontare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Halloween: ma che festa da paura è diventata?
  3. 20 ott

    Bellezza e gioventù sulla poltrona del parrucchiere

    ANSA - di Alessandra Magliaro. Non perfette ma realizzate, non artificialmente giovani ma in pace con l'età, non simili aspirazionalmente ad altri ma se stesse. Tutto giusto ma poi al di là degli slanci filosofici la realtà sappiamo è un'altra. La gioventù come mito condizionante non ha fatto il suo tempo, è presente nella nostra cultura, se pensiamo agli eroi omerici o al secolo scorso del Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, ma oggi si è aggiornata considerando le infinite possibilità di botox, punturine, trattamenti e promesse varie che arrivano da chirurgia estetica e cosmetica. E quando cambiamo look dal parrucchiere una frase come 'sembri più giovane' sottolinea ancora una volta come sia ritenuta l'epoca di massima espressione di bellezza.Stereotipi duri a morire in una società che coltiva, oggi persino con l'intelligenza artificiale, questa eterna giovinezza.Salvo Filetti, tra i più noti hairstylist a livello internazionale, founder di un marchio presente in tutta Italia e anche in Svizzera, dopo mille e mille tagli e pieghe si è fatto una cultura sul tema. Consigli, prove di armocromia tra colore degli occhi e capelli, storia dei tagli ma soprattutto oltre agli spunti tecnici e di stile,   i macrotemi di bellezza e gioventù sono esaminati da un angle particolare, quello del salone di parrucchiere, per molte donne un luogo di confidenze o un lettino di analisi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Bellezza e gioventù sulla poltrona del parrucchiere
  4. 13 ott

    La nuova paternità, non chiamatelo mammo

    ANSA - di Alessandra Magliaro. Il cambiamento generazionale che vede sempre più padri coinvolti nella responsabilità di cura e nell'accudimento dei figli in una divisione più equa dei compiti genitoriali è in atto, come auspicato da tempo.C'è da guardare con speranza al futuro ma resta ancora molto da fare a livello culturale: un papà che resta a casa a occuparsi del figlio mentre la mamma lavora è un “mammo” oppure sta semplicemente facendo il padre? La domanda è tornata al centro del dibattito dopo la polemica nata durante una trasmissione televisiva dove è stato utilizzato il termine “mammo” per riferirsi ad un marito rimasto ad occuparsi del bambino mentre la mamma era via per un impegno lavorativo. Una parola che ha suscitato numerose critiche sui social, riaccendendo la riflessione sugli stereotipi che ancora accompagnano la genitorialità. Perché se una mamma si occupa dei figli è considerato normale, quando a farlo è un papà sembra ancora necessario ricorrere a una definizione diversa. Il nuovo protagonismo dei padri contribuisce in modo positivo al loro sviluppo psicologico e al consolidamento del legame padre-figlia/o. La trasformazione riguarda la capacità dei padri di costruire una relazione autonoma, attenta e consapevole con i propri bambini, riconoscendone esigenze, emozioni e caratteristiche individuali. Non si tratta quindi semplicemente di “aiutare la mamma”, espressione che continua implicitamente ad attribuirle la responsabilità primaria della cura, ma di condividere una responsabilità genitoriale che appartiene a entrambi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    La nuova paternità, non chiamatelo mammo
  5. 6 ott

    Specialty coffee, alla scoperta del caffè gourmet

    ANSA - di Alessandra Magliaro. C'è un trend da raccontare arrivato in Italia da pochi anni ma molto in crescita: quello degli specialty coffee, una nicchia di elite nell'ampio mondo del caffè e che al di là di tutto ci impone una riflessione sulla qualità di quello che beviamo e può essere di ispirazione anche per gustare meglio il nostro caffè anche se non è 'specialty'.Tra espresso e specialty coffee è un po' una 'lotta di classe', come quella tra vino commerciale e vino da enoteca e la narrazione anche è molto simile.  Il caffè specialty proviene da una filiera controllata sin dall'origine, con selezione di varietà e chicchi di massima qualità, di piccole produzioni di farms, viaggia insomma su binari che non hanno a che fare con la produzione industriale e proprio come per la degustazione del vino anche lo specialty ha una narrativa di profumi, sentori, note di gusto mentre nell'espresso comune che beviamo al bar di sfuggita è tutto un gusto massificato. Di conseguenza anche il prezzo è diverso da due euro a tazzina ai 15 di un pregiatissimo specialty indonesiano o brasiliano. Il fenomeno, un elite di pura varietà arabica, attualmente occupa un 5% di tutto il mondo del caffè ma dall'Australia e Nuova Zelanda che sono la patria del trend è arrivato in tutto il mondo e in Europa principalmente nel nord tra Danimarca, Olanda , Svezia, luoghi dove a differenza dell'Italia non c'è il sacro rito dell'espresso ma una maggiore apertura sul tema.Con uno storico esperto del settore specialty Massimo Carpineti, barista al Barnum di Roma, ecco una viaggio per sapere di più di questo affascinante mondo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Specialty coffee, alla scoperta del caffè gourmet

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Un podcast su tutto quanto fa tendenza, tra consumi, mode, gusti e mutamenti.

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