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OttolinaTV, la non TV che da voce al 99%

  1. 21 h fa

    Otto(lina) e mezzo Ep.78: La NOSTRA FINANZIARIA contro Meloni e i banchieri del PD

    Inflazione oltre il 5%, crescita economica ferma, salari reali che hanno perso decenni di potere d'acquisto. Mentre milioni di italiani fanno i conti con una crisi che non accenna a finire, il governo Meloni presenta una legge di bilancio da appena 26 miliardi di euro. Una manovra che non può nemmeno lontanamente rispondere alle esigenze di un Paese sempre più impoverito.Ma siamo davvero condannati all'impotenza? O è semplicemente una questione di quali interessi si decide di rappresentare?Con Alessandro Volpi, professore associato di Storia contemporanea all'Università di Pisa ed esperto di economia e finanza, abbiamo provato a fare un esperimento: immaginare una finanziaria alternativa, concretamente realizzabile qui e ora, senza ignorare i vincoli europei e senza aspettare improbabili rivoluzioni.Si parte dal fisco. Una patrimoniale moderata sui grandi patrimoni, una tassazione più adeguata degli enormi profitti di banche e società energetiche e il superamento dei privilegi fiscali delle rendite potrebbero recuperare risorse per decine di miliardi. Soldi da utilizzare per finanziare sanità, scuola e servizi pubblici, ridurre il peso delle imposte sui consumi e mettere fine al fiscal drag, il meccanismo con cui lo Stato si appropria di una parte degli aumenti nominali degli stipendi erosi dall'inflazione.Ma una finanziaria non è soltanto una questione di tasse. Perché continuare a indebitarci per il riarmo, pagando interessi che sottrarranno risorse agli investimenti pubblici? Perché gestire circa 100 miliardi di partecipazioni statali come un portafoglio finanziario da cui incassare dividendi, anziché come uno strumento per ricostruire le filiere strategiche dell'economia italiana? E perché non restituire a Cassa Depositi e Prestiti la sua funzione di sostegno agli enti locali e allo sviluppo produttivo, invece di utilizzarla per garantire operazioni finanziarie private?Quattro capitoli per dimostrare che un'altra politica economica non è soltanto immaginabile. Esistono già gli strumenti per cominciare a realizzarla.Quello che manca è la volontà politica di utilizzarli. E dopo le grandi mobilitazioni del 30 ottobre, con lo sciopero generale del 20 novembre si apre una nuova occasione per rivendicarla.E chi non viene è Carlo Cottarelli.●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●Vuoi mandarli #tuttiacasa? Da oggi puoi contribuire a farlo anche con il tuo 5X1000. Basta indicare nell'apposita sezione della dichiarazione dei redditi (o comunicare al CAF o al commercialista) il codice fiscale di MULTIPOPOLARE: CF 92054980450●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●l'analisi e la proposta politica e culturale di OttolinaTV e di Multipopolare oggi sono anche un libro che potete acquistare a questo indirizzo: https://poetsandsailors.com/shop/riscossa-multipopolare/#Ottolinatvper acquistare le nostre magliette e non solo, invece, clicca qui: https://ottolinatv.it/shop/merchandising/●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●🔔 ISCRIVITI AL CANALE E ATTIVA LE NOTIFICHE 🔔ISCRIVITI AL CANALE INGLESE DI OTTOLINA: https://www.youtube.com/@OttolinaTV-English▶ sostieni OttolinaTV. aderisci alla campagna di sottoscrizione su GoFundMe urly.it/3yp7g e su paypal urly.it/3yp7j ◀🌐 VISITA IL SITO: https://ottolinatv.it/🚀 SEGUICI ANCHE SU... 🚀★ FACEBOOK: https://www.facebook.com/ottolinatv★GRUPPO FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/ottolinatvgruppo★INSTAGRAM: https://www.instagram.com/ottolinatv/★TIKTOK: https://www.tiktok.com/@ottolinatv★TWITCH: www.twitch.tv/ottolinatv★ SPOTIFY: https://podcasters.spotify.com/pod/show/ottolinatv★ TWITTER: https://twitter.com/ottolinatv📢 PER PARTECIPARE E DISCUTERE CON OTTOLINATV 📢★ CANALE TELEGRAM: https://t.me/Ottolina_TV★ GRUPPO MULTIPOPOLARE: https://t.me/+OSGohHfdeuBhNDE0

  2. 23 h fa

    CONSULENTE DELL'UE SPIEGA PERCHÉ PUNTARE SULL'AI CINESE

    Mentre gli Stati Uniti puntano sui colossi della Silicon Valley e su investimenti miliardari che rischiano di alimentare una gigantesca bolla speculativa, la Cina scommette su un'intelligenza artificiale accessibile, a basso costo e al servizio dell'economia reale.E se fosse proprio il modello cinese la chiave per rilanciare l'industria europea?Ne parliamo con Andrea Renda, direttore della ricerca del Centre for European Policy Studies di Bruxelles, reduce dal Forum sulla governance globale organizzato in Cina. Un confronto sul futuro dell'intelligenza artificiale, sulla competizione tra Pechino e Washington e sulle opportunità che l'Europa rischia di lasciarsi sfuggire.●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●Vuoi mandarli #tuttiacasa? Da oggi puoi contribuire a farlo anche con il tuo 5X1000. Basta indicare nell'apposita sezione della dichiarazione dei redditi (o comunicare al CAF o al commercialista) il codice fiscale di MULTIPOPOLARE: CF 92054980450●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●l'analisi e la proposta politica e culturale di OttolinaTV e di Multipopolare oggi sono anche un libro che potete acquistare a questo indirizzo: https://poetsandsailors.com/shop/riscossa-multipopolare/#Ottolinatvper acquistare le nostre magliette e non solo, invece, clicca qui: https://ottolinatv.it/shop/merchandising/●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●🔔 ISCRIVITI AL CANALE E ATTIVA LE NOTIFICHE 🔔ISCRIVITI AL CANALE INGLESE DI OTTOLINA: https://www.youtube.com/@OttolinaTV-English▶ sostieni OttolinaTV. aderisci alla campagna di sottoscrizione su GoFundMe urly.it/3yp7g e su paypal urly.it/3yp7j ◀🌐 VISITA IL SITO: https://ottolinatv.it/🚀 SEGUICI ANCHE SU... 🚀★ FACEBOOK: https://www.facebook.com/ottolinatv★GRUPPO FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/ottolinatvgruppo★INSTAGRAM: https://www.instagram.com/ottolinatv/★TIKTOK: https://www.tiktok.com/@ottolinatv★TWITCH: www.twitch.tv/ottolinatv★ SPOTIFY: https://podcasters.spotify.com/pod/show/ottolinatv★ TWITTER: https://twitter.com/ottolinatv📢 PER PARTECIPARE E DISCUTERE CON OTTOLINATV 📢★ CANALE TELEGRAM: https://t.me/Ottolina_TV★ GRUPPO MULTIPOPOLARE: https://t.me/+OSGohHfdeuBhNDE0

  3. 2 gg fa

    Otto(lina) e mezzo Ep.77: ELEZIONI DI MID-TERM: come funzionano e perché saranno decisive

    In attesa dei risultati, ci sono già due buone notizie su queste elezioni di midterm. La prima è che, per la prima volta nella sua storia, la più potente lobby sionista che opera negli Stati Uniti, l’AIPAC, ha annunciato che non darà più endorsement pubblici ai candidati, repubblicani o democratici che siano. E questo perché il consenso di Israele e della politica israeliana tra gli americani è ai minimi storici. Questo non vuol dire che l’AIPAC non continuerà a finanziare i candidati filo-israeliani. Anzi, probabilmente supererà anche il record di 60 milioni di dollari raggiunto alle scorse elezioni. Ma sarà costretta a farlo nell’ombra, nascondendosi dietro il meccanismo delle donazioni organizzate di singoli cittadini, e non direttamente attraverso l’associazione. Una vittoria culturale storica per le mobilitazioni contro il genocidio esplose negli States dal 2023. L’altra buona notizia si chiama DSA. Democratic Socialists of America. Ed è quella frangia interna al Partito Democratico americano che sta cercando di rivoluzionare il partito, portandolo su posizioni meno imperialiste e un po’ più socialdemocratiche. E che comprende membri storici come Bernie Sanders, Ocasio-Cortez, fresca di polemica contro la sinistra woke, ma soprattutto Zohran Mamdani e tutta una schiera di giovani candidati usciti vincitori dalle primarie contro l’establishment del proprio stesso partito. E non ce n’erano mai stati così tanti. Tra questi c’è anche Abdul El-Sayed, candidato DSA al Senato che, oltre ai repubblicani, sta sfidando anche la lobby pro-Israele. In un post su X, Sanders ha rivelato che l’AIPAC starebbe spendendo 9 milioni di dollari per non far vincere El-Sayed. Tutto questo, naturalmente, ci interessa da vicino. Se mai succedesse il miracolo e nei prossimi anni DSA diventasse davvero egemone nel Partito Democratico americano, anche tutta la cosiddetta “sinistra” europea potrebbe adeguarsi rapidamente. Ma, in attesa degli scrutini di domani, sono davvero tantissimi i temi di cui parlare. Dal meccanismo elettorale, all'impopolarità di Trump, agli ultimi sondaggi che sembrano dare in vantaggio i democratici in entrambe le Camere, e soprattutto a tutti gli scenari post-voto. Ne abbiamo parlato con Silvano Poli, esperto di politica statunitense e docente di Sociologia della comunicazione e dei media e di Sociologia dei processi culturali presso l’Università degli Studi di Salerno.

  4. 6 gg fa

    Otto(lina) e mezzo Ep.77: Youssef Siher: il peggio del mainstream e dell’islamofobia

    Per una settimana hanno dipinto Youssef Siher, trentenne bresciano, come il nuovo Bin Laden. “L’ayatollah dei maranza”, la mente delle devastazioni, un estremista pronto a “scatenare l’apocalisse”. Poi sono arrivate le motivazioni della gip Tiziana Landoni, che ha respinto la richiesta d’arresto della Procura di Milano: nel gruppo Telegram Movimento 17 ottobre, creato da Siher, si parlava di proteste contro le politiche governative e di disobbedienza civile, senza che questo si traducesse nell’adozione di comportamenti violenti o criminosi. Si programmavano manifestazioni settimanali per coinvolgere più persone possibile. Un contrasto enorme con il mostro costruito sulle prime pagine. Dagli stessi giornali che, quando viene indagato un potente, riscoprono il garantismo e denunciano la gogna mediatica. Evidentemente, le garanzie valgono solo per chi ha il cognome giusto e il portafoglio pieno. Questa sera a Ottolina e mezzo ricostruiamo la vicenda con Shokri Hroub, responsabile logistica, porti e imbarcazioni di Freedom Flotilla Italia, e il giornalista investigativo Lorenzo D’Agostino. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  5. 29 ott

    Otto(lina) e mezzo Ep.76: Perché gli ITALIANI hanno deciso di BLOCCARE TUTTO?

    Hanno provato a bloccare le mobilitazioni 1 con qualche idrante, 2 un po' di arresti a caso e qualche mancetta. Riceveranno in cambio il blocco del Paese. Due volte. Venerdì 30 ottobre, con lo sciopero generale dei sindacati di base. E pure il 20 novembre, con quello della CGIL. Ma andiamo per gradi. Lo sciopero di venerdì prossimo nasce sotto i migliori auspici. Inizialmente doveva essere una giornata internazionale di mobilitazione dei portuali contro la guerra. Una cosa simbolicamente importante, ma che rischiava di rimanere confinata ai porti. Nel frattempo, però, in mezza Europa scoppia il pandemonio. USB coglie l'occasione al balzo e, per l'Italia, lo trasforma in sciopero generale. Nel giro di pochi giorni si aggiungono numerose altre sigle del sindacalismo di base. Ed è solo l'inizio. Associazioni studentesche, partiti della sinistra radicale, sezioni locali di ARCI e ANPI, addirittura Greenpeace. E a Catania pure i 5 Stelle e AVS. Si fa prima a dire chi non ci sarà. Mentre intanto i porti che aderiscono allo sciopero sono passati da 25 a oltre 110, in 110 paesi e 5 continenti diversi D'altronde, l'opportunità è ghiotta. E quindi, anche le responsabilità. Perché una cosa è chiara. Non è solo questo governo a non essere in grado di dare mezza risposta alle rivendicazioni che arrivano dai settori più disparati del Paese. È l'intero sistema ad essere arrivato al capolinea. In Italia come nel resto del “giardino fiorito”. Dove il concime sono le nostre fantomatiche élite. E non c'è più tempo di fare tante distinzioni tra chi è più radicale e chi è più moderato. Qui va rovesciato il tavolo. E ricostruito tutto dalle fondamenta. Il rapporto tra il Sud e il Nord del Paese. Tra la mano pubblica e il mercato. Tra noi e il resto del mondo. Tutto. E solo la mobilitazione di tutto il popolo può rappresentare una risposta all'altezza dei tempi. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  6. 28 ott

    Otto(lina) e mezzo Ep.75: il Generale Mini si scaglia contro LA GUERRA DEI ROBOT

    30 settembre 2026. Il Pentagono annuncia Project Meridian: un progetto per disegnare le guerre del futuro, affidato a Elon Musk, Palmer Luckey, fondatore del colosso militare Anduril, e Newt Gingrich. Due dei protagonisti sono anche a capo di aziende che vendono tecnologie e servizi alla Difesa statunitense. Insomma, chi contribuisce a immaginare cosa dovrà comprare il Pentagono domani è anche tra quelli che potrebbero venderglielo. Ma dietro la corsa alla guerra automatizzata potrebbe esserci una contraddizione ancora più profonda. Come si convincono milioni di persone a rischiare la vita per difendere un sistema economico nel quale la ricchezza si concentra sempre più nelle mani di poche oligarchie, mentre alla maggioranza vengono chiesti sacrifici sempre maggiori? Una possibile scorciatoia è sostituire i soldati con le macchine. Droni, robot, sistemi autonomi e intelligenza artificiale. Una guerra che promette di fare sempre meno affidamento sugli esseri umani. Peccato che, come spiega il generale Fabio Mini, già comandante della missione NATO in Kosovo, questa soluzione rischi di creare problemi perfino peggiori di quelli che dovrebbe risolvere. La dipendenza da reti e infrastrutture controllate da soggetti privati, l'imprevedibilità dei sistemi automatizzati, l'incapacità di controllare fino in fondo le proprie armi. E il paradosso di una superiorità tecnologica che potrebbe diventare una gigantesca vulnerabilità, soprattutto di fronte a un avversario dotato di armi nucleari. Ma c'è anche un altro aspetto: economico. La nuova corsa agli armamenti promette di riversare montagne di denaro pubblico sulle stesse grandi aziende tecnologiche attorno alle quali si è gonfiata la bolla finanziaria dell'intelligenza artificiale. E in Europa, a partire dalla Germania, il riarmo potrebbe diventare il tentativo di rilanciare un modello industriale in difficoltà senza metterne in discussione le contraddizioni. Con Fabio Mini proviamo a capire come tecnologia, guerra e finanza si stiano intrecciando in un gigantesco vicolo cieco: per salvare un sistema sempre più fragile, rischiamo di costruire una macchina da guerra che non siamo più sicuri di saper controllare. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  7. 23 ott

    Otto(lina) e mezzo Ep.74: MA CHI SONO I VERI ODIATORI DELL’OCCIDENTE? Ft. Carnelos

    Ma i giovani che protestano sono davvero odiatori dell’Occidente? Come già accaduto con le manifestazioni contro il genocidio palestinese, anche in questi giorni c’è chi, tra influencer politici e giornalisti di centrodestra e centrosinistra, sostiene che gli studenti scesi in piazza in tutta Europa contro il carovita e i tagli al welfare stiano mentendo. Perché, in realtà, quello che gli interessa non sarebbe avere una casa, un lavoro e una vita dignitosa, ma distruggere la gloriosa civiltà occidentale, oggi minacciata come non mai da maranza, effeminati di ogni genere e tipo e, soprattutto, amici dei maomettani. Ora, a parte il fatto che, se a questi fini analisti chiedi che cosa significhi davvero “Occidente” o “civiltà occidentale”, solitamente cominciano a balbettare, mettendo nello stesso calderone l’Europa e gli Stati Uniti, il cristianesimo e la pasta al pomodoro, Platone e i Big Mac, fino alle bombe nucleari americane, forse è arrivato il momento di ribaltare completamente questa retorica. Inchiodare questa classe dirigente alle proprie responsabilità dopo trent’anni di declino europeo, rifiutare genocidi, guerre di aggressione e una guerra di classe combattuta dall’alto verso il basso è oggi l’unico modo per dimostrare di avere davvero a cuore l’Occidente e tentare di salvarlo da se stesso. Quando avremo finalmente levato dai posti di comando zerbini di potenze straniere, traditori, imperialisti e miliardari nichilisti di ogni genere e tipo, torneremo sicuramente a essere fieri del nostro Occidente. Perché del vostro, francamente, non ci interessa più niente. E questo “vostro Occidente” è oggi perfettamente incarnato da un personaggio che se ne va in giro per il mondo a declamare la propria nostalgia per l’Occidente colonizzatore e genocida. Si chiama Marco Rubio. Dopo il suo ultimo discorso a Monaco, nel quale aveva inneggiato all’unione tra le élite statunitensi ed europee nel nome dell’espansione del capitalismo globale attraverso una nuova stagione di colonizzazioni e guerre, il segretario di Stato americano è tornato a celebrare i bei vecchi tempi del dominio incontrastato dell’uomo bianco. Questa volta ad Atene, dove, in occasione del sesto round del Dialogo strategico tra Stati Uniti e Grecia, ha tenuto un nuovo discorso sulla civiltà occidentale. Un discorso nel quale, tra le altre cose, ha elogiato gli Stati Uniti di Trump come fulgido esempio di quella civiltà e ha invitato gli europei a riscoprire lo spirito di, udite udite, Hernán Cortés, il conquistatore dell’impero azteco. Ma che cosa significa davvero l’Occidente di Marco Rubio? E che cosa c’entra con le mobilitazioni che stanno attraversando l’Europa in queste settimane? Ne parliamo oggi con un ospite d’eccezione: Marco Carnelos, ex ambasciatore italiano in Iraq.

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