Il giardino di Albert

RSI - Radiotelevisione svizzera

Magazine di riferimento della Rete Due sulle questioni scientifiche. Si occupa sia dei grandi temi che riguardano direttamente la nostra vita quotidiana (inquinamento, allergie, alimentazione) sia delle ricerche di laboratorio (medicinali, nuove scoperte, invenzioni) sia di questioni che coinvolgono le scienze umanistiche, psicologia, filosofia. Partecipa così, con stile divulgativo, al dibattito su alcuni fondamentali temi di società.

  1. 5 gg fa

    CARE: prendersi cura della salute delle donne

    Le donne vivono più a lungo degli uomini, ma trascorrono in media una parte maggiore della loro vita in cattiva salute. Perché accade? E soprattutto: quanto di questo divario potrebbe essere evitato grazie a diagnosi più tempestive, cure meglio coordinate e una medicina davvero attenta alle differenze di genere? La nuova puntata del Giardino di Albert affronta il tema della salute femminile partendo dal rapporto internazionale CARE for Women, realizzato dal McKinsey Health Institute e dal World Economic Forum, che analizza le cause delle disuguaglianze sanitarie che ancora oggi penalizzano le donne in tutto il mondo. Secondo gli studi più recenti, oltre un terzo del divario di salute tra uomini e donne è dovuto non alla mancanza di cure, ma al modo in cui esse vengono erogate: diagnosi tardive, screening insufficienti, percorsi clinici frammentati e una ricerca medica che per lungo tempo ha assunto il corpo maschile come modello di riferimento. Ospiti di Alessandra Bonzi, Valentina Sartori - tra le principali esperte europee di salute delle donne presso il McKinsey Health Institute - e Antonella Santuccione Chadha, medico, neuroscienziata e cofondatrice della Women’s Brain Foundation. Ne emerge una visione della medicina che supera la frammentazione delle specialità e invita a considerare la salute delle donne in modo più completo. Una medicina più precisa, inclusiva e preventiva, capace di valorizzare dati, ricerca e innovazione per migliorare non solo la qualità di vita delle donne, ma anche la salute collettiva.

    CARE: prendersi cura della salute delle donne
  2. 5 set

    Progetto PAPPUS

    Passeggiamo ogni giorno nelle nostre città senza quasi accorgercene, attraversiamo strade e piazze, aspettiamo l’autobus, entriamo nei negozi, torniamo a casa: e intanto, accanto a noi, c’è tutta una vita che si muove: api che visitano i fiori di un balcone, insetti nascosti tra le foglie di una siepe, uccelli che trovano rifugio nei parchi urbani, piante che crescono spontaneamente tra il cemento e l’asfalto. In questa puntata del Giardino di Albert andremo alla scoperta della biodiversità urbana, di quell’intreccio di relazioni spesso invisibile ma fondamentale per il nostro benessere e per il futuro delle città. Con l’aumento della popolazione urbana e gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, gli spazi verdi assumono infatti un ruolo centrale. Parchi, giardini, orti, cortili condominiali e persino i nostri balconi possono contribuire a mitigare le isole di calore, offrire habitat a numerose specie e migliorare la qualità della vita di chi vive in città. Ma come vengono scelte le piante che abitano questi spazi? Quali conseguenze hanno queste scelte sulla biodiversità e sul microclima urbano? E quanto contano le nostre decisioni quotidiane nel plasmare l’ecosistema cittadino? Per rispondere a queste domande è nato il progetto PAPPUS, uno studio interdisciplinare coordinato dall’Istituto federale di ricerca WSL che coinvolge Lugano, Ginevra e Zurigo. In compagnia del biologo Marco Moretti, responsabile del progetto, e della giardiniera naturale Alessandra Knuser, scopriremo come nasce la biodiversità in città e quale ruolo giocano cittadini, giardinieri, proprietari e amministrazioni pubbliche nel costruirla giorno dopo giorno. Pronti a fare nuove scoperte? Nei parchi cittadini di Lugano, tra alberi secolari, prati fioriti, orti urbani e zone lasciate volutamente più selvatiche., impareremo a osservare gli spazi verdi con occhi diversi, a distinguere le piante autoctone da quelle esotiche, a capire perché un semplice fiore può fare la differenza per un impollinatore e perché persino un tronco lasciato a decomporsi può trasformarsi in una preziosa risorsa per la vita urbana.

    Progetto PAPPUS
  3. 29 ago

    Omeostasi d’amore

    ® Cosa significa amare dal punto di vista della scienza? E perché al giorno d’oggi sembra diventato sempre più difficile restare insieme a lungo? A queste domande prova a rispondere la nuova puntata de “Il Giardino di Albert”, che accompagna ascoltatrici e ascoltatori in un viaggio tra evoluzione, neuroscienze e trasformazioni sociali, a partire dal lavoro del neuroscienziato Antonio Cerasa, che ha da poco pubblicato Neuroscience of Love. La scienza segreta dei legami (Franco Angeli editore). L’essere umano deve gran parte del proprio successo evolutivo non solo all’intelligenza o alla tecnologia, ma alla capacità di costruire legami affettivi stabili. Il cosiddetto long-life mating, ovvero la tendenza a formare coppie durature, è stato uno dei motori dello sviluppo della nostra specie. Eppure, oggi proprio questa capacità sembra essere messa in crisi da cambiamenti culturali, psicologici e sociali che stanno ridefinendo profondamente il modo in cui viviamo le relazioni. Natalità in calo, aumento delle separazioni e delle famiglie monoparentali, aumento della violenza di genere: tutti questi elementi ci restituiscono l’immagine di una fragilità diffusa nei legami di coppia. E non si tratta solo di un fatto privato o emotivo, la crisi dell’amore ha implicazioni profonde, e riguarda il benessere individuale, ma anche l’equilibrio sociale ed economico delle nostre società. Eppure in quest’epoca in cui i legami sembrano più fragili e instabili, Antonio Cerasa e Alessandra Bonzi ci suggeriscono una prospettiva controcorrente: se l’amore, inteso come costruzione consapevole e condivisa, potesse rappresentare una risorsa fondamentale per l’ equilibrio e il futuro della nostra società? Prima emissione: 20 giugno 2026

    Omeostasi d’amore
  4. 15 ago

    Conta su di te con Silvia Sbaragli e Piera Malagola

    ® Come nasce il rapporto che abbiamo con la matematica? E quanto contano le emozioni – paura, rabbia, frustrazione, perfezionismo – nel modo in cui bambini e bambine affrontano numeri, problemi e errori? A queste domande è dedicata la puntata de “Il Giardino di Albert”: un viaggio tra didattica, psicologia ed esperienze concrete, a partire da un progetto nato dalla collaborazione tra SUPSI – Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica e RSI KIDS. Al centro della puntata, il progetto “Conta su di te”: cinque fiabe sonore e cinque canzoni che raccontano situazioni ed emozioni ricorrenti quando ci si confronta con la matematica. Storie pensate per aiutare allieve e allievi – ma anche docenti e famiglie – a riconoscere e accogliere vissuti come la paura di sbagliare, la rabbia, il bisogno di perfezione, il senso di inefficacia, trasformandoli in risorse per l’apprendimento. Ospiti di Alessandra Bonzi Silvia Sbaragli, professoressa ordinaria di didattica della matematica e responsabile del Centro competenze di didattica della matematica (SUPSI), ideatrice del progetto “Star bene con la matematica”, e Piera Malagola, psicologa e docente di scienze dell’educazione. Conta su di te si inserisce in un progetto più ampio che comprende anche podcast per i genitori, materiali didattici e iniziative sul territorio come Matematicando Festival, con l’obiettivo di promuovere una matematica vissuta come esperienza significativa, creativa e condivisa. Prima emissione: 16 maggio 2026

    Conta su di te con Silvia Sbaragli e Piera Malagola
  5. 25 lug

    In fondo al mar

    ® Preparatevi a un’immersione indimenticabile! La nuova puntata de “Il Giardino di Albert” vi invita a esplorare le meraviglie nascoste e i segreti più profondi dei nostri oceani. Un viaggio che ci condurrà tra la vita pulsante delle barriere coralline e il mistero silenzioso degli abissi. Ospiti di Alessandra Bonzi saranno Elisa Baldrighi e Federica Siena. Federica Siena è dottoranda dell’Università di Milano-Bicocca e in questo momento si trova alle Maldive per lavorare al progetto “MAP THE GIANTS”, un progetto di citizen science volto a mappare i coralli giganti, ovvero quei coralli così grandi che superano i 5 metri di diametro (e in alcuni casi a ben 20-30 metri!) Questi coralli sono vere e proprie macchine del tempo viventi, possono vivere per centinaia di anni, e ogni strato del loro scheletro è un capitolo della storia del nostro pianeta, un archivio prezioso delle condizioni ambientali passate. Nella seconda parte della puntata ci lasciamo alle spalle la luce e ci immergiamo nella misteriosa zona batipelagica, il regno degli abissi oceanici. Qui, dove il sole non arriva, il freddo è intenso e la pressione schiaccia, si svela un mondo ancora in gran parte sconosciuto, che costituisce il 75% del volume degli oceani. Sarà Elisa Baldrighi, esperta di meiofauna e macrofauna, a guidarci in queste profondità. Una puntata che intreccia ricerca, racconto e esperienze personali, per esplorare la complessità e la fragilità degli ambienti marini. Prima emissione: 30 maggio 2026.

    In fondo al mar
4,3
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Descrizione

Magazine di riferimento della Rete Due sulle questioni scientifiche. Si occupa sia dei grandi temi che riguardano direttamente la nostra vita quotidiana (inquinamento, allergie, alimentazione) sia delle ricerche di laboratorio (medicinali, nuove scoperte, invenzioni) sia di questioni che coinvolgono le scienze umanistiche, psicologia, filosofia. Partecipa così, con stile divulgativo, al dibattito su alcuni fondamentali temi di società.

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