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OttolinaTV, la non TV che da voce al 99%

  1. 1 g fa

    Otto(lina) e mezzo Ep.51: Perché la PAX SILICA è peggio dell’attentato al Nord Stream

    Gli Stati Uniti vogliono trasformare il loro vantaggio nell’intelligenza artificiale in un dominio globale: chip, data center, cloud, modelli e standard americani. E l’Italia, puntuale, si accoda. Il 31 luglio abbiamo aderito a Pax Silica, presentata come un innocuo accordo per rendere più sicure le filiere tecnologiche. Due settimane dopo, però, Reuters rivela cosa Washington vuole davvero chiedere ai Paesi aderenti: o l’ecosistema americano o quello cinese. Una scelta che per l’Italia potrebbe costare carissima. Perché la Cina sta sviluppando modelli molto più economici, spesso aperti e modificabili, che potrebbero permettere anche a Paesi tecnologicamente arretrati come il nostro di costruire competenze e prodotti propri. Il paradosso? Mentre a noi Washington chiede di rinunciare alla tecnologia cinese, Microsoft, Amazon e Google trattano con la cinese Moonshot. E persino una società della famiglia Trump offre decine di modelli AI cinesi. Insomma: libero mercato per loro, fedeltà geopolitica per noi. Con il gas russo, per spezzare definitivamente quel rapporto, hanno dovuto architettare il sabotaggio del Nord Stream. Quattro anni dopo basta chiederci di firmare un protocollo. E noi siamo già pronti a martellarci di nuovo i c******i. Ne parliamo con Davide Martinotti di Dazibao, uno dei migliori conoscitori italiani della Cina contemporanea. Buona visione! 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  2. 2 gg fa

    I Pipponi del Marru Ep.32: L’AI rischia di fare la FINE dei Subprime. MA 7 VOLTE PEGGIO

    Nel 2008 bastò una montagna di mutui tossici da meno di 1.000 miliardi di dollari per innescare la più devastante crisi finanziaria degli ultimi decenni. Oggi, per costruire l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale, McKinsey stima servano circa 6.700 miliardi di dollari entro il 2030. E Wall Street si sta già attrezzando. Nvidia ha chiamato BlackRock, Blackstone, Apollo, Brookfield, Goldman Sachs e KKR per mobilitare 500 miliardi e trasformare chip e data center in una nuova “classe di asset” finanziaria. Il meccanismo ricorda inquietantemente quello di allora: si crea debito, lo si impacchetta, lo si divide per rischio e lo si distribuisce a fondi, assicurazioni e fondi pensione. Solo che stavolta una fetta crescente del credito si muove fuori dalle banche tradizionali, nello shadow banking, con meno vincoli e molta meno trasparenza. E proprio mentre questa macchina prende forma, la SEC ha stabilito che alcune cartolarizzazioni dei data center possono restare fuori da alcuni dei paletti introdotti dopo il 2008. Il motivo di tanta fretta è semplice: Washington considera il dominio globale dell’AI una priorità strategica. Per mantenerlo servono montagne di soldi. E montagne di debito. E Wall Street ha trovato il modo che alla fine, se qualcosa, come probabile, andrà storto, A PAGARE SAREMO NOI 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/ 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  3. 3 gg fa

    Otto(lina) e mezzo Ep.50: Riad ha deciso di UMILIARE Trump? Parla l’ex ambasciatore italiano in Iraq

    Riad ha deciso di UMILIARE Trump? Dopo sei mesi di guerra contro l’Iran, gli Stati Uniti sembrano costretti a fare i conti con un Medio Oriente molto meno obbediente del previsto. L’Arabia Saudita riapre il dialogo con Teheran, Washington prova a riportarla dentro il recinto offrendo la cooperazione sul nucleare civile, ma Trump aggiunge una condizione pesantissima: niente accordo senza adesione agli Accordi di Abramo e normalizzazione con Israele. La risposta saudita arriva poco dopo: Arabia Saudita, Turchia e Pakistan firmano alla Mecca un patto di mutua difesa. Un’architettura nuova, autonoma, che potrebbe diventare un contrappeso regionale all’egemonia americana. E il paradosso è che Trump, invece di condannarla, la applaude. È il segno che Washington sta accettando un Medio Oriente più multipolare? O sta semplicemente cercando di controllare il multipolarismo dall’interno, evitando che diventi una vera alternativa di sistema? Ne parliamo con Marco Carnelos, già consigliere di politica estera di tre presidenti del Consiglio e inviato speciale per il Medio Oriente, ma soprattutto ex ambasciatore italiano in Iraq. Insomma, uno che le dinamiche del Medio Oriente non le ha studiate soltanto sui libri o seguite dalle redazioni: le ha vissute dall’interno, confrontandosi direttamente con quella rete di alleanze, rivalità, ambiguità e bizantinismi che rende la politica mediorientale sempre decisamente molto più complicata di come viene raccontata. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  4. 4 gg fa

    I Pipponi del Marru Ep.31: Lo Scandalo della TAV Baltica: costi quadruplicati con la scusa di Putin

    La chiamano Rail Baltica. Doveva essere il gioiello ferroviario dei Baltici: Tallinn, Riga e Vilnius finalmente collegate alla rete europea ad alta velocità. Costo previsto nel 2017: 5,8 miliardi di euro. Oggi siamo arrivati a 23,8 miliardi. Quasi quattro volte tanto. Per capirci: da trent’anni in Italia ci massacriamo sulla Torino-Lione anche per l’esplosione dei costi. Secondo la Corte dei conti europea, la TAV è aumentata del 127% rispetto alle prime stime. La Rail Baltica, di quasi il 300% E mentre i miliardi pubblici continuano a fluire, i maxi-appalti finiscono ai grandi contractor europei: Eiffage, Budimex-Ferrovial, VINCI, Elecnor, Rizzani de Eccher. E nell’azionariato dei colossi quotati ricompaiono puntualmente i soliti giganti della finanza globale: BlackRock, Vanguard e compagnia. Intanto nei Baltici emergono porte girevoli, conflitti d’interesse e politici nazionalisti riciclati nella macchina degli appalti. Ma come si giustifica un pozzo senza fondo del genere? Facile. Putin. Rail Baltica nasce come progetto civile. Oggi viene sempre più presentata come infrastruttura indispensabile per spostare truppe e carri armati NATO e difendere l’Europa dall’ipotetica invasione russa. Perché una ferrovia civile che costa quattro volte il previsto deve dimostrare di avere senso. Una ferrovia che deve “fermare Putin”, invece, può costare praticamente qualsiasi cifra. Buona visione! 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  5. 5 gg fa

    Otto(lina) e mezzo Ep.49: Perché Trump ha minacciato di bombardare chi non compra il Debito USA?

    Per decenni ci hanno raccontato che i Treasury americani erano una sorta di bene pubblico globale: titoli così liquidi e sicuri da sostenere l’intera architettura finanziaria mondiale. Oggi scopriamo fino a che punto arriva questa “generosità”: davanti a una domanda sui rendimenti del debito USA, Donald Trump arriva a evocare addirittura l’intervento dell’esercito. Una battuta? Forse. Ma arriva al termine di un mese di fuoco. Il segretario al Tesoro Scott Bessent — definito da Bloomberg il più interventista da decenni — ha moltiplicato le manovre per impedire che il mercato dei Treasury sfugga di mano: più debito a breve scadenza, interventi sullo yen per evitare che il Giappone scarichi titoli americani, nuovi strumenti per sostenere la domanda e riacquisti sempre più massicci dei bond a lunga scadenza. Il problema è strutturale: in dieci anni i Treasury in circolazione sono cresciuti del 126%, sfiorando i 32 mila miliardi di dollari, mentre le banche centrali straniere non riescono — o non vogliono più — assorbirli allo stesso ritmo. A colmare il vuoto sono sempre più fondi, grandi gestori e hedge fund. E ora c’è un concorrente gigantesco per gli stessi capitali: la corsa all’Intelligenza Artificiale, finanziata a sua volta da una montagna crescente di nuovo debito. Washington ha consegnato sempre più potere alle oligarchie finanziarie private. E lo stesso processo riguarda anche noi: il debito italiano ha ormai superato i 3.200 miliardi di euro, mentre cresce il peso dei grandi fondi internazionali. Ma se per finanziare la propria spesa uno Stato dipende dai mercati, chi esercita davvero la sovranità? Ne parliamo con Alessandro Volpi, professore di Storia economica all’Università di Pisa. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  6. 21 ago

    Otto(lina) e mezzo Ep.48: Il filosofo che ispira la Nuova Russia di Putin.

    C’è un filosofo che Putin cita sempre nei suoi discorsi. Si chiama Ivan Ilyn. E conoscere il suo pensiero è fondamentale per comprendere la cultura russa contemporanea e provare a prevederne anche le future mosse geopolitiche. Nel 2015 anche la rivista statunitense Foreign Affairs dedicò a Ilyn un articolo, facendo però il solito errore di interpretare il mondo russo attraverso le categorie occidentali, paragonando, ad esempio, Ilyn e Putin al fascismo, ai fascisti o ai conservatori di destra nostrani. Ma è invece proprio nella contrapposizione al mondo occidentale, e in primis alla sua cultura sempre più nichilista e materialista, che Ilyn parte per definire la specificità dell’identità russa. Al materialismo americano viene contrapposto il misticismo della religione ortodossa. All’edonismo, la spiritualità che pervade ogni ambito della società. E all’individualismo, un senso della nazione, dello Stato, come di un unico organismo vivente, impossibile da disintegrare, pena la distruzione, udite udite, di tutto il pianeta. Grazie a questo libro, I miei compiti, il più importante di Ilyn e pubblicato per la prima volta in Italia da Ibex Edizioni, il pubblico italiano può finalmente conoscere Ilyn e farsi un’idea un po’ meno propagandistica e stereotipata del pensiero russo contemporaneo e anche di alcune delle idee che ispirano il Cremlino. Anche perché ci riguarda da vicino. L’Europa, secondo Ilyn, non è l’Occidente. L’Europa viene identificata anzi con la cultura alta, con il genio dell’Illuminismo, e con un modello umanistico e democratico e di sviluppo che è compatibile con l’idea russa. L’Europa però, negli ultimi anni, ha rinnegato se stessa. Si è fatta sempre più occidentale, fino a diventare un’appendice dell’imperialismo nichilista dell’Occidente. Tra poco sentirete la nostra intervista al filosofo e curatore di quest’opera, Flavio Menozzi. Che ci ha spiegato anche come Ilyn avesse previsto la guerra in Ucraina. E quale fosse il suo giudizio sul nazionalismo ucraino. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  7. 20 ago

    I Pipponi del Marru Ep.30: gli USA hanno deciso di devastare Oceani per fare un dispetto alla Cina

    Il 7 agosto 2026, davanti a Donald Trump compare uno strano oggetto dorato Sembra una patata. In realtà è la replica di un nodulo polimetallico, una delle miliardi di concrezioni che ricoprono il fondo del Pacifico a 4-5 mila metri di profondità e che contengono manganese, nickel, rame e cobalto: minerali fondamentali per industria, tecnologia e apparati militari. E gli Stati Uniti hanno deciso che non possono più permettersi di lasciarli lì. Il problema è che una parte enorme di quei giacimenti si trova fuori da qualsiasi giurisdizione nazionale e, secondo il diritto internazionale, dovrebbe essere patrimonio comune dell’umanità. Da decenni l’International Seabed Authority prova a stabilire le regole per il loro eventuale sfruttamento. Washington, però, non ha mai ratificato la Convenzione ONU sul diritto del mare e oggi sta aprendo una strada tutta sua: una vecchia legge americana del 1980 viene usata per accelerare autorizzazioni a esplorazione e futura estrazione anche nelle acque internazionali. Nel frattempo The Metals Company ha già presentato una richiesta per circa 65 mila chilometri quadrati della Clarion-Clipperton Zone, più di due volte la Sicilia. La giustificazione è sempre la stessa: la Cina. Peccato che mentre Pechino ha investito per anni nella ricerca abissale restando dentro il sistema multilaterale, Washington sembra intenzionata a cambiare le regole proprio quando scopre di non essere più automaticamente in testa. E tutto questo mentre dell’oceano profondo abbiamo osservato direttamente meno dello 0,001 per cento. E le conseguenze dell’industrializzazione degli abissi sono letteralmente INCALCOLABILI 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

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