BookCorner 2023

Meeting Rimini

L’Associazione Italiana Centri Culturali, partner storico del Meeting per l’amicizia fra i popoli, da sempre contribuisce alla realizzazione della manifestazione riminese attraverso la presentazione di libri e il dialogo con i loro autori o curatori; presentazioni che nelle ultime tre edizioni sono confluite in una collana di podcast diffusa sulle principali piattaforme. Quest’anno AIC allestirà all’interno dei padiglioni fieristici, davanti alla grande libreria del Meeting, uno spazio dedicato alla registrazione in presenza dei nuovi podcast. Attraverso i testi e le novità letterarie proposte, insieme a tanti ospiti d’eccezione, si approfondirà il tema della 44° edizione: «L’esistenza umana è un’amicizia inesauribile». Perché come l’amicizia, la lettura è una «messa in opera, l’operazione comune di colui che legge e di colui che è letto, dell’autore e del lettore», è una reciprocità che chiede di essere donata. Alessandro Manzoni, Aelredo di Rievaulx, Giacomo Leopardi, Charles Péguy, Dorothy Day, Giovanni Testori, Pietro Citati, Giampiero Neri e Luigi Giussani sono alcuni degli autori che ci accompagneranno quest’anno. Saranno con noi Luigi Garlando, Maria Grazia Calandrone, Cristina Dell’Acqua, Marco Damilano e Adele Grisendi, Stéphane Delavelle, Silvano Petrosino, Franco Nembrini, Paolo Prosperi, Massimo Borghesi, Franco Arminio, Alessandro Rivali, Annalena Benini e molti altri.Da luglio e durante i giorni del Meeting, nuovi podcast del BookCorner 2023 saranno disponibili sul Spreaker e su Spotify e sulle altre piattaforme e diffusi sui Canali Social di #meeting23 e di AIC (www.centriculturali.org)

  1. Il mio nome nel vento | Alessandro Rivali

    24/08/2023

    Il mio nome nel vento | Alessandro Rivali

    Notte del 18 luglio 1936. Barcellona brucia. Inizia la guerra civile che porterà al potere Franco. La famiglia italiana Moncalvi, titolare di una delle più rinomate gastronomie della città, è al bivio: cercare di sopravvivere nei tumulti o tentare la fuga verso l'Italia. Decideranno di partire, ma sarà uno strappo doloroso. A raccontare l'epopea della famiglia Moncalvi è Augusto, "Gutin", il più piccolo dei fratelli. Dopo un viaggio sospeso tra il sollievo di essere scampati alla violenza, la disperazione per aver lasciato la propria casa e la speranza in un nuovo avvenire, gli occhi sognanti del ragazzo vedranno le meraviglie di Genova, la villa sulle colline di Gavi dove ripareranno, l'incanto della vita nei boschi. Ed è qui che Gutin rimane affascinato da uno zio avventuriero, grande conoscitore di quelle storie di mare di cui la fantasia del ragazzo si nutre. Ma Augusto resta affascinato anche da una ragazza dai riccioli neri, Laura, con la quale inizia a trascorrere le sue giornate. Quello che gli manca, però, è il coraggio di dichiararle il suo amore. Qualche anno dopo questo piccolo Eden viene spazzato via dai venti della Seconda guerra mondiale. L'adorato zio sceglie di salire sui monti con i partigiani, Laura fugge insieme alla sua famiglia: la vita dei Moncalvi non è più la stessa. Giulia, la sorella maggiore, è costretta a occuparsi della casa e dei suoi fratelli, confidando a un diario i suoi sogni di ragazza. Finché un giorno i tedeschi prendono possesso di villa Moncalvi e Augusto, attraverso il confronto con un medico dell'esercito invasore e quello sempre più stretto con sua sorella, impara a distinguere il confine tra il bene e il male e a rimettere insieme i tasselli della sua storia famigliare. Quando la guerra volge al termine, Gutin prova a rintracciare suo zio e quella ragazza dai riccioli neri che non vede da mesi, sperando che nel frattempo non si sia dimenticata di lui. Con Il mio nome nel vento Alessandro Rivali dà vita, con la sua scrittura poetica e limpida, a una grande epopea famigliare, un viaggio frutto di una ricostruzione basata su documenti della sua famiglia, a cui si ispira da vicino quella immaginaria dei Moncalvi, e sui fatti di un periodo di Storia cruento e cruciale. Alessandro Rivali, Scrittore, Poeta Silvia Guidi, Centro Culturale di Roma

    30 min
  2. Fame D’aria | Daniele Mencarelli

    24/08/2023

    Fame D’aria | Daniele Mencarelli

    Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D’un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant’Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall’auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l’auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant’Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c’è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all’inferno. “I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione.” Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all’altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l’umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con Fame d’aria, Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l’amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita. Daniele Mencarelli, Autore Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali

    15 min
  3. La vita che non voglio | Roberto Perrone

    24/08/2023

    La vita che non voglio | Roberto Perrone

    Lena ha più o meno trent’anni, lavora come giornalista a Milano e si sente con le spalle al muro. Deve fare una scelta e non pensa di esserne capace. L’unica soluzione che vede è la fuga. Così telefona ad Anastasia, detta Ani, vedova di un collega più grande di lei che le aveva fatto da mentore e le era stato vicino in alcuni momenti difficili: «Posso venire da te, a Trapani?». «Certo che puoi.» Lena arriva in Sicilia. Ad accoglierla un mondo fatto di calore, di odori, di sapori. E una sorpresa. Lei non sarà l’unica ospite di Ani, c’è anche Monsignor Patrick, un vescovo settantenne, anche lui arrivato senza un vero preavviso. Anche lui in fuga. Ma il primo giorno in cui sono tutti e tre insieme Ani ha un malore improvviso, devono portarla d’urgenza in ospedale, rischia la vita. Lena e Patrick restano soli, a studiarsi, conoscersi. Mentre sullo sfondo aleggia una grande domanda: da cosa stanno fuggendo? Roberto Perrone, prematuramente scomparso lo scorso gennaio, è stato un grande giornalista e un grande scrittore. Nei suoi libri ha saputo spaziare tra i generi, scrivendo alcuni dei più bei noir italiani degli ultimi anni e indimenticabili storie d’amore, con lo sguardo universale proprio dei grandi umanisti, che sanno abbracciare la vita in tutte le sue forme, dalla letteratura allo sport, dal cibo ai sentimenti, quotidiani ed eterni, che animano l’esistenza. La vita che non voglio è l’ultimo romanzo che ha completato. È il racconto di un’amicizia inattesa e grande, dell’incontro tra due dolori che specchiandosi sapranno tornare a sorridere. Un libro poetico e bellissimo, che appassiona e commuove. Enzo Manes, Giornalista Emanuela Carbone, moglie di Roberto Perrone Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali Letture Franco Palmieri

    18 min

About

L’Associazione Italiana Centri Culturali, partner storico del Meeting per l’amicizia fra i popoli, da sempre contribuisce alla realizzazione della manifestazione riminese attraverso la presentazione di libri e il dialogo con i loro autori o curatori; presentazioni che nelle ultime tre edizioni sono confluite in una collana di podcast diffusa sulle principali piattaforme. Quest’anno AIC allestirà all’interno dei padiglioni fieristici, davanti alla grande libreria del Meeting, uno spazio dedicato alla registrazione in presenza dei nuovi podcast. Attraverso i testi e le novità letterarie proposte, insieme a tanti ospiti d’eccezione, si approfondirà il tema della 44° edizione: «L’esistenza umana è un’amicizia inesauribile». Perché come l’amicizia, la lettura è una «messa in opera, l’operazione comune di colui che legge e di colui che è letto, dell’autore e del lettore», è una reciprocità che chiede di essere donata. Alessandro Manzoni, Aelredo di Rievaulx, Giacomo Leopardi, Charles Péguy, Dorothy Day, Giovanni Testori, Pietro Citati, Giampiero Neri e Luigi Giussani sono alcuni degli autori che ci accompagneranno quest’anno. Saranno con noi Luigi Garlando, Maria Grazia Calandrone, Cristina Dell’Acqua, Marco Damilano e Adele Grisendi, Stéphane Delavelle, Silvano Petrosino, Franco Nembrini, Paolo Prosperi, Massimo Borghesi, Franco Arminio, Alessandro Rivali, Annalena Benini e molti altri.Da luglio e durante i giorni del Meeting, nuovi podcast del BookCorner 2023 saranno disponibili sul Spreaker e su Spotify e sulle altre piattaforme e diffusi sui Canali Social di #meeting23 e di AIC (www.centriculturali.org)