In questo nuovo episodio di Orizzonti parlo con Marco Di Francesco, ricercatore in antropologia del Giappone, da poco dottore di ricerca all’Università di Oxford. Marco si definisce un “nerd professionista”: qualcuno che viene pagato per fissarsi su una domanda, studiarla in profondità, cercare indizi, fonti, storie e connessioni.La sua strada parte da Verona, quando al liceo parte per un anno di Intercultura in Giappone, a Sapporo. Lì si trova immerso in una scuola giapponese senza riuscire davvero a comunicare. Per mesi ascolta più di quanto parli, prova a capire, fatica a rispondere, cerca il suo posto.Poi, poco alla volta, arriva la lingua. Arrivano gli amici. Arriva la sensazione di essere parte di qualcosa.E proprio quando sente di esserci riuscito… l’esperienza finisce. Ma invece di lasciare il Giappone come un ricordo bellissimo e lontano, Marco decide di farlo valere: studia giapponese a Ca’ Foscari, vive un’esperienza a Tokyo, scopre il rakugo — l’arte tradizionale giapponese dei cantastorie — e trasforma quella curiosità in una ricerca antropologica.Da lì il percorso continua tra Oxford, Leeds, Tokyo e il desiderio di tornare in Giappone, questa volta non più solo come studente o osservatore, ma come ricercatore e docente. In questo episodio parliamo di: Cosa significa essere un ricercatore — o, nelle parole di Marco, un “nerd professionista”L’anno con Intercultura a Sapporo Tokyo, Oxford e Leeds: costruire una strada accademica internazionaleAntropologia culturale: cosa vuol dire studiare gli esseri umani vivendo tra loroIl rakugo, i cantastorie giapponesi e il fascino delle tradizioni che continuano a cambiareIl confine tra culture diverse e ciò che, sotto sotto, ci rende profondamente umani