TWENTYFOUR

Trash Talking

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  1. 3 g. temu

    Ep. 228 - è sempre il momento di tifare le Azzurre dell'Italbasket ma adesso ancor di più e gli altri passaggi di oggi

    La sconfitta contro le torri cinesi condanna l'Italia al terzo posto del girone e alla via più tortuosa verso i quarti, con le Azzurre svuotate dopo l'impresa sfiorata contro Team USA appena ventiquattro ore prima e attese domani sera dallo spareggio secco contro un'Australia terza nel ranking mondiale e reduce da sei medaglie nelle ultime sette edizioni iridate. Il ritiro di Russell Westbrook, arrivato in una calda giornata d'agosto senza che nessuno gli avesse offerto un contratto, apre intanto il capitolo più significativo dell'intera estate NBA: la lenta e silenziosa fine dell'era del player empowerment, con veterani del calibro di DeRozan, Klay Thompson e Ben Simmons accasati dove capitava e con il secondo apron che ha restituito ai proprietari un potere che sembrava perduto per sempre, mentre i Timberwolves cambiano padrone e Portland si gioca la permanenza in città in una trattativa da oltre mezzo miliardo di fondi pubblici. E l'addio di Cathy Engelbert alla WNBA, dopo sette anni di crescita record e di rapporti logorati con le giocatrici, consegna a chi verrà dopo di lei una lega finalmente guardata da tutti e proprio per questo diventata terreno di caccia per personaggi come Enes Kanter Freedom.   Questa Italia, capace di tenere gli Stati Uniti a cinquantacinque punti e poi di crollare il giorno seguente, avrà la lucidità per superare una corazzata come l'Australia in quaranta minuti da dentro o fuori? La stagione che verrà segnerà davvero la fine definitiva del potere contrattuale dei giocatori o il sindacato riuscirà a ribaltare i rapporti di forza alla scadenza del 2028? E il prossimo commissioner della WNBA saprà proteggere il campionato da chi ne sfrutta la crescita per ritagliarsi un istante di visibilità, oppure questi episodi diventeranno il prezzo inevitabile del successo? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. TWENTYFOUR è gratuito, ed è la cosa a cui tengo di più. Se ti va, e solo se ti va, puoi sostenerlo con un caffè: buymeacoffee.com/twentyfour. Mi aiuterai a mantenerlo così. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  2. 1 dzień temu

    Ep. 227 - tutto ciò che c'è da sapere su ogni cosa accaduta in un agosto in cui cestisticamente è successo di tutto e gli altri passaggi di oggi

    Il pugno di ferro calato da Adam Silver sui Los Angeles Clippers chiude dopo dodici mesi esatti l'inchiesta più rovente della storia recente della lega, con cinque prime scelte cancellate, la multa più salata mai comminata a una franchigia e la sospensione di Steve Ballmer, mentre il verdetto restituisce a Pablo Torre e al suo Pulitzer una legittimazione clamorosa. Sull'altra sponda di Los Angeles i Lakers passano di mano per la seconda volta in quattordici mesi, con la cessione record a Bob Iger e Josh Kushner che consuma definitivamente la dinastia dei Buss in una battaglia legale tra fratelli, mentre a Springfield la Hall of Fame consacra nove immortali e la pallacanestro tutta saluta Don Nelson, l'uomo che aveva inventato con decenni di anticipo il gioco che oggi praticano tutti. L'Italia femminile torna intanto su un palcoscenico mondiale dopo trentadue anni di assenza e a Berlino sfiora l'impresa contro il superteam a stelle e strisce, mentre a Roma l'estenuante telenovela della panchina si chiude lontanissimo da come era cominciata. E sullo sfondo la corsa miliardaria alle franchigie di NBA Europe e la rivoluzione delle licenze in Eurolega ridisegnano l'intera geografia del basket continentale, tra le offerte oltre il miliardo per Londra e una SuperCup nata ad Abu Dhabi e già in dubbio.   La linea durissima tracciata da Silver riuscirà a scoraggiare per sempre chi pensa di poter aggirare il tetto salariale o la potenza di fuoco legale dell'uomo più ricco dello sport americano finirà per ridimensionare la condanna, come già accadde ai Timberwolves un quarto di secolo fa? Questa Italia, capace di tenere gli Stati Uniti a cinquantacinque punti, è la squadra che può riportarci stabilmente nella parte alta del basket mondiale? E il nuovo assetto europeo, con la NBA che bussa alla porta e l'Eurolega che si blinda, porterà al nostro continente il salto di qualità che tutti aspettano o soltanto una guerra combattuta a colpi di miliardi?   Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere.   TWENTYFOUR è gratuito, ed è la cosa a cui tengo di più. Se ti va, e solo se ti va, puoi sostenerlo con un caffè: buymeacoffee.com/twentyfour. Mi aiuterai a mantenerlo così.   Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

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