La Sveglia di Giulio Cavalli

Giulio Cavalli

Dal lunedì' al venerdì, ogni mattina, la sveglia per il quotidiano La Notizia. E poi le letture. E tutto quello che ci viene in mente. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

  1. 1d ago

    Occhi su Gaza, diario di bordo #307

    Oltre trecentoquaranta milioni di dollari. È la cifra che Affinity Partners, la società di Jared Kushner, genero di Donald Trump e suo inviato volontario per Gaza, ha incassato a luglio vendendo un quarto delle azioni di Phoenix Financial e restituendo ai soci l'intero investimento iniziale, mentre della società resta la prima azionista con il 7,4 per cento. Giovedì la Cnn, incrociando i registri finanziari israeliani, ha mostrato che Phoenix ha almeno 265 milioni in Elbit Systems, il primo produttore di armi del Paese, e quote in almeno altre otto aziende che riforniscono l'esercito di droni e di macchine da demolizione. Fra quelle otto la Cnn trova Caterpillar, i cui bulldozer secondo le Nazioni Unite hanno raso al suolo quartieri a Gaza e in Libano, nella Striscia dove Human Rights Watch, con il rapporto del 19 dicembre 2024, aveva già imputato alle autorità israeliane lo sterminio e atti di genocidio per la privazione dell'acqua. E a gennaio, a Davos, Kushner prometteva ai privati una "nuova Gaza" con 180 grattacieli sul mare. Ruspa e cantiere, stesso profitto. La Cnn scrive di non aver trovato prove che la diplomazia abbia orientato quegli investimenti e l'avvocato assicura che Kushner è sempre rimasto estraneo alle scelte di Phoenix; lui stesso però raccontava a Forbes, nel settembre 2025, un "dialogo molto attivo" con i vertici del gruppo, incontrati ogni poche settimane. Alla Cnn la Casa Bianca ha risposto parlando di "racconto stanco" dei democratici. Intanto a Mornaguia i quattro organizzatori tunisini della Global Sumud Flotilla restano in carcere da marzo, con la custodia prorogata di quattro mesi l'11 settembre. A febbraio, alla prima riunione del Board of Peace che sovrintende alla ricostruzione della Striscia, Kushner ha assicurato che chi ci lavora «non ne trae profitto personale». #LaSveglia per La Notizia Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

  2. 3d ago

    Occhi su Gaza, diario di bordo #305

    Bambini generati al computer cantano a Bono di aiutarli a emigrare in Irlanda e gli chiedono di ascoltare Itamar Ben-Gvir (Otzma Yehudit): è "Gaza to Ireland", il video con cui il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, secondo il Jerusalem Post, ha risposto su X al cantante degli U2, che lunedì su Rolling Stone aveva paragonato la sua retorica a quella di Heinrich Himmler. Bono si riferiva a quanto Ben-Gvir disse ad agosto all'ex ostaggio Rom Braslavski: a Gaza ci sono persone che non meritano di vivere, «non sono nemmeno persone». Il ministro ha aggiunto la proposta, "aiutateli a trasferirsi in Irlanda", e a chi parte ha promesso "un futuro meraviglioso". Il futuro, a Gaza, si seppellisce. Martedì nel campo profughi di Nuseirat si è tenuto un funerale collettivo per i resti di quasi 50 persone, estratti dalle macerie di edifici distrutti quasi tre anni fa, e Areej Farajallah ha raccontato all'Associated Press che la settimana prima erano state ritrovate due ossa del marito. E seppelliva anche suo figlio. Israele del resto tiene fuori i mezzi pesanti per scavare. L'International Association of Genocide Scholars, che il 31 agosto 2025 ha stabilito che le politiche di Israele a Gaza rientrano nella definizione giuridica di genocidio, contava già allora migliaia di sepolti sotto le macerie. A Tunisi Ghassan Boughdiri, uno dei quattro organizzatori della Global Sumud Flotilla detenuti a Mornaguia, è in sciopero della fame da tre settimane e da domenica rifiuta anche l'acqua. È svenuto prima di vedere la madre, riferiscono la Flotilla e The New Arab. L'Irlanda ha già deciso: il 5 giugno ha vietato l'ingresso a Ben-Gvir e a Bezalel Smotrich, perché le loro dichiarazioni, disse il primo ministro Micheál Martin, equivalgono in sostanza al desiderio di vedere eliminati i palestinesi dalla Palestina. #LaSveglia per La Notizia  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

  3. 4d ago

    Occhi su Gaza, diario di bordo #304

    Nella Striscia di Gaza la tregua si misura in spazio sottratto. Lunedì al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il coordinatore speciale ad interim per il processo di pace in Medio Oriente, Ramiz Alakbarov, ha letto le osservazioni del segretario generale António Guterres: le autorità israeliane hanno confinato la popolazione di Gaza in circa il 30 per cento del territorio, mentre le uccisioni di civili continuano. Sull'altro lato della Linea Gialla, secondo un'analisi di immagini satellitari del New York Times, l'esercito israeliano ha costruito almeno una dozzina di avamposti, si è spinto oltre la linea di ritiro concordata e ha steso pavimentazione nuova dove prima della tregua c'erano le macerie. Il 2 settembre il primo ministro Benjamin Netanyahu era lì: «restiamo su questa linea». Di là, le macerie diventano asfalto. Di qua restano dove sono: il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) ha spiegato al Guardian che per rimuoverle serviranno dai sette ai dieci anni e che le autorità israeliane limitano l'ingresso dei macchinari, considerando parte delle attrezzature utilizzabili anche da Hamas. Il ministero della Salute di Gaza conta 1.421 palestinesi uccisi dall'inizio della tregua e 74.022 dall'ottobre 2023. Nel dicembre 2024 Amnesty International ha concluso che Israele commette un genocidio anche imponendo ai palestinesi di Gaza condizioni di vita calcolate per distruggerli fisicamente. A Tunisi quattordici persone arrestate dopo il corteo del 19 settembre per i quattro organizzatori della Global Sumud Flotilla sono finite in custodia cautelare, come ha confermato ad Al Jazeera un avvocato della difesa, e tre dei quattro restano in sciopero della fame. Alakbarov ha chiuso così il capitolo su Gaza: «lo spazio per la ripresa» finora è stato negato. #LaSveglia per La Notizia Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

  4. 5d ago

    Occhi su Gaza, diario di bordo #303

    «Lo abbiamo già fatto». Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich risponde così nel podcast di Ynet del 27 settembre a chi gli chiede che cosa voglia dire la sua proposta di fare in Cisgiordania quello che Israele ha fatto a Gaza: ci sono tre campi profughi vuoti e la popolazione è stata evacuata «per la sua protezione». Tre giorni prima, all'Onu, il primo ministro Benjamin Netanyahu chiamava l'accusa di genocidio la più grande menzogna del secolo. Il 4 settembre l'Alto commissariato Onu per i diritti umani ha descritto i tre campi, Jenin, Nur Shams e Tulkarem, con altre parole: le forze di Israele sono passate porta a porta, la popolazione è stata cacciata per intero con la forza e gli sfollati raccontano di ufficiali che dicevano di andarsene tutti in Giordania. L'Onu vi legge serie preoccupazioni di crimine contro l'umanità per trasferimento forzato. A luglio l'Unrwa contava 33.362 profughi ancora fuori dai campi. Quello che Israele ha fatto a Gaza ha il nome che gli dava Oxfam l'11 giugno: genocidio, con una pulizia etnica in corso in Cisgiordania. Intanto il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir pubblica su X il video in cui dice a Hassan Salameh, detenuto dal 1996, di volerlo giustiziare, e prospetta, se sarà ministro della Difesa, esecuzioni per i prigionieri come lui ed emigrazione per i palestinesi. In Israele si vota il 27 ottobre. A Tunisi i quattro della Global Sumud Flotilla restano a Mornaguia, e Al Jazeera racconta che la figlia più piccola di Wael Naouar ha quattro anni, si chiama Sumud e a chi le domanda dove sia il padre risponde «Palestina». La protezione di cui parla Smotrich ha perfino una scadenza: il 24 settembre, secondo Haaretz, l'esercito ha prorogato fino al 30 novembre la chiusura di Nur Shams, che sarebbe finita il 30 settembre. #LaSveglia per La Notizia Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

  5. Sep 26

    Occhi su Gaza, diario di bordo #302

    Il rapporto che l'Unctad, la conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, ha presentato giovedì a Ginevramisura la Striscia con quattro cifre: il 92% delle attività economiche di Gaza danneggiato o distrutto dall'ottobre 2023, meno dell'1,5% dei campi di Gaza ancora accessibile e intatto, un prodotto interno lordo pro capite sceso a 212 dollaril'anno, 58 centesimi al giorno, e prezzi saliti del 274% sul 2022. Poche ore dopo dal podio dell'Assemblea generale a New York il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto quale regime genocida lascerebbe distribuire due milioni di tonnellate di cibo a Gaza, e il conto l'ha fatto lui: «una tonnellata a persona». La sala era mezza vuota. Decine di diplomatici erano usciti dalla sala al suo arrivo. Quella tonnellata esibita come prova d'innocenza è ciò che resta a una popolazione che ha perso i campi e le attività e quindi mangia solo quello che altri decidono di far passare dai valichi. B'Tselem, l'organizzazione israeliana per i diritti umani, nel rapporto "Our Genocide" del luglio 2025 ha concluso che Israele commette genocidio a Gaza e fra i modi dell'uccisione di massa indicava la creazione di condizioni invivibili, le stesse che l'Unctad ha messo in colonna. A Tunisi i quattro organizzatori della Global Sumud Flotilla restano in carcere con la custodia prorogata di quattro mesi e dopo il corteo del 19 settembre almeno 11 manifestanti sono stati fermati, secondo un avvocato citato da Arab News. Per arrivare a quel podio il Wing of Zion, l'aereo di Stato israeliano, ha sorvolato l'Italia nonostante il mandato d'arresto della Corte penale internazionale. Interpellato da Reuters, un portavoce della Farnesina ha detto di non poter dire subito se Israele avesse chiesto l'autorizzazione. Le tonnellate, almeno, qualcuno le aveva contate. #LaSveglia per La Notizia Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

  6. Sep 25

    Occhi su Gaza, diario di bordo #301

    A Gaza City la scuola del Patriarcato latino di Gerusalemme ha riaperto dopo quasi tre anni e martedì il Patriarcato ha contato chi è tornato nelle aule: 1.005 studenti e 77 insegnanti. Il parroco della Sacra Famiglia, padre Gabriel Romanelli, parla di "lacrime di gioia". Quello stesso martedì, sul Monte Herzl a Gerusalemme, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato che, se anche un solo israeliano venisse rapito, il milione di abitanti di Gaza City sarebbe evacuato verso sud e la città trattata come Rafah e Beit Hanoun. Due nomi di macerie. Poi ha elencato il metodo, evacuare la popolazione, distruggere le infrastrutture e prendere il territorio, e gli ha dato un nome che suona come una rivendicazione, «la lingua che parliamo», tanto che il Jerusalem Post osserva che frasi simili potrebbero complicare la difesa di Israele all'Aia. Poche ore dopo a New York il segretario generale dell'Onu António Guterres nel suo ultimo discorso all'Assemblea generale prima di lasciare l'incarico ha ricordato le misure provvisorie vincolanti della Corte internazionale di giustizianella causa sul genocidio a Gaza, parola che la relatrice speciale Onu Francesca Albanese usa dal marzo 2024. Sulla Cisgiordania ha visto alzarsi lo spettro della pulizia etnica. Dallo stesso podio Donald Trump ha lodato la tregua per aver salvato «migliaia di vite», mentre il ministero della Salute di Gaza contava 1.399 morti dal cessate il fuoco dell'11 ottobre 2025. Nel carcere tunisino di Mornaguia intanto Wael Naouar della Global Sumud Flotilla arriva oggi al quarantesimo giorno di sciopero della fame. L'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon ha risposto a Guterres su X parlando di "insinuazioni oltraggiose". Katz, la mattina, aveva chiamato lingua l'evacuazione di un milione di persone. #LaSveglia per La Notizia Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

  7. Sep 24

    Occhi su Gaza, diario di bordo #300

    A Gaza City la scuola del Patriarcato latino di Gerusalemme ha riaperto dopo quasi tre anni e martedì il Patriarcato ha contato chi è tornato nelle aule: 1.005 studenti e 77 insegnanti. Il parroco della Sacra Famiglia, padre Gabriel Romanelli, parla di "lacrime di gioia". Quello stesso martedì, sul Monte Herzl a Gerusalemme, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato che, se anche un solo israeliano venisse rapito, il milione di abitanti di Gaza City sarebbe evacuato verso sud e la città trattata come Rafah e Beit Hanoun. Due nomi di macerie. Poi ha elencato il metodo, evacuare la popolazione, distruggere le infrastrutture e prendere il territorio, e gli ha dato un nome che suona come una rivendicazione, «la lingua che parliamo», tanto che il Jerusalem Post osserva che frasi simili potrebbero complicare la difesa di Israele all'Aia. Poche ore dopo a New York il segretario generale dell'Onu António Guterres nel suo ultimo discorso all'Assemblea generale prima di lasciare l'incarico ha ricordato le misure provvisorie vincolanti della Corte internazionale di giustizianella causa sul genocidio a Gaza, parola che la relatrice speciale Onu Francesca Albanese usa dal marzo 2024. Sulla Cisgiordania ha visto alzarsi lo spettro della pulizia etnica. Dallo stesso podio Donald Trump ha lodato la tregua per aver salvato «migliaia di vite», mentre il ministero della Salute di Gaza contava 1.399 morti dal cessate il fuoco dell'11 ottobre 2025. Nel carcere tunisino di Mornaguia intanto Wael Naouar della Global Sumud Flotilla arriva oggi al quarantesimo giorno di sciopero della fame. L'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon ha risposto a Guterres su X parlando di "insinuazioni oltraggiose". Katz, la mattina, aveva chiamato lingua l'evacuazione di un milione di persone. #LaSveglia per La Notizia Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

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