Sveja

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Sveja è la rassegna stampa su Roma che cambia ogni giorno. Ogni mattina alle 9, dal lunedì al venerdì, una voce diversa racconterà quel che accade in città.

  1. Oct 25

    Si può fare / Lato B - Chi decide che cosa vale?

    Che cosa serve perché una comunità possa prendersi cura delle persone che la abitano? Servono spazi, tempo e lavoro. Ma chi svolge quel lavoro, quanto viene pagato e quanto invece ci si aspetta che venga fatto gratuitamente?Una parte dell’economia si regge su attività che dà per scontate, spesso affidate alle donne. Riconoscerle significa anche discutere le gerarchie che attraversano il lavoro di cura e le scelte politiche che lasciano senza risorse servizi essenziali. Da qui nasce una domanda su come calcoliamo il valore. Il cibo che costa meno a una mensa scolastica è davvero quello che ci costa meno, se consideriamo anche le conseguenze sulla salute e sull’ambiente? La valutazione d’impatto prova a far entrare nei conti quello che di solito rimane fuori, e che qualcuno finirà comunque per pagare. Lo stesso interrogativo riguarda le città. Una casa vale anche per le relazioni e le reti di aiuto che permette di costruire. Quando prevale la possibilità di ricavarne una rendita, quella ricchezza può andare dispersa. Il conflitto sull’abitare riguarda la possibilità di restare, di vivere insieme e di organizzare alternative a una scarsità che viene prodotta anche dalle scelte economiche.Riappropriarsi di quel valore significa conquistare il potere di decidere come usarlo: organizzando forme cooperative, orientando le risorse pubbliche ai bisogni sociali, rimettendo in discussione la proprietà quando impedisce di rispondervi. È in questo conflitto che entra anche il tema dell’esproprio, come possibilità di restituire spazi alla collettività. “Chi decide che cosa vale” è il lato B di “Si può fare”, il vlog sonoro di Lorenzo Boffa per Sveja dal festival “Vivere, Abitare, Cooperare”, organizzato a Roma dall’Associazione Nuoro 7. Una puntata sulla possibilità di riappropriarci del valore del nostro lavoro e delle nostre relazioni, per ridisegnare insieme il modo in cui viviamo. Con le interviste a Monica Di Sisto, giornalista e attivista dell’economia solidale e femminista; Lavinia Pastore, docente all’Università di Milano-Bicocca e cofondatrice di Open Impact; Alessandro Coppola, urbanista e docente al Politecnico di Milano; Emiliano Brancaccio, economista. Il lato A, “Che vita vogliamo fare?”, è disponibile su Sveja.

    Si può fare / Lato B - Chi decide che cosa vale?
  2. Jul 28

    Ci rubano anche le ronde, si MUORE di caldo e altre storie di Roma

    Ai microfoni di questa rassegna stampa di Martedì 28 luglio ci sono Simona Oppedisano, Luca Dammicco e Alessandro Bernardini.  In apertura la cronaca consueta sugli incendi che lambiscono il Gra. Il tema sicurezza assume le sue forme più distopiche attraverso il racconto che ne fanno gli youtuber britannici (picchiatori) di Dje Media. Non si fa attendere la reazione di chi questa narrazione l’ha inventata: gli youtuber nostrani, tra “sovranismo narrativo” e nuovi posizionamenti politici. I pezzi di Roma Today, il Foglio e MowMag. Continuiamo col tema delle morti sul lavoro nel Lazio. 4 decessi nell’ultima settimana, per il caldo, per scarsa manutenzione e dispositivi di sicurezza obsoleti. I numeri Nel Lazio e in Italia sono impietosi: nei primi cinque mesi del 2026, nel Lazio sono state presentate 19.507 denunce di infortunio: l’8,8 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I morti denunciati sono stati 29. In Italia i decessi da gennaio a maggio sono 370. Leggiamo il Manifesto, il Corriere della Sera e Latina oggi. Parliamo poi della morte di Pippo di marca, attore e drammaturgo che si è tolto la vota il 21 luglio a Roma. Leggiamo un’intervista di Chiara Rapaccini, l’ex compagna di Mario Monicelli, a Repubblica e parliamo di autodeterminazione e legge sul fine vita in Italia. Segnaliamo, per gli abbonati a Internazionale, lo splendido articolo di Eva Ziedan: Nessuno è straniero a Centocelle Infine chiudiamo provando a darvi qualche notizia meno amara. Ci riusciremo? Chissà. Puoi ascoltare la rassegna stampa su tutte le piattaforme audio ( Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible), sul nostro sito www.sveja.it o riceverla direttamente sulla tua mail iscrivendoti alla nostra newsletter. Non abbiamo padroni, donace un sesterzo Buona Estate da Sveja!

    Ci rubano anche le ronde, si MUORE di caldo e altre storie di Roma
  3. Jul 16

    L'afa di domani Scuole, carceri e caldo di classe

    Eccoci qui, nella terza ondata di calore del 2026, con una città rovente e con la certezza di non essere ancora pronti ad affrontare la crisi climatica nelle scuole, nei luoghi di lavoro, e in generale nella città pubblica. Ai microfoni di questa rassegna stampa c’è Alessandro Coltré per una puntata dedicata al caldo, alla situazione nelle carceri romane e alle aule roventi delle scuole pubbliche. Abbiamo parlato delle condizioni in cui versano gli istituti penitenziari di Roma e del dibattito pubblico su giustizia, pene e detenzione con Valentina Calderone, garante delle persone private della libertà personale del Comune di Roma. E poi le scuole. Con Christian Raimo apriamo il dibattito sulla maturità e sugli esami orali. Il Pnrr è stata un’occasione persa? Perché gli edifici scolastici, anche quelli rinnovati, non sono luoghi vivibili durante le ondate di calore? Ne abbiamo parlato con Chiara Sgreccia, giornalista di Domani che scrive di scuola, spazi pubblici e di esteri. Su RomaToday guardiamo la città con la termocamera di Legambiente. Negli ultimi dieci anni, dal 2015 al 2025, l’80% dei quartieri della Capitale (124 su un totale di 155) ha registrato nel periodo estivo (1° giugno – 31 agosto) una temperatura media diurna al suolo compresa tra i 40°C e i 45°C; il 12% superiore ai 45°C e il restante 8% inferiore ai 40°C. Tra i quartieri più “bollenti” l’Alessandrino, nel quadrante est della Capitale, che in questi dieci anni ha registrato una temperatura media diurna al suolo superiore ai 45°C. La nostra Federica Rossi ci porta sul litorale romano per un aggiornamento sul porto crocieristico previsto a Fiumicino. Una sentenza del Tar del Lazio ha annullato il rilascio della Valutazione d’impatto ambientale per il progetto della Royal Carribean, il colosso americano delle crociere di lusso.

    L'afa di domani Scuole, carceri e caldo di classe

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