Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

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'Le Scienze nella vita di tutti i giorni’ è il podcast di divulgazione scientifica di Geopop. Ogni settimana, attraverso episodi della durata media tra i 5 e i 10 minuti, parleremo di energia, geopolitica, ambiente, tecnologia, fenomeni naturali, curiosità, ricostruzione di disastri e approfondimenti sull’attualità. Tutti temi legati, in un modo o nell'altro, alla nostra quotidianità - perché sì, le scienze sono nella vita di tutti i giorni! Geopop è un canale presente su tutti i social, con oltre 15 milioni di follower, il cui obiettivo principale è stimolare la curiosità e la passione per la conoscenza. Benvenuti a bordo!

  1. 1h ago

    406 - Dialoghi di scienza EP2 - Astrofisica

    Che cosa significa studiare Astrofisica e trasformare la passione per le stelle in un lavoro? In questa seconda puntata di Dialoghi di Scienza, abbiamo parlato con il nostro Filippo Bonaventura, astrofisico e coordinatore del magazine Geopop. Filippo ci racconta come è nata la sua passione per gli astri, il percorso che lo ha portato a studiare questa affascinante disciplina e le possibilità lavorative che si aprono. Vedremo insieme al DeNa e Meribì, cosa vuol dire lavorare con le stelle, come si costruisce una carriera nella divulgazione scientifica e quali sono le sfide (e le soddisfazioni) di raccontare la scienza al grande pubblico.. Abbonati per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Com’è studiare astrofisica all’università 06:45 Astrofisica vs. astronomia: qual è la differenza? 07:34 Tesi magistrale di un Astrofisico: cosmologia numerica spiegata 12:42 Dalla ricerca alla divulgazione: il cambiamento di percorso 17:51 Studiare divulgazione scientifica: cosa significa davvero? 22:54 Tecniche di storytelling nella scienza 24:02 Dopo l’università: libri scolastici e il progetto “Chi ha paura del buio?” 27:05 Cosa può fare un astrofisico: opportunità lavorative 31:00 L’incontro con Margherita Hack: com’era davvero 35:35 Qual è la cosa più bella della fisica? I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI:    • Dialoghi di scienza EP1 - Chimica e matema...      • Casa Geopop - il programma in prima serata...   #geopop #astrofísica #università Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  2. 1d ago

    Incendi estivi: sono naturali o dolosi? La spiegazione completa

    Gli incendi estivi sono un fenomeno sempre più preoccupante: ma quanti di questi roghi vengono appiccati volontariamente e quanti, invece, nascono da distrazioni o comportamenti colposi?Secondo l'ultimo rapporto ISPRA, in Italia appena l'1% degli incendi boschivi ha una causa naturale, come caldo estremo, fulmini o autocombustione. Il restante 99% ha origine dall'attività umana. In questo video analizziamo il fenomeno degli incendi boschivi: come si innescano, quali condizioni ne favoriscono la propagazione, perché alcuni roghi diventano difficili da spegnere e quali sono le principali cause degli incendi provocati dall'uomo.Timestamp 00:00 La scintilla: incendio naturale o doloso?01:10 Cosa serve perché il fuoco esista: il triangolo del fuoco03:15 Perché un incendio corre: vento, pendenza e spotting05:40 Come si spegne: attacco diretto, indiretto e controfuoco08:20 Naturali o dolosi? I dati e le cause più comuni10:50 Gli interessi dietro i roghi dolosi12:50 La speculazione edilizia è un mito? La legge 353/200014:10 Il problema siamo noi: come prevenire gli incendi boschiviI NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=VoGHbN_JnRI https://www.youtube.com/watch?v=yiIgqQOWV3AFonti ISPRA – Ecosistemi ed incendi boschivi in Italia, "Inquadramento del problema": cause naturali ~2% in Italia, ~4% in Europa (cit. San-Miguel-Ayanz et al., 2022). Corpo Forestale dello Stato – ripartizione media delle cause 1998-2005: dolosa 58,0%; dubbie 23,6%; colposa 16,9%; naturali 1,1%; accidentali 0,5% (dati del grafico). Lovreglio, Marciano, Patrone, Leone (2012) – "Le motivazioni degli incendi boschivi in Italia", Forest@ 9: 137-147: indagine Delphi CFS; ~40% cause di origine ignota; prevalenza stimata degli involontari (54%) sui volontari (42%). Vigili del Fuoco / ISTAT – elevata quota di incendi di origine non accertata. Carabinieri Forestali (2026) – origine umana ~98% (dolosa/colposa), ~2-3% naturale. Legambiente – Rapporto Ecomafia (2024/2025): prevalenza dei dolosi tra i casi accertati; ~95% contro ignoti; dati EFFIS su eventi ed ettari. Protezione Civile – rischi.protezionecivile.gov.it: fattori di propagazione, classificazione delle cause dolose; tecniche AIB (Regione Liguria); flotta COAU (2025); Legge 21 novembre 2000, n. 353, art. 10 (vincoli 15/10/5 anni, catasto incendi). Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  3. 6d ago

    403 - Perché non abbiamo più hobby e cosa perdiamo davvero

    Sempre meno persone coltivano degli hobby, un fenomeno che dipende da diversi fattori: la tendenza a monetizzare il tempo libero vivendo le proprie passioni come delle performance, le ore di svago trascorse passivamente davanti allo schermo dello smartphone e l'aumento dei costi delle attività ricreative. In questo nuovo episodio di Specchio Giallo, Mia Ceran spiega perché nella nostra società sia sempre più raro dedicarsi a un vero e proprio hobby, approfondendo l'impatto del side hustle, dell'hobby inflation e dello smartphone usato come comodo sostituto. Scopriremo inoltre cosa accade al nostro cervello in mancanza di hobby secondo le neuroscienze e vedremo come fare per ricominciare a coltivare interessi e passioni. Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc 00:00 Perché gli hobby stanno scomparendo 01:16 Cos'è davvero un hobby 02:43 Quanto tempo libero abbiamo davvero: i dati 03:38 Il mito del side hustle 04:41 L’effetto di sovragiustificazione 05:24 Hobby inflation: il tempo libero costa sempre di più 06:19 Il ruolo sociale: come creano comunità e inclusione 07:06 La tecnologia ci toglie energia per le nostre passioni 08:44 Possiamo ancora fare qualcosa di "inutile"? 09:13 Cosa succede nel cervello quando coltiviamo un hobby 11:22 Salute mentale e longevità:gli studi scientifici 12:34 4 consigli per vivere gli hobby senza ansia 13:54 Ritrovare il piacere di fare qualcosa per noi I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=UUkdab6HatQ https://www.youtube.com/watch?v=GStCoctQ8RU Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  4. Jul 23

    402 - La storia della pena di morte in Italia e nel mondo, dalle origini ai Paesi in cui è in vigore oggi

    La pena di morte è ancora prevista in 54 Stati nel mondo, anche se nel 2025 è stata applicata in soli 17 Paesi. Tra questi figurano Stati Uniti, Cina, Egitto, Iran e Arabia Saudita. Secondo Amnesty International, nel corso dell'anno sono state registrate circa 2.700 esecuzioni accertate, il numero più alto degli ultimi anni. In questo video ripercorriamo la storia della pena di morte, dalle sue origini nel Codice di Hammurabi del 1754 a.C. fino ai giorni nostri. Scopriremo in quali Paesi è ancora in vigore, quali sono i metodi di esecuzione utilizzati oggi, qual è stata l'ultima esecuzione avvenuta in Italia, nel marzo 1947 a Torino, e analizzeremo l'attuale situazione nel mondo. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Pena di morte: le ultime esecuzioni 01:27 Dal Codice di Hammurabi al Medioevo: origini 03:51 Dove è ancora in vigore: i dati di Amnesty 05:28 I Paesi con più esecuzioni al mondo: la classifica 07:48 Come si vive nel braccio della morte 08:44 Come avvengono le esecuzioni 09:43 Per quali reati è prevista la pena di morte? 11:11 La pena di morte negli Stati Uniti: come funziona 13:47 Israele e la nuova legge sul terrorismo 15:51 La nascita dell'abolizionismo: il ruolo di Cesare Beccaria 17:43 La pena di morte in Italia: storia e abolizione 19:06 L'articolo 27 della Costituzione I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=m0kNwxbQOiE https://www.youtube.com/watch?v=Q8GEU8YQSiE&t=43s Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    402 - La storia della pena di morte in Italia e nel mondo, dalle origini ai Paesi in cui è in vigore oggi
  5. Jul 19

    401 - Come funziona la tecnologia IMAX e cosa cambia dai film normali

    Come funziona l'IMAX? La camera è così rumorosa da aver reso necessario la costruzione di una protezione in piombo. Ogni minuto di pellicola può costare oltre 2.000 dollari. E il montaggio viene ancora realizzato interamente a mano. Sono solo alcune delle particolarità dell'IMAX analogico, la tecnologia scelta da Christopher Nolan per girare L'Odissea, il primo film della storia realizzato interamente con cineprese IMAX su pellicola. Ma che cos'è davvero e perché registi come Christopher Nolan continuano a preferirla al digitale, nonostante costi elevatissimi e una produzione molto più complessa? In questo episodio di Figo! Non lo sapevo scopriamo come funziona l'IMAX, perché utilizza una gigantesca pellicola da 70 mm, quali vantaggi offre in termini di risoluzione, qualità dell'immagine, profondità di campo e resa cinematografica, ma anche quali sono i limiti di questo formato. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Odissea di Nolan, il primo film girato completamente in IMAX 01:14 Cosa vuol dire IMAX e la differenza rispetto ai film normali 02:32 Risoluzione, profondità di campo e formato 03:34 I proiettori 04:39 I limiti del formato: telecamera, durata e rumore 06:39 L’audio dell’Odissea di Nolan in IMAX: il blimp 08:00 Il montaggio 08:52 La differenza tra IMAX vero e digitale 10:21 I cinema IMAX in Italia I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=0jliJLIrIl0 https://www.youtube.com/watch?v=UysB_a9NE3c Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    401 - Come funziona la tecnologia IMAX e cosa cambia dai film normali
  6. Jul 17

    400 - Il tuo capo è l’AI: Come l'algoritmo è diventato il manager di milioni di persone

    L'algoritmo può essere un capo migliore di un essere umano? Oggi tre aziende italiane su quattro utilizzano già sistemi di gestione algoritmica per assegnare compiti, monitorare i dipendenti, valutare le prestazioni e organizzare il lavoro. Non si tratta solo di colossi come Amazon, Uber o Deliveroo: l'algoritmo è ormai entrato in moltissime aziende, spesso senza che i lavoratori ne siano pienamente consapevoli. Ma è davvero un problema? Non necessariamente. In questo episodio analizziamo come funziona la gestione algoritmica del lavoro, quali vantaggi può offrire rispetto ai manager umani e quali rischi comporta quando le decisioni vengono prese da sistemi opachi e difficili da contestare. Parleremo dei dati dell'OCSE, della diffusione dell'intelligenza artificiale nelle aziende, degli algoritmi che valutano i lavoratori e delle nuove regole europee pensate per garantire trasparenza e tutela dei diritti. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Gestione algoritmica nel lavoro: quando l’AI è il capo 01:03 Cos'è il management algoritmico 02:02 L'adozione dell'IA in Italia, UE e USA: dati OCSE 03:51 I settori e i lavori interessati 05:21 Rider e call center 06:34 Screening automatico dei CV 07:48 La valutazione dei manager e il Workforce Analytics 09:28 I rischi della gestione algoritmica nella sanità 10:15 Il giornalismo: l’influenza sulle decisioni editoriali 11:16 Le 5 leve del management algoritmico 12:25 I rischi sui lavoratori: impatto psicologico e ansia 14:01 Tutele legali: le norme in Europa e Italia 15:29 Il futuro: l'IA e la valutazione degli insegnanti 16:18 Assistenti sociali e lo scandalo nei Paesi Bassi 17:16 La valutazione di avvocati, analisti e medici 18:10 Un sistema algoritmico è meglio di un manager umano? I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=QA_V6vtmEmU https://www.youtube.com/watch?v=IKsZajZEuBg Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  7. Jul 16

    399 - Come fanno i Paesi a sapere quanto petrolio hanno sotto i piedi (tra scienza e politica)

    Come si fa a sapere quanto petrolio c’è davvero nel sottosuolo? Il Venezuela possiede le più grandi riserve del mondo, eppure da anni attraversa una crisi economica profonda. L’Arabia Saudita invece è una superpotenza energetica, mentre molti Paesi europei sono fortemente dipendenti dalle importazioni. Le riserve di petrolio non si misurano con una "radiografia" della Terra: sono il risultato di calcoli geologici, modelli matematici, dati di perforazione, valutazioni economiche e, in alcuni casi, anche di interessi geopolitici. In questo video scopriamo come vengono stimate le riserve petrolifere, qual è la differenza tra risorse e riserve, come funziona il metodo volumetrico per calcolare il petrolio contenuto nelle rocce, cosa significa che un giacimento è economicamente estraibile e perché i numeri dichiarati dai diversi Paesi possono cambiare nel tempo. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Come si calcolano le riserve di petrolio? 00:51 Risorse e riserve: qual è la differenza 04:10 Come si misura il petrolio nel sottosuolo: il metodo della "spugna" 09:20 Quanto petrolio si può estrarre davvero? I metodi dinamici 13:06 Riserve certe, probabili e possibili: come si classificano 16:19 OPEC e geopolitica: il lato oscuro dei numeri 20:20 Le riserve congelate in Arabia Saudita I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=pp21fmWKe48 https://www.youtube.com/watch?v=Id4YyuTtoDo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    399 -  Come fanno i Paesi a sapere quanto petrolio hanno sotto i piedi (tra scienza e politica)

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