Le esportazioni della Cina hanno raggiunto a giugno il valore record di 412,39 miliardi di dollari, con una crescita del 27% rispetto allo stesso mese del 2025. Lo riferiscono i dati diffusi dall Amministrazione generale delle Dogane. L aumento è nettamente superiore alle attese degli analisti, che prevedevano un incremento del 18,2%, e rappresenta l espansione più sostenuta da febbraio. Nei primi sei mesi dell anno le esportazioni cinesi hanno raggiunto complessivamente 2.120 miliardi di dollari, in crescita del 17,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. La Cina ha registrato anche un surplus commerciale record di 125,62 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 113,89 miliardi dello stesso mese del 2025 e anche in questo caso oltre le attese degli analisti, ferme a 121 miliardi. Lo rendono noto i dati diffusi oggi dall Amministrazione generale delle Dogane. Sempre secondo i dati ufficiali dell Amministrazione generale delle dogane, il mese scorso le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono aumentate del 13,9% su base annua. Le esportazioni verso gli Usa hanno raggiunto i 43,5 miliardi di dollari, portando il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti a 28,9 miliardi di dollari. Ne abbiamo parlato con Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano. Dal 2011 è dell'Ateneo milanese. Trump su Hormuz: «Vogliamo rimborsi»Il presidente ha anche annunciato che gli Stati Uniti introdurranno un pedaggio del 20% sulle navi cargo che passeranno dallo Stretto, come compensazione per il ruolo americano di garante della sicurezza nell'area. Secondo Trump, Hormuz "è aperto e resterà aperto, con o senza l'Iran" e Washington manterrà operativa la rotta come un "Guardiano dello Stretto". Va ricordato che non esistevano problemi di sicurezza a Hormuz prima che gli Stati Uniti attaccassero l Iran, senza capire che il regime di Teheran avrebbe reagito bloccando lo Stretto. Da allora sono passati oltre cinque mesi e l amministrazione Trump si è rivelata incapace di allentare la presa di Teheran su quel braccio di mare strategico per il petrolio: il Pentagono avrebbe i mezzi, ovvio; ma solo con un operazione navale e di terra così rischiosa, in termini di vite di soldati americani, che la Casa Bianca non osa. Di conseguenza, l Iran capisce che può usare il controllo e possibili pedaggi sul transito da Hormuz come leva per imporre il suo predominio sull area. Del resto l amministrazione americana stessa ha accettato una formula ambigua, nel Memorandum d intesa con Teheran in giugno, che non chiude a questa possibilità. Approfondiamo il tema con Stefano Zunarelli, docente di diritto della navigazione presso l Università di Bologna e titolare dello Studio Legale Zunarelli, studio specializzato da oltre 30 anni in diritto della navigazione, dei trasporti e commerciale. Euro digitale: Bce seleziona 36 provider per progetto pilota, otto italianiLa Banca centrale europea ha selezionato 36 banche e payment service provider per il progetto pilota dell euro digitale che partirà nella seconda metà del 2027 e durerà 12 mesi. Lo comunica la Bce in una nota. Fra i partecipanti ci sono otto società italiane: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank, Nexi Payments, Numia, Poste Italiane, UniCredit e Satispay (quest ultima ha fatto domanda in Lussemburgo mentre le altre sette in Italia e verranno seguite con la collaborazione della Banca d Italia. I provider sono stati selezionati fra oltre 50 candidature. Tra i gruppi europei sono presenti anche Worldline, Adyen, SumUp e istituti come Deutsche Bank e Revolut. «L obiettivo del progetto pilota - spiega la Bce - è supportare i lavori preparatori in corso per la possibile emissione di un euro digitale». Ne parliamo con Valeria Portale, Direttrice dell'Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano.