Discorsi Fotografici

Discorsi Fotografici

Discorsi Fotografici nasce dall’esigenza di creare un punto di riferimento e discussione nel panorama italiano della fotografia tradizionale e digitale.In un processo da fotografo a fotografo, Discorsi Fotografici punta a realizzare un canale di informazione sulle ultime novità, tecniche, tendenze, e tutto ciò che riguarda lo sconfinato mondo del dipingere con la luce.Punto di forza dell’idea è la creazione di podcast audio e video in cui far interagire il fotografo professionista così come chi si avvicina per la prima volta a questa arte, creando una sorta di talk-show fotografico unitamente alla tradizionale informazione via web.

  1. Storie – Di Enzo Dal Verme – Fake News, Informazione e Fotografia

    MAR 8

    Storie – Di Enzo Dal Verme – Fake News, Informazione e Fotografia

    Come nascono le fake news e quale ruolo hanno fotografia e giornalismo nella diffusione delle notizie? In questa puntata della rubrica Storie di Enzo parliamo di fake news, informazione e fotografia partendo da un reportage realizzato a New York nel 2004. Il progetto raccontava la storia di un gruppo di donne che rivendicavano il diritto di essere calve, sfidando gli standard estetici dominanti e proponendo una nuova idea di bellezza. Nonostante la forza del progetto, il lavoro incontrò molte difficoltà editoriali perché ritenuto incompatibile con l’immagine femminile sostenuta dalle riviste e dai loro inserzionisti pubblicitari. Da questa esperienza nasce una riflessione più ampia su come funziona davvero il sistema dell’informazione e su quali meccanismi determinano cosa viene pubblicato e cosa invece rimane invisibile. In questa puntata si parla di: fake news e manipolazione dell’informazione il rapporto tra fotografia e giornalismo pressioni editoriali e interessi pubblicitari nei media citizen journalism e contenuti prodotti dagli utenti il ruolo del fotografo professionista nell’era degli smartphone e dei social media In un mondo in cui immagini e notizie possono essere prodotte e diffuse da chiunque, il valore dell’informazione non dipende più soltanto dalla qualità tecnica delle immagini. Oggi la vera differenza è l’affidabilità di chi racconta la realtà e la capacità di verificare, contestualizzare e interpretare le storie. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    36 min
  2. Silvio Wolf – L’Altrove: fotografia, soglia e trasformazione dello sguardo

    MAR 5

    Silvio Wolf – L’Altrove: fotografia, soglia e trasformazione dello sguardo

    Per Silvio Wolf la fotografia non è mai stata uno strumento di rappresentazione. È piuttosto una soglia: un punto di contatto tra il visibile e ciò che nel visibile eccede, tra lo spazio fisico e una dimensione che si attiva solo nello sguardo di chi osserva.Nel suo lavoro ricorrono spesso architetture di passaggio: porte, corridoi, aperture, superfici riflettenti. Luoghi di transizione in cui interno ed esterno, presenza e assenza, luce e buio si incontrano. È proprio in questi spazi intermedi che l’immagine fotografica diventa qualcosa di più di una semplice traccia del reale: diventa un dispositivo percettivo, un luogo in cui ciò che proviene dal mondo esterno e ciò che nasce dentro di noi entrano in relazione.La mostra “L’Altrove”, con testo critico di Alberto Fiz, è visitabile a Milano dal 24 febbraio al 21 marzo 2026. Il progetto si sviluppa tra due sedi: BUILDING, dove è allestita la mostra principale, e la Galleria Moshe Tabibnia, sede espositiva aggiuntiva.In mostra, opere storiche e lavori recenti dialogano tra loro e si intrecciano a un intervento installativo in cui immagine e suono coincidono nel tempo dell’esperienza, trasformando lo spazio espositivo in una sorta di percorso.Al centro di questo lavoro tornano tre parole che attraversano oltre quarantacinque anni di ricerca: Soglia, Assenza, Altrove. Non semplicemente temi, ma coordinate che permettono di leggere tutta la sua pratica artistica.Io sono Federico Emmi e oggi ho il piacere di ospitare Silvio Wolf. Insieme proviamo a sostare su quel limite sottile che separa e unisce: la soglia tra ciò che vediamo e ciò che, nell’immagine, continua ad aprirsi verso un altrove. In copertina: Silvio Wolf, Light House II, 2009/2026, archival pigment print on Hahnemühle Photo Rag Baryta Fine Art paper mounted on Dibond, 50 x 36 cm (56 x 42 cm with frame) Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    51 min
  3. Autoritratto della nostalgia – Emiliano Cribari

    FEB 25

    Autoritratto della nostalgia – Emiliano Cribari

    In questa puntata di Discorsi Fotografici dialoghiamo con Emiliano Cribari, autore di Autoritratto della nostalgia, un libro che riflette sul rapporto tra fotografia, memoria e tempo lento. L’intervista attraversa temi centrali per la cultura fotografica contemporanea: la trasformazione della fotografia professionale, il passaggio dall’analogico al digitale, la perdita della lentezza nello sguardo e il valore della nostalgia come strumento per immaginare il futuro. Cribari racconta il suo percorso personale, dagli inizi legati alla fotografia di famiglia fino al lavoro professionale tra reportage, fotografia commerciale e ricerca autoriale. Emergono riflessioni profonde sul senso del fotografare oggi, sul rapporto con i paesaggi e sulla scelta di cercare immagini fragili invece di immagini spettacolari. Si parla anche di maestri come Mario Dondero, Luigi Ghirri e Henri Cartier-Bresson, del ruolo della lettura nella formazione dello sguardo e della fotografia come atto di attenzione e presenza. Una conversazione che diventa un viaggio dentro la fotografia come esperienza umana, capace di custodire il tempo e restituire senso ai luoghi. In questa puntata: •⁠ ⁠fotografia e nostalgia•⁠ ⁠lentezza e cultura visiva contemporanea•⁠ ⁠analogico vs digitale•⁠ ⁠fotografia dei paesaggi e delle aree interne•⁠ ⁠immagini fragili e memoria•⁠ ⁠il ruolo della poesia nello sguardo fotografico Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    43 min
  4. Elsa Morante e la forza delle immagini: l’Album Morante di Emanuele Dattilo

    FEB 12

    Elsa Morante e la forza delle immagini: l’Album Morante di Emanuele Dattilo

    In questa nuova puntata di Discorsi Fotografici, esploriamo un progetto editoriale unico e sospeso per quasi quarant’anni: l’Album Morante, edito da Einaudi nella collana dei Saggi. Ospite dell’episodio è Emanuele Dattilo, curatore del volume, che ci accompagna alla scoperta di un diario visivo dedicato a una delle figure più centrali e complesse della letteratura del Novecento. L’idea di un album fotografico che testimoniasse la vita di Elsa Morante attraverso lo sguardo dei suoi affetti nacque nel 1985, subito dopo la sua scomparsa. Affidato inizialmente a Patrizia Cavalli, il materiale è stato custodito per decenni nel tentativo di trovare una forma che rispettasse il desiderio della Morante: non essere imprigionata in un ordine cronologico definitivo o in una biografia convenzionale. Emanuele Dattilo ha raccolto questa eredità, accettando la sfida di “permettere di vedere” piuttosto che spiegare. Il risultato è un’opera che rifiuta la rigidità del tempo per restituire l’intensità del carattere della scrittrice: la sua serietà, la sua giocosità e, soprattutto, il suo pensiero etico espresso attraverso i gesti, gli sguardi e le stanze che ha abitato. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    37 min
  5. Fujifilm X-Half – Un nuovo modo per sentirsi fotografi

    FEB 4

    Fujifilm X-Half – Un nuovo modo per sentirsi fotografi

    In questa nuova puntata di Discorsi Fotografici, apprfondiamo una delle proposte più singolari e discusse del recente panorama fotografico: la Fujifilm X-Half. Nonostante non sia una novità assoluta, la fotocamera è tornata al centro dell’attenzione grazie a una significativa campagna di cashback promossa da Fujifilm Italia. La X-Half nasce con l’obiettivo di ricreare l’esperienza della fotografia analogica degli anni ’60, richiamando le celebri fotocamere half-frame. Il cuore del sistema è un sensore da un pollice (18 megapixel) montato in verticale, che impone un rapporto d’aspetto 3:4 e un’inquadratura nativa verticale. Tra le caratteristiche più distintive: Esperienza “Slow”: La fotocamera simula l’uso di un rullino virtuale (da 24, 36 o 72 pose). Una volta attivato, non è possibile visualizzare gli scatti sul display fino al completamento del rullino, eliminando la frenesia del controllo immediato. Sviluppo Digitale: Le foto vengono “sviluppate” tramite l’app dedicata Fujifilm X-Half, che trasferisce e applica i filtri pellicola direttamente sullo smartphone. Design Tattile: La presenza di una leva di avanzamento manuale per caricare lo scatto successivo accentua il legame fisico con il passato. La X-Half è uno strumento per “staccare la spina”, riscoprendo il piacere del limite fotografico come stimolo creativo. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    20 min
  6. Piero Ottaviano ci parla di Giorgio Jano

    JAN 28

    Piero Ottaviano ci parla di Giorgio Jano

    In questa nuova puntata viene reso omaggio a Giorgio Jano, figura singolare e straordinaria del panorama fotografico torinese, scomparso nell’estate del 2024. A condurre l’intervista è Carola Allemandi che dialoga con Piero Ottaviano, fotografo, amico fraterno di Jano e oggi curatore del suo archivio. La conversazione ripercorre la vita e l’opera di un fotografo definito un “outsider”, noto per il suo approccio sperimentale e ingegneristico. Jano, infatti, non si limitava a scattare, ma progettava e costruiva personalmente le sue macchine fotografiche, spesso panoramiche e rotanti, assemblando pezzi di recupero trovati nei mercatini con ottiche di altissima qualità. Un lavoro artigianale che univa una profonda competenza matematica e ottica a una visione artistica unica. Durante l’episodio vengono toccati numerosi temi fondamentali per comprendere la sua poetica. Si parte dal sodalizio professionale e umano tra Jano e Ottaviano, nato grazie a una comune visione della fotografia panoramica e sfociato nel libro “50 fotografie senza mirino”, un progetto a quattro mani che ha messo a confronto le architetture di Milano e Torino. Ampio spazio è dedicato all’analisi di “La Danseuse”, un’opera monumentale del 1999 esposta recentemente a Torino: una stampa su un unico foglio di 11 metri per 80 centimetri, realizzata grazie a un ingranditore motorizzato costruito dallo stesso Jano. L’opera inverte i ruoli tradizionali della fotografia panoramica: qui è il soggetto (la ballerina) a ruotare in sincronia con la pellicola, mentre la macchina resta ferma, creando un effetto di continuità infinita. L’intervista esplora anche il delicato lavoro di riordino dell’archivio, che ha portato alla luce negativi inediti raffiguranti nature morte di ingranaggi, orologi e meccanismi, svelando un’estetica geometrica finora poco conosciuta. Viene inoltre raccontato l’ultimo progetto incompiuto di Jano sul Parco dei Mostri di Bomarzo, che è stato portato a termine postumo da Piero Ottaviano insieme alla regista Sara Tamburro, trasformandosi in un documentario. Non mancano infine riferimenti al lato più intimo dell’autore, dai suoi scritti poetici recentemente donati a Carola Allemandi, fino agli aneddoti personali che restituiscono l’immagine di un uomo colto, ironico e infaticabile sperimentatore. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    34 min
  7. Il primo fotobar del 2026, tra novità e speculazioni sul futuro!

    JAN 15

    Il primo fotobar del 2026, tra novità e speculazioni sul futuro!

    Il nostro nuovo anno inizia con un suono diverso, quello di accensione di Insta360 Wave. Non è solo un test tecnico: abbiamo deciso di aprire il 2026 parlando di come la voce e l’intelligenza artificiale stiano trasformando il nostro modo di lavorare e raccontare la fotografia. Ma la domanda che tutti si pongono è: dopo un 2025 straordinario, cosa dobbiamo aspettarci dai grandi brand nei prossimi mesi? In questa puntata analizziamo i rumors e lanciamo le nostre scommesse: Fujifilm: Mentre molti parlano di una X-T6, noi andiamo controcorrente. Secondo noi i tempi sono maturi ed è finalmente l’anno della tanto attesa X-Pro 4. Canon: La gamma è eccellente, ma manca un tassello fondamentale per la street photography. Ipotizziamo l’arrivo di una fotocamera vintage digitale, una sorta di “AE-1 mirrorless” che unisca stile e prestazioni. Sony: Ci aspettiamo un rinnovamento della linea FX, ma soprattutto crediamo che Sony debba aggiornare il segmento A7S, una linea ferma da troppo tempo che merita un’erede. Le Chicche: Non mancheranno sorprese di nicchia, come la confermata Ricoh GR IV Monochrome, pronta a scuotere il mercato delle compatte , e le nuove tecnologie sui sensori proprietari in casa Leica. Infine, spazio alla prova sul campo: vi raccontiamo com’è scattare (e stampare) con la nuova Instax Mini LiPlay+, una fotocamera ibrida che mescola la nostalgia della pellicola istantanea con le comodità del digitale e la registrazione audio. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    37 min

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