Discorsi Fotografici

Discorsi Fotografici

Discorsi Fotografici nasce dall’esigenza di creare uno spazio di informazione, confronto e approfondimento dedicato alla fotografia. Da fotografo a fotografo, il podcast attraversa cultura dell’immagine, tecnica, attrezzatura, libri, mostre, progetti e trasformazioni del mondo fotografico, mettendo in dialogo professionisti, autori, studiosi e appassionati. Interviste, conversazioni e approfondimenti per parlare di fotografia non soltanto attraverso gli strumenti con cui vengono realizzate le immagini, ma attraverso le idee, le esperienze e le storie di chi le produce. Discorsi Fotografici è uno spazio aperto a chi vive la fotografia come professione, passione, linguaggio e forma di conoscenza.

  1. Sep 7

    Vincenzo Castella: Timeless Archaeology, tempo e memoria del presente

    In occasione della mostra Vincenzo Castella. Timeless Archaeology, Federico Emmi incontra Vincenzo Castella per una conversazione sulla fotografia industriale, sul tempo e sulla costruzione di una pratica capace di attraversare decenni senza ridursi a stile. La puntata parte dagli inizi e dai modelli di riferimento, torna a Viaggio in Italia e affronta la definizione di “archeologia del presente”. Castella racconta poi il proprio modo di entrare nei luoghi industriali, il rapporto fra documento e visione, l’assenza della figura umana, la scelta del formato verticale e la serie digitale di Baden. La seconda parte è dedicata alla fotografia come relazione, alla memoria del paesaggio industriale, al lavoro con il curatore Marco Scotini, alla stampa e al rapporto con i laboratori. Nel finale, Viaggio in Italia diventa il punto di partenza per parlare della differenza tra abbondanza di strumenti e scarsità di territori di ricerca, dell’ossessione come condizione della pratica e di Luigi Ghirri. Temi di questa puntata: • Timeless Archaeology e paesaggio industriale • Walker Evans, Paul Strand e Charles Sheeler • Viaggio in Italia • archeologia del presente e temporalità • documento, visione e presenza umana • formato verticale e Zone • Stalker, metafora e pensiero simbolico • serie Baden e ventiquattro fotogrammi • fotografia generativa e relazionale • memoria del paesaggio industriale • Marco Scotini e la curatela • stampa, laboratorio e permanenza dell’immagine • abbondanza di mezzi e scarsità di territori • ossessione e ricerca • Luigi Ghirri --- Al microfono: Federico Emmi Ospiti: Vincenzo Castella Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/ Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    Vincenzo Castella: Timeless Archaeology, tempo e memoria del presente
  2. Aug 31

    Francesco Carovillano – La couleur de l’eau: il paesaggio come materia pittorica

    Francesco Carovillano torna ai microfoni di Discorsi Fotografici per raccontare La couleur de l’eau, un libro costruito fotografando per quattro anni i riflessi di un unico corso d’acqua a Coulommiers. Dalla relazione con Fontainebleau. Paysage intime si apre una conversazione sull’impressionismo, sull’interpretazione pittorica del paesaggio e sulla possibilità di ottenere varietà senza moltiplicare i luoghi. L’intervista entra nel metodo di lavoro — osservazione, attesa, vento, luce, stagioni, ghiaccio — e nella costruzione delle sette gallerie cromatiche del volume. La parte finale affronta l’attrezzatura, la messa a fuoco manuale, la stampa, i profili ICC e la nitidezza in Photoshop, prima di tornare alla domanda più ampia: che cosa cambia nello sguardo quando si fotografa lo stesso soggetto abbastanza a lungo? Temi: • La couleur de l’eau e il rapporto con Fontainebleau. Paysage intime • Alfred Sisley, Claude Monet e la lezione dell’impressionismo • Paul Signac, pittorico e pittoresco • quattro anni di fotografie nello stesso luogo • sette gallerie cromatiche e sequenza del libro • osservazione del vento, della luce e dei movimenti dell’acqua • stagioni, ghiaccio, riflessi e texture • Canon R5 e 100-500 mm • polarizzatore, treppiede e messa a fuoco manuale • Lezioni di disegno e Trentadue colpi di pennello • profili ICC, prova di stampa e filtro High Pass • astrazione e nuovi progetti --- Al microfono: Silvio Villa Ospiti: Francesco Carovillano Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/ Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    Francesco Carovillano – La couleur de l’eau: il paesaggio come materia pittorica
  3. Aug 25

    Storie di Enzo Dal Verme #12 – One Suit at a Time: fotografia, lavoro e dignità

    Nella dodicesima puntata di Storie di Enzo Dal Verme, Federico Emmi ed Enzo Dal Verme ricostruiscono la nascita di One Suit at a Time / Un abito alla volta, libro-reportage dedicato a Suited & Booted, l’organizzazione londinese che aiuta uomini vulnerabili a rientrare nel mondo del lavoro offrendo abiti adeguati ai colloqui, consigli e sostegno. Il progetto nasce da un post visto su LinkedIn nel 2021 e si sviluppa nel corso di diversi viaggi a Londra. Enzo racconta il confronto col collega Andrew Scrivani e i consigli della photoeditor Alice Gabriner (The New York Times, National Geographic, Time, The New Yorker, vicedirettore della fotografia alla Casa Bianca…), la revisione dell’editing, la decisione di tornare a fotografare e soprattutto la responsabilità di scegliere chi non fotografare quando la vulnerabilità di una persona rende insufficiente un semplice consenso formale. La conversazione segue poi il passaggio dal servizio giornalistico al libro, il lavoro con l’art-director Pierpaolo Pitacco, con la casa editrice Rodolfo Namias Editore, il brand Love Therapy che ha deciso di sponsorizzare il libro e le altre collaborazioni, fino alla presentazione al Superstudio durante la Milano Men’s Fashion Week 2026, inserita nel calendario ufficiale della Camera Nazionale Della Moda Italiana. In chiusura, il progetto diventa anche occasione per discutere la sostenibilità economica del fotogiornalismo e il rapporto fra determinazione individuale, incontri e coincidenze. Libro, acquisto e prossime presentazioni: https://www.enzodalverme.com/books Tra i temi della puntata: • Suited & Booted: uno strano “negozio” a Londra che regala abiti di lusso • ogni anno, 1200 uomini vulnerabili sono reinseriti nel mondo del lavoro grazie a un’idea vincente • la nascita del progetto di fotogiornalismo da un post su LinkedIn; • il fotogiornalismo che si occupa di soluzioni, non solo di problemi; • l’importanza dell’editing e del punto di vista dell’autore per presentare un servizio a una redazione: le differenze tra Europa e Stati Uniti; • il fotografo Andrew Scrivani e la photoeditor Alice Gabriner; • consenso e responsabilità del fotografo scattando un reportage; • gestione del colore quando si scatta con luci miste e le immagini hanno due dominanti diverse; • dal reportage al libro fotografico; • la collaborazione con l’art-director Pierpaolo Pitacco e la selezione delle immaginiper la pubblicazione; • l’adesione di Rodolfo Namias Editore; • la sponsorizzazione imprevista di Love Therapy (il brand di moda fondato da Elio Fiorucci); • la presentazione al Superstudio durante la settimana della moda; • il “caleidoscopio” delle relazioni che permettono a un progetto di essere realizzato; • costi e sostenibilità del fotogiornalismo; • come sostenere Suited & Booted. --- Al microfono: Federico Emmi Ospiti: Enzo Dal Verme | Instagram: @enzodalverme Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/ Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    Storie di Enzo Dal Verme #12 – One Suit at a Time: fotografia, lavoro e dignità
  4. Aug 10

    Fotobar – Sony FX5 e RX10 V, Insta360 GO 3S Retro e AI fotografica

    Nuovo appuntamento con il fotobar. In questa puntata Federico Emmi e Francesco Carlini partono dalla Sony FX5, nuova Cinema Line con Open Gate e RAW interno, per passare alla RX10 V e al ritorno della bridge premium all-in-one. Si parla poi della Insta360 GO 3S Retro Bundle, che trasforma una action cam in un oggetto fotografico dal linguaggio vintage, e della guida di Fotografia.it alla scelta del notebook per fotografia e video. Spazio anche alla Peak Design Field Bracket, reinterpretazione modulare della staffa a L, e ad Adobe Project Indigo: con AI Playground e Photo Guidance l’intelligenza artificiale prova a diventare un coach durante lo scatto. La parte finale è dedicata alla serie R.J. Decker, dove un ex fotoreporter usa la fotocamera come strumento d’indagine, e ai rumor sulla futura Fujifilm X-T6. Tra i temi della puntata: • Sony FX5, Open Gate, RAW interno e Cinema Line; • Sony RX10 V e bridge premium; • Insta360 GO 3S Retro Bundle; • notebook per fotografia e video; • ASUS Zenbook Duo; • Peak Design Field Bracket; • Adobe Project Indigo, AI Playground e Photo Guidance; • R.J. Decker, Scott Speedman e Double Whammy; • Fujifilm X-T5 nella serie; • rumor Fujifilm X-T6 e futuro della linea X-H. --- Al microfono: Federico Emmi, Francesco Carlini Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/ Scrivici a: info@discorsifotografici.it

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  5. Aug 5

     Valentina Manchia: dentro l’immagine, imparare a guardare

    In questa puntata Federico Emmi incontra Valentina Manchia, autrice di Dentro l’immagine. Il primo libro di semiotica visiva, pubblicato da Einaudi. La conversazione parte da The Lightning Field di Walter De Maria e dalla possibilità di pensare l’immagine come esperienza, prima ancora che come superficie. Da qui si entra nei principali strumenti della semiotica visiva: rappresentazione, forma, colore, texture, livello figurativo e plastico, realismo, mimesi, osservatore implicito, cornice e dimensione figurale. Un ampio spazio è dedicato alla fotografia. Manchia racconta il proprio rapporto personale con il mezzo e ragiona sull’immagine fotografica come costruzione, non come semplice calco della realtà. Il riferimento a Omar Calabrese e alla «macchina della pittura» permette di immaginare la fotografia stessa come una macchina di senso, mentre Luigi Ghirri offre un esempio concreto di come oggetti reali possano trasformarsi attraverso le relazioni costruite all’interno dell’immagine. La puntata affronta inoltre lo scroll dei social network, la post-fotografia, l’immersività, il rapporto fra immagine e spettatore, Francis Bacon e Gilles Deleuze, il ruolo della narratività e la dimensione politica del visibile. Nella parte finale si discute del rapporto fra parola e immagine: didascalie scientifiche, meme, pubblicità e fotogiornalismo mostrano come il testo possa orientare profondamente ciò che vediamo. I riferimenti a Roland Barthes e Susan Sontag riportano la riflessione al problema della fotografia come testimonianza. La conclusione è un invito a rallentare: fermarsi davanti alle immagini, guardarle ancora e chiedersi che cosa stiamo davvero vedendo. Temi principali: • Dentro l’immagine e la semiotica visiva • Walter De Maria e The Lightning Field • fotografia e costruzione del senso • realismo e mimesi • semiotica figurativa, plastica e figurale • Omar Calabrese e l’immagine come macchina • social network e post-fotografia • osservatore implicito, prospettiva e cornice • immagini immersive • narrazione e agency • Francis Bacon e Gilles Deleuze • parola, immagine e didascalia • Roland Barthes e Susan Sontag • Luigi Ghirri • educazione dello sguardo --- Al microfono: Federico Emmi Ospiti: Valentina Manchia Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/ Scrivici a: info@discorsifotografici.it

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  6. Jul 26

    Oltre la Tecnica: Raccontare il Cinema con la FUJIFILM GFX ETERNA 55

    In questa puntata scopriamo la FUJIFILM GFX ETERNA 55 da due prospettive diverse ma complementari: da una parte il prodotto, il progetto tecnologico e il suo posizionamento nel mondo della produzione cinematografica professionale; dall'altra le immagini, gli autori e le forme culturali attraverso cui quella stessa tecnologia può essere raccontata e messa alla prova. La prima intervista è dedicata alla videocamera, alle sue caratteristiche, al sensore Large Format, al rapporto con la tradizione cinematografica di Fujifilm, alla cultura del colore, alla pellicola ETERNA e al posizionamento di un sistema destinato alla produzione professionale. La seconda sposta invece l'attenzione dalla macchina alle immagini che può contribuire a produrre. Parliamo infatti di Dove Sono Mamma e Papà? – Left Alone, cortometraggio diretto da Fabio Rao con fotografia del premio Oscar Mauro Fiore, ASC, nato attorno alla GFX ETERNA 55 ma concepito non come una semplice dimostrazione tecnica o come un tradizionale contenuto pubblicitario, bensì come un'opera dotata di una propria autonomia narrativa e visiva. Francesco Spisti ci accompagna alla scoperta di GFX ETERNA 55, delle sue caratteristiche tecniche, del rapporto con la storica pellicola ETERNA e dell'ecosistema Fujinon. Con Silvia Carapellese passiamo invece alle immagini, alla collaborazione con Fabio Rao e Mauro Fiore e al tentativo di costruire una comunicazione nella quale la promozione del prodotto non prevalga sull'autonomia del racconto. Temi: • FUJIFILM GFX ETERNA 55 e sensore Large Format • pellicola ETERNA, colore e resa tonale • X Series, GFX, MKX, Cabrio e Premista • GF32-90mmT3.5 PZ OIS WR e compatibilità delle ottiche • workflow professionale, RAW e color grading • Dove Sono Mamma e Papà? – Left Alone • Fabio Rao e Mauro Fiore, ASC • autonomia creativa e comunicazione di prodotto • fotografia e cinema: differenze di filiera e contaminazioni culturali • scuole, giovani autori e futuri progetti Fujifilm --- Al microfono: Federico Emmi Ospiti: Francesco Spisti, Silvia Carapellese Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/ Scrivici a: info@discorsifotografici.it

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  7. Jul 5

    L’identità riflessa: Ray Banhoff e il progetto “Supersosia”

    La puntata è dedicata a Supersosia di Ray Banhoff, progetto presentato a Cortona On The Move 2025. Attraverso i ritratti e le storie di persone che impersonano celebrità, Banhoff riflette sull’identità, sull’omologazione sociale, sulla normalità e sulla possibilità che una finzione renda visibile qualcosa di profondamente personale. La conversazione attraversa la formazione fotografica dell’autore, il lavoro di accumulo da cui nasce il progetto, il rapporto complementare tra fotografia e scrittura e numerose biografie: i sosia di Vasco Rossi, Dino Moroni/Arcano, Piero Epifani/Piero Venery e il suo Freddie Mercury di Manduria. Nel finale Banhoff riconosce lo stesso meccanismo nella propria esperienza, dal soprannome Pinocchio all’identificazione con Gesù, fino alla frase che riordina retrospettivamente tutto il lavoro: «Ho fatto esattamente come quelli che ho fotografato». In questa puntata: • la fotografia americana e l’imitazione come esercizio; • l’archivio e l’accumulo prima della consapevolezza del progetto; • identità, finzione, consenso e omologazione; • fotografia, scrittura e biografia; • normalità, eccentricità e spazi domestici; • i sosia di Vasco Rossi, Dino Moroni e Piero Epifani; • Ray Banhoff e il proprio “sosia di Gesù”. --- Al microfono: Federico Emmi, Silvio Villa Ospiti: Ray Banhoff Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/ Scrivici a: info@discorsifotografici.it

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