Sono Cose Serie - Serie tv, fumetti e oltre.

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Approfondimento settimanale in salsa nerd (ma non troppo) su tutte le forme del racconto a puntate partendo dalle Serie tv del momento fino ai fumetti, cinema e letteratura.

  1. 9h ago

    Sugar Stagione 2 con Colin Farrell: recensione serie Apple TV | 17x01

    Recensione di Sugar Stagione 2, la serie Apple TV con Colin Farrell: il detective privato di Los Angeles che non beve, non spara e ama i film più delle persone torna con un caso nuovo e uno showrunner che arriva da Breaking Bad. 📌 Da questa stagione Sono Cose Serie ha una community su Telegram: si entra dal link in fondo al Manifesto del serialista https://sonocoseserie.it/manifesto/ Danny Moon, pugile in ascesa, chiede a Sugar di ritrovare il fratello Ji, sparito a Los Angeles, e sulla sua strada c'è Ray Vega, tenente dello sceriffo con la faccia di Tony Dalton, il Lalo di Better Call Saul. Dietro la macchina da presa c'è mezza Albuquerque: lo showrunner Sam Catlin ha scritto Breaking Bad, i registi Michael Morris e Adam Bernstein e il direttore della fotografia Marshall Adams vengono da Better Call Saul. Nel cast nuovo ci sono Jin Ha, Raymond Lee, Laura Donnelly, Sasha Calle e Shea Whigham. Con la seconda stagione di Sugar si apre la Stagione 17 di Sono Cose Serie, e con lei un format nuovo: una serie sola, tre diari di visione compilati a parte, e ogni voto deve portare le prove. Miki porta il cavalcavia del primo episodio, ripreso dall'alto con l'ombra lunghissima di Sugar; Paolo nella sequenza d'apertura ritrova il cinema anni Settanta di Fuga di mezzanotte e difende Sixteen Tons, canzone allegrissima sopra una scena drammatica. Sui cliffhanger le letture divergono: Miki li conta, Paolo dice che la serie li lascia decantare. Quanto vale la seconda stagione di Sugar nella nostra Scala Tecnica, tra All's Fair e The Pitt? E quando nella Scala della Scimmia Miki si presenta con un orango che i suoi voti sugli episodi non giustificano, dalla regia Fabrizio suggerisce la domanda giusta: ma che te sei fumato? Poi la Densità Narrativa, il Consiglio per la Fruizione, la Rosa con le domande che la serie lascia sul tavolo (passando per Farscape e Heinlein) e il Consiglio di sopravvivenza, che vi manderà a ripescare un genere intero. E citiamo Manuel Soro, che fa analisi di cinema su YouTube e che seguiamo volentieri, per un'idea che ci piace: la prima visione si subisce. La prima stagione di Sugar l'abbiamo recensita nella puntata 14x33, quando registravamo ancora negli studi di RadioOhm. Le nostre scale di valutazione le spiega L'Angolo Maledetto in tre parti, sul nostro canale YouTube. Da questa stagione c'è anche il Manifesto del serialista: siamo creature seriali, e la serialità va presa sul serio senza prendersi sul serio. Serialisti, uniti! Il format è nuovo e lo sistemiamo con voi: diteci nel gruppo se ha funzionato, se è troppo lungo o troppo corto. Avete visto Sugar un episodio a settimana? Raccontateci com'è andata. E se ricordate la serie Apple sul resort anni Sessanta che in puntata non ci tornava, scrivetecelo voi. E chi legge il Manifesto e non entra nel gruppo, è un birimbino! 📌 IL VERBALE (attenzione: voti e rivelazione della prima stagione) Scala Tecnica: 4 (Miki un po' sopra, Paolo un po' sotto) Scala della Scimmia: Scimpanzé (3) Densità Narrativa: sul confine fra Disteso e Intenso Consiglio per la Fruizione: un episodio al giorno, al massimo due Rosa: umanità, un alieno solo in un mondo alieno, la paura di contaminarsi Consiglio di sopravvivenza: i classici del noir in bianco e nero, a partire da quelli citati in Sugar Tra un mese l'Eco: quali parole della Rosa ci sono rimaste addosso? Citati in puntata: Il Manifesto del serialista, con l'accesso alla community Telegram: https://sonocoseserie.it/manifesto/ Manuel Soro, analisi di cinema su YouTube: https://www.youtube.com/@manuelsoro — Fate un salto su https://sonocoseserie.it per scoprire di più su di noi. Abbiamo anche altri progetti in giro per il web: L'Ultima Fila, cinema e visioni, per chi segue il Consiglio di sopravvivenza: https://podcasters.spotify.com/pod/show/lultima-fila Serialtelling, il racconto seriale visto da dentro, fratello naturale del Manifesto: https://serialtelling.it Siamo nati e collaboriamo con RadioOhm.it Registrato negli studi podcast di ODS a Torino: https://www.odsweb.it/ — Cercateci anche su Facebook, Instagram e X/Twitter Se preferite i video ci trovate tutte le settimane su Youtube: https://www.youtube.com/@sonocoseserie

    Sugar Stagione 2 con Colin Farrell: recensione serie Apple TV | 17x01
  2. Sep 28 ·  Bonus

    Speciale pre-stagione: Lanterns, Sugar, Bestiarius e novità | 17x00

    Due cose su Lanterns (HBO Max), Sugar stagione 2 e Silo stagione 3 (Apple TV) e sui fumetti dell'estate, tra cui Bestiarius di Masasumi Kakizaki. Niente recensioni, solo impressioni a caldo e watch in progress, mentre si monta il set nuovo e si annuncia tutto quello che cambia nella Stagione 17 di Sono Cose Serie. Lanterns ha già messo la fregola a Miki: la serie DC prende la lore della Lanterna Verde e la cala dentro un poliziesco crudo e realistico, e su questo saremo chiamati a dire la nostra. Miki intanto ha finito Silo stagione 3 e Sugar stagione 2, e Paolo su Sugar ha un'idea precisa: la serie con Colin Farrell ha superato lo scoglio del colpo di scena della prima stagione, e la fotografia di questa seconda stagione merita da sola un discorso a parte. Poi c'è Storie di Segni, il podcast nato quasi per caso a Lucca con Audaci e Lo Spazio Bianco. Sei artisti del fumetto (Manuele Fior, Elena Casagrande, Andrea Bruno, Bianca Bagnarelli, Alberto Lavoradori e Massimo Dall'Oglio) raccontano come disegnano e che rapporto hanno con l'errore, dal mainstream all'underground, da chi lavora per gli Stati Uniti a chi lavora per il Giappone. Esce ogni venerdì. Sul fronte fumetti: Miki ha ripreso Topolino con la figlia, numeri vecchi recuperati in cantina compresi, e ha letto i volumi deluxe di The Boys di Garth Ennis e Darick Robertson, con la scoperta delle tavole di Russ Braun e una nuova lettura della serie su Prime Video. Paolo invece si è preso Bestiarius di Masasumi Kakizaki, raccolto da Planet Manga in un omnibus: una Roma antica ricostruita con cura, gladiatori contro creature mitologiche, uno Spartacus incrociato con God of War. Ma parliamo anche di noi. Da questa stagione cambia il format: ogni puntata sarà dedicata a una sola serie, analizzata a fondo. Le nostre scale di valutazione restano, se ne aggiungono di nuove e le costruiremo insieme durante la puntata. I fumetti avranno lo stesso trattamento delle serie TV, tutto sotto l'egida del nostro nuovo Manifesto del serialista. A ottobre apriamo la community Telegram di Sono Cose Serie, per discutere di serie con noi e con chi ci ascolta. A dicembre arriva il Vault: l'archivio di tutto Sono Cose Serie dalle origini a oggi, con recensioni, voti, ospiti e un'intelligenza artificiale che vi aiuta a scegliere cosa guardare. La Stagione 17 parte la prossima settimana. E chi non legge gli appunti mandati via PEC, allegato B compreso, è un birimbino! Citati in puntata: Storie di Segni, il podcast di Sono Cose Serie, Audaci e Lo Spazio Bianco: https://storiedisegni.it Il Manifesto del serialista: https://sonocoseserie.it/manifesto—Fate un salto su https://sonocoseserie.it per scoprire di più su di noi. Abbiamo anche altri progetti in giro per il web: Serialtelling, per chi dopo il Manifesto vuole capire come funziona il racconto seriale: https://serialtelling.it Volevo fare il podcast, il dietro le quinte di chi fa podcast (Storie di Segni compreso): https://volevofareilpodcast.it Siamo nati e collaboriamo con RadioOhm.it Registrato negli studi podcast di ODS a Torino: https://www.odsweb.it/ — Cercateci anche su Facebook, Instagram e X/Twitter Se preferite i video ci trovate tutte le settimane su Youtube: https://www.youtube.com/@sonocoseserie

    Speciale pre-stagione: Lanterns, Sugar, Bestiarius e novità | 17x00
  3. Sep 7

    Campionato delle Piattaforme 2026, parte 2: la finale | 16x51

    HBO Max contro Apple TV+: la finale del Campionato delle Piattaforme 2026, seconda e ultima parte della telecronaca immaginaria con cui chiudiamo la stagione parlando molto sul serio di serie TV e piattaforme di streaming. Vi anticipiamo il risultato: vince la squadra che se lo merita. Tanto non conta niente, perché dopo la premiazione è arrivata una telefonata. Stavolta nel box ci siamo scambiati: Miki alla telecronaca, il De Simone retrocesso alla seconda voce ("è un avvicendamento"), e in cabina sempre lui, Giuseppone, l'esperto che non consulta il regolamento perché è il regolamento a consultare lui. Prima della finale va chiusa la semifinale rimasta in sospeso nella puntata 16x50: due armadi identici fermi in mezzo al campo, la sala VAR in attesa e Giuseppone con la zampa sull'articolo giusto. Il verdetto arriva, e con lui un contropiede in chiave True Detective firmato dalle lanterne verdi di Lanterns, con Hal Jordan e John Stewart. Poi, mentre lo stadio aspetta il fischio d'inizio, parte una fanfara che non è nostra: Disney Minus è tornata, reclama la finale in nome della giurisdizione multiversale e cala Avengers: Doomsday. Un film, in un torneo di serie. La parola, di nuovo, a Giuseppone, che l'aveva già sconfitta negli speciali estivi 13x35 e 14x42. La finale è la partita delle piccole. HBO Max si gioca il maghetto di Harry Potter la serie, la giocata più annunciata dell'anno; Apple TV+ risponde con i cavalli lenti di Slow Horses e il lavoro sporco di Gary Oldman, poi con la conferenza stampa più da Apple di sempre, quella di Neuromante: la giocata del secolo, presentata in diretta e non ancora schierabile. In campo rivedrete anche due vecchie conoscenze del podcast: Margo ha problemi di soldi (recensita nella 16x39) e The Pitt, il 5 della nostra Scala Tecnica (puntata 16x11). Il resto non ve lo raccontiamo: sappiate solo che la sorpresa che decide il torneo era in panchina sotto gli occhi di tutti, e che a un certo punto il trofeo smette di arrivare. Con questa puntata si chiude la Stagione 16: la Stagione 17 arriva tra un paio di settimane, attivate le campanelline. E chi pensa che il 17 porti sfiga e non ci ascolta, è un birimbino! —Fate un salto su https://sonocoseserie.it per scoprire di più su di noi. Abbiamo anche altri progetti in giro per il web: L'Ultima Fila, dove il cinema (Avengers compresi) si guarda dal fondo della sala: https://podcasters.spotify.com/pod/show/lultima-fila Serialtelling, dove la narrazione seriale si studia da vicino: https://serialtelling.it Siamo nati e collaboriamo con RadioOhm.it Registrato negli studi podcast di ODS a Torino: https://www.odsweb.it/ — Cercateci anche su Facebook, Instagram e X/Twitter Se preferite i video ci trovate tutte le settimane su Youtube: https://www.youtube.com/@sonocoseserie

    Campionato delle Piattaforme 2026, parte 2: la finale | 16x51
  4. Aug 31

    Campionato delle Piattaforme 2026, parte 1: le semifinali | 16x50

    Netflix contro Apple TV+, HBO Max contro Prime Video: le semifinali del Campionato delle Piattaforme 2026, un torneo che non esiste per dire cose che pensiamo davvero sulle piattaforme di streaming e sulle loro serie TV. Chiusura di stagione fuori formato: niente recensioni, una telecronaca calcistica inventata di sana pianta, eliminazione diretta e in palio la Banana d'Oro, il trofeo perfetto per chi come noi misura le serie con la Scala della Scimmia. Al microfono il De Simone, al commento tecnico Miki, e in cabina l'esperto massimo di regolamento, Giuseppone, che alle parole preferisce l'abbaio. In campo le carte del 2026: Berlino de La Casa di Carta (sì, proprio lui, e come faccia a scendere in campo è tutto da sentire), Cent'anni di solitudine parte seconda, la WWE in diretta con tanto di campanella, Hijack 2 con Idris Elba, un ritorno di Ted Lasso che non era previsto nemmeno dal regolamento, il finale di The Boys, il cavaliere errante di A Knight of the Seven Kingdoms, la potenza di Reacher e il negoziante di fumetti di Stuart Fails to Save the Universe. Come vanno a finire le due partite non ve lo diciamo: sappiate solo che a un certo punto il regolamento non basta più, e quando il regolamento non basta la parola passa a Giuseppone. Di Berlino e del finale di The Boys avevamo già detto tutto (senza tenerezza) nella puntata 16x38; Reacher, quello vero, l'abbiamo recensito nella 12x18. La finale del torneo, con la Banana d'Oro e una telefonata che non vi aspettate, è nella puntata 16x51. E chi cambia canale prima di sentire la risposta di Giuseppone, è un birimbino! — Fate un salto su https://sonocoseserie.it per scoprire di più su di noi. Abbiamo anche altri progetti in giro per il web: Serialtelling, dove la narrazione seriale si studia da vicino: https://serialtelling.it Volevo fare il podcast, il dietro le quinte del mondo podcast (telecronache comprese): https://volevofareilpodcast.it Siamo nati e collaboriamo con RadioOhm.it Registrato negli studi podcast di ODS a Torino: https://www.odsweb.it/ — Cercateci anche su Facebook, Instagram e X/Twitter Se preferite i video ci trovate tutte le settimane su Youtube: https://www.youtube.com/@sonocoseserie

    Campionato delle Piattaforme 2026, parte 1: le semifinali | 16x50
  5. Aug 24

    Corri o muori (Ride or Die) + Parole Serie: Watch In Progress | 16x49

    La recensione di Corri o muori (Ride or Die), la commedia d'azione Prime Video con Octavia Spencer e Hannah Waddingham. In coda, la rubrica Parole Serie sulla genesi del termine "Watch In Progress". Un'amica che ti mente da venticinque anni e per lavoro elimina bersagli su commissione: Debbie è un'avvocata americana a Londra, Judith la sua migliore amica di sempre, ufficialmente commercialista forense, in realtà sicaria dell'Agenzia con nome in codice Whiptail. Quando la copertura salta, le due si ritrovano in fuga attraverso l'Europa con sicari, mafia albanese e Interpol alle calcagna. Otto episodi usciti tutti insieme, sulla scia di True Lies e Mr. & Mrs. Smith: la storia più raccontata del genere action, che qui prova a funzionare un'altra volta. Matteo smonta la serie pezzo per pezzo: la regia di Peyton Reed (la trilogia di Ant-Man) che dirige i primi due episodi e poi passa il testimone a tre registe, la colonna sonora di Isabella Summers dei Florence + the Machine, e soprattutto la scrittura della creatrice Tessa Coates, comica e podcaster britannica al suo esordio seriale, che ha pensato la serie come se fosse un film di Jason Bourne, con lo showrunner Matt Miller (Chuck, Lethal Weapon) a garantire il mestiere. La vera scommessa sono le protagoniste: due attrici ultracinquantenni che nessuno assocerebbe all'azione, con Waddingham così convincente da spingere il sito AV Club a proporla come James Bond. E poi il tema che tiene insieme tutto: l'amicizia in tutte le sue forme, un discorso che ci aveva già toccato con DTF nella puntata 16x35. Quanto vale Ride or Die sulla nostra Scala Tecnica? Nella Densità Narrativa succede una cosa rara, vista finora solo con La Sottile Linea della Vendetta nella 16x47. E quanto sale la Scala della Scimmia quando il codice del genere si conosce a memoria? Nei giudizi finali anche il Consiglio per la Fruizione perfetto per l'estate, la Rosa con le domande che la serie lascia sul tavolo e un consiglio di sopravvivenza da mettere in pratica a fine visione. Chiude Miki con Parole Serie, lo Zibaldone di Sono Cose Serie: la genesi del termine "Watch In Progress", dal primo uso documentato nella puntata 14x16 su Scott Pilgrim. E ricordate: chi non ruba 25 milioni di sterline alla mafia albanese e non ci ascolta è un birimbino! — Fate un salto su https://sonocoseserie.it per scoprire di più su di noi. Abbiamo anche altri progetti in giro per il web: Doppiat{t}ori, il podcast sul doppiaggio italiano: https://doppiattori.it L'Ultima Fila, cinema e visioni: https://podcasters.spotify.com/pod/show/lultima-fila Siamo nati e collaboriamo con RadioOhm.it Registrato negli studi podcast di ODS a Torino: https://www.odsweb.it/ — Cercateci anche su Facebook, Instagram e X/Twitter Se preferite i video ci trovate tutte le settimane su Youtube: https://www.youtube.com/@sonocoseserie

    Corri o muori (Ride or Die) + Parole Serie: Watch In Progress | 16x49
  6. Aug 17

    Ken il Guerriero: Hokuto no Ken, recensione + Parole Serie | 16x48

    Recensione della nuova serie animata Ken il Guerriero: Hokuto no Ken, in esclusiva su Prime Video, più una nuova parola dello Zibaldone di Sono Cose Serie. Miki avvisa subito: con la scusa di recensire Ken, alla fine ve ne consiglia un'altra. Prima però si torna indietro. 1982, Tetsuo Hara esordisce con un manga sul motocross e viene cancellato dopo dieci settimane; è il suo editor Nobuhiko Horie a proporgli l'idea di un guerriero che fa esplodere gli avversari toccando i punti di pressione. Con Buronson alla sceneggiatura e un futuro post-atomico preso di peso da Mad Max nasce il fenomeno da cento milioni di copie che insegna allo shonen la mossa finale letale, quella che Mortal Kombat chiamerà fatality. Sulla scrittura la nuova serie animata di Hokuto no Ken, prodotta da TMS Entertainment con 7studio e diretta da Hiroshi Maeda, regge benissimo: quattordici episodi che macinano una quantità di capitoli impressionante, un Bat più cinico e meno macchietta, il duello con Shin dilatato per costruire tensione. Il problema è tutto quello che ci sta intorno. Capelli e materiali legnosi, articolazioni dubbie, facce che non si muovono, e quel controluce verde su cui in puntata nasce una teoria: sarà la radiazione di fondo? Il risultato somiglia a una sequenza di cut-scene da PlayStation 1, e brucia ancora di più quando ti accorgi che certe inquadrature vogliono ricreare le tavole di Hara. Una cosa si salva, ed è italiana. Maurizio Merluzzo eredita Kenshiro dopo aver dato voce a Juza delle Nuvole, la direzione del doppiaggio è di Paolo De Santis, non c'è una censura nemmeno sulle parolacce. Nel mezzo c'è un saluto ad Alessio Cigliano, la voce storica di Ken. Poi arriva lo scam annunciato. Stessa piattaforma, stesso anno: Science SARU, lo studio di Dandadan, riporta Ghost in the Shell al manga di Masamune Shirow invece che al film di Mamoru Oshii del 1995, e lo fa restando nel disegno animato in 2D. Due studi, lo stesso rischio, due esiti opposti: la recensione di Ken il Guerriero diventa un discorso su quando un remake tradisce davvero. Alla fine i voti con Scala Tecnica, Densità Narrativa, Scala della Scimmia e Consiglio per la Fruizione. Chiude Parole Serie, lo Zibaldone di Sono Cose Serie, con il termine "inattentive watching": guardare una serie mentre fai altro. Matteo lo fa risalire alle soap opera, costruite per chi stirava o girava il sugo, con la musica che avvisava di alzare la testa e il dialogo che riassumeva la scena persa. Cambia solo l'attrezzo in mano: mestolo ieri, gamepad oggi. Consigliato in puntata: The Ghost in the Shell (Science SARU, 2026), su Prime Video https://www.primevideo.com/-/it/detail/0MRWXUDE3L303XFEJRNWB20S3O E ricordate: chi non si muove a 24 fotogrammi al secondo e non ci ascolta è un birimbino! Fate un salto su https://sonocoseserie.it per scoprire di più su di noi. Abbiamo anche altri progetti in giro per il web: Doppiat{t}ori, il nostro racconto sul doppiaggio italiano, dove Maurizio Merluzzo è di casa: https://doppiattori.it Serialtelling, come sono fatte le storie seriali, soap opera comprese: https://serialtelling.it Siamo nati e collaboriamo con RadioOhm.it Registrato negli studi podcast di ODS a Torino: https://www.odsweb.it/ Cercateci anche su Facebook, Instagram e X/Twitter Se preferite i video ci trovate tutte le settimane su Youtube: https://www.youtube.com/@sonocoseserie

    Ken il Guerriero: Hokuto no Ken, recensione + Parole Serie | 16x48
  7. Aug 10

    La sottile linea della vendetta + Parole Serie: "defaticante" | 16x47

    Recensione de La sottile linea della vendetta, miniserie franco-belga in quattro episodi su Rai 2 e RaiPlay, più Parole Serie con la storia del termine "defaticante". Esther Lefèvre riceve una diagnosi di Alzheimer e decide che, prima che la memoria se ne vada del tutto, c'è un conto vecchio da chiudere. Tira fuori dall'archivio del tribunale in cui ha lavorato una vita la lista di chi l'ha fatta franca e comincia a sistemarli uno per uno. Tanto poi se lo dimentica. Titolo originale Mémoire vive, in onda su M6 nel febbraio 2025, titolo internazionale Unforgettable - Memories of Revenge, liberamente tratta dalla serie turca Şahsiyet, quella dell'International Emmy. Regia di Arnaud Malherbe, già dietro Chefs, con Clémentine Célarié protagonista ed Elisa Erka nei panni della poliziotta Célia Le Goff. Il comparto tecnico è quello di una fiction col budget in ordine: fotografia ottima ma di servizio, regia che fa il suo, attori bravi e sempre un po' sul filo della performance televisiva. A tirare su tutto è il plot. La malattia che diventa un superpotere perverso, gli omicidi pianificati a colpi di post-it per aiutare la se stessa del futuro, il gioco a specchio con una poliziotta che invece un pezzo di memoria lo sta rincorrendo, e una spalla che è la trovata più bella della serie. Il "ma" riguarda qualche coincidenza troppo comoda e un finale che si sbilancia sul dramma. Sul ritmo la questione è un'altra: è ritmo francese, e quello non è un difetto, è geografia. Si passa dalla Scala Tecnica, dove la nostra gamma va da All's Fair a The Pitt, e dalla Densità Narrativa, dove stavolta è venuto fuori un caso di studio. Poi Scala della Scimmia e Consiglio per la Fruizione. Chiude Parole Serie, lo Zibaldone di Sono Cose Serie: il termine "defaticante", che nel nostro vocabolario non ha niente a che vedere con la stanchezza e vale piuttosto come hakuna matata applicato alle serie. Prima comparsa ufficiale nel documento della 5x16, marzo 2015, mentre parlavamo di Marvel's Agent Carter. Da lì in poi La Signora in Giallo, Castle e perfino The Orville. E ricordate: chi sta pianificando un omicidio e chi non ci ascolta è un birimbino! — Fate un salto su https://sonocoseserie.it per scoprire di più su di noi. Abbiamo anche altri progetti in giro per il web: Doppiat{t}ori, https://doppiattori.it Serialtelling, https://serialtelling.it Siamo nati e collaboriamo con RadioOhm.it Registrato negli studi podcast di ODS a Torino: https://www.odsweb.it/ — Cercateci anche su Facebook, Instagram e X/Twitter Se preferite i video ci trovate tutte le settimane su Youtube: https://www.youtube.com/@sonocoseserie

    La sottile linea della vendetta + Parole Serie: "defaticante" | 16x47
  8. Aug 3

    The Bear, recensione definitiva dalla 1 alla 5 + Parole Serie | 16x46

    The Bear è arrivata alla quinta e ultima stagione su Disney+ e noi ci prendiamo tutta la serie: recensione definitiva, dalla paninoteca di Chicago all'ultimo servizio. In chiusura Parole Serie, il nostro zibaldone, con il termine "controritmo". Cinque stagioni di forme diverse: la prima è un attacco di panico lungo otto episodi, la seconda la ricostruzione dalle macerie, la terza e la quarta il prezzo della scalata, la quinta comprime quasi tutto in un'unica giornata di lavoro, con il temporale sopra Chicago. Alle origini c'è un locale vero, il Mr. Beef di Joe Zucchero, dove Christopher Storer andava a mangiare da ragazzo e dove Jay Leno, comico squattrinato, dormiva in macchina nel parcheggio. Carmen "Carmy" Berzatto (Jeremy Allen White) e il fratello Mikey che vediamo solo nei flashback (Jon Bernthal). Richie (Ebon Moss-Bachrach), che passa dalla tuta acetata alla gestione millimetrica della sala senza perdere un grammo di cazzimma. Sydney (Ayo Edebiri), che si ritrova brigata allo sbando, bilancio in rosso e una stella Michelin da inseguire, ed è il baricentro emotivo del finale. E poi Tina (Liza Colón-Zayas), Marcus (Lionel Boyce) con la faccenda che chiamiamo soltanto "la candela", lo zio Jimmy di Oliver Platt, la Donna Berzatto di Jamie Lee Curtis. Sull'estetica ci fermiamo parecchio: realismo ruvido da documentario indipendente e pulizia da videoclip anni Ottanta, lenti da 50mm per restare nella prospettiva dell'occhio umano, la cucina che diventa un acquario di acciaio e vetro, e nell'ultima stagione lo score di Christian Lundberg per il collettivo Bleeding Fingers Music di Hans Zimmer. Nel mezzo risolviamo pure il giallo dei premi: perché una serie così finisce nella categoria commedia agli Emmy e ai Golden Globe, con tre motivi dal più idiota al più furbo. Il tema vero sta in una frase che Carmy dice allo zio Jimmy: per rompere gli schemi bisogna rompere gli schemi. Da lì passiamo ai nostri sistemi di valutazione, applicati a tutte e cinque le stagioni: Scala Tecnica, Densità Narrativa, Scala della Scimmia e Consiglio per la Fruizione, più un Consiglio per la Sopravvivenza che vi servirà il giorno dopo. Chiude Parole Serie, lo Zibaldone di Sono Cose Serie, con il termine "controritmo": con poliritmia e controtempo non c'entra niente, il primo posto in cui lo troviamo scritto è la 8x02 dedicata a Mindhunter, e serve a dire che una serie lenta può essere una scelta di coraggio. E chi fa la carbonara con la pancetta e non ci ascolta è un birimbino! — Fate un salto su https://sonocoseserie.it per scoprire di più su di noi. Abbiamo anche altri progetti in giro per il web: Serialtelling, dove smontiamo il modo in cui le storie seriali sono costruite: https://serialtelling.it L'Ultima Fila, per chi dalla cucina vuole tornare al cinema: https://podcasters.spotify.com/pod/show/lultima-fila Siamo nati e collaboriamo con RadioOhm.it Registrato negli studi podcast di ODS a Torino: https://www.odsweb.it/ — Cercateci anche su Facebook, Instagram e X/Twitter Se preferite i video ci trovate tutte le settimane su Youtube: https://www.youtube.com/@sonocoseserie

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