La rotta balcanica in bicicletta

Giacomo Corticelli donpears

Potete indirizzarvi sulle pagine Facebook e Instagram @donpears.it per trovare le foto di viaggio e per interagire.

  1. 10/05/2023

    5. La rotta balcanica in bicicletta - Harmanli

    In questo episodio, si viaggia a ridosso del triplice confine Greco-Turco-Bulgaro. Dopo l’impressionante strada che corre lungo il fiume Evros, la trincea della guerra ai migranti dell’Europa del sud est, Giacomo si ferma per qualche giorno ad Edirne in Turchia e poi prosegue per Harmanli, Bulgaria. In questa piccola cittadina di confine lavora la fondazione Mission Wings e operano attivisti e attiviste del Collettivo Rotte Balcaniche Alto Vicentino. Hamid, rifugiato iraniano che vive da qualche anno ad Harmanli, accompagna Giacomo alla scoperta di una città ostile verso stranieri e organizzazioni che supportano le persone in movimento lungo la rotta balcanica. Harmanli si rivela tuttavia estremamente calorosa ed accogliente: insieme a Mission Wings, Giacomo passa una giornata ai fornelli con irachene, curde, siriane ed afghane a cucinare dolcetti, pollo, riso e verdure per gli oltre ottanta minori non accompagnati del campo della città. In questa puntata: Damla, ASAM Ankara. Hamid e Diana, Mission Wings. Giuseppe, Davide e Anna, Collettivo Rotte Balcaniche Alto Vicentino. L’albergatore dell’hotel Bulgaria e le donne del campo di Harmanli. Scritto da Giacomo Corticelli. Musiche di Giulio Deboni Do Vago. Produzione, mixaggio e fotografie: donpears. Assistente al montaggio: Silvia Beraldo. Iscriviti ai canali social per tutti gli aggiornamenti e le foto del viaggio: Instagram ; Facebook ; Telegram . Scopri e sostieni il progetto con una donazione, cliccando QUI. Clicca la campanellina e regalami le stelline se ascolti su Sputify !

    5. La rotta balcanica in bicicletta - Harmanli
  2. 10/04/2023

    6. La rotta balcanica in bicicletta - Sofia

    Continua il viaggio in Bulgaria, dove si riscontra un grande arrivo di persone in movimento dalla Turchia. Dopo la militarizzazione del confine Greco Turco, la rotta si è spostata qui e il paese è il nuovo “scudo d’Europa”. I migranti vengono violentemente respinti o vengono rinchiusi in centri di detenzione, come quello di Lyubimets, come raccontano gli attivisti delle zone di Harmanli. L’assenza della legge lungo queste frontiere e la violazione dei più basilari diritti all’interno delle prigioni per migranti, vengono sottolineate in varie occasioni. L’ultima tappa bulgara è nella capitale Sofia, dove il sistema dell’accoglienza è quasi inesistente: sono poche le organizzazioni che sostengono i richiedenti asilo e le persone in movimento cercano di lasciare il paese quanto prima possibile, rimanendo nascoste, per non finire tra gli schedati di Dublino, quindi obbligati a restare nel limbo dei documenti in un paese povero di prospettive. In questa puntata: Hamid, Mission Wings. Giuseppe, Davide e Anna, Collettivo Rotte Balcaniche Alto Vicentino. Linda Awanis, Council of refugees woman in Bulgaria. Todor Iliev, Center for legal aid - Voice in Bulgaria. Magdalena Miteva e Nadya Denkova, Foundation for access to rights. Bedu. Scritto da Giacomo Corticelli. Musiche di Giulio Deboni Do Vago. Produzione, mixaggio e fotografie: donpears. Assistente al montaggio: Silvia Beraldo. Iscriviti ai canali social per tutti gli aggiornamenti e le foto del viaggio: Instagram ; Facebook ; Telegram . Scopri e sostieni il progetto con una donazione, cliccando QUI. Clicca la campanellina e regalami le stelline se ascolti su Sputify !

    6. La rotta balcanica in bicicletta - Sofia
  3. 10/02/2023

    8. La rotta balcanica in bicicletta - Subotica

    Seguendo il flusso delle persone in movimento lungo la rotta, continua il viaggio in Serbia. Da Belgrado, Giacomo si sposta a nord nella zona di Sombor: con il team dell’organizzazione InfoPark, sono realizzati alcuni sopralluoghi negli squat, luoghi occupati temporaneamente dai migranti e gestiti dai cosiddetti trafficanti. A poca distanza, il muro di Orban, la barriera di filo spinato alta quattro metri, comprensiva di videosorveglianza e filo elettrico, installata lungo l’intero confine tra Serbia e Ungheria. Questa opera del governo ungherese ha solo deviato e rallentato la rotta: i migranti l’attraversano posizionando alte scale, senza però riuscire ad evitare di ferirsi con le lamette del filo spinato. I respingimenti violenti della polizia ungherese, le sparatorie tra bande di trafficanti e gli sgomberi violenti degli squat da parte della polizia serba, sono raccontati dai volontari delle organizzazioni che supportano le persone in movimento. Giacomo li incontra a Subotica, cittadina di confine con l’Ungheria, dove passa molto tempo con i volontari e le volontarie di Medical Volunteers International e di No Name Kitchen. In questa puntata: Molly, Medical Volunteers International. Milica e il team di InfoPark Belgrado. Lucy e Adalberto, No Name Kitchen. Scritto da Giacomo Corticelli. Musiche di Giulio Deboni Do Vago. Produzione, mixaggio e fotografie: donpears. Iscriviti ai canali social per tutti gli aggiornamenti e le foto del viaggio: Instagram ; Facebook ; Telegram . Scopri e sostieni il progetto con una donazione, cliccando QUI. Clicca la campanellina e regalami le stelline se ascolti su Sputify !

    8. La rotta balcanica in bicicletta - Subotica

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