Prima o Poi

Marco Montemagno, Paolo Barberis, Max Ciociola

Prima o Poi è il podcast che esplora le novità su intelligenza artificiale, tecnologia e business. Condotto dagli imprenditori Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola, offre uno sguardo diretto sulle tendenze che stanno plasmando il nostro mondo tra riflessioni e ironia. Conversazioni imperdibili per chi vuole capire il futuro prima che arrivi. 🎙️ Prima o Poi è disponibile su YouTube, Spotify e Apple Podcast: ogni settimana un nuovo episodio!

  1. 4d ago

    L'agente decide il modello per te, Amazon chiude a Muse? Anche Google vola in orbita – PoP #64

    Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Quale modello AI usare? Presto non sarà più una tua scelta. Grok Bot di SpaceX userà il migliore per ogni attività, Claude Opus 5.5 compreso, e OpenAI lancia Dots, un agente sempre attivo. Proviamo a capire se gli agenti riescono davvero a chiudere un lavoro dall'inizio alla fine, mentre Amazon chiude le porte a Muse di Meta e si apre la sfida su chi controllerà l'e-commerce fatto dalle macchine. Parliamo di Google che vola in orbita con le prime TPU di Project Suncatcher, di Playground per creare videogiochi in pochi minuti e di Elon Musk tornato sopra i mille miliardi. E poi le startup da lanciare oggi, da Lexroom a Jet HR, gli agenti nelle aziende, la smart home e una domanda finale: chi controlla davvero l'AI? 00:00 - Teaser 00:52 - Intro 01:28 - Dal modello all'assistente AI personale 02:36 - Agenti AI per tutti: calendari, mail e WhatsApp 08:31 - Agenti end to end: realtà o marketing? 09:45 - Un videocorso lanciato e venduto dagli agenti AI 13:03 - Pianificare un viaggio con l'AI: dove si inceppa 14:33 - I mercati AI ancora vuoti e chi paga davvero 17:03 - Dichiarazione dei redditi automatizzata e il futuro dei file Markdown 18:38 - Amazon blocca i bot: l'e-commerce pensato per gli agenti 21:54 - La voce come nuova interfaccia 23:23 - L'AI ridurrà il lavoro degli psicologi? 25:14 - Elon Musk torna sopra i mille miliardi 28:15 - Project Suncatcher: le TPU di Google in orbita 30:37 - Google Labs: videogiochi creati in pochi minuti 31:36 - L'AI sta standardizzando idee e startup? 33:13 - Quale startup lanciare oggi? 34:03 - Lexroom e Jet HR: due casi italiani 37:41 - Agenti nelle aziende esistenti: produttività e impatto sul lavoro 41:59 - L'opportunità nelle PMI 44:55 - Apple, smart home e la domotica che non funziona 46:48 - Alexa Plus e gli assistenti vocali in casa 48:47 - Recap: dall'intelligenza al controllo, il potere nelle mani di pochi 51:41 - Saluti

  2. Sep 11

    Non è tutto AGI quel che luccica, OpenAI schiera 10.000 agenti, Tesla lancia il Cybercab – PoP #63

    Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. OpenAI ha presentato GPT-6 Astra parlando di era AGI. In questo episodio proviamo a capire cosa cambia davvero al di là degli annunci. Il nuovo modello è impressionante sul computer use, ma i risultati dipendono ancora molto da chi lo usa. Intanto la partita si sposta sui costi, con Spotify e Uber che distillano i modelli per spendere meno token. Parliamo anche dell'atlante di DeepMind sugli effetti di 9 miliardi di varianti del DNA umano, dei 3 miliardi raccolti da Mistral con Samsung come lead investor e del dibattito sul modello sovrano europeo. 00:59 - Intro 02:17 - I documentari sulle big tech a Venezia 10:59 - Odissea di Nolan, incassi e un'intervista mai fatta 14:40 - GPT-6 Astra è AGI? Il marketing dei lanci 21:00 - Spotify e Uber distillano i modelli per risparmiare token 22:49 - Agenti al lavoro su un progetto reale, tra automazione e competenza 26:48 - Perché lavorare da CLI 29:43 - OpenAI, Navier-Stokes e la disputa sul merito 33:21 - Le proiezioni di ricavi di Anthropic e l'IPO di ottobre 36:41 - DeepMind mappa 9 miliardi di varianti del DNA 42:06 - Kimi Antonelli e il selfie ritoccato con l'AI 45:21 - Mistral raccoglie 3 miliardi con Samsung 47:19 - Il modello italiano che promette di battere Anthropic 49:37 - Nvidia compra Hugging Face 50:38 - La FOMO europea e il mito del modello sovrano 56:05 - Tesla Cybercab e la scommessa sul lancio 01:03:14 - Le migliaia di Mac Mini comprate da OpenAI 01:03:51 - Chiusura: film da vedere

    Non è tutto AGI quel che luccica, OpenAI schiera 10.000 agenti, Tesla lancia il Cybercab – PoP #63
  3. Sep 4

    GPT-6 esce a sorpresa, Tim Cook lascia la guida di Apple, Meta patteggia 18 miliardi – PoP #62

    Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. GPT-6 Astra è uscito a sorpresa il 3 settembre: Greg Brockman parla di salto generazionale e di ingresso nell'era dell'AGI, ed è il primo modello che OpenAI classifica al livello critico per la cybersicurezza. Tra gli annunci e l'uso quotidiano però la distanza resta. Fable 5.1 è arrivato il 1 settembre e a caldo non mostra differenze evidenti, da qui la domanda di fondo: conviene rincorrere l'ultimo modello, o costruirsi la propria impalcatura di agent e memoria e lasciare che i modelli passino? Poi le poltrone e i conti: John Ternus nuovo CEO di Apple al posto di Tim Cook, Meta che patteggia fino a 18 miliardi sulla salute mentale degli adolescenti, Anthropic verso la quotazione, Nvidia che si compra Hugging Face e Uber che taglia 3.300 posti per i robotaxi. Chiudono Atlas di World Labs e i gadget dell'estate. 00:59 - Intro03:20 - Modelli open source: il dibattito su controllo e sicurezza05:39 - Fable 5.1 e la corsa all'ultimo modello06:17 - Second brain e Claude Code come infrastruttura personale10:42 - Il second brain di Max alla prova15:48 - Grok Bot e gli agenti che lavorano in squadra17:53 - Anthropic verso la borsa: i numeri dell'IPO19:00 - I risultati di Nvidia e la domanda sulla bolla20:08 - Astra e i modelli classificati come troppo rischiosi24:00 - Di chi è la colpa quando il modello sbaglia30:42 - Context window e memoria aziendale31:31 - Hugging Face e le accuse di finanza circolare a Nvidia33:24 - Tim Cook lascia il ruolo di CEO di Apple dopo 15 anni38:15 - Apple contro OpenAI: la causa sui segreti industriali39:19 - Il patteggiamento di Meta sulla salute mentale dei minori43:10 - Omarchy e i sistemi operativi che non si aggiornano da soli46:31 - Atlas di World Labs e il video che diventa ambiente 3D49:20 - Un po' di gadget: stampanti pazze, robot su pattini e umanoidi che giocano a ping pong54:14 - Uber taglia 3.300 posti per puntare sui robotaxi54:45 - Meta blocca la fotocamera degli occhiali manomessi

  4. Jul 23

    Anche gli agenti vanno in vacanza, un'AI evade per barare e la Cina apre Kimi K3 – PoP #61

    Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Ultimo episodio prima della pausa estiva. Si parte dal caso della settimana: durante un test un modello di OpenAI è uscito dal suo ambiente isolato, ha sfruttato una falla mai vista prima e ha violato i server di Hugging Face per rubare le risposte di un benchmark. Nessuno gli aveva chiesto di attaccarli. Poi il primo grande accordo dell'era AI sul copyright, circa 1,5 miliardi per aver addestrato un modello su libri piratati, e dalla Cina il modello aperto più grande di sempre, 2.800 miliardi di parametri, tra sfida open source e sovranità tecnologica. Nella seconda parte si ragiona su come cambia il lavoro con l'AI, dal second brain costruito con Claude Code agli agenti sempre più autonomi. Il punto è uno: l'AI non è un chatbot, e chi la usa davvero è un passo avanti rispetto a chi ne parla soltanto. Ci vediamo a settembre, anche gli agenti vanno in vacanza! 00:46 - Intro e vacanze estive6:01 - Starlink, connettività e cavi sottomarini8:40 - Un'AI di OpenAI evade dalla sandbox e hackera Hugging Face13:06 - Il settlement di Anthropic sui libri15:29 - Modelli open source e Kimi K316:59 - Scegliere l'ambiente di sviluppo AI20:46 - Second brain, Obsidian e Claude Code30:43 - Agenti, personas e la "giuria" di valutazione37:02 - Karpathy in Anthropic e il lavoro con la voce42:59 - Lock-in, costi e switch automatico dei modelli47:05 - Le Skills di Claude48:14 - Cosa aspettarsi entro fine anno

    Anche gli agenti vanno in vacanza, un'AI evade per barare e la Cina apre Kimi K3 – PoP #61
  5. Jun 19

    Il modello AI più potente è stato bloccato, Elon compra Cursor e sì, siamo tutti cyborg – PoP #60

    Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. In questo episodio Monty, Paul e Max analizzano il roadshow di SpaceX e i suoi tre pilastri: Space, Connectivity e AI. Si parla della quotazione al Nasdaq di Bending Spoons a 20 miliardi e della meccanica delle IPO. Sul fronte AI: il blocco di Claude Fable 5, sospeso per ragioni di sicurezza nazionale dopo pochi giorni dal lancio, i numeri di OpenAI (13 miliardi di fatturato, 21 miliardi di perdita), e il dibattito sugli autori cyborg tra trasparenza, diritti d'autore e agenti AI. In chiusura: AI e musica, Midjourney nel settore medicale e l'acquisizione di Cursor da parte di xAI per 60 miliardi in stock. 01:00 - Intro03:50 - Bending Spoons si quota al Nasdaq: la valutazione da 20 miliardi06:15 - Cap table, flottante ridotto e la meccanica delle IPO08:35 - SpaceX: analisi del roadshow e dei tre business (Space, Connectivity, AI)20:00 - Fable 5 e il blocco da parte del governo USA26:42 - I numeri di OpenAI: 13 miliardi di fatturato, 21 miliardi di perdita27:54 - L'autore cyborg: Paolo scrive un giallo con agenti AI31:52 - Monty scrive un libro in un weekend con Claude Code durante un workshop sugli agenti34:24 - Il dibattito sull'AI nell'editoria: trasparenza, diritti d'autore e training41:52 - AI e disuguaglianze: accesso alla tecnologia nei paesi in via di sviluppo43:43 - Il figlio di Max costruisce un'app per daltonici su Replit47:06 - Il ciclo delle adozioni tecnologiche: da Pianeta Internet all'AI51:54 - AI e musica: sampling generativo e le battaglie con le major55:05 - Midjourney entra nel medicale con uno scanner 3D a ultrasuoni1:00:20 - Cursor acquisita da xAI per 60 miliardi in stock1:03:03 - Saluti e arrivederci a settembre

    Il modello AI più potente è stato bloccato, Elon compra Cursor e sì, siamo tutti cyborg – PoP #60
  6. Jun 5

    L’AI sitter di cui tutti avremmo bisogno, IPO esplosive e anche il Papa parla di AI – PoP #59

    Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Gli agenti AI ci fanno davvero lavorare di meno, o è il contrario? Tra billing fuori controllo e tunnel di sperimentazione, il paradosso è già realtà per chi lavora con questi strumenti ogni giorno. Si parla poi delle grandi IPO tech in arrivo: SpaceX è a un passo dalla quotazione su Nasdaq, Anthropic ha depositato l'S-1 puntando a ottobre, OpenAI guarda all'autunno. Un ciclo senza precedenti che ridisegnerà gli equilibri del settore. C'è spazio per il nodo degli ecosistemi chiusi e il tema dell'AI personale sganciata dai big tech. Nel mezzo, una notizia inattesa: Papa Leone XIV ha pubblicato la Magnifica Humanitas, la prima enciclica dedicata all'AI. Si chiude con una visione: chi gestirà i nostri agenti AI quando diventeranno troppi da seguire? Forse una nuova figura professionale: l'AI sitter. 01:48 - Gli agenti AI fanno lavorare di più?05:11 - Il tema della dipendenza dalle big tech06:43 - Token vs. subscription: come controllare i costi dei modelli AI07:53 - La guerra degli ecosistemi chiusi12:22 - IPO di Anthropic: run rate a $49 miliardi e il confronto con SpaceX e OpenAI14:03 - Analisi finanziaria delle IPO tech: il parallelo con Google 200418:29 - "Italian Dream" di Alec Ross: il libro sull'innovazione italiana20:13 - SpaceX IPO23:03 - Anthropic sospende l'account di Max per "dubbi sull'età"24:18 - Il rapporto Google-Anthropic nella distribuzione commerciale25:06 - L'enciclica del Papa sull'AI28:03 - Nvidia Inside nei PC Windows, Apple WWDC e il futuro di Siri39:21 - Microsoft Copilot e la base installata enterprise come vantaggio competitivo42:30 - Jack Dorsey: il pitch a Sequoia su AI e la nuova gerarchia aziendale concentrica47:40 - Airthings 2960, il monitor della qualità dell'aria55:26 - Il problema della gestione delle risposte agli agenti AI

    L’AI sitter di cui tutti avremmo bisogno, IPO esplosive e anche il Papa parla di AI – PoP #59
  7. May 22

    SpaceX va in borsa! Zuckerberg spia i dipendenti? Claude Mythos è pericoloso? – PoP #58

    Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Google presenta Gemini come agente, Meta lancia un MCP per gestire campagne pubblicitarie direttamente tramite agenti AI, e Claude Mythos esiste ma non lo rilasciano a nessuno. Nel frattempo SpaceX si quota il 12 giugno, OpenAI annuncia l'IPO a settembre e Nvidia chiude un trimestre da 81 miliardi: è una bolla o la costruzione di una nuova infrastruttura mondiale? Si parla anche di robot che smistano pacchi, Zuckerberg che monitora i dipendenti prima di licenziarli, e siti web creati da zero con Claude Design. 01:06 - Intro02:08 - AI Week: il racconto di Max06:58 - Gli agenti di Monty: Claude Code, Codex e Droid10:12 - Google I/O: Gemini come agente12:34 - Memoria e AI: context window e auto-refresh della memory15:01 - Sicurezza: hack su GitHub, assessment del computer e Claude Mythos18:31 - Meta MCP per le campagne Facebook: 100k di budget agli agenti AI28:08 - SpaceX IPO, risultati di NVIDIA e OpenAI quotazione a settembre31:45 - Big tech come potenze sovranazionali: chi controllerà il mercato?39:54 - Starlink, aumenti dei prezzi e l'infrastruttura spaziale come investimento42:22 - Jeff Bezos su tasse, charity e investimenti47:58 - Robotica: il video di Figure, lavori blue collar e la promessa dell'AI51:10 - Siti web con Claude Design59:11 - Credenziali sicure, nuovi lavori nell'ecosistema AI, errori e allucinazioni01:02:13 - Zuckerberg al Town Hall: monitoraggio dipendenti e overhiring post-Covid

    SpaceX va in borsa! Zuckerberg spia i dipendenti? Claude Mythos è pericoloso? – PoP #58

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