Duemila Secondi

ANTIMAFIADuemila

"Duemila Secondi" è il nuovo podcast realizzato da ANTIMAFIADuemila, dedicato alla rassegna stampa di alcuni fatti di cronaca della settimana. Dopo "Nero su Bianco", che approfondisce avvenimenti storici della nostra Repubblica, il nuovo format vuole commentare fatti di cronaca importanti con una chiave di lettura tipica dell'"Infotainment". Un taglio giovanile, quindi; leggero ma non superficiale. Sempre "a ritmo dell'informazione", come recita il claim.

  1. 2d ago

    S02E37🎙Duemila Secondi: Guerra e carovita. l’Italia attraversata dagli scioperi

    Gli scioperi per il diritto allo studio e contro il carovita, con centinaia di migliaia di studenti scesi in piazza in tutta Italia, raccontano un Paese in cui le disuguaglianze sociali si fanno sempre più profonde. È da qui che parte Aaron Pettinari, Capo redattore di ANTIMAFIADuemila, nel nuovo appuntamento con “Duemila Secondi”, il podcast della testata. “Per l’istruzione non ci sono soldi, mentre per la guerra i soldi si trovano sempre”, osserva Pettinari, richiamando l’attenzione sul caro affitti, sui costi dell’istruzione, sui docenti sottopagati e sulle scuole a rischio. Una crisi che si inserisce in un quadro allarmante: milioni di italiani vivono in povertà assoluta, i pensionati faticano ad arrivare a fine mese e sempre più famiglie sono schiacciate dai costi dell’abitare. Di fronte a questa realtà, sottolinea, servono risposte concrete e soluzioni reali. Francesco Ciotti, redattore di ANTIMAFIADuemila, affronta invece il tema della crescente militarizzazione e del coinvolgimento dell’Italia negli scenari di guerra internazionali. Dall’inchiesta sul transito di armi nel porto di Ravenna alle esercitazioni nucleari della NATO, fino alla presenza di militari italiani in Arabia Saudita e all’aumento dell’export bellico, emerge un quadro che solleva interrogativi sulla trasparenza delle istituzioni e sulle priorità del Paese. Secondo Ciotti, il fatto che l’Avvocatura dello Stato abbia richiamato il contesto bellico per giustificare la riservatezza di alcune informazioni sul traffico di armi è un segnale significativo: “Siamo dentro la terza guerra mondiale a pezzi”. Diritti sociali, crisi economica e scenari di guerra: due analisi per interrogarsi sulle contraddizioni dell’Italia e sulle scelte politiche che incidono sul presente e sul futuro dei cittadini. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E37🎙Duemila Secondi: Guerra e carovita. l’Italia attraversata dagli scioperi
  2. Oct 3

    S02E36🎙Duemila Secondi: Graviano parla in aula e la sentenza Regeni

    Una nuova puntata di “Duemila Secondi”, il podcast di ANTIMAFIADuemila, affronta due vicende giudiziarie: l’udienza fiorentina del processo a Salvatore Baiardo, con l’esame del boss Giuseppe Graviano, e la sentenza di primo grado sul sequestro, le torture e l’uccisione di Giulio Regeni.Aaron Pettinari ricorda che Graviano, già nel processo “‘Ndrangheta stragista”, aveva parlato dei rapporti economici fra la sua famiglia e Silvio Berlusconi: società, documenti e un incontro nel 1993. Per questo cresce l’attesa per una sua possibile audizione a Caltanissetta, nel fascicolo sulle stragi del 1992.A Firenze il boss ha negato la fotografia con Berlusconi e il generale Delfino, attaccato Gaspare Spatuzza e i collaboratori di giustizia, smentendo l’incontro al Bar Doney prima dell’attentato all’Olimpico e il proprio coinvolgimento nelle stragi. Pur dicendo di non conoscere Marcello Dell’Utri, ha aggiunto che l’ex senatore “probabilmente molte cose le sa”. “Non sono più interessato a far rispettare i patti”, è l’altro messaggio colto da Pettinari, riferito a presunti accordi economici risalenti all’epoca del nonno.“Se vuole uscire deve collaborare con la giustizia”, afferma Pettinari: Graviano conosce i segreti delle stragi e va ascoltato, pur sapendo che “mischia verità a menzogna”.Jamil El Sadi commenta la condanna in contumacia a dieci anni per tre dei quattro 007 egiziani imputati per il caso Regeni. “È un primo step importante”, ma senza estradizione e una pressione diplomatica italiana sul Cairo si rischia di ottenere “solo verità, non giustizia”. L’Egitto, conclude, ha ostacolato e depistato le indagini: un Paese democratico dovrebbe far sentire la propria voce. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E36🎙Duemila Secondi: Graviano parla in aula e la sentenza Regeni
  3. Sep 26

    S02E35🎙Duemila Secondi: ONU ostaggio dei potenti e il ricorso di Ranucci contro la Rai

    Nuova puntata di “Duemila Secondi”, il podcast di ANTIMAFIADuemila. Un appuntamento che questa settimana si trasforma in una lucida radiografia del nostro tempo, divisa tra l’impotenza del diritto internazionale e le battaglie per la libertà d’informazione in Italia. Apre la puntata Francesco Ciotti, che parte dall’ultima assemblea delle Nazioni Unite per descrivere quello che definisce “un film horror di cui non abbiamo dovuto pagare il biglietto, con criminali e assassini a piede libero che ci danno lezioni di diritto internazionale”. Nel mirino di Ciotti finiscono gli interventi di Donald Trump, che all’ONU ha ribadito la minaccia di “annientare” l’Iran se non si arriverà a un accordo, e di Benjamin Netanyahu, autore di quella che il redattore chiama una “lectio magistralis sul genocidio”, sostenendo che Israele non lo ha commesso ma anzi lo ha “prevenuto”. Di fronte a questo spettacolo, Ciotti si chiede cosa rappresenti oggi l’Onu, arrivando a una conclusione netta: “Secondo me non c’è più, così come il diritto internazionale”. Per il conduttore servirebbe “ricostituire da zero le Nazioni Unite, con riforme radicali”, perché altrimenti “il diritto internazionale rimane sulla carta”, esattamente come accade quando “cinque nazioni hanno il diritto di veto e queste stesse violano il diritto internazionale”: “Il diritto internazionale esiste ma non viene applicato. Un po’ come la Costituzione italiana”. Sul versante interno, Jamil El Sadi affronta invece il caso Sigfrido Ranucci, il giornalista estromesso dalla conduzione di Report, descrivendolo come una “vittima di un fuoco incrociato in questo momento, ma molto battagliero”. Secondo Ranucci, questo attacco sarebbe legato al fatto di aver “messo il naso sull’attuale sistema di potere” e sulla “sorveglianza globale, capitanata da Palantir”. La vicenda ha avuto un nuovo capitolo ieri, quando il giudice del lavoro di Roma si è riservato sulla decisione sul ricorso presentato dal giornalista contro la Rai per la sua reintegrazione, rimandando tutto al 30 settembre, data entro cui le parti dovranno depositare le note prima della sentenza. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E35🎙Duemila Secondi: ONU ostaggio dei potenti e il ricorso di Ranucci contro la Rai
  4. Sep 19

    S02E34🎙Duemila Secondi: allarme giustizia ingolfata e l’avanzata degli Houthi in Yemen

    Torna “Duemila Secondi”, il podcast di ANTIMAFIADuemila, con la prima puntata dopo la pausa estiva.Il caporedattore Aaron Pettinari e il redattore Francesco Ciotti analizzano le principali notizie della settimana, tra giustizia, depistaggi e crisi geopolitiche.Pettinari affronta il tema della riforma della giustizia e delle carenze di organico negli uffici giudiziari, ricordando l’allarme lanciato dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri sulle numerose richieste di custodia cautelare ancora in attesa di esame. Spazio anche alla sentenza della Cassazione sul processo relativo al depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio e alla prescrizione dei tre funzionari del gruppo “Falcone-Borsellino”: Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo.Ciotti si concentra invece sull’avanzata degli Houthi in Yemen e sul crescente controllo dello stretto di Bab el-Mandeb, snodo strategico per il commercio mondiale. Una crisi che ridisegna gli equilibri nel Golfo, mette in difficoltà l’Arabia Saudita e conferma l’indebolimento della deterrenza statunitense nella regione.Un nuovo appuntamento con l’informazione e l’approfondimento di ANTIMAFIADuemila, per leggere i fatti oltre la superficie. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E34🎙Duemila Secondi: allarme giustizia ingolfata e l’avanzata degli Houthi in Yemen
  5. Jul 25

    S02E33🎙Duemila Secondi: Delmastro scudato e le agitazioni sullo stretto di Bab el-Mandeb

    Prima della pausa estiva torna Duemila Secondi, il podcast di ANTIMAFIADuemila, con un'ultima puntata dedicata a tre temi di strettissima attualità. Si parte dal caso dell'ex sottosegretario Andrea Delmastro, dopo la decisione del Parlamento di negare ai magistrati l'acquisizione delle chat con Mauro Carroccia, ritenuto prestanome del clan Senese nell'inchiesta sulla "Bistecchiera d'Italia". Ma un colpo di scena potrebbe cambiare tutto. Come spiega Luca Grossi: "Il legale di Mauro Carroccia ha dato le chat ai magistrati di Roma ritenendo che scusare Delmastro è un danno per il suo cliente perché dalle chat si capisce benissimo chi è il vero proprietario del ristorante." E ancora: "Abbiamo assistito al solito teatrino: la maggioranza piagnucola, dice di non avere nulla da nascondere però le chat non le diamo."Spazio poi all'ultima udienza del processo contro Salvatore Baiardo, dove diversi collaboratori di giustizia sono tornati a parlare delle stragi di mafia, della pista nera e dei mandanti esterni. In aula sono emersi nuovi riferimenti al ruolo di Stefano Delle Chiaie e all'indicazione, da parte di soggetti esterni a Cosa nostra, degli obiettivi da colpire.Infine, l'analisi della crisi in Medio Oriente con Francesco Ciotti. "Nello stretto di Bab el-Mandeb è bloccato un ulteriore 7% del commercio mondiale di petrolio e la guerra si estende a macchia d'olio." E sull'escalation: "Trump continua a dire che vuole bombardare per arrivare a una resa", mentre, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, "Teheran ha ricostruito tutte le basi segrete sotterranee dove sono stanziati droni e missili."Tre approfondimenti per comprendere gli sviluppi di vicende che continuano a segnare la cronaca italiana e internazionale. Buona visione e appuntamento a settembre con le nuove puntate di Duemila Secondi.

    S02E33🎙Duemila Secondi: Delmastro scudato e le agitazioni sullo stretto di Bab el-Mandeb
  6. Jul 11

    S02E32🎙Duemila Secondi: la sentenza 'Ndrangheta stragista e il vertice NATO di Ankara

    La conclusione del secondo processo d'appello 'Ndrangheta stragista, con la sentenza di condanna all'ergastolo nei confronti di Giuseppe Gravina e Rocco Santo Filippone, e la situazione mondiale con l'esito del recentissimo vertice Nato di Ankara sono gli argomenti affrontati nell'ultima puntata di “Duemila Secondi”, il podcast di ANTIMAFIADuemila che ogni settimana approfondisce i principali temi di cronaca, giustizia, mafia e politica internazionale con le analisi dei giornalisti della redazione.Ad aprire la puntata è il caporedattore di ANTIMAFIADuemila Aaron Pettinari, nei giorni scorsi è presente a Reggio Calabria proprio in occasione del processo. "Entrambi i boss sono ritenuti responsabili, in qualità di mandanti, di quegli attentati ed omicidi avvenuti tra il dicembre 1993 e il febbraio 1994, in cui persero la vita anche gli appuntati Antonino Fava e Vincenzo Garofalo - ha ricordato - La Cassazione aveva annullato con rinvio la precedente sentenza d'appello, ma aveva già sancito che questi delitti si inseriscono all'interno della strategia stragista di attacco allo Stato degli anni Novanta. Ed è per questo che è estremamente importante questo processo". Nel suo intervento Pettinari, assieme al conduttore Karim El Sadi, ha invitato tutti gli ascoltatori ad essere presenti il prossimo 19 luglio a Palermo per rispondere all'appello di Salvatore Borsellino, non solo per ricordare il giudice Paolo e gli agenti della scorta, ma anche partecipare attivamente ed impedire che si metta una pietra tombale alla ricerca della verità con ricostruzioni accomodanti che cercano di ridurre le stragi ad una mera questione di mafia e appalti. Passando ad altro tema con Francesco Ciotti si è parlato del quadro internazionale, partendo dal meeting di Ankara della Nato. "Non sono uscite belle cose. E' emerso il dato inequivocabile che l'Europa vuole preparare la terza guerra mondiale con la Russia. Con l'America che resta in sintonia. Si è detto che la Russia sarà una minaccia a lungo termine e sono stati confermati pesanti finanziamenti all'Ucraina per le armi. E si inizia a parlare anche di una dottrina di attacchi in profondità contro la Russia". Una situazione grave anche in Iran dove il Presidente Trump da una parte ha dichiarato che si negozierà, ma dall'altra ha anche detto che il "cessate il fuoco" è finito. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E32🎙Duemila Secondi: la sentenza 'Ndrangheta stragista e il vertice NATO di Ankara
  7. Jul 4

    S02E31🎙Duemila Secondi: gli attentatori di Ranucci in manette e i russi che avanzano in Ucraina

    Nuova puntata di Duemila Secondi, il podcast di ANTIMAFIADuemila che ogni settimana approfondisce i principali temi di cronaca, giustizia, mafia e politica internazionale con le analisi dei giornalisti della redazione. Ad aprire la puntata è Luca Grossi, che ricostruisce gli ultimi sviluppi dell'inchiesta sull'attentato ai danni del giornalista di Report Sigfrido Ranucci. “Questo gruppo è collegato a una struttura che ha fornito supporto logistico e finanziario di altissimo livello. Il mandante o i mandanti sarebbero persone in grado di garantire anche una latitanza. Era stata promessa al gruppo di fuoco una via sicura per uscire dall'Italia, oltre a consigli legali in caso di arresto”. Un'inchiesta che non si fermerebbe ai soli esecutori materiali. “Non era una struttura improvvisata, ma qualcosa di molto ben organizzato che gli inquirenti stanno cercando di individuare. Tra i mandanti e il gruppo esisteva un intermediario, indicato nelle intercettazioni come "quello", che riportava gli ordini agli esecutori”. L'obiettivo delle indagini è ora quello di fare luce sul cosiddetto "secondo livello" dell'attentato e sul possibile movente. Grossi affronta inoltre la denuncia presentata dall'avvocato Luigi Li Gotti alla Procura di Roma nei confronti del procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, dopo l'esposto già depositato al CSM. Il legale contesta al magistrato il reato di falsa testimonianza reiterata in relazione alle dichiarazioni rese davanti alla Commissione parlamentare Antimafia. Nella seconda parte del podcast interviene Francesco Ciotti, con un'analisi dell'andamento della guerra in Ucraina. Tra bombardamenti, attacchi con droni e continui combattimenti nel Donbass, Ciotti descrive una situazione militare sempre più critica: “Il fronte ucraino sta crollando in modo inesorabile”. L'analisi si concentra sugli avanzamenti delle forze russe, sulle difficoltà dell'esercito ucraino e sul dibattito riguardo alle prospettive di una soluzione diplomatica del conflitto. “Secondo i sondaggi, il 66% degli ucraini vorrebbe fermare i combattimenti e avviare trattative”. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    S02E31🎙Duemila Secondi: gli attentatori di Ranucci in manette e i russi che avanzano in Ucraina
  8. Jun 20

    S02E30🎙Duemila Secondi: l'accordo Iran-Usa e il processo Baiardo

    Nuova puntata di "Duemila Secondi", il podcast di ANTIMAFIADuemila con i redattori Luca Grossi e Francesco Ciotti.In apertura, Luca Grossi analizza gli ultimi sviluppi del processo a Salvatore Baiardo, procedimento che continua a far emergere elementi di rilievo anche sul fronte delle stragi mafiose. Al centro del dibattimento c'è la presunta esistenza di una fotografia che ritrarrebbe un giovane Silvio Berlusconi insieme al generale Francesco Delfino e al boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano."Il processo Baiardo è un processo dalla sfaccettatura molto ampia perchè emergono elementi importanti anche inerenti alle stragi", spiega Grossi. Una vicenda che si intreccia con le rivelazioni dell'ex conduttore di "Non è l'Arena" Massimo Giletti e con la controversa chiusura del programma da parte dell'editore di La7 Urbano Cairo. "Il sospetto è che ci fosse un movente più profondo dietro questa chiusura improvvisa", sottolinea il giornalista. Un elemento che continua ad alimentare interrogativi è il fatto che la puntata successiva alla chiusura della trasmissione avrebbe dovuto affrontare i temi legati a Marcello Dell'Utri e Antonino D'Alì, circostanza che, secondo quanto riferito da Grossi, Cairo ha dichiarato di non conoscere.Nella seconda parte Francesco Ciotti commenta invece il nuovo scenario mediorientale dopo la firma digitale del Memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran e le conseguenze sul conflitto regionale."Questo accordo sancisce la fine dell'impero americano in Medio Oriente. L'impero americano è finito e non ci può essere un accordo con strette di mano. Sarebbe troppo umiliante per Washington, ecco perché si è proceduto con la firma digitale", afferma Ciotti. Secondo il giornalista, l'intesa rappresenta una svolta geopolitica che assegna a Teheran un ruolo centrale nell'area, dalla gestione dello Stretto di Hormuz alla questione nucleare.Ma mentre l'accordo sembra ridefinire gli equilibri della regione, resta alta la tensione con Israele. "Israele sta cercando di sabotare l'accordo e l'Iran ha già risposto a queste provocazioni annunciando una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz", conclude Ciotti. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

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