Il cacciatore di libri

Un’inviata virtuale in libreria per scoprire le ultime novità del mercato editoriale. In ogni puntata due interviste dal vivo a scrittrici e scrittori, italiani e stranieri, per parlare dei romanzi: dai personaggi ai temi, dalle trame ai retroscena della scrittura. Con uno stile informale Alessandra Tedesco racconta i romanzi e talvolta anche gli aspetti inediti degli autori. Un modo per orientarsi nella vasta produzione editoriale e scegliere il libro adatto a sé.

  1. 1d ago

    Francesca Giannone

    "Gli anni in bianco e nero" di Francesca Giannone e le ricerche su audiolibri e sui film tratti dai romanzi  Quattro sorelle nel Salento degli anni '60: Maria che ha scelto di sposare un ragazzo anche se non le fa battere in cuore, Giovanna che ama ascoltare dischi e ha un animo ribelle, Ada, timida e di poche parole che si rifugia nei libri, e poi Mimì, la voce narrante, un'adolescente con una grande passione: il cinema. Di nascosto dal padre (un padre padrone che vuole imporre il suo volere sulle figlie e sulla moglie) va al cinema del paese per guardare i film dalla finestrella da dove vengono proiettati: il primo colpo di fulmine a 11 anni con "La dolce vita". Mimì ha il sogno di diventare regista e nel frattempo riprende tutto quello che può con una cinepresa che le viene regalata. Questa storia in cui le donne cercano di affermare sé stesse e la propria libertà, a dispetto di uomini che vogliono schiacciarle e di un contesto culturale in cui anche le leggi le mettono in condizione subalterna, è raccontata nel romanzo "Gli anni in bianco e nero" (Nord) scritto da Francesca Giannone, famosa per il suo esordio "La portalettere", libro più venduto del 2023.  Nella seconda parte parliamo di audiolibri e di quanto le serie tv e i film possono influenzare le vendite dei romanzi da cui sonoi tratti. Per quanto riguarda gli audiolibri, si tratta di un mercato ancora molto contenuto in Italia, ma in costante crescita. Secondo un'indagine Nielsen IQ per Audible, gli ascoltatori di audiolibri in Italia sono cresciuti del 16% negli ultimi 5 anni e ne parliamo con Rachel Ghiazza, responsabile dei contenuti di Audible a livello globale. Per quanto riguarda le serie tv e i film tratti da libri, un'altra indagine Nielsen IQ per Netflix ha messo in evidenza come le vendite subiscono un'impennata (+200%), non solo nelle settimane del debutto sul grande o piccolo schermo, ma anche in una fase successiva. Ce ne parla Tinny Andreatta, vice presidente per i contenuti italiani di Netflix.

  2. May 23

    Roberto Saviano e Maurizio de Giovanni

    I 20 anni di Gomorra con Roberto Saviano e "Il tempo dell'orologiaio" di Maurizio de Giovanni  *Maggio 2006: arriva in libreria un libro che parla di criminalità organizzata a Napoli e dintorni. Quel libro si intitola "Gomorra" e l'ha scritto un giovane giornalista, Roberto Saviano, allora praticamente sconosciuto. Quel romanzo viene pubblicato da Mondadori in qualche migliaio di copie: vent'anni dopo "Gomorra" viene ripubblicato da Einaudi e nel frattempo ha venduto oltre due milioni e mezzo di copie in Italia, oltre dieci milioni nel mondo ed è stato tradotto in una cinqunatina di Paesi. Un successo internazionale che ha segnato un cambio di vita profondissimo per il suo autore: qualche mese dopo la pubblicazione di "Gomorra" arrivano segnalazioni di minacce e Roberto Saviano viene messo sotto scorta. In occasione dei vent'anni di Gomorra lo abbiamo incontrato al Salone del libro di Torino per ricostruire quanto accaduto.  Nella seconda parte parliamo di "Il tempo dell'orologiaio" (Feltrinelli), romanzo di Maurizio de Giovanni,  sequel di "L'orologiaio di Brest". Due romanzi che creano un focus su terrorismo, servizi segreti, poteri forti. Non è facile parlare di questo romanzo senza fare qualche piccolo spoiler su quello precedente: il consiglio è quello di leggere  prima "L'orologiaio di Brest" e poi "Il tempo dell'orologiaio". Da una parte c'è una giornalista, Vera, che da anni cerca di far luce sulla morte del padre, un poliziotto ucciso in un attentato dinamitardo nei confronti di un magistrato. Tutta la sua vita è dunque segnata dall'ossessione della ricerca della verità. Arriva a identificare la persona che aveva costruito l'ordigno:  Carlo, nome di battaglia Sergio, che all'epoca faceva parte della lotta armata. Il figlio di Carlo, Andrea, è assolutamente all'oscuro di questa vicenda e pensa che il padre sia morto: è Vera a fargli scoprire che suo padre è vivo e che è stato un assassino. In questo secondo romanzo Andrea e il padre ritrovato dovranno agire insieme, invece, per scoprire dove sia Vera, misteriosamente scomparsa. L'occasione per entrambi per raccontare qualcosa di sé e, forse, per cercare di comprendersi.

  3. May 2

    Sara Rattaro e Virman Cusenza

    "Il vestito di mia madre" di Sara Rattaro e "L'altro Garibaldi" di Virman Cusenza Teresa Mattei è stata una delle 21 donne che hanno contribuito a scrivere la Costituzione italiana fra il 1946 e il 1947 (gli altri 556 erano uomini). Era la più giovane della Costituente, aveva 25 anni, ma già un passato ricco di impegno e di lotta antifascista. Cresciuta in una famiglia numerosa, tutta impegnata contro il fascismo, Teresa Mattei divenne staffetta partigiana e si unì poi ai Gap, i gruppi di azione patriottica creati dal Partito Comunista, operativi con azioni e attentati fra il '43 e il '45. Una donna coraggiosa, che ha pagato pesantemente le sue scelte e che si è sempre battuta per la libertà, anche quando criticò Togliatti e lasciò il Partito Comunista per le sue posizioni su Stalin, considerando dunque quel partito una gabbia che impediva l'affermazione della sua libertà. La sua storia viene ricostruita nel romanzo "Il vestito di mia madre" scritto da Sara Rattaro (Piemme). Un romanzo che inevitabilmente intreccia fatti reali e storici con una parte di fantasia: dove non ci sono i documenti, la scrittrice ha dovuto ipotizzare situazioni ed emozioni. Nella seconda parte parliamo di un libro che fornisce uno sguardo inedito su un altro personaggio storico, Garibaldi, visto non come l'eroe dei due mondi, ma come un uomo che sceglie l'isola di Caprera come laboratorio agricolo, politico e umano. "L'altro Garibaldi - I diari di Caprera" scritto da Virman Cusenza (Mondadori) racconta cosa fa Giuseppe Garibaldi quando non combatte. L'autore parte dai diari agricoli, documenti poco noti, potenzialmente anche noiosi perché riportano tutti dettagli molto precisi sulle cure dei campi, per svelare un Garibaldi contadino, allevatore e imprenditore agricolo. A Caprera crea un'azienda agricola: importa macchinari d'avanguardia, costruisce un mulino innovativo, impianta viti. Uno sguardo sull'uomo, sull'imprenditore agricolo, che nella sua tenuta amava sperimentare e innovare. Una biografia narrativa, potremmo definirla, un racconto intimo sul Garibaldi privato.

  4. Apr 18

    Enrico Galiano e Giulia Scomazzon

    "Il cuore non va a dormire" di Enrico Galiano e "8.6 gradi di separazione" di Giulia Scomazzon Sasha è un'adolescente solitaria, ha solo due amici fidati, frequenta di nascosto una palestra di box (per la madre non è uno sport per ragazze) e sempre di nascosto, per non essere presa in giro, ascolta musica classica. Affida tutti i suoi pensieri a un quaderno: solo in quelle pagine riesce a confessare il suo amore per il professore di diritto e quanto è accaduto fra loro. Parallelamente c'è la storia di Alessandra, una quarantenne che si occupa d'arte, massima esperta di Moresco, un artista misterioso che dipinge dei murali e di cui nessuno conosce l'identità. Da anni non compaiono sue opere, ma un giorno sui muri di una chiesa compare un murale che potrebbe segnare il suo ritorno. Anche quest'opera porta il marchio di fabbrica dell'artista, una crepa, perché per Moresco tutta l'opera d'arte nasce appunto da una crepa, non più difetto, ma occasione di creatività. Così come le crepe, nel passato delle due protagoniste, rappresentano un po' il centro intorno al quale hanno costruito le proprie esistenze. Tutto questo è narrato nel romanzo "Il cuore non va a dormire" (Einaudi) di Enrico Galliano, scrittore e insegnante molto amato sia da giovani che da adulti, proprio per questa sua capacità di comprendere le emozioni e di creare un ponte fra le generazioni. Nella seconda parte parliamo del romanzo "8.6 gradi di separazione" di Giulia Scomazzon (Nottetempo).  Alice è una trentenne che beve molti alcolici e li mischia anche con tranquillanti e droghe leggere. Per il suo fidanzato Giacomo e per altre persone che la circondano, lei è un'alcolista e dovrebbe curarsi, ma per Alice la dipendenza è una forma di autoconservazione e non di autodistruzione. È consapevole di bere grandissime quantità di alcol, ma si definisce una bevitrice funzionale, non vede su di sé l'abbruttimento tipico degli alcolisti. Il fidanzato la spinge a frequentare un gruppo di alcolisti anonimi, ma Alice con il suo carattere sferzante ne mette in evidenza per esempio il fanatismo. Una tragicommedia (dove gli 8.6 gradi sono quelli della birra preferita dalla protagonista), narrata con ironia tagliente.

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